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CRONACA-Carnevale censurato,messe al bando le maschere che irridono le religioni

9 Febbraio 2006


CRONACA

CARBONIA

CARNEVALE CENSURATO, MESSE AL BANDO LE MASCHERE CHE IRRIDONO LE RELIGIONI

Di solito a carnevale ogni scherzo vale. Ma quest’anno non sarà così. L’allegria e la spensieratezza non dovranno sbeffeggiare le religioni. Quindi, al bando insulti, maschere o carri allegorici che prendano in giro qualsiasi tipo di credo. Quelle vignette satiriche che hanno provocato in Turchia la morte di don Andrea Santoro o l’assalto delle ambasciate in alcuni Paesi arabi non dovranno essere clonate.

IL DIVIETO è categorico. Arriva dal municipio di Carbonia. Qui ha cominciato a marciare la macchina organizzativa per la sfilata carnevalesca più importante della Provincia. E l’assessore allo spettacolo e alla cultura, Giovanni Tocco, si è posto il problema dell’etica e del buon senso. Ebbene, la conclusione è stata quella di non transigere sui temi religiosi ed ha inserito il divieto nel regolamento della manifestazione ponendolo al primo punto. «Il carnevale è un momento di festa, di allegria ma non deve superare i confini od offendere la sensibilità di chi è cristiano o islamico». Preti, suore, maschere che rappresentano Maometto o crocifissioni sono banditi. Era già successo qualche anno fa ed anche in quell’occasione non erano mancate le critiche e le polemiche.
L’assessore ha spiegato che non si tratta di censura o di limitare la fantasia dei giovani o delle associazioni impegnate nella realizzazione dei carri. «È semplicemente un modo per evitare di offendere gli stessi partecipanti o chi assiste alla sfilata stando semplicemente fermo come spettatore sul marciapiede della strada».
Insomma, una sana divertente e neppure oscena ironia non potrà che giovare alla stessa manifestazione, senza che si creino frizioni e polemiche. Per evitare che qualcuno effettui abusi, è stato costituito un comitato che visionerà i personaggi ammessi alla sfilata.

( Antonio Martinelli )
Tratto da IL GIORNALE DI SARDEGNA del 9 Febbraio

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Riferimenti: IL GIORNALE DI SARDEGNA

  1. Ateo
    9 Febbraio 2006 a 15:15 | #1

    La religione è l’oppio dei popoli. (K. Marx)

  2. Fedele
    9 Febbraio 2006 a 16:14 | #2

    Essere atei non significa fregarsene delle religioni,si può essere atei e rispettare le idee e opinioni altrui,comprese quelle religiose…Marx ne ha detto e scritto stupidaggini,e non poche!

  3. Ateo
    9 Febbraio 2006 a 17:02 | #3

    si può essere atei e fregarsene delle TUE opinini

  4. Fedele
    9 Febbraio 2006 a 17:34 | #4

    Hai ragione: si può essere atei e stupidi!
    E tu ne sei una dimostrazione!
    A mai più sentirci.

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