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POLITICA – Berlusconi a Cagliari

2 Febbraio 2006


POLITICA

BERLUSCONI A CAGLIARI

Una visita breve in cui c’è stato spazio per incontrare lo stato maggiore sardo del partito del premier, i segretari generali sardi di Cgil, Cisl e Uil, quelli territoriali del Nuorese e del Cagliaritano e una delegazione di lavoratori della Legler, dell’ex Montefibre e delle imprese energivore del Sulcis. Berlusconi ha attaccato la politica di Soru, a cui ha peraltro rifiutato un incontro, sulla legge salvacoste e sulla nuova norma, ancora non approvata dalla giunta, che introdurrebbe nuove imposte per le seconde case dei non residenti, sugli yacht e sugli aerei privati.

CAGLIARI - E’ arrivato a Cagliari stretto in un cappotto blu e con un cappellino da baseball, sorridente, ma non ha risposto neanche ad una domanda dei giornalisti che lo attendevano schierati fuori dal T Hotel. E’ cominciata così la mattina di Silvio Berlusconi, in visita a Cagliari per inaugurare la campagna elettorale.
Soru aveva chiesto un incontro al presidente del consiglio per discutere del credito fiscale che l’isola vanta nei confronti dello Stato, ma Berlusconi ha preferito non ricevere il presidente della Regione perchè: “La visita in Sardegna è di natura politica e non istituzionale”.
La risposta di Renato Soru non si è fatta attendere: “Viene a casa sua, viene a trovare chiunque tranne la Regione Sardegna. Evidentemente non ha risposte da dare ai sardi!”.
Berlusconi ha attaccato anche la legge salvacoste: “Le norme di salvaguarda che sta imponendo il presidente Soru rappresentano un vero e proprio ostacolo all’autonomia e all’autodeterminazione della popolazione, degli amministratori e dei sindaci dell’isola. E’, più in generale, un’impostazione che impedirà lo sviluppo delle coste e del turismo e che nuocerà all’economia e al lavoro di tutte quelle piccole imprese che di turismo vivono”.
Attacco frontale anche per le nuove imposte su seconde case sulle coste sarde per i non residenti, su yacht e aerei privati: “Un errore grave che contribuirà ad allontanare una fascia di turisti importante per la crescita e lo sviluppo della Sardegna. Mi stupisco che Soru, che pure è stato imprenditore, adotti politiche pauperistiche, demagogiche e destinate all’insuccesso. Evidentemente chi va con lo zoppo impara a zoppicare…”. Ma se passasse il disegno di legge della Giunta con le suddette imposte, Berlusconi, che in Sardegna (“il posto dove piu’ mi piace stare”) possiede Villa Certosa, assicura che pagherebbe. “Mi atterei alla legge. Tocca ai sardi far capire a chi li governa da Cagliari che se c’è una via sbagliata per guidare il loro futuro essa si nasconde in questa imposizione vessatoria di tasse e vincoli”.
Il premier ha incontrato i sindacati regionali confederali sulla vertenza industria che hanno chiesto al presidente un impegno per il riconoscimento della mobilità lunga ai dipendenti della Montefibre.

Tratto da SARDEGNA OGGI NEWS

Riferimenti: SARDEGNA OGGI NEWS

  1. IgnazioLocci
    2 Febbraio 2006 a 17:21 | #1

    Cagliari 28 gennaio 2006.
    Silvio Berlusconi interviene alle ore 17:00 ma il suo popolo è li da molto prima. C’è chi si è infiltrato alla Fiera sin dalla primissima mattina. Io arrivo alle 15:00, ho appuntamento con gli amici di Sassari, che saranno numerosissimi. Nel piazzale della Fiera, una marea di teste, accalcate sui cancelli, all’apertura, verso le 15:45, è una corsa mozzafiato fino all’ingresso per occupare i posti, è stato bellissimo vedere il popolo azzurro in corsa per vedere il proprio Presidente. C’è la forza di tutto un popolo dentro la Fiera: per chi ha avuto il privilegio del Presidente di vedere la grande sala dal palco in tutta la sua interezza, bhe, l’effetto è stato senza dubbio mozzafiato. solo il soffitto aveva il colore che gli è proprio, il resto, un mare di teste, di bandiere, di striscioni, un coro di voci, un boato!!! Il presidente non è ancora arrivato, sono appena le 16:15, eppure la gente impazzisce. chi ha conquistato un posto seduto, si alza in piedi, tutti cantano a squarcia gola sventolando mille bandiere. Sono inebriato da questa atmosfera e cerco di capirci qualcosa, di capire cosa sta succedendo. E’ presto detto: non è la Fiera ad esplodere. è la forza di un popolo che esplode nell’aria, il popolo di Forza Italia!! Sono ormai le 17:18 un altro boato riempie il grande salone della Fiera, è lui, è appena entrato insieme al Ministro Pisanu (Grande protagonista della giornata), il Presidente Berlusconi, non si capisce più nulla, è solo un tripudio di bandiere e urla di incoraggiamento. Tralasciando la cronaca dell’intervento di altissimo livello come sempre del Premier, la folla presente a Cagliari ha capito bene che Silvio Berlusconi, Forza Italia tutta, non usa l’anticomunismo come lotta di bandiera. Forza Italia non è avversaria di Prodi solo perchè Prodi non è uomo di centrodestra. Forza Italia è avversaria di tutti coloro che vorrebbero usare il nostro Paese per mettere in piedi, nuovamente, un sistema fazioso, per nulla meritocratico, totalmente antiliberale, chiuso al futuro e per questo antistorico e distruttivo, che usa le stesse lobby di potere di ieri per scalare la vetta del potere di oggi da essi corrotto. L’obbiettivo di Forza Italia – quel partito che segna i traguardi raggiunti con 33 bandierine concrete, che non deve difendersi dal contradditorio nulla programmatico che è a sinistra, ma che attacca l’avversario politico con fatti incontrovertibili -, l’obiettivo di questa campagna elettorale è chiaro: non si combatte solamente contro Prodi ne solo contro Rutelli o Bertinotti e D’Alema, no , si combatte contro un modus operandi che schiaccia ogni opportunità. L’obiettivo dei prossimi cinque anni al Governo emerge con forza a Cagliari. Si, vogliamo andare avanti nella costruzione di una nuova Italia, più forte, e la voglia è tutta quella di un popolo mosso da una passione che sabato è esplosa dentro la Fiera di Cagliari. Vedremo se la classe dirigente locale, sarà in grado di valorizzare e mettere a frutto senza paura, questo grande e generoso popolo di Forza Italia che vuole solo vincere!!!!!!!!!

  2. Pedro
    2 Febbraio 2006 a 17:25 | #2

    Ma lassa perdi o Ignazietto, tu sei anche simpatico ma come ti è saltato in mente di metterti col partito del nanetto di Arcore????
    Ti sei bruciato!!!

  3. SixFeetUnder
    2 Febbraio 2006 a 17:41 | #3

    Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo.
    La domanda era: “Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo”.
    - gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;
    - gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;
    - gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;
    - i cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione;
    - il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l’avverbio “onestamente”.

  4. L’Uomo Nero
    3 Febbraio 2006 a 11:47 | #4

    Questo è l’inno “Forza Italia” per i cellulari:
    d=4,o=5,b=70:8g,8c6,8b,c6,g,8p,8g,16c6, 16d6,8b,8c6,8e6,g,8p,8g,8c6,8b,
    c6,g,8p,8g,16c6,16d6,8b,8c6,8e6,g,8p,8g, 8e6,8d6,e6,8e6,8f6,8e6,8d6,8c6,
    8b,c.6,8c6,8b,8c6,8d6,8c6,2g,8p,8g,8c6, 8g,8g,8a,f,8p,8g,16c6,16d6,8b,2c6,p
    oppure tempo=70,
    8g5,8c6,8b5,4c6,4g5,8p,8g5,16c6,16d6, 8b5,8c6,8e6,4g5,8p,8g5,8c6,8b5,4c6,
    4g5,8p,8g5,16c6,16d6,8b5,8c6,8e6,4g5, 8p,8g5,8e6,8d6,4e6,8e6,8f6,8e6,8d6,
    8c6,8b5,4c6,8c6,8b5,8c6,8d6,8c6,2g5,8p, 8g5,8c6,8g5,8g5,8a5,4f5,8p,8g5,
    16c6,16d6,8b5,2c6,4p
    Un giorno celebreremo chi ha scritto questo inno come stiamo celebrando oggi Wolfgang Amadeus..

  5. Six Feet Under
    3 Febbraio 2006 a 12:08 | #5

    Saddam domandò a Dio:
    - Come sarà l’Iraq fra 4 anni?
    E Dio gli rispose:
    - Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani!
    Saddam sedette a terra, piangendo disperato.
    Bush domandò a Dio:
    - Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni?
    E Dio rispose:
    - Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden!
    Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.
    Alla fine Berlusconi domandò a Dio:
    - Come sarà l’Italia fra 4 anni di mio governo?
    Dio si accasciò al suolo e pianse disperato…

  6. makleen
    5 Febbraio 2006 a 16:56 | #6

    ragazzi ma ci rendiamo conto in che situazione ci siamo ritrovati? è un casino dappertutto! peggio del dopo guerra qua…che dio me ne scampi e gamberi da questo governo ladro e falsissimo! solo i ricchi potranno parlare di buon governo……

  7. Alessio Mulas
    6 Febbraio 2006 a 16:34 | #7

    In attesa di modificare la legge che regola l’accesso ai media in campagna elettorale, Forza Italia ci prova con i suoi militanti che i dirigenti stanno indotrinando a dovere per far risalire nei sondaggi il partito di Berlusconi.
    Battezzati i “legionari azzurri” dallo stesso cavagliere, si dividono in 475 comitati per la vittoria, originariamente furono arruolati per controllare i seggi al momento del voto e dello spoglio elettorale, ma dato che si voterà tra due mesi, i giovani berlusconiani daranno una mano soprattutto sul fronte della comunicazione.
    Sul sito “Motore Azzurro” (campagna virtuale affidata all’europarlamentare Mario Mantovani con un nome che è tutto un programma “far conoscere la verità”) è presente un vademecum http://www.motoreazzurro.it/notizie/hpg_39.htm che dovrebbe educare gli adepti a come farsi sentire nelle trasmissioni radio di informazione, si consiglia di attenersi ad un certo linguaggio, mai improvvisare, telefonare presto per avere più possibilità di essere mandati in onda, una volta ottenuta la diretta bisogna essere preparati a dire quello che vuole dire in una sola frase, chiari e incisivi. Altro campo dove andare a caccia di nuovi voti sono i quotidiani con le rubriche dedicate alla posta dei lettori, la lettera deve essere sempre firmata e non troppo lunga, enunciare chiaramente il nociolo di quello che si vuole dire e trattare un solo argomento per volta.
    Il leggionario azzurro Ignazio Locci deve aver deciso di inserire i suoi messaggi pro-berlusconi sui blog e forum provvinciali.

  8. Alessio Mulas
    6 Febbraio 2006 a 16:39 | #8

    opsss… ho scritto cavagliere anzichè cavaliere, acc… non potrò mai essere un legionario, mah!!!

  9. IgnazioLocci
    6 Febbraio 2006 a 18:31 | #9

    Non scordarti di : Indottrinando e legionario.
    ciao ciao!!!!

  10. Trouble
    6 Febbraio 2006 a 19:24 | #10

    Cari Alessio e Makleen, evidentemente l’amico Ignazio sta così bene che non riesce a vedere oltre il palmo del suo naso se non si rende conto in che condizioni ha ridotto il Paese il suo amato berluscaz..
    che sia stato oggetto di una lobotomia fatta dal Confa?
    Poveri noi…e povera Italia!

  11. Ignazio Locci
    7 Febbraio 2006 a 12:41 | #11

    Fermo restando che quando scrivo sulla gazzetta, mi aspetto solo di contribuire ad una discussione costruttiva. Ma non importa, non sempre ci si riesce. Grazie a tutti
    Ps. non si usa il nome altrui, non uso correggere nessuno.
    ciao

  12. L’Uomo Nero
    10 Febbraio 2006 a 10:55 | #12

    Hai ragione sul non violare mai e poi mai le regole sul buon gusto e sul reciproco rispetto, ma cerca di capire caro Ignazio, la rabbia e il disgusto che sale dallo stomaco ogni qualvolta si sente parlare il Berlusca in televisione:un culto della personalità degno di Stalin e un millantatare ai livelli del Barone di Munchausen!

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