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Archivio Febbraio 2006

EDITORIALE – CI : Carbonia-Iglesias o Come Iniziare ?

27 Febbraio 2006 6 commenti

EDITORIALE

CI : CARBONIA-IGLESIAS O COME INIZIARE ?

Dunque la Nuova Provincia del Sulcis Iglesiente una cosa, dal giorno della sua nascita, l’ha fatta: ha deciso la sua sigla, sarà CI, Carbonia-Iglesias. Scelta scontata, certo, visto che ancora in Italia non c’era una sigla con quelle iniziali. Questo è l’unico provvedimento degno di nota della “neonata” Provincia del Sulcis Iglesiente.
Detto questo, ci sovvengono alla mente, immediatamente, alcune domande.
Dovevano passare tutti questi mesi per decidere la sigla del nuovo Ente intermedio ?
Chissà, forse sì. A noi, poveri mortali, non è dato saperlo. Conoscendo la burocrazia italiana poi. Eppure un risolino ci scappa. Non poteva essere una cosa, almeno questa, da decidere prima ? Comunque passiamo oltre.
Oramai la Nuova Provincia non è più neonata. Non cerchiamo più quella scusante a giustificazione dell’immobilità quasi totale della nostra Giunta Provinciale. Va bene, il tempo passato dall’avvio del nuovo Ente non è tantissimo, ma siamo sicuri che sia davvero ancora così poco da far passare in secondo piano il fatto che nulla è cambiato rispetto a quando il nostro capoluogo di Provincia era Cagliari ?
Qualcuno ha la sensazione che le cose siano migliorate ?
Al di fuori del nostro territorio non sono in tanti a sapere dell’esistenza della Nuova Provincia, al di là del mare non lo sa quasi nessuno. Questo è un dato di fatto !
E, cosa ben più grave, probabilmente non lo sanno nemmeno a Roma, al governo. Qualche settimana fa sono stati infatti emanati dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che regolano le assunzioni negli enti locali. Ebbene, delle nuove provincie sarde non vi è traccia in questi decreti.
Eppure il presidente Gaviano, durante le trasmissioni televisive du Canale 40, ci vuole far credere che il nuovo Ente ormai lo conoscono tutti.
Che dite, qualcuno dovrebbe dirgli che le cose non stanno proprio così ?
Allora ci viene un dubbio, forse persino più grande di quello amletico: non è che quel CI non sta ad indicare Carbonia-Iglesias, bensì voglia essere un messaggio nemmeno troppo criptato dal significato piuttosto chiaro…Come Iniziare ?
Già, Come Iniziare ? Come fare ? Direbbe Salvatore Zedda. E i suoi dubbi sono probabilmente anche quelli della nostra Giunta Provinciale.
È di poco tempo fa la polemica, ancora accesa, fra il presidente della nostra Provincia e quello della provincia di Cagliari, Milia. L’origine della diatriba ? Ma i soldi, naturalmente. Non poteva essere diversamente. Gaviano, a nome del nostro Ente chiede i soldi che, a suo dire, ci spettano di diritto, per far partire il tutto (ma non era già partito ?), per cominciare a lavorare (ma non stanno già lavorando ?). Milia, era scontato, risponde picche. Entrambi minacciano di arrivare a vie legali per risolvere la faccenda.
Non era forse prevedibile che si arrivasse a questo ?
Nel frattempo problemi ben più gravi affliggono la provincia del Sulcis Iglesiente. Problemi a cui la nuova Giunta dovrebbe, a nostro avviso, prestare ben maggiore attenzione.
Si preannunciavano nuovi posti di lavoro, più servizi, più attenzione al territorio…di tutto di più.
Di nuovi posti nemmeno l’ombra. La crisi economica e disoccupazionale del Sulcis Iglesiente è sempre più profonda.
Nuovi servizi ? Piuttosto meno servizi. Aziende, pubbliche e private, stanno facendo a gara per chi se ne va via prima dal nostro territorio. Questi sono i nuovi servizi ?
Si stava meglio quando si stava peggio.

ATTUALITA’ – Vivono con 500 euro al mese e continuano ad aumentare

27 Febbraio 2006 Commenti chiusi

ATTUALITA’

Le cifre. I pensionati nell’Isola sono oltre 421 mila
VIVONO CON 500 EURO AL MESE E CONTINUANO AD AUMENTARE
Cagliari ha l’indice di vecchiaia più alto d’Italia, ogni cento giovani fino ai 14 anni ci sono ben 192 ultrasessantacinquenni. I Comuni danno la carta d’argento

L’età media si allunga e i pensionati aumentano. In Italia sono oltre 16 milioni e mezzo, in Sardegna più di 420 mila. E la maggior parte è costretta a vivere con meno di 500 euro al mese. Per la precisione, la pensione, ogni mese, oscilla dai 427 e i 570 euro. Nell’Isola, secondo i dati del 2005, ci sono 421.716 pensionati. Lo scorso anno sono state liquidate 166.302 pensioni di vecchiaia (39%), 166.840 di invalidità (40%) e 88.932 di reversibilità (21%), cioè il vitalizio che spetta ai familiari di un pensionato morto.
In base all’ultimo rapporto Istat, in Sardegna, sempre lo scorso anno, sono state erogate oltre 25 mila pensioni sociali,pari a 101 milioni di euro. Quest’ultimo vitalizio viene assicurato dallo Stato a chi ha già compiuto 65 anni di età, ha la residenza in Italia e un reddito pari a zero o modesto. Per averlo, i redditi devono essere inferiori ai limiti stabiliti dalla legge e variano a seconda che il pensionato sia solo o abbia il coniuge. Nel 2005 i limiti erano di 4.874,61 euro annui per i pensionati soli, 9.749,22 euro se con marito o moglie. Nel 2005 l’importo dell’assegno sociale è stato pari a 375 euro al mese. Ben al di sotto della soglia di povertà indicata dall’Istat.

INTANTO nell’ultima riforma del sistema previdenziale è stata introdotta un’importante novità: il bonus. Serve da un lato per far risparmiare un pò il Governo, dall’altro per incentivare chi, nonostante una certa età, non ha ancora deciso di mettersi a riposo e preferisce continuare a lavorare. In sostanza chi rimane a lavoro dopo l’età pensionabile a fine mese si ritrova in busta paga tra il 40 e il 60 per cento in più rispetto a quello che guadagnava prima, tutto esentasse. Ma alla fine del 2004, hanno chiesto di poter usufruire del bonus solo 384 sardi (quasi tutti uomini) di cui 213 nella provincia di Cagliari, 30 in quella di Nuoro, 26 in quella di Oristano e 115 nella provincia di Sassari.
Cagliari è la città più vecchia d’Italia. Ogni cento giovani (sotto i 14 anni) ci sono 192 ultrasessantacinquenni. E in tutta la Sardegna, al primo gennaio 2004, la popolazione con più di 65 anni ammonta al 16,7% del totale, Dieci anni fa era pari al 13,5%. Lo squilibrio della popolazione in favore delle età più elevate è ancora più rilevante considerando la continua riduzione dei livelli di fecondità. Insomma, se nel ’95 nell’Isola vivevano 81 persone sopra i 64 anni ogni cento giovanissimi, dieci anni dopo, per ogni 100 ragazzi sono presenti sul territorio regionale 125 anziani. Che, non trovano città e quartieri a loro misura, servizi carenti, sanità allo sbando.
Hanno la “carta d’argento” comunale per usufruire di sconti.
Il bello è che Berlusconi gliene ha promesso un’altra. Chissà cosa se ne faranno.

Tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA

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POLITICA – Iglesias, ancora scintille fra DS e Giunta Comunale

24 Febbraio 2006 Commenti chiusi

POLITICA

IGLESIAS, ANCORA SCINTILLE FRA DS E GIUNTA COMUNALE
Dibattito sulle antenne: in Comune riesplodono i contrasti interni alla maggioranza

La riunione del consiglio comunale di mercoledì 22 Febbraio doveva iniziare alle 16.30 ed invece, complici alcuni ritardi, l’apertura dei lavori dell’assemblea cittadina è stata possibile solo alle 17.
All’ordine del giorno c’era da discutere l’ammissibilità o meno che sui tetti della Casa Serena, la storica casa di riposo iglesiente, e del centro direzionale potessero sorgere due antenne per telefonia mobile della Ericsson.
In realtà gli sviluppi della discussione in seno al consiglio comunale sono andati ben al di là di quanto indicato dall’ordine del giorno, mettendo ancora una volta in luce divisioni all’interno dell’attuale maggioranza di centro sinistra.
Infatti il dibattito, che era partito con la relazione introduttiva di Aldo Atzori dei DS, ha progressivamente preso il crinale della polemica fra Democratici di Sinistra e Giunta Comunale, con reciproche accuse di avere rallentato, sin dai primi giorni di vita dell’attuale maggioranza, i lavori comunali.
La relazione di Atzori puntava l’attenzione sulla mancanza di certezze circa gli effetti delle onde elettromagnetiche emesse dalle antenne e, soprattutto, sul fatto che i cittadini residenti vicino agli edifici dove queste dovrebbero essere installate, non sarebbero stati coinvolti.
Oltre che su questi elementi il consigliere diessino puntava l’attenzione sul fatto che le dichiarazioni di non pericolosità rilasciate dalla ASL non sarebbero state molto precise, affermando che il principio cui la Giunta Comunale si sarebbe dovuta ispirare sull’ammissibilità delle antenne sarebbe dovuto essere quello di “precauzione”, come previsto dalla Legge 36 del 2001.
A conclusione di un tale ragionamento Atzori proponeva una “commissione di programmazione partecipata”, di cui dovrebbero far parte esponenti della provincia, i cittadini e naturalmente esponenti del comune, il tutto per stabilire norme retroattive e indicare luoghi da adibire all’installazione di antenne.
La replica dell’Assessore all’Urbanistica, Carlo Saragat, seppure divergente sugli effetti e sui rischi delle onde elettromagnetiche emesse dalle antenne, sembrava dare spazio ad un proseguimento sereno del dibattito comunale, tanto che l’esponente della Giunta si diceva assolutamente d’accordo sul coinvolgimento dei cittadini e sulla proposta della commissione.
Ma la polemica era dietro l’angolo e doveva scoppiare dopo alcuni interventi dei consiglieri della minoranza, che puntavano tutti l’attenzione su forti rischi per la salute di bambini e anziani che potrebbero derivare dalle onde elettromagnetiche.
Ad accendere la miccia è stata Pierina Chessa, del Partito della Rifondazione Comunista; il suo intervento sembrava denotare un semplice fiancheggiamento dell’opinione del sindaco e degli assessori riguardo la non pericolosità delle antenne, in realtà tale intervento si tramutava ben presto in un attacco frontale ai Democratici di Sinistra.
Nel suo intervento l’esponente del PRC considerava solo un pretesto, da parte dei DS, l’aver convocato il consiglio comunale per un argomento di tenue importanza come quello delle antenne; oltre a ciò dichiarava che, se i Democratici di Sinistra fossero stati coerenti, nel momento in cui dichiaravano la non sufficiente precisione delle rilevazioni ASL avrebbero dovuto chiedere le dimissioni del direttore Barranu, esponente diessino.
Tutto finito ? No, Pierina Chessa chiedeva al sindaco di portare in discussione al consiglio comunale il PUC e il bilancio e aggiungeva di sperare che, al momento di discuterli, la maggioranza sarebbe stata compatta e che non ci sarebbero stati ricatti. Il riferimento al rapporto conflittuale fra sindaco e i DS e, indirettamente, fra questi e gli altri partiti della maggioranza era evidente.
Una volta accesa, la miccia non poteva che bruciare molto rapidamente ed infatti la replica diessina per bocca di Roberto Caddeo era secca: “A nome dei DS chiedo se l’intervento di Chessa esprime la posizione ufficiale del PRC nei confronti del mio partito o è solo personale”.
E ancora: “Se quanto detto da Pierina Chessa fosse la posizione ufficiale del suo partito, come Democratici di Sinistra ne trarremmo le dovute conseguenze”.
La tensione, a quel punto, sembrava destinata a salire e di questo sembravano essere soddisfatti gli esponenti della minoranza che per bocca di Giorgio Oppi, loro massimo esponente, dichiaravano che ancora una volta in consiglio comunale si evidenziavano le spaccature della maggioranza, incapace di discutere un qualsiasi punto all’ordine del giorno senza sfrangiarsi.
In una tale situazione, l’intervento conclusivo del sindaco sembrava rasserenare almeno in parte gli animi; il primo cittadino accettava la proposta di commissione fatta dai Democratici di Sinistra e dichiarava che l’intervento di Pierina Chessa su Barranu non era stato altro che una provocazione.
Pierluigi Carta si diceva assolutamente disponibile al dialogo con tutte le forze della maggioranza, diessini compresi, e rilanciava così il principio della collegialità nella realizzazione del programma di coalizione ma dichiarava, altresì, che se qualcuno sperava che lui si dimettesse si sbagliava di grosso.
Il consiglio si chiudeva con un documento della minoranza, che chiedeva la non installazione delle antenne Ericsson e che veniva respinto; ma a quel punto l’attenzione dei cittadini presenti in aula consigliare era tutta rivolta ai contrasti interni alla maggioranza e a quella miccia che continua a bruciare e diventa ogni giorno più corta.

Massimo Meloni

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APPUNTAMENTI – Nel Sulcis dilaga il Carnevale

24 Febbraio 2006 Commenti chiusi


APPUNTAMENTI

NEL SULCIS DILAGA IL CARNEVALE
Fine settimana all’insegna di sfilate e zippolate

Sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera, bande musicali, ballerine brasiliane e una pioggia di coriandoli. Nel Sulcis è tempo di carnevale.

S.G.SUERGIU Più di mille figuranti, una ventina tra carri e gruppi e ballerine brasiliane si esibiranno nella sfilata che, domani, si snoderà per il paese. Un numero di adesioni che ha colto di sorpresa anche la Pro Loco. A San Giovanni Suergiu, infatti, oltre ai carri di casa (11), si ritroveranno anche quelli di Calasetta (2), Masainas e Piscinas (1), Teulada (2) e Carbonia (3). Maschere e carri (provenienti da ogni angolo del Sulcis) si ritroveranno alle 14.30 nel piazzale di via Mascagni. Al termine, in piazza IV Novembre, musica e balli con il gruppo brasiliano Capoera e fritti per tutti.

SANTADI Sempre domani carri e gruppi sfileranno per le vie del centro del Basso Sulcis. Oltre ai gruppi in maschera di Santadi, in piazza Marconi si ritroveranno anche carri provenienti da Sant’Anna Arresi e Teulada. L’organizzazione è curata dalla Pro Loco.

GIBA Domenica la festa in maschera si trasferisce a Giba dove, a partire dalle 14.30, nei locali del Centro di aggregazione sociale, il circolo Anspi ha organizzato una rappresentazione teatrale e una zeppolata con dolci offerti dall’associazione dei commercianti.

Trascorsa la prima ondata di feste in piazza, sfilate e zeppolate nel Sulcis proseguono sino alla prima domenica di Quaresima.

MASAINAS Il 4 Marzo è Masainas a riaprire le danze con una sfilata di carri allegorici e gruppi in maschera. All’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’assessorato comunale ai Servizi Sociali è fissato per le 15 in piazza Belvedere, prenderanno parte carri provenienti da diversi centri del circondario.

SANT’ANNA ARRESI Il 5 Marzo, giorno della Pentolaccia, sono in festa Sant’Anna Arresi e Narcao. Nel primo centro la sfilata (organizzata dalla Pro Loco e con partenza alle 14.30 da via Is Domus) vedrà carri provenienti da San Giovanni Suergiu, Masainas e Teulada e premi al miglior gruppo in maschera.

NARCAO A Narcao i festeggiamenti saranno in tono minore. Ma per i bambini il divertimento è comunque assicurato. L’appuntamento è, dalle 15 in poi, con la Pentolaccia nei locali del Centro sociale.

Maurizio Locci
Tratto da L’UNIONE SARDA del 24 Febbraio 2006

CULTURA – Concorso Fumetti: fra i vincitori studentessa di Carbonia

23 Febbraio 2006 Commenti chiusi

CULTURA

CONCORSO FUMETTI: FRA I VINCITORI STUDENTESSA DI CARBONIA

Con il fumetto “L’Apocalisse” una studentessa di Carbonia, Roberta Di Franco, è tra i vincitori del concorso Comic Campus indetto da STABILO. Il concorso chiedeva ai singoli partecipanti di ideare e disegnare una storia a fumetti in stile manga, realizzata su carta (minimo 5 tavole) e mai pubblicata in precedenza. Tutti gli elaborati sono stati poi esaminati e selezionati da una giuria, sulla base dei seguenti parametri: originalità, fantasia e qualità artistica. Oltre 200 gli elaborati pervenuti, e 20 quelli premiati.

MILANO - Si chiama Roberta Di Franco, una giovane di Carbonia, che è stata selezionata tra i vincitori del concorso Comic Campus indetto da STABILO. A proclamare i vincitori, una commissione di giurati composta da: Valentina De Poli, direttrice di Witch, Angela Gelmini, Vice Presidente di Armand Ugon srl, Alberto Mazza, Direttore Marketing e Comunicazione di Armand Ugon srl, Furio Sandrini, disegnatore satirico meglio noto come “Corvorosso” e Luisa Pelazza, esperta d’arte.
Il loro compito non si è rivelato facile, considerata l’alta qualità degli oltre 200 elaborati realizzati da ragazzi e ragazze di tutta Italia, che hanno espresso al meglio la propria creatività.
Tra tutti i partecipanti è stata quindi selezionata Roberta Di Franco, che si è distinta con “L’Apocalisse”, un fumetto eseguito con matite colorate, pennarelli e gessetto. La storia è ambientata in un futuro immaginario, in cui l’ambiente del pianeta Terra è inquinato dalla presenza ossessiva delle macchine e l’uomo appare sempre più esasperato da violente guerre fratricide. I personaggi sono 12 angeli: 6 sono i custodi della pace e dell’avvenire, mentre gli altri 6 sono gli angeli dell’Apocalisse, con il preciso scopo di annebbiare la coscienza e confondere la ragione dell’uomo. Protagonista a sorpresa, il settimo angelo, che si risveglia per iniziare l’ultima battaglia: la sfida finale tra bene e male.
L’ideazione del racconto ha richiesto molto tempo a Roberta, che racconta come ha realizzato il suo elaborato: “Mi ha sempre affascinato l’antitesi tra bene e male, e da questa mia passione è nata quindi l’ispirazione per la storia che ho ideato per partecipare a Comic Campus. Sono davvero felice di essermi classificata tra i 20 vincitori!”.
Roberta riceverà una fornitura di prodotti STABILO e il suo nome, insieme a quello dei successivi 20 classificati, è on line sul sito www.stabilo.it
“Il successo di questa iniziativa è dimostrato non solo dai numerosi partecipanti, ma soprattutto dall’elevata qualità degli elaborati” – commenta Paolo Gelmini, Amministratore Delegato di Armand Ugon srl – “STABILO si afferma così, ancora una volta, attenta alle nuove generazioni e fedele compagna di banco, a scuola e nel tempo libero”.

Tratto da SARDEGNA OGGI NEWS
Riferimenti: SARDEGNA OGGI NEWS

SPORT: CALCIO – Un Carbonia rimaneggiato sconfitto a Sarroch

23 Febbraio 2006 Commenti chiusi

GA SPORT – CALCIO

SARROCH – CARBONIA = 2 – 1
UN CARBONIA RIMANEGGIATO SCONFITTO A SARROCH
Ora la classifica si fa difficile per i biancoblù, la zona play-off si allontana
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Riferimenti: GA SPORT

SPORT: BASKET – Portoscuso, una marcia da guiness dei primati

23 Febbraio 2006 Commenti chiusi

GA SPORT – BASKET

PORTOSCUSO, UNA MARCIA DA GUINESS DEI PRIMATI
Carloforte rafforza il secondo posto, ko in trasferta per la Scuola Basket Carbonia
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Riferimenti: GA SPORT

CALCIO – Il Sant’Antioco vince e può sperare

22 Febbraio 2006 Commenti chiusi

GA SPORT – CALCIO

SANT’ANTIOCO – MANDAS = 4 – 2
IL SANT’ANTIOCO VINCE E PUO’ SPERARE
Vittoria sofferta ma importantissima: i play-out ora sono a un punto

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Riferimenti: GA SPORT

I Vostri Messaggi

22 Febbraio 2006 5 commenti


GA

I VOSTRI MESSAGGI

La Gazzettantiochense dà spazio a chiunque voglia lasciare un messaggio ma non si assume alcuna responsabilità di quanto scritto dai lettori.

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Ma chi ci amministra si rende conto delle condizioni in cui versano le strade del paese? Ho paura di prendere la macchina perché ovunque ci sono fossi pericolosissimi. Sono stati così veloci ad asfaltare il Lungomare in occasione della inaugurazione del Museo quando c’erano strade che da decenni aspettano una sistemazione. È vergognoso. (Pino, Sant’Antioco)

Ogni volta che piove le strade di Carbonia diventano impraticabili, bisogna girare con la canoa. Ma è possibile ? Il Comune si decide a far qualcosa ? (Anonimo da Carbonia)

Ma Baghino e compagni cosa aspettano ad andarsene ? Non se ne sono accorti che ci siamo stancati di loro ? (Lettrice di S.Antioco)

Un saluto a Portoscuso dalla Germania. Ciao ciao. (Mara e Paolo, Amburgo)

Quanto denaro pubblico sprecato nel Corso di Sant’Antioco! Possibile che nessuno abbia controllato se i lavori erano fatti nel modo giusto ? Complimenti! (Anonimo)

Avete provato a fare un giro in campagna ? Vedrete rifiuti su rifiuti accatastati in mezzo al verde. Come è possibile che nessuno controlli questo scempio ? I forestali che fanno ? (Lettore di Santadi)

Ma davvero qualcuno è così demente da pensare di rivoltare Berlusconi alle prossime elezioni ? Ma ci rendiamo bene conto di quanto ha rovinato la nazione ? Spero per tutti noi che questo non avvenga, altrimenti prevedo tempi sempre più bui. (Anonimo da Carbonia)

Sì all’aeroporto nel Sulcis. Vogliamo il turismo e lo sviluppo ? Senza uno scalo aereo resteremo sempre isolati. (Lettore di Portoscuso)

Ma è normale che per una bombola piccola di gas si debbano spendere 25 euro ? Se qualcuno sa indicarmi un rivenditore con prezzi più accettabili lo ringrazio di cuore. A Carbonia ormai non si può più comprarla. (Lettore di Carbonia)

L’immigrazione ha raggiunto livelli insostenibili in Italia. Per fortuna in Sardegna e soprattutto nella nostra zona il fenomeno è ancora limitato. Mi auguro che resti così per molto tempo ancora. Vengono a prenderci il lavoro, a demolire i nostri simboli sacri, a portare delinquenza. Pensate pure che io sia razzista (ma vi assicuro che non lo sono), però per quanto tempo ancora andremo avanti con questa assurda tolleranza che in realtà è sottomissione ? Il crocifisso è sempre stato il nostro simbolo, ora vogliono toglierlo da ogni posto. Rialziamo la testa, prima che sia troppo tardi! (Lettore di Iglesias)

Il Sulcis sta morendo, lentamente, inesorabilmente, mentre nessuno fa nulla per cambiare le cose. (Anonimo)

La 126 ormai è una trappola mortale. Carreggiata stretta, tantissimi mezzi pesanti, incroci pericolosi, automobilisti indisciplinati, trafficatissima. Dovrà davvero scapparci un altro morto prima che si rendano conto che devono trasformarla in strada a 4 corsie ? Mi auguro che se ne rendano conto prima. Ma ne dubito. (Aldo di Carbonia)

Ma è possibile che i giovani della zona non sappiano andare oltre il pub a S.Antioco e il Sottosuono a Carbonia ? Questa è la gioventù di oggi ? Per carità! (Giovane di Carbonia)

I paesini del Sulcis Iglesiente stanno scomparendo. I giovani fuggono via, rimangono anziani e gente che sta dalla mattina alla sera dentro un bar. Cosa fanno le amministrazioni ? Assolutamente niente. (Lettore di Is Urigus)

Complimenti alla GA per il suo lavoro. Però, se posso farvi un appunto, parlate quasi esclusivamente di S.Antioco, Carbonia e Iglesias, mentre di tutti gli altri paesi poco e niente. Che ne dite di dedicare più spazio a tutto il territorio ? Saluti e ancora complimenti. (Lettore di Giba)

FORZA CARBONIA! RAGAZZI NON MOLLATE, LA PROMOZIONE E’ ANCORA POSSIBILE! (Una tifosa)

Vorrei dire al sindaco del mio paese, Carloforte, che la nostra isola dovrebbe aprirsi di più al resto della Sardegna. Ci stiamo isolando troppo e non va bene! (Lettrice di Carloforte)

Baghino e la sua giunta, insieme alla opposizione, hanno la possibilità di fare la sola cosa giusta che han fatto in questi anni: andare a casa! Ne guadagnerebbe il paese, alla grande. (Paolo, S.Antioco)

Io sono d’accordo con la GA: senza trasporti non c’è sviluppo nel nostro territorio! Abbiamo tutto per diventare uno dei territori più ammirati al mondo, ma la gente qui non arriva. Chiedetevi perché! Sì all’aeroporto! (Lettore di Iglesias)

L’Isola Pedonale nel centro storico di Sant’Antioco è fondamentale per lo sviluppo del paese. Se aspettiamo che se ne rendano conto i commercianti del corso stiamo freschi, quelli vedono solo quattrini. Il Comune deve prendere una decisione forte e deve istituire l’Isola Pedonale. I cittadini la vogliono e quando cominceranno a vedere più soldi saranno contenti anche i commercianti. (Anonimo)

La pizza migliore di Sant’Antioco è quella di Renzo e Rita, non c’è dubbio. Le altre arrivano appena alla sufficienza, mentre alcune fanno davvero schifo (vedi via Garibaldi). (Andrea)

Ma è possibile che le cose vere sul nostro territorio le si possano leggere solo sulla GA ? Siete gli unici a denunciare il degrado, le cose che vanno male, i soprusi che avvengono sotto i nostri occhi e che passano inosservati. Bravi, continuate così perché siete l’unica voce libera del Sulcis Iglesiente. Uomo nero sei grande! (Angela di Carbonia)

Ma qualcuno non dovrebbe andare da Gaviano e dai suoi consiglieri per dirgli che della sua nuova provincia non importa nulla a nessuno ? (Anonimo di Carbonia)

A proposito di ciò che è accaduto agli sfortunati dipendenti di Leclerc, mi rendo conto che siamo in un’era di regressione e che purtroppo a governarci non sono i più intelligenti ma i più stupidi. (gigingegnere)

Baghino vattene, siamo stanchi di te e dei tuoi leccapiedi! (Anonimo antiochense)

Ma vi rendete conto che i cinesi ci stanno invadendo ? Negozi su negozi che aprono da un giorno all’altro. Ma le autorizzazioni chi le da ? A me tutto questo non sembra normale! (Lettrice di Carbonia)

Vorrei complimentarmi con la GA per aver messo in evidenza come sia necessaria l’istituzione di una Università del Sulcis Iglesiente. Io studio a Cagliari e mi rendo conto di quanto una università possa contribuire all’economia di una città. Nel nostro territorio si potrebbero costituire delle sedi distaccate da dividere nei paesi più grandi, Carbonia, Iglesias, S.Antioco, Carloforte. Abbiamo tutto per giustificare la presenza di una università: una storia millenaria (archeologia, beni culturali), un territorio meraviglioso (turismo, scienze biologiche, scienze minerali, geologia) e tanto tanto altro. allora perché nessuno vuole fare il grande passo ? Che non si voglia fare uno sgarro a Cagliari e portare via studenti alla sua università ? Dobbiamo staccarci definitivamente dal capoluogo e cominciare a pensare seriamente al nostro sviluppo. Perché voi della GA non cominciate a raccogliere delle firme ? Sì all’Università del Sulcis Iglesiente! (studentessa78)

Non penserete davvero che il nuovo museo archeologico risolverà tutti i problemi di turismo a Sant’Antioco? Non fatemi ridere dai. Ci vuole ben altro, a cominciare da gente preparata. (Anonimo)

Prodi o Berlusconi ? Destra o sinistra ? Credete che cambierà qualcosa ? Io penso di no! (Anonimo)

Vorrei salutare l’Uomo Nero e dirgli che sono un suo grande ammiratore. Saresti l’unico in grado di fare bene il sindaco a S.Antioco (Gianni)

Continuo a chiedermi se è davvero possibile che delle semplici vignette, per quanto offensive, abbiano potuto provocare tutto questo caos nel mondo, rivolte, morti, violenze. Quante volte i simboli della nostra religione cattolica sono stati offesi e infangati senza che nessuno osasse nemmeno pensare di aggredire o uccidere i responsabili. Dio ci insegna l’amore, vorrei tanto capire invece cosa insegna il Dio dei musulmani. (Donatella, Carloforte)

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ATTUALITA’ – A Iglesias il record dei piccoli soli…

21 Febbraio 2006 Commenti chiusi

ATTUALITA’

A IGLESIAS IL RECORD DEI PICCOLI SOLI MA SONO TROPPI IN TUTTA LA SARDEGNA
Il responsabile delcentro di Arborea: «L’iter per trovargli una casa è molto lento»

Si chiamano strutture assistenziali, sono finanziate dalle istituzioni e spesso gestiti da cooperative o congregazioni religiose; hanno un ruolo delicato: quello di accogliere i bambini che hanno problemi con la famiglia. In Sardegna sono numerose, ma non bastano. Perchè?
«Le richieste di accoglienza in aumento», spiega il responsabile della comunità Lucio Beneventi di Arborea. E le domande di affidamento? «Sono moltissime, ma l’iter è lungo, e i tribunali vanno con i piedi di piombo». Così il bambino rimane anche tre anni in una casa. «Ma se il bimbo ha più di 12 anni meglio affidarlo a un single: difficilmente accetterà regole nucleo familiare». Distribuite in tutto il territorio sardo, le case sono molte a Cagliari e dintorni: in città ce ne sono nove, gestita dallo Stato e da privato, con decine di bimbi in affidamento.
A Quartu uno con 16, a Elmas il centro San Girolamo accoglie una ventina di bambini, poi nulla. Ma le richieste aumentano ogni anno. Esistono centri anche ad Alghero ad Arzachena (otto i bambini presenti nella struttura), a Birori (cinque), a Bonannaro (otto). A Carbonia le strutture sono due: una ha otto piccoli, un’altra sei. A Genoni sono accolti 24 bambini, ma è Iglesias il paese che ha il record: più di 180 bimbi. Centri anche a Gonnesa, Iglesias, Lanusei, Nulvi, Nuoro, Olbia, Oristano, Porto Torres, Sassari.
Pochissimi, tra gli accolti, i minori extracomunitari. Gli ospiti delle comunità sono quasi tutti figli del malessere della nostra società.

Guido Garau
Tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA

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