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Archivio 27 Gennaio 2006

CRONACA – Sanità, un nuovo piano per la Provincia

27 Gennaio 2006 Commenti chiusi

CRONACA

SANITA’, UN NUOVO PIANO PER LA PROVINCIA
L’accordo di programma fra Asl 7 e Comuni verrà esteso a tutti i centri del territorio

CARBONIA. Atteso da quasi un lustro, l’accordo di programma fra Asl 7 e comuni della provincia di Carbonia e Iglesias per l’organizzazione e la gestione integrata dei servizi socio-sanitari, sembra finalmente avere imboccato il viale del traguardo. La novità importante, come richiesto dalle conferenze dei sindaci dei distretti di Carbonia e Iglesias e dalla provincia, è che non riguarderà solo i comuni capoluogo ma sarà esteso immediatamente anche agli altri.
Se n’è discusso ieri mattina nel corso della seduta della Conferenza d’azienda convocata nella sede centrale dell’Asl. L’organismo, convocato dal presidente della provincia Pierfranco Gaviano (nel tavolo, oltre al direttore generale dell’azienda sanitaria Benedetto Barranu, i presidenti delle conferenze dei sindaci Franco Porcu e Eusebio Baghino), aveva all’ordine del giorno tre punti, tra cui quello relativo all’accordo di programma.
L’estensione a tutti i comuni della provincia è un salto di qualità notevole: “In precedenza - ha puntualizzato Gaviano, al termine della riunione – avrebbe dovuto partire in due fasi: nella prima avrebbe coinvolto i due comuni capoluogo, e successivamente sarebbe stato esteso a tutti gli altri. L’esigenza espressa dai sindaci è stata accolta positivamente dall’Asl: credo si tratti del percorso più giusto al fine di bruciare le tappe di un percorso che non sarà certo facile, perchè notevolmente innovativo”. Sviluppare il livello di efficacia, qualità, efficienza, equità dei servizi erogati; introdurre le potenzialità per l’integrazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali omogeneizzando i livelli di assistenza territoriale; rafforzare la collaborazione fra istituzioni, valorizzando il ruolo degli enti locali; garantire l’integrazione fra i servizi pubblici e quelli del terzo settore: questi gli scopi dell’accordo, premessa allo sviluppo di servizi per la famiglia, l’infanzia, l’età evolutiva e la disabilità fisica e psichica, attraverso gestioni unitarie in ambito distrettuale, la realizzazione del modello “a rete”, cui concorrono i soggetti firmatari e non, organizzazioni sociali e onlus, cooperative sociali, volontariato e fondazioni. Nasceranno dall’accordo il Piano di zona e i Piani attuativi territoriali, per ciascun distretto, da cui scaturiranno le linee di indirizzo: tra i settori più importanti, l’assistenza domiciliare integrata ai pazienti dimessi dagli ospedali, attesa da anni. “La nostra richiesta al direttore Barranu è stata perentoria – ha spiegato Porcu, sindaco di Villamassargia – o si parte tutti insieme oppure la decisione di escludere i comuni più piccoli, seppure momentaneamente, avrebbe trovato la nostra decisa opposizione. Un avvio a due fasi, a nostro avviso, avrebbe rischiato di allungare a dismisura i tempi di completamento dell’attuazione: la riforma dei servizi sociali, la sempre maggiore integrazione fra sociale e sanitario, la premialità stabilita dalla regione con maggiori finanziamenti per i comuni che stabiliscono l’integrazione dei servizi, impone tempi più celeri”. Gli altri punti all’ordine del giorno riguardavano lo studio del Dipartimento di prevenzione dell’Asl su “Profili di comunità e salute dell’Asl n.7″ e il progetto di integrazione del volontariato impegnato nel 118. “Lo studio – ha detto Barranu – sarà pubblicato dopo la presentazione ai sindaci della provincia: si tratta di uno strumento importante per l’indicazione delle priorità dei nostri interventi”. Tra le patologie più diffuse, si segnalano quelle polmonari e il tumore della mammella nelle donne fra i 35 e i 40 anni. Il progetto per il volontariato dell’emergenza tende invece a coordinare e potenziare l’azione di una delle realtà associative più efficienti del panorama territoriale.

( Giovanni Di Pasquale )
Tratto da LA NUOVA SARDEGNA del 27 Gennaio 2006

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