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TRASPORTI – La nota stonata del Minuetto

3 Febbraio 2006


TRASPORTI

LA NOTA STONATA DEL MINUETTO:
DA CAGLIARI VIENE DIROTTATO A OLBIA

I pendolari del Sulcis accusano la Regione:
“Ci ha dato un servizio e poi ce lo ha tolto”

Riscaldamento d’inverno, aria condizionata d’estate, comodità, display, attacco per telefono cellulare e computer. Sorrisi e strette di mani tra i pendolari saliti il 3 dicembre sul Minuetto, il nuovo treno delle Ferrovie dello Stato che doveva rivoluzionare i trasporti in Sardegna.
Ma la contentezza è durata lo spazio di pochi giorni.
Quel treno ultramoderno (ma solo per l’Isola, che di treni di questo tipo non ne ha mai visto) è scomparso dalla circolazione.
Nel Sulcis, per esempio, il Minuetto ha viaggiato una o due volte per Iglesias, altrettante volte per Carbonia.
“Le Ferrovie - sostengono i pendolari – hanno fatto come Mussolini che spostava le truppe da una parte all’altra dell’Italia per far vedere che la Nazione disponeva di un esercito imponente”.
La conferma arriva dallo stesso responsabile delle pubbliche relazioni delle Ferrovie, Giacomo Pittau. “Di Minuetto ne abbiamo solo due. - spiega – Uno percorre ogni giorno la tratta metropolitana Cagliari-Decimomannu. L’altro lo spostiamo nell’Isola, dove occorre, a Olbia e Sassari e un pò in giro per la Sardegna”. Una sorta di testimonial per far vedere che l’azienda ferroviaria si sta ammodernando.
Ma i pendolari ci sono rimasti davvero male.
“Certo - spiega Emma Marras, che ogni giorno viaggia nel tratto Iglesias-Cagliari – sembrava che le cose si stessero davvero mettendo al meglio. Che l’Isola stesse compiendo quel salto di qualità necessario per uscire dal medioevo dei trasporti. Invece, è stato solo un bagliore”.
A cercare di calmare gli animi ha provato lo stesso Pittau. “In effetti entro gennaio era prevista l’entrata in funzione di altri due Minuetto, ma la società che li sta costruendo ha accumulato ritardi. Ora la nuova scadenza è prevista per febbraio”. Sarà proprio così ? I pendolari hanno acceso un cero, sperando che davvero avvenga la rivoluzione ferroviaria con i nuovi treni destinati anche alla periferia.

( Antonio Martinelli )
Tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 3 Febbraio 2006

Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

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