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INTERVISTA – Andrea Siddi, consigliere dimissionario di Sant’Antioco

10 Febbraio 2006

INTERVISTE GA

ANDREA SIDDI
CONSIGLIERE DIMISSIONARIO DI SANT’ANTIOCO

Abbiamo intervistato Andrea Siddi, ex consigliere DS dell’opposizione nella Giunta Comunale di Sant’Antioco. Abbiamo chiesto al signor Siddi le motivazioni che l’hanno portato a rassegnare le dimissioni dal suo incarico.
Andrea Siddi ha 57 anni, è nato e risiede a Sant’Antioco, gran tifoso della Juventus. Si occupa di politica da più di trent’anni ed è iscritto alla sezione dei Democratici di Sinistra. Ha fatto l’amministratore comunale dal 1980 al 1992; in questi anni è stato assessore all’Urbanistica per alcuni anni e quindi Sindaco dal
1987 al 1990. Nelle ultime elezioni comunali è stato candidato a Sindaco con la lista dei DS ed è tornato in Consiglio Comunale, all’opposizione.
Fino alle dimissioni di alcuni giorni fa.

Salve signor Siddi, ci parli un pò della Sua decisione di dimettersi dal Consiglio Comunale di Sant’Antioco: cosa l’ha portata a prendere questa decisione ?
Andrea Siddi:
a) L’impossibilità di esercitare con efficacia il ruolo di consigliere di opposizione, sia per l’assoluta impermeabilità del Sindaco a qualsiasi proposta della minoranza, sia per la situazione creatasi all’interno del Consiglio dove quando la maggioranza non ha argomenti per contrastare un ragionamento ….attacca il ragionatore. Un consigliere comunale ha, per legge, compiti “indirizzo” e di “controllo”: nel consiglio comunale di Sant’Antioco gli indirizzi li da esclusivamente o il Sindaco, o l’on.le Baghino oppure Eusebio, nessun altro; il controllo lo possono fare tutti, ma quando accertano nell’operato o nelle proposte della Giunta irregolarità o qualcosa che non va bene per la città, si vota: la maggioranza ha 11 voti (di cui 8 sono del Sindaco e dei sette assessori), la minoranza “solo” 10, vince la maggioranza ed il Sindaco e la Giunta controllano (e assolvono) sé stessi;
b) La protesta per il mancato rispetto di ogni regola posta a garanzia del ruolo dell’opposizione, obbligo di convocazione del Consiglio su richiesta di almeno 5 consiglieri, risposta entro termini precisi alle interrogazioni, discussione entro termini precisi delle “mozioni” proposte dei consiglieri: nessuna di queste norme in questi anni è stata rispettata;
c) La protesta verso le “istanze superiori” alle quali, in presenza di una situazione come quella che ho descritto, un consigliere di minoranza può rivolgersi, sia sul piano “istituzionale” che su quello “politico”: ebbene, nonostante le ripetute segnalazioni, ricorsi, appelli di tutta l’opposizione, nessuno ha mai prestato attenzione e dato risposte. L’impressione è che di Sant’Antioco e di quanto qui accade importi nulla a nessuno. E qualche volta chi doveva fare da arbitro è invece entrato a gamba tesa sulle caviglie dei consiglieri di opposizione.

Ha intenzione di ritornare sui suoi passi e ritornare in Consiglio ?
Le dimissioni da consigliere comunale sono irrevocabili ed immediatamente efficaci per legge, ma anche se così non fosse, di persone poco serie che presentano le dimissioni e le ritirano 20 giorni dopo a Sant’Antioco ce n’è una, e basta e avanza!

Ci parli della Sua esperienza in Consiglio Comunale. Ritiene sia stata utile e proficua ? O pensa di non aver fatto tutto quello che poteva fare ?
Sono certo di non aver fatto tutto quello che potevo fare, così come sono però certo di aver tentato in ogni modo di fare il meglio per ottenere anche nella situazione che ho descritto alcuni risultati; la opposizione mia e degli altri colleghi di minoranza ha forse evitato che si potessero fare più danni di quanti sono stati fatti (per quanto appaia difficile che si possa fare di peggio) e talvolta è servita di stimolo perché si prendessero alcune decisioni positive per lo sviluppo di Sant’Antioco; ma regolarmente le poche decisioni “buone” del Consiglio sono state vanificate dalla pessima gestione del Sindaco e della Giunta; cito l’importante azione esercitata per utilizzare le risorse che per anni non erano state utilizzate per il piano straordinario per il lavoro e l’occupazione: la minoranza, denunciando la mancata programmazione dei fondi regionali, è riuscita a convincere la Giunta a spendere questi soldi che dovevano servire per creare nuove occasioni di lavoro, ma i soldi sono stati spesi senza che venisse creata alcuna nuova occupazione.

Il sindaco Baghino: cosa pensa dell’operato dell’attuale primo cittadino antiochense ?
Per le cose che ho già detto: tutto il male possibile.
Penso che sia miseramente fallito il suo progetto: un uomo forte, esperto, capace, che anche da solo sarebbe riuscito a risolvere i problemi di Sant’Antioco: sulla base di questa convinzione in tanti a Sant’Antioco hanno riposto fiducia in lui, eleggendolo Sindaco. I risultati sono sotto gli occhi di tutti; non è più il tempo di uomini forti che risolvono tutti i problemi grazie alle loro amicizie o alla loro esperienza: senza un programma chiaro e concreto e senza una squadra capace e coesa (tutte cose che Baghino non si è preoccupato di procurasi) non si va lontano.

Vista da fuori, la Giunta Comunale appare piuttosto fragile, elementi che cambiano fazione, maggioranza striminzite, litigi. Pensa che questo faccia bene alla comunità antiochense ?
Sarei un pazzo a pensarlo! Il guaio è che, vista “da dentro” la situazione è ancora peggio.

Pensa che l’attuale Giunta finirà il suo mandato ?
Sono andato via dal Consiglio dicendo al Sindaco ed ai consiglieri di maggioranza: “non vi auguro buon lavoro perché voglio troppo bene alla mia città”, perciò mi auguro proprio che questa nottata finisca prima possibile.

Qual è il suo pensiero a proposito del piano edilizio di Sant’Antioco ? Ci sono state molte polemiche.
L’urbanistica è stato uno dei principali motivi di scontro all’interno del Consiglio; il programma del Sindaco prevedeva una revisione complessiva del Piano Urbanistico che aveva approvato la precedente amministrazione e che, per un motivo o per un altro, non piace a nessuno. Di fatto si è proceduto per singole varianti, di volta in volta ritagliate “ad personam” e non si è voluto assolutamente affrontare il problema, che anzi è così peggiorato. Il mio pensiero è che, ora che la Sardamag non c’è più, si individui l’espansione urbanistica principalmente nella direttrice verso Is Pruinis, si eliminino le nuove zone edificabili intorno alle aree archeologiche, si riprogetti interamente l’utilizzo delle aree portuali e di quelle ex Sardamag che possono davvero offrire possibilità di crescita economica e occupazionale a Sant’Antioco, si riprenda insomma a fare “politica urbanistica” e non “urbanistica dei favori o dei dispetti” o peggio ancora urbanistica fai da te o da condominio come nel caso del piano particolareggiato di Piazza Ferralasco, una autentica porcheria approvata dalla maggioranza del Consiglio Comunale.

Sant’Antioco vive da anni una profonda crisi economica che pare irreversibile, inutile negarlo. Secondo lei, ci sono le possibilità per venirne fuori ?
Devono esserci, anche se non tutto dipende solo da noi ma è legato alla capacità complessiva di individuare soluzioni ad una crisi economica ed occupazionale che interessa tutta la Sardegna ed il Sulcis in particolare. Occorre non abbandonarsi alla rassegnazione, restare strettamente collegati al resto del territorio, sfruttare ogni occasione che si possa presentare: per molti anni abbiamo detto di no a tutto, è ora di capire che è un lusso che non possiamo più permetterci. Abbiamo alcune risorse, da quelle paesaggistiche ed ambientali, al porto, al patrimonio culturale ed altre che sono state trascurate o sottoutilizzate: da questo patrimonio occorre costruire progetti di sviluppo compatibile e concretamente possibile.

I giovani continuano ad andare via dal nostro territorio alla ricerca di un lavoro che qui non esiste. C’è qualcosa di sbagliato nelle attuali politiche del lavoro nel Sulcis Iglesiente ? Si fa davvero qualcosa per trattenere questi giovani ?
Si fa davvero troppo poco. Sono padre di due figlie: una emigrata ed una disoccupata: la mia famiglia è perfettamente inquadrata in quella “tipo” di Sant’Antioco e del Sulcis.

Sant’Antioco e Turismo: un binomio troppo spesso citato ma raramente sfociato in proposte concrete di sviluppo. Il suo parere ? Le sue proposte ?
Il mio parere è che anche sul turismo, una importante ma non unica risorsa sulla quale puntare per lo sviluppo economico e l’occupazione, non ci sia mai stato un progetto concreto; per anni abbiamo pensato che bastassero sole e mare oppure tante belle colate di cemento sulle coste per far vivere Sant’Antioco di turismo, senza però fare nulla di concreto. Negli ultimi anni si registra un certo fermento, ancora confuso e talvolta solo “vampiresco”, da parte di alcuni giovani imprenditori: credo che sia da qui che occorre partire, con la convinzione che la strada è lunga e difficile, anche perché gli ostacoli cosiddetti “strutturali” (l’unico porto passeggeri sardo è quello di Olbia che dista 4 ore di macchina da Sant’Antioco), ma anche di mentalità, di cultura dell’accoglienza che spesso latita, sono tanti. Personalmente ritengo che dovremmo puntare molto di più di quanto non abbiamo fatto fino ad oggi sul turismo interno, quello sardo, che è attivo per l’intero anno e non solo per i 20 giorni di agosto. E su questo fronte le cose da fare sono tantissime, l’ultima delle quali sono gli spettacoli pirotecnici, che sembra invece essere l’unica carta che sul settore dello sviluppo turistico gioca la nostra Pro Loco.

Non crede che in Consiglio Comunale dovrebbero esserci più facce nuove, più giovani ?
Sicuramente sì. Frequento abitualmente i siti internet di Sant’Antioco e vedo che nei forum o nei commenti agli articoli la politica locale è seguita e che molti “post” – che immagino siano di giovani – rivelano anche buone capacità di analisi, di feroce ironia (sono un “tifoso” dell’Uomo Nero), di proposta. Se questi giovani uscissero dal web e decidessero di “bagnarsi i piedi” e “sporcarsi le mani” impegnandosi concretamente in politica…

È d’accordo o no con l’istituzione dell’area pedonale e la chiusura al traffico del Corso ? Qual è il Suo pensiero in proposito ?
E’ una discussione “antica”; mentre le principali città e le cittadine turistiche di tutta Italia oggi litigano su chi ce l’ha più lunga (l’isola pedonale, intendo) da noi dobbiamo ancora discutere di quest’argomento. Sono ovviamente d’accordo sull’isola pedonale, che non è e non deve essere – chiaramente – solo il divieto di traffico nel Corso, bensì un progetto di sistemazione e decoro urbano, di politica commerciale, di parcheggi e di regolamentazione complessiva del traffico automobilistico, che deve essere approntato e realizzato, sapendo che, come è avvenuto in mille altri posti, gli esercenti contrari saranno poi, nel volgere di pochi mesi, i più convinti sostenitori della bontà dell’iniziativa.

Quali sono, a Suo parere, i principali problemi da risolvere a Sant’Antioco e, più in generale, nel Sulcis Iglesiente ?
1°) il lavoro; 2°) il lavoro; 3°) il lavoro.

È soddisfatto del lavoro svolto finora dall’attuale Giunta Provinciale ?
C’è una Giunta Provinciale ?

Pensa che i cittadini siano soddisfatti dell’operato della Giunta Comunale di Sant’Antioco, con Giunta intendiamo sia maggioranza che opposizione ?
L’insoddisfazione, per non dire di peggio, è palpabile ed evidente; purtroppo coinvolge anche, a mio avviso immeritatamente, anche le opposizioni che hanno lìunico torto di…essere minoranza.

Domanda a freddo, da risposta secca: ci sono realmente possibilità concrete di sviluppo per Sant’Antioco ?
L’ho già detto: non sono rassegnato e credo che nessuno debba esserlo.

Il nuovo Museo Archeologico sarà realmente un volano di sviluppo per il turismo o finirà nel dimenticatoio come spesso è accaduto per le altre aree archeologiche del paese ?
Senza esagerare con l’enfasi, è un tassello in più ai tanti che servono per comporre un mosaico decente.

Non pensa che, a Sant’Antioco, troppe cose siano lasciate al caso ? Con persone inadatte nei posti più importanti e delicati della società ? Da fuori si ha l’impressione che manchi una professionalità e una competenza generale. Lei che parere ha ?
Gli amministratori sono scelti dai cittadini, da quelli comunali a quelli delle associazioni e via dicendo. Penso che a Sant’Antioco ci sia poca partecipazione e che lo spirito fortemente critico non riesca poi a tradursi in impegno personale concreto.

Chi vincerà le prossime elezioni, Berlusconi o Prodi ?
Prodi.(Bucca mia santa!)

Sia sincero, ha intenzione di candidarsi nelle prossime elezioni comunali ?
Non credo.

Chi può essere, secondo Lei, la persona più adatta ad essere il sindaco di Sant’Antioco ?
Ho diritto ad una domanda di riserva ?

La ringraziamo per la Sua disponibilità. Può lasciare un messaggio e un saluto per i lettori della GA ?
Un saluto cordiale ed un grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere tutte le mie lunghe e forse noiose risposte. Un incitamento ripetuto ai giovani che dimostrano di seguire con passione le cose politiche di casa nostra perché decidano di impegnarsi personalmente per contribuire a cambiare le cose.A nos intendes attra bortas!
Andrea Siddi

Riferimenti: DISCUTINE SUL FORUM

  1. Trouble
    12 Febbraio 2006 a 13:10 | #1

    Caro signor Siddi
    maggioranza e opposizione
    siete la vergogna del nostro paese!

  2. Blanze
    21 Febbraio 2006 a 9:02 | #2

    Era ora .Dopo tutti questi anni a mangiare ai capito che non c’e ne piu’! Ho visto tutto quello che hai fatto in questi anni tu ed i tuoi colleghi VERGOGNATEVI…

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