Home > Senza categoria > L’ANGOLO DELL’UOMO NERO – Letterina di buona fortuna a sua emittenza Berlusconi

L’ANGOLO DELL’UOMO NERO – Letterina di buona fortuna a sua emittenza Berlusconi

14 Marzo 2006


L’ANGOLO DELL’UOMO NERO

LETTERINA DI BUONA FORTUNA A SUA EMITTENZA SILVIO BERLUSCONI

Certo mi schiero, Signori e Signore, Partigiani e Indifferenti, Stakanov del Voto e Astensionisti.
Non posso fare altrimenti, mi tocca ed credo sia un atto dovuto.
Le vigilie importanti sono fatte per prendere grandi decisioni e io la mia l’ho presa.
Netta, precisa anche se ho tentennato spesso e altrettanto frequentemente tornavo nervosamente sui miei passi.
Se fumassi avrei consumato stecche di sigarette.
IO VOTERO’ PER LA SINISTRA.
Non è stata una scelta facile e credo in maniera molto tiepida che i nostri, fino ad ora, autolesionisti “dipendenti” di sinistra (per dirla alla Beppe Grillo) abbiano in mano chissà quali chiavi miracolose per riavviare il motore in stallo dell’economia italiana: ci sarà da versare “sangue e sudore” disse qualcuno.
Voto a sinistra semplicemente perché tra i due poli sembrerebbe avere una predisposizione naturale, mettiamola così, alla difesa dei diritti delle fasce più deboli della popolazione e dei lavoratori (quelli giovani in primis) e assieme, una maggiore attenzione alle tematiche sociali.
Un pò retorico lo ammetto, ma in un’era di relativismo politico dovrò pur appellarmi a qualche flebile certezza.
Ma, devo confessarlo, voto a sinistra soprattutto perché “disprezzo” Berlusconi.
Beninteso da persona tollerante quale mi ritengo – io formatomi sui sacri tomi di Sant’Agostino, Voltaire, Locke, Mounier – non posso disprezzare l’uomo-persona-individuo Berlusconi che reputo brillante uomo di mondo, grandissimo imprenditore, tycoon senza troppi peli sullo stomaco (il fine giustifica i mezzi, no?), compagnone conviviale dei salotti bene di mezzo mondo, gran barzellettiere, immenso conoscitore di tattiche e tecniche calcistiche (anche prestate alla politica, rammentate lo “schema a tre punte”?) e cantautore di vaglia di canzonette in finto napoletano.
Io disprezzo il Berlusconismo e la sua smania di ironizzare, ironizzare sempre, qualunque cosa accada.
“Mi consenta”, se un italiano non arriva a fine mese mica è imperizia del governo: è colpa della congiuntura internazionale, dell’euro voluto da Prodi e dei debiti accumulati dai comunisti e poi se si va in vacanza per 5 giorni all’anno e si ha il cellulare significa che l’italiano campa bene, no ?
Tutto vero: me l’hanno detto i sondaggi made in U.S.A e l’Eurispes.
E allora giù, ancora, sempre, imperterrito, con le risate e le barzellette su Prodi !!!
Solo che, per una volta, quello che ci sta succedendo attorno da quasi cinque anni a questa parte, caro Premier, non è una barzelletta.
Mi perdoni quindi, sua Emittenza se io giovane laureato con tante belle aspettative, io giovane professionista con vari co.co.co. (pro.) a carico – perfida tipologia di influenza aviaria – che probabilmente mai vedrò la pensione proprio non riesco a sorridere, neanche facendomi il solletico sotto le ascelle.
E perdonate voi tutti il mio livore quando confesso di odiare il Berlusconismo come nuova terapia ipnotica che riesce a far credere agli italiani che tutto va bene, tutto è accettabile al netto delle esigenze private del Premier.
Ora giuro sull’ottimismo del Premier, che ho dovuto fare tante sedute psicoterapeutiche per digerire ben bene tante Sue belle pensate, anche recenti, tipo la pluralista Legge Gasparri provvedimento così rispettoso di tutte le frequenza radiotelevisive ma soprattutto di quelle di Mediaset, l’abolizione delle tasse di successione (tanto, tanto vantaggiose per i grandi patrimoni), quel gran bel pezzo di Riforma della legge “Biagi” molto attenta alle tasche delle aziende e un pochino distratta sui diritti dei giovani lavoratori, quel famigerato giro di vite sulle droghe e sugli immigrati, quel coup de theatre della legge sulla legittima difesa, certa “leggera” leccaculaggine nei confronti di USA e Russia che mi pare ci ripaghino con egual considerazione, la missione di “pace” in Iraq dove abbiamo messo (ehm…) fiori nei nostri cannoni ricevendo in cambio piombo fuso e un pò di morti, le belle figure in giro per l’Europa da parte di Sor Bandana (es. caso Schultz, do you remember?), quella machiavellica legge elettorale truffa, quei popò di inquisiti nelle liste elettorali della Casa della (semi)Libertà (con primo in ogni circoscrizione, senza ombra di dubbio, don Cuffaro governatore del Regno di Sicilia con coppola in testa e lupara sotto il blaze da parlamentare).
Ma poiché scarabocchio per gli amici della GA, un blog che muove migliaia di voti, influendo sulle decisioni in sede elettorale di centinaia di migliaia di persone faccio solenne giuramento di cambiare, faccio voto di equidistanza e cercherò di fare finta che no, proprio non credo che Lei rappresenti l’Attila in salsetta di Arcore che fa a pezzi una delle più avanzate e democratiche Costituzioni del mondo e una delle tradizioni giuridiche più consolidate, depenalizzando qualsiasi reato che osta alle sue attività e a quelle dei suoi previtianidellutriani amichetti di giochi.
Quindi ora, sulle orme di Galilei (perdonami Padre perchè non so quello che dico!!), facendo voto di abiura e rischiando di essere arso vivo a Campo de’ Fiori (o più umilmente in Praci’e Cresia) rischio la sanità mentale promettendo in Internet-Visione di non pensare mai più che lei incarni una inconcepibile sovrapposizione di potere mediatico e politico che rischia di mandare a fondo l’Italia: Lei possessore di tre quarti della Tv italiota e pure di gran parte della carta stampata (ah, quale nostalgia per i mecenati-principi alla Einaudi, liberal ma veramente!)
Mi impegno altresì, nonostante i miei due neuroni si stiano prendendo a pugni sonoramente, di non credere più che Lei non abbia onorato affatto il suo ormai Mitologico Contratto con gli Italiani, e giurerò fermamente, tenendo le dita dei piedi incrociate, che Vossignoria e i Suoi Degni Ministri non stiate distruggendo la scuola pubblica italiana anche se, accipicchia, è impresa titanica confutare che, mentre le scuole pubbliche cadono sulla testa degli allievi, Voi tagliate loro i fondi e stanziate quasi 100 milioni di euro per le scuole private (tra le quali è doveroso citare una sedicente Università dei “Legionari di Cristo”) e contemporamente ignorare che la Letiziona Nazionale Ministro dell’Istruzione in pectore, incammina 8 milioni di euro sulla strada delle scuole della Lombardia in vista delle elezioni per sindaco di Milano (credo per modernizzare ulteriormente le sue “TRE I” del cacchio, ma solo in Padania!!!)
Garantisco, inoltre, che mai più nella mia vita mi farò soverchiare dalla repellente sensazione che Lei stia per fare a pezzi l’Unità Nazionale, nonostante abbiate approvato una disastrosa devolution che tanto farà felici quei quattro raffinati galantuomini della Lega e che quei condoni erano quanto di più necessario vi fosse per talune categorie di soggetti – in primis i grandi evasori fiscali – che, pure loro, tengono famiglia e ville in Costa Smeralda (almeno tu sii coraggioso e coerente Soru, fai pagare profumatamente il Sacro Suolo che calpestano!!).
Ma nonostante tutte queste piccoli danni collaterali Lei, la prego, Signor Presidente del Consiglio, derida, schernisca, ironizzi sempre, qualsiasi cosa succeda in Italia.
E la prego continui a fare promesse che non ce n’è mai abbastanza nel suo immaginario Paese della Cuccagna , 1000 euri di pensione, un’altra milionata di “posti di lavoro”, tuttogratis per i Matusa.
È quello che le riesce meglio.
Ma quando finalmente la smetterà – sperando che già il 10 aprile ci sia propizio – c’è il rischio che qualcuno si accorgerà con trasparenza di quanto prepotente e intollerabile sia stato il ghigno che si è nascosto dietro quella maschera melliflua e populista con cui Lei ha ingannato per cinque anni un’intera nazione.
Cerchiamo di impedire che tale disastro si ripeta per altri 5 anni.
Qui lo dico e per par condicio, lo nego.

L’Uomo Nero

  1. paolo
    14 Marzo 2006 a 17:07 | #1

    Sicuro di aver avuto tentennamenti? Dalle Sue lettere non si direbbe. Spero ,per Lei, che non debba mai ricevere o dividere una pur esigua eredità da un parente stretto perchè significherebbe un lutto in famiglia ..premesso ciò e assicurandoLe che non rientro nelle fasce ricche, Le posso assicurare che, in base alla precedente legge, avremmo dovuto,praticamente ricomprarci la famosa eredità, cosa che non si è verificata con la legge attuale. Ma Lei pensa davvero che la persona veramente ricca possa impensierirsi o non crede, invece, che ne abbia avuto più beneficio chi può,sostanzialmente, usufruire dei sacrifici fatti da un parente stretto( fatti,in parte, anche per i successori)senza dover essere strozzato? E’ spettacolare sentirLe parlare di dileggio,ironia e derisione da parte di Berlusconi nei confronti della controparte politica e della situazione economica, non ho commenti..o Lei non ascolta i programmi, o Lei non riceve e-mail che tartassano(ironicamente??) continuamente con lavaggi del cervello sulle nefandezze di Berlusconi o Lei, semplicemente, non riesce a vedere, perchè Le trova assoluatamente lecite,tutte le offese, denigrazioni,accuse,ironie che le persone( che tanto L’hanno fatta tentennare )hano costantemente, da 5 anni, rivolto al Presidente del Consiglio. Mi domando cosa sarebbe succeso se al posto di Cofferati, nella decisione di far sgomberare Bologna, ci fosse stato un sindaco di centrodestra( riesce ad essere obiettivo?)Ma non ha pensato che, forse, non è tutto sbagliato quando si parla di giustizia a tempo? La storia della Mussolini è nota da 2 anni,non da 2 giorni.
    Mi pare che ci sia stato un diverso comportamento anche su Consorte, non trova?(ma certamente non trova!)Ha dimenticato l’avviso di garanzia mandato durante la riunione dei G8 esitato ,poi,in assoluzione piena?
    Ha toccato l’argomento del lavoro precario, non dovrebbe dimenticare che prima non c’era neanche quello( esilarante la sua disgressione sui co-co-
    co e l’aviaria)Ha avuto modo di legere come si è comportata la Fra

  2. paolo
    14 Marzo 2006 a 17:25 | #2

    …segue…. come si sia comportata la Francia per fronteggiare la disoccupazione? E’ vero, l’aumento di pensione non l’hanno avuto tutti, prima non l’ha avuto nessuno. Per ciò che riguarda la scuola, ha avuto modo di sentire cosa ne ha pensato la Commissione Europea della riforma Moratti? GlieLo dico io, è stata considerarta eccellente.( se non ci crede,non ha che da informarsi ma forse l’opinione della Commissione Europea non le interessa.. o meglio, come troppo spesso, può farvi riferimento solo alla convenienza.) Senta, ma Lei non ha mai sentito dei conti sballati che il Governo precedente a questo ha lasciato in eredità facendo il gioco delle tre carte e non ricorda che quando Tremonti li ha evidenziati, tutto il centrosinistra si è scandalizzato( ma non perche non fosse vero, piuttosto perchè non doveva sbandierarli!)? Preciso che, personalmente, non sono uno stretto seguace di Berlusconi,ma negare
    ciò che questo Governo ha fatto sarebbe ignobile
    e non degno di una persona democratica e di così larghe vedute qual’è Lei.

  3. paolo
    14 Marzo 2006 a 17:38 | #3

    ….c’è un altro argomento che mi sta a cuore, quello della droga. Dovrebbe sentire cosa ne pensa attualmente Gavattini( sa chi é?)delle droghe minori e cosa ne pensa Costa( sa chi è?)della legge Fini. Ha seguito l’incontro tra Fini e Franceschini nel programma Alice?(se non l’ha seguito non parli di leggi, se l’ha seguito ne avrebbe dovuto capire il significato.)

  4. gianni
    14 Marzo 2006 a 17:47 | #4

    Questo minestrone di partiti,cioè l’Unione,è stato fatto in funzione di vincere le elezioni
    (dopo cinque anni di opposizione astruzionistica
    e disfattista.
    Il programma dell’Unione prevede,tra l’altro, i
    matrimoni tra omossesuali,il riconoscimento delle
    coppie di fatto,la liberalizzazione della droga.
    E’ben vero che i tempi sono cambiati e che sono
    caduti molti tabù,ma mi sembra che questo programma sia troppo permissivo ed antisociale.
    Da recenti sondaggi eseguiti,più o meno affida=
    bili,sembra che l’Unione sia in vantaggio di
    qualche punto.Non c’è da meravigliarsi,ben cono=
    scendo la facilità con la quale molti italiani,
    malcontenti,lamentoni e piangimorto,cambino ban=
    diera,lasciandosi lusingare dalle promesse del
    centrosinistra e votando quindi per l’Unione di
    Prodi,D’Alema,Fassino e compagni.
    Questo voto ha anche una valenza antiberlusconi,
    una protesta contro il capitalista ed inprendi=
    tore.
    Ma è stato così falimentare il suo governo?
    Qualcosa di buono avrà pur fatto in questi cinque
    anni?
    In conclusione,cambierebbero i suonatori,ma la
    musica sarà sempre la stessa.
    Mi auguro che con le prossime elezioni l’Italia
    non vada incontro a pericolose avventure e che ci
    sia una continuità di governi di vera democrazia.

  5. Mister X
    14 Marzo 2006 a 18:26 | #5

    L’altro giorno alla radio Fabio Volo ha detto una cosa a mio parere azzeccatissima, sebbene volgare, sulle elezioni e sulla politica in generale:

    CAMBIANO I CAZZI MA I CULI SON SEMPRE GLI STESSI !

    Meditate gente, meditate…

  6. Ignazio
    14 Marzo 2006 a 18:54 | #6

    Il programma dell?Unione: più tasse per la casa e crescita del debito
    Il programma dell?Unione per le elezioni politiche del 9 aprile si articola su 281 pagine. Eccone la sintesi.

    Considerazioni generali

    Il programma dell?Unione paralizzerà il Paese: gli interventi previsti nella Pubblica amministrazione e nei rapporti fra governo centrale ed enti locali sono tali da rendere impossibile la gestione di un paese industrializzato.
    E? un programma fondato sulla crescita del debito: la finanza pubblica sarà impostata sui saldi di bilancio, non sui tetti di spesa. Rincorsa fra spese e tasse.
    E? un programma “contro”: le imprese, la finanza, il commercio.
    E? un programma “global” e “no global” contemporaneamente.
    E? un programma con la testa all?indietro. Abbandona il mercato e punta sulla programmazione in ogni settore dello Stato. Come nell?Urss. Dall?economia allo sport.
    E? un programma verticistico (anche se strizza l?occhio all?elettorato della Lega, con l?introduzione di un ampio federalismo fiscale).
    E? un programma anti occidentale.
    (e contro il capitalismo nazionale: banche e imprese, su tutti).
    Fisco

    Il programma prevede una pioggia di tasse locali, in linea con una presunta maggiore autonomia impositiva degli enti locali.
    A partire dall?Ici, con l?aumento delle rendite catastali.
    Previsto l?aumento sulle rendite finanziarie (capital gains tassati al 20%).
    Introduzione della tassa di successione.
    Ma anche della Tobin tax (la tassa sulle transazioni finanziarie mondiali) per finanziare la ricerca sull?Aids (lo stesso Tobin ha disconosciuto la sua idea).
    Sul capitolo del fisco europeo viene rilanciata l?idea di creare una base imponibile comune (orientamento già allo studio, fin dalla presidenza olandese).
    Ma poi propone la riduzione delle aliquote Iva sul turismo: soluzione improponibile a livello europeo (Chirac da anni chiede la riduzione dell?Iva sui ristoranti francesi e viene bloccato ogni volta).
    Lo sconto fiscale previsto alle badanti finanziato da nuove tasse.
    Il programma poi suggerisce di eliminare l?Irpef sui bassi redditi: misura già prevista dalla riforma fiscale (ma per l?Unione anche un reddito di 70-80 mila euro è basso).
    L?Unione propone la riforma degli assegni familiari, con la loro estensione ai Pacs.
    Contraddittoria la strategia fiscale sulle imprese: più controlli fiscali, meno contributi (anche se la storia dei cinque punti non figura da nessuna parte); meno contributi pubblici. Per “recuperare” simpatie dalle grandi imprese, propone una nuova Dual income tax: una tassa che favoriva solo i grandi gruppi.
    Industria

    In nome della “programmazione”, l?Unione rispolvera il Cipi, senza citarlo. Il Comitato interministeriale per la politica industriale venne cancellato da Ciampi (insieme al Cip, Comitato interministeriale prezzi) nel 1993. Oggi Prodi resuscita entrambi. Il Cipi lo chiama (pag. 121-122) “unico centro di responsabilità politica preposto a contrastare il declino dell?apparato produttivo italiano”. Ovviamente “coordinato” fra le diverse istituzioni, nazionali e territoriali. I compiti di questo nuovo Cipi sono gli stessi del vecchio. E per dargli veste “politica” rafforza il ministero delle Attività produttive, quale contraltare a quello dell?Economia.

    Il Cip, invece, diventa un?Authority (una delle tante che fioriranno con Prodi) per il monitoraggio di tutte le tariffe. Con un particolare: energia e telecomunicazioni hanno già autorità di settore. Questa nuova Authority dovrebbe “monitorare” le tariffe autostradali, ferroviarie e degli altri servizi.

    Piccola osservazione: si tratta di servizi privatizzati. Ne consegue che, in nome della “programmazione”, Prodi vuole controllare segmenti dello Stato affidati ai privati.

    Coop

    Per l?Unione, però, ci sono privati e privati. Per esempio, mentre l?Unione è a favore delle liberalizzazioni di mercato (salvo poi controllarle dall?alto; e, quindi, condizionarle), si mostra protezionistica sul commercio. Al punto di prevedere il sostegno pubblico alle catene di distribuzione nazionale, contro “la penetrazione del mercato nazionale di gruppi stranieri” (pag. 132). Le catene distributive nazionali sono Coop e Conad.

    Finanza

    L?Unione propone di restringere la quota che gli industriali possono avere da banche di cui sono creditori (norma già prevista dalla legge sul Risparmio, nella versione originale). Ma anche consorzi fra banche minori per aggirare le regole di Basilea 2 (trattato che stringe le maglie del credito alle imprese). E per soddisfare “la piazza” l?Unione propone di introdurre la class action.

    Energia e trasporti

    Ha ragione Prodi, la Tav compare in tutto il programma: solo che non si chiama “Tav”, ma “strategia di Lisbona”. Basta aver letto una volta le conclusioni di quel consiglio europeo del Duemila (presidente del Consiglio, D?Alema; presidente della Commissione europea, Prodi) per sapere che “Strategia di Lisbona” è sinonimo di grandi infrastrutture europee. Principio ribadito anche quando si parla della condizione del Piano Delors (pag. 201). Viene bocciato (“sospeso”) il Ponte sullo Stretto; eppure si afferma la necessità di un collegamento Nord-Sud d?Europa: come se la Sicilia non facesse parte del Sud d?Europa. Eppoi, il piano di fattibilità del Ponte venne fatto da Visco, ministro del Tesoro. Anche per i Trasporti, Prodi propone la costituzione di un?Authority.

    Per l?energia, l?Unione rilancia i rigassificatori e l?energia alternativa, come l?eolico. Peccato che sia stato Vendola a bocciare il rigassificatore di Brindisi e che la giunta della Sardegna ha bloccato gli impianti eolici.

    Stesso principio vale per lo smaltimento di rifiuti. L?Unione fa passare il principio: chi li fa, li smaltisce sul proprio territorio, “d?intesa con gli enti locali”.

    Agricoltura

    In primo luogo, Prodi chiede che non vengano ridotti i fondi europei al settore; quando, invece, è una tendenza comune, e così sarà fino al 2013. Poi chiede che, a partire dal 2010, il Mediterraneo diventi un?area di libero scambio delle merci agricole. Con la conseguenza che i pomodori marocchini invaderanno il mercato europeo senza limiti. In più prevede nuove forme di sostegno ai contadini.

    Lavoro

    Per una pura operazione d?immagine, la Legge Biagi diventa la “Legge Maroni”. E come tale viene smantellata, ma solo in parte.

    Praticamente si torna alla Legge Treu. E si torna anche ai crediti d?imposta per le assunzioni a tempo indeterminato. Con un particolare. Quest?istituto fu la causa del peggioramento del fabbisogno ereditato da questo governo nei primi mesi del 2002. Con una buona dose di spavalderia, Prodi resuscita l?indennità di disoccupazione: istituto proposto dalla Commissione Onofri durante il suo governo, e mai introdotto. Suggerita la riforma della legge sul diritto di sciopero.

    Potere d?acquisto

    La novità più rilevante è che Prodi manda in soffitta l?accordo sul costo del lavoro del ?93 di Ciampi. I rinnovi contrattuali non devono essere più fatti in base all?inflazione programmata (pag. 165). Poi suggerisce il controllo delle tariffe liberalizzate (con l?Authority che resuscita il vecchio Cip) e di eliminare le tasse sui bassi redditi (cosa già introdotta).

    Pensioni

    Eliminazione della riforma della previdenza. Creazione di una Super Inps che assorbe il flusso di tfr per la previdenza integrativa (attenzione, l?idea era di Modigliani). Introduzione di una “quota fissa di pensione” a chi ha carriere lavorative intermittenti, finanziata dalla fiscalità generale. Più contributi per gli autonomi.

    Immigrazione

    Sanatoria generalizzata. “Occorre garantire il permesso di soggiorno ad ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoratore irregolare”. Insomma, chiunque ha un lavoro nero e denuncia il datore di lavoro, ottiene il permesso di soggiorno. Analogamente, chiunque sbarca a Lampedusa ha automaticamente il permesso di soggiorno. Con la conseguenza che, allargando le maglie, il mercato delle “carrette del mare” sarà ancora più lucroso.

    Scuola

    Prodi vuole avviare “una nuova stagione di alfabetizzazione”. Ma il profilo della sua “nuova scuola” crea discriminazioni nei diritti all?istruzione (soprattutto per i percorsi formativi fra i 16 ed i 18 anni); moltiplica i posti di lavoro per chi controlla insegnanti e studenti (si parla di conferenze territoriali provinciali di indirizzo didattico, di Conferenze sulle condizioni studentesche, di agenzie di valutazione della ricerca); restringe le libertà alle mamme (che elimina la norma sull?anticipo scolastico); e copia le misure sul decentramento.

    Sanità

    La Grande Idea di Romano Prodi in materia sanitaria è il ritorno agli ambulatori. Per contrastare quella che definisce la politica finanziaria della sanità, avviata dal centro destra, il Programma dell?Unione suggerisce (?) di mettere il malato al centro dell?attenzione. E per riuscirci, propone il superamento della “cultura ospedalocentrica” (pag. 185) e tornare ad una rete di “servizi territoriali, dei distretti, della medicina delle cure primarie”, aperti 24 ore su 24. Come primo atto di governo, Prodi conta di avviare gli “Stati generali della Sanità”, dai quali dovrebbero uscire idee e linee guida per i Piani regolatori del Sociale e per la definizione dell?Osservatorio del benessere. Attesa anche la creazione di un Forum nazionale del legame sociale con l?obbiettivo di “fare comunità” e stimolare gli interventi del volontariato. Fra le righe viene anche proposta la depenalizzazione delle droghe, l?eliminazione dei manicomi giudiziari e la creazione di un Fondo per le infrastrutture sanitarie (compresi gli ambulatori) nel Mezzogiorno.

    Politica estera

    La guerra in Iraq viene giudicata “in violazione alla legalità internazionale”. Per Prodi & Co. la Farnesina può anche chiudere i battenti. L?Unione propone di cancellare la politica estera italiana e sostituirla con quella europea. Fino al punto di proporre la nomina (pag. 90) di un ministro degli esteri europeo. Rilanciata la Costituzione europea. Suggerita l?annessione del Fondo monetario internazionale, della Banca mondiale e del Wto al sistema delle Nazioni Unite. E a proposito della riforma delle Nazioni Unite, Prodi suggerisce che quando l?Italia avrà il seggio a rotazione nel 2007, questo posto sia condiviso da un rappresentante europeo. Analogamente, anche presso Fmi e Banca mondiale, l?Europa dovrebbe essere rappresentata da un solo seggio. Proposta la creazione dei “caschi bianchi” smilitarizzati. Si tratterebbe di un corpo in grado (?) di sostituire i caschi blu dell?Onu.

    Mezzogiorno

    L?Unione dice che “è una priorità” (?). E propone fiscalizzazione degli oneri sociali (bocciata da Bruxelles), maggiori investimenti in infrastrutture, soprattutto portuali. Il Sud dev?essere lo sbocco delle merci che arrivano dalla Cina.

    Curiosità

    Riconoscimento dei “ragazzi di Seattle”: quei ragazzi bloccarono il Millennium round del Wto ed impedirono a Fassino, ministro del Commercio estero, di partecipare al vertice.
    Introduzione di un “codice etico” negli accordi commerciali internazionali. E? la traduzione della “clausola sociale” che sempre Fassino non riuscì ad introdurre a Seattle. Presuppone scambi commerciali solo con i paesi che rispettano i diritti umani.
    Assunzione dei nuovi 007 con annunci sui giornali: bisogna aprire i servizi segreti – dice il programma – a professionalità esterne. L?Unione vuole la riforma dei servizi.
    Nel programma si legge anche “lo sport fa bene alla salute”, quando si parla attività sportiva. Proposta la cessione degli stadi alle società di calcio e nuove tasse sulla cessione dei diritti televisivi.
    Proposta la creazione di un Fondo vacanze, per consentire agli italiani di andare in ferie a carico dello Stato (pag. 158).
    Il programma dell?Unione riconosce che, al netto di quelle per interessi, la spesa pubblica è in linea con la media europea.

  7. Angelo
    14 Marzo 2006 a 21:18 | #7

    Avevo ragione altro che uomo nero sei proprio Rosso. La Gazzetta si trasforma in corriere,Viva il nuovo Mieli.Avrei voluto vederti faccia a faccia con i proprietari delle auto,negozi etc. di corso Buenos Aires a Milano.p.s. Berlusconi non sta simpatico neppure a me ma vorrei sapere quanti posti di lavoro ha creato la sinistra (chiedete a Diliberto in che azienda lavora il cognato).

  8. L’Uomo Nero
    15 Marzo 2006 a 11:54 | #8

    Sapevo avrei toccato la suscettibilità dei Legionari di Forza Italia ivi compresi quelli che dicono ?..non sono stretto seguace di Berlusconi ma??.
    Sapevo che i sedicenti azzurri di Forza Italia si sarebbero comportati come le api soldato che devono proteggere la Regina una volta attaccata dal nemico ? ma vi assicuro io non sono il nemico e non sono poi così importante come si vuol far credere.
    La memoria collettiva del Partito è in crisi – e mi stupisce la mancanza di pensiero proprio degli amici che hanno scritto sinora, quasi fosse peccato mortale criticare il Grande Capo – allora ergiamoci in difesa dei valori del Padrone.
    Impresa, Inglese, Internet: ricordate tre sono questi.
    Ma ce ne sono alcuni altri al limite della legalità, come ho accennato più su.
    E ripeto, ho tentennato spesso prima di decidere verso quale Polo politico orientare il mio voto e, continuo a ripetere, non credo che la Sinistra abbia in mano la pietra filosofale che possa cambiare in breve tempo lo stato delle cose.
    Continuo a insistere sulla reiterazione dei concetti perché evidentemente gli amici dei Commenti non sanno distinguere bene tra le mie posizioni personali ? ripeto solo ed esclusivamente mie ? dal loro livore derivante da una demodè matrice ideologica.
    Questo modo di comportarsi è fuori tempo massimo e Berlusconi ne ha avuto una prova ieri notte nel duello contro Prodi: dove uno era calmo, flemmatico, capace di addurre ragioni anche un po? retoriche diciamo la verità (Prodi) l?altro era palesemente nervoso, ?scarabocchiante?, noioso e fazioso col suo portare continuamente dati su dati difendendo chissà quali meriti, incapace di guardare in faccia l?interlocutore, sforando continuamente sul tempo (Berlusconi).
    In tal senso il commento dell?amico Paolo è esemplare visto che è stato capace di estrapolare stralci e particolari, proponendo una vera e propria trasposizione ermeneutica del mio intervento, per arrivare a conclusioni generalissime – alla maniera dei sofisti di scuola Berlusconiana ? che nemmeno nei miei incubi peggiori avrei potuto partorire.
    Ma tant?è.
    Ma come si suol dire repetita juvant e io voglio ripetere per evitare quelle mezze parole, sussurrate o non dette, così frequenti tra i politici.
    E io non sono un politico, amo la chiarezza di concetti e di opinioni.
    A partire dalla pena che il Paolo prova per il dileggio, la derisione nei confronti di Silvio da parte delle trasmissioni televisive o di taluni comici comunistacci: eppure prima dell?entrata in auge della par condicio a ogni ora del giorno e della notte, su Rete 4, il nostro Premier Barzellettiere compiva vere e proprie gags – più esilaranti di Zelig – nei confronti di Prodi.
    Solo che nel caso dei comici si chiama satira perché è il loro mestiere, nel secondo offesa personale, perchè il mestiere di Berlusconi è il politico. O ho sbagliato io a considerarlo politico?
    Inoltre se avessi letto attentamente ciò che ho scritto avresti capito che la mia critica era riferita era un atteggiamento generale del Premier, ovvero lo spargere ottimismo a piene mani quasi vivessimo nella Spagna di Zapatero (tò un uomo di sinistra!!): un po? insensibile nei confronti di quei padri di famiglia che non arrivano a fine mese (guardati le Iene o gli Invisibili invece di Alice impareresti cosa significhi tirare la cinghia sino a fine mese ora sotto il governo Berlusconi, non ai tempi della sinistra).
    Questione droghe: ti ringrazio, Paolo, dei riferimenti legislativi, ammetto di non conoscere tal Gavattini (senza offesa, probabilmente un tuo parente visto che non c?è una sola pagina su Internet che lo citi, evidentemente è inessenziale ai fini della discussione), conosco il pensiero dell?on. Costa, conosco a menadito la legge Fini, se hai capito il senso della legge ?Giovanardi? sei un genio e vorrei stringerti la mano visto che saresti l?unico in Italia considerato anche un piccolissimo particolare: il Governo non ha fissato ancora le tabelle ove si decide se è uno è da considerarsi spacciatore o consumatore.
    Ovvero il cuore della legge: hai quindi sinora parlato di aria fritta, del sesso degli angeli anche con una certa prosopopea fuori luogo.
    Ora ti do un consiglio io Paolo, permettimelo: se non sei troppo occupato a guardare la registrazione del dibattito tra Fini e Franceschini ad Alice (a proposito di inessenzialità) procurati gli atti del Convegno di Palermo: probabilmente sai cosa è, vista la tua ?profonda? conoscenza della materia.
    Si proprio quello dove il Giovanardi ha illustrato la nuove legge sulle droghe ai soli amichetti della destra, pensa che mancavano i ¾ delle Comunità per il recupero dei Tossicodipendenti d?Italia. E sicuramente sei già informato anche del fatto che persino Muccioli, così vicino alle posizioni del Governo per ovvi motivi, ha criticato la nuova legge ritenuta illiberale e fuori dal tempo.
    E permettimi un ulteriore consiglio spassionato: non banalizzare mai un argomento del genere, approfondisci sempre ogni questione perché rischieresti di fare brutte figure soprattutto quando parli di droghe minori visto che a nuova legge annulla la differenza tra droghe pesanti e leggere.
    Le altre questioni sono materia di scontro elettorale: chi può tira l?acqua al suo mulino, chi non può si lamenta che ha ricevuto in eredità conti pubblici sballati sedendosi con nonchalance sugli allori, anzi su una corona di spine.
    O secondo voi è un?alibi per non cercare di ridurli, anzi aumentandoli a dismisura: o volete citarmi pseudo sondaggi o report provenienti da chissà quali fonti autorevoli.
    Non vedo che c?entri il discorso su Cofferati e sugli scontri di Milano con il clima elettorale, già abbastanza teso: è come dire che le centinaia di migliaia di euro di danni fatti sinora ad auto e stadio di Roma dagli ultrà laziali e romanisti (notoriamente di destra) siano colpa di Berlusconi perché Fini è nella sua coalizione.
    Un po? di serietà, su.

  9. L’Uomo Nero
    15 Marzo 2006 a 15:15 | #9

    Ignazio non vorrai farmi credere che ti sei letto il pallosissimo programma dell’Unione, prendendoti la briga di commentare argomento per argomento il suddetto?
    Fantastica la tua chiosa sulla Tobin Tax: dai a me puoi dirlo, sii sincero, non sai neppure tu di che stai effettivaente parlando!
    Piuttosto mi vien da pensare, un pò maliziosamente lo riconosco, che il Gran Padre Scarabocchiatore che veglia su di Voi si è preso la briga di dare un vademecum-Bignami ad uso e consumo del popolo Azzurro.
    Questo non farebbe che confermare che la vostra Memoria Collettiva è sempre e comunque condizionata da imposizioni calate dall’alto.

  10. paolo
    15 Marzo 2006 a 15:38 | #10

    Mi sento onrato che Lei mi consideri Suo amico,Gavattini lo trova su Internet, è uno dei più autorevoli neurologi e tossicologi italiani(cerchi un pò nelle ricerche ascientifiche)…ma sapevo che non poteva conoscerlo e, se posso esprimere un parere, non è il Suo forte neanche l’economia. Finisco con un’ultima considerazione:guardi le trasmissioni con un po’ più di obiettività. Cordiali saluti…ahh un’ultima cosa, non ha bisogno di dirlo che Lei non è così importante e se qualcuno si è permesso di risponderLe è perchè forse, democraticamente(Le è conosciuto il termine?),la pensa diversamente da Lei e l’ha dimostrato con
    argomenti non proprio ignobili o generalisti. A tal proposito plaudo Ignazio per la sua analisi e, da ciò che scrive, non mi sembra che abbia bisogno del Bignamino ( ma tant’è, dalle sue parti l’offesa e “l’ironia” sono sempre di casa, vero?)La saluto cordialmente, purtroppo non posso competere con Lei, troppo arguto.

  11. Trouble
    15 Marzo 2006 a 18:24 | #11

    Paolo col tuo ultimo intervento hai dimostrato di valere ben poco, visto che non hai saputo andar oltre il “lei non è così importante…lei non è obiettivo…lei non sa cosa è la democrazia…”
    Hai ragione, non puoi competere con l’Uomo Nero per il semplice fatto che non hai argomentazioni. Mi ricordi proprio il tuo amato Silvio e la sua tiritera sui comunisti cattivi e mangiabambini…ma dai, piantala! Mi sa che qui l’unico a non essere obiettivo sei tu!
    Quello che ha detto la cosa più sensata in questi commenti non è l’Uomo Nero bensì Mister X, quello sì che fa meditare davvero!!!
    Senza rancore.

  12. paolo
    15 Marzo 2006 a 20:52 | #12

    ..ma lasciamo perdere, quando ho parlato delle droghe “minori” facevo riferimento al comune uso delle sostanze e quando ho parlato del programma di Alice è stato perchè è intervenuto Costa(ma non l’On.Costa), il Direttore Generale del Dipartimento ONU droghe e Criminalità,ok?(Lo conosce?) e, per quanto Le possa sembrare fuori dal mondo, ha annullato completamente la differenza di pericolosità tra droghe, cosiddette leggere, e droghe cosiddette pesanti, mettendole,praticamente sullo stesso livello. Ha, inoltre,affermato che la legge Fini è assolutamente adeguata alle disposizioni ONU in materia. Ci crede? Non ci crede? Per intenderci, su una cosa siamo d’accordo;di rete 4 guardo solo qualche film quando ne vale la pena;Fede non fa fede però,onore al merito,lui è apertamente schierato e non ne fa mistero….ma molti altri che si dichiarano indipendenti? Comunque, non faccio parte della stretta cerchia di Forza Italia,non ci crede,eh? Nessun rancore,ci mancherebbe altro.

  13. L’Uomo Nero
    16 Marzo 2006 a 10:23 | #13

    Sig. Paolo mi son permesso di chiamarla amico perché sulla GA scrivono persone comuni, dotate di comune intelligenza come me e lei, almeno credo, che discutono e si confrontano civilmente su determinati argomenti.
    Non voglio addentrarmi in sterili polemiche con lei, non voglio neppure spiegarle la differenza tra ironia e offesa personale (uno la vis ironica o ce l?ha o non se la può comprare il martedì al mercatino).
    Non voglio neppure addentrarmi in indagini economiche campo nel quale lei appare ferratissimo, un novello Adams in pastetta forzaitaliesca: sa tipo quei pasdaran del Cavaliere che dicono che tutto va bene, l?Italia cresce, l?Europa ci sta a malapena dietro visto quanto corriamo, ma probabilmente è perché corriamo dalla parte sbagliata (sig.Paolo questa è ironia, non si adombri!).
    Ma ritorniamo alla questione della legge sulle droghe.
    Il benestare dato dall?Onu, – probabilmente lei come fanno tutti gli esponenti della Casa della Libertà ha bisogno di certificazioni esterne al paese per lavarsi le mani, alla maniera di Ponzio Pilato, dello sporco unto generato dai problemi che abbiamo in Italia – non mi sembra requisito essenziale per giustificare una legge anti – sociale e, aggiungo io, di difficilissima applicazione pratica.
    La differenza tra me e lei è che non mi faccio abbindolare dai comizi elettorali alla TV o dal primo neurologo o tossicologo ?a-scientifico? (e allora perché lo cita, quasi avesse l?influenza di Popper nella storia della ricerca scientifica?) che spara due sentenze: io mi prendo la legge me la leggo e tiro le mie conclusioni.
    E pensi un po? lo faccio per lavoro in tavoli tecnici di intervento sociale nel territorio del Sulcis Iglesiente.
    Comune sentire è il fatto che tale legge criminalizza chi ancora criminale non è: soprattutto i minori di 18 anni.
    Si rischia di etichettare (legga, una volta che ha posato sul comodino le sacre ricerche di Garavattini, qualcosa di Sutherland, Weber, Mead per vedere cosa significa in termini sociologici e quali danni in età evolutiva può provocare una simile stigmatizzazione di comportamenti)
    In tal senso legga la famosa legge all?art.75 e reciti un sonoro mea culpa: ma probabilmente lei sta nel novero delle persone pseudo fascistoidi che per eliminare il problema mettono tutti in galera, senza distinguo alcuno.
    Non ho tempo e voglia di illustrarle tutti i problemi di natura giuridica, sociale, di ordine pubblico che l?applicazione delle legge porterà nel prossimo futuro.
    In altra sede le illustrerò la differenza tra droghe pesanti e droghe leggere (magari lei mi illustrerà cosa sono le droghe minori), la differenza tra spacciatori e consumatori (so ancora aspettando le famigerate tabelle), la differenza tra sanzione amministrativa e penale in questo frangente e le chiedo un ultimo favore: non svicoli sulle criticità che ho evidenziato in ciò che ho scritto in precedenza, a domanda risponda e argomenti, altrimenti rischia di divenire una pallidissima copia del suo amato Berlusconi.

  14. L’Uomo Nero
    16 Marzo 2006 a 10:53 | #14

    Ah dimenticavo Paolo, per favore, non mi chieda in continuazione se conosco questo o codesto personaggio.
    Ieri ho parlato di essenzialità-inessenzialità rispetto al discorso generale: e lei continua a farmi le domande trabocchetto!!
    Ufff…In altri termini: in una discussione civile non sono importanti i soggetti parlanti in gioco o le loro cariche istituzionali ma le argomentazioni che portano, legga qualcosa di McLuhan in tal senso(lo conosce?): Garavattini, Costa dell’Onu, Fini viste le inconsistenti argomentazioni (ripeto opinioni) che portano sono molto poco credibil se non centrano la vera questione.

  15. L’Uomo Nero
    16 Marzo 2006 a 10:53 | #15

    Ah dimenticavo Paolo, per favore, non mi chieda in continuazione se conosco questo o codesto personaggio.
    Ieri ho parlato di essenzialità-inessenzialità rispetto al discorso generale: e lei continua a farmi le domande trabocchetto!!
    Ufff…In altri termini: in una discussione civile non sono importanti i soggetti parlanti in gioco o le loro cariche istituzionali ma le argomentazioni che portano, legga qualcosa di McLuhan in tal senso(lo conosce?): Garavattini, Costa dell’Onu, Fini viste le inconsistenti argomentazioni (ripeto opinioni) che portano sono molto poco credibil se non centrano la vera questione.

  16. Marco di S.Antioco
    16 Marzo 2006 a 11:08 | #16

    Berlusconi è troppo ottimista: ha dato l’impressione di credere che tutto vada bene. Un eccesso perchè tanti elettori indecisi sanno che nella nostra società ci sono molti problemi”. Il vicepremier e leader di An, Gianfranco Fini commenta così il faccia a faccia tra Berlusconi e Prodi (14/03/06).
    Guarda caso la tesi portata avanti nel suo articolo dall’Uomo Nero, cosa dici ora Paolo?

  17. Marco di S.Antioco
    16 Marzo 2006 a 11:28 | #17

    Da gente che vede da fuori ovvero la stampa estera sul duello Prodi- berlusconi.
    Insomma, come sono andate davvero le cose? Secondo i sondaggi l’affermazione di Prodi è stata netta, ma il Cavaliere non ci crede. “Sono i rilevamenti fatti dai soliti noti, a me risulta il contrario”. Per la tivù britannica Bbc “Mr Prodi is the winner”, è il vincitore. Il francese Le Monde ha scritto che Prodi ha “dominato” e il tedesco Der Spiegel ha assegnato il duello a Prodi, sottolineando come Berlusconi “non abbia tenuto profilo da statista, ma da impiegato di banca che cerca di appioppare un prestito a un cliente”.

  18. Silas
    16 Marzo 2006 a 16:04 | #18

    Caro paolo, mi sa che l’Uomo Nero ti sta facendo proprio nero!!!
    Fumati uno spinello va che è meglio…eh eh eh…scherzo…

  19. paolo
    16 Marzo 2006 a 16:52 | #19

    Gavattini, non Garavattini..Una cosa, in realtà mi offende ed è l’essere chiamato fascistoide perchè, senz’altro ,è lontana da me mille miglia qualsiasi forma di totalitarismo(Mussolini e i suoi scagnozzi,certamente,dovevano essere eliminati…forse con un processo sarebbe stato più giusto ma dovevano essere eliminati, ci mancherebbe altro…ma perchè quand’ero studente ho assistito a coreti ineggianti Stalin o Mao? E’ questo il punto.) Io ho difeso e difendo ogni forma di Democrazia, non ho detto che non ci siano dei problemi o che tutti i problemi siano stati risolti,sarei obiettivamente stupido e,scusi la presunzione, non mi ritengo tale; ho
    contestato e contesto quella parigianeria che vede da un occhio solo.Viene spontaneo chiedersi come mai D’Alema ,sempre estremamente ironico, querela Forattini per una vignetta. Droga”minore”
    alias droga leggera e comunque ha ragione, l’argomento è troppo complesso.Mi scuso per l’errore di battitura …ricerca scientifica.. e ci creda, non è il primo neurologo o tossicologo.Sig. uomo nero, una domanda onesta per una risposta onesta:il governo di centro destra non ha fatto niente di positivo? Perchè questo è ciò che si evince dai Suoi scritti.

  20. Pedro
    16 Marzo 2006 a 17:06 | #20

    Caro Paolo,mi scusi se rispondo io in attesa della risposta dell’uomo nero.
    Raramente un governo soddisfa i cittadini,quello di Berlusconi è senz’altro uno di quelli che ha deluso maggiormente.
    Probabilmente ha fatto anche qualcosa di buono ma, ad onte delle pseudodifese del Biscione nascoste dalla solita solfa sui comunisti, le (a dir vero poche) cose di buono fatte dal governo Berlusconi sono state nascoste dalle tante, troppe, nefandezze compiute.
    Vogliamo parlare della innumerevoli leggi ad-personam?
    Vogliamo parlare dei tanti condoni?
    Vogliamo parlare della legge sulla scuola? Chieda agli insegnanti, e io sono uno di questi, quanto sono contenti.
    Vogliamo parlare della povertà sempre maggiore?Dell’aumento assurdo dei prezzi con l’euro?
    Vogliamo parlare dei tentativi di cambiare la Costituzione?
    Vogliamo parlare del digitale terrestre?
    Vogliamo parlare della legge sulla droga?
    Potrei anche continuare…
    Non sono un prodiamo, nè un sinistroide, mi creda, ma questo governo non mi ha soddisfatto e non voterò a destra.
    Solo quando i politici, di destra centro e sinistra, prenderanno 1000 euro al mese come un povero operaio potranno capire cosa vuol dire essere italiani, fino ad allora non ci sarà governo che tenga.
    Ma prima mandiamo a casa Berlusconi prima le cose andranno meglio, questo è sicuro.

  21. paolo
    16 Marzo 2006 a 18:02 | #21

    Mio caro amico Pedro, Lei ha tutta la mia solidarietà su quello che riguarda il Suo trattamento economico, mi creda,…senza ironia, ma deve ammettere che la Sua categoria ( e non capisco il perchè )è dall’inizio dell’educazione scolastica ad essere stata sottostimata economicamente, non certo da adesso.La riforma ,a parer mio,(sempre lasciando da parte il lato stipendio che condivido pienamente)è un’innovazione su ciò che può essere l’orientamento dello studente… ma questo è il parere di uno che non è addentro..l’unica cosa che posso osservare è che i mie figli alle elementari stanno facendo (oltre alle materie base)lingua straniera, informatica, musica e questo mi fa piacere.

  22. Pedro
    17 Marzo 2006 a 15:43 | #22

    Caro paolo informatica e inglese si insegnavano anche prima di questa assurda riforma.Il Problema è che oggi i bambini non imparano bene nemmeno l’italiano perchè le materie son troppe.
    La scuola è completamente da riformare credimi,ogni giorno vivo situazioni assurde…
    E della legge Biagi che dire?
    I nostri giovani non han più futuro!

  23. L’Uomo Nero
    17 Marzo 2006 a 17:17 | #23

    Sig.Paolo chiudiamola qui, fumiamoci il calumet della pace senza alcun rancore o strascico polemico.
    Credo che il governo Berlusconi abbia sguazzato in un mare di occasioni sprecate (ha notato tutti i topolini che abbandonano in questi giorni la CdL che affonda?).
    Ho detto del mio disprezzo sul Berlusconismo nel senso che ho spiegato, lei non ha ancora dato chiarimenti su tutte le obiezioni che ho sollevato (legga pure il commento di Pedro).
    Del governo Berlusconi – o meglio del gran lavoro fatto da Pisanu – ho apprezzato gli sforzi fatti sul versante della sicurezza e certe impuntature del ministro Maroni su alcune assurde richieste sindacali, pollice su anche per l’abolizione della leva obbligatoria.
    Crede che ciò basti per concedere immutata fiducia?
    Di fronte a un palese fallimento è giusto passare la mano e provare nuove alternative: migliori?peggiori?
    Solo il tempo lo dirà.

  24. L’Uomo Nero
    17 Marzo 2006 a 17:45 | #24

    Scusi un’ultima punzecchiatura sigror Paolo, prometto sarà l’ultima ma non riesco proprio a trattenerla: il suo discorso su Mussolini è da fascist(oidi)i!!!

  25. ignaziolocci
    17 Marzo 2006 a 18:47 | #25

    si hai proprio ragione caro “uomo nero”, un copia incolla e via. non credo che ci sia niente di male a non aver letto il “programma” della sinistra, viste le pagine, e poi nessuno lo ha letto, nemmeno gli alleati di Prodio figuriamoci io e te. non potevo certo fregarti, e non era mia intenzione farlo, comunque vedo che anche tu, aimè ti unisci ai grandi giornali, alle banche e alla grande industria, certo, ovviamente in nome dell’alternanza di governo. hai fatto le pulci ai cinque anni di governo appena trascorsi, finanziarie, legge biagi, leggi ad personam, digitale terrestre ecc. ecc. scusa, ma non credo a queste cose, anche se mi rendo conto che sono importantissime, credo piuttosto ad un occidente in crisi, e non certo per colpa di berlusconi. attaccato dall’esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida, in piena crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. il terrorismo invece, è un’aggressione diretta alla nosta civiltà e all’umanità intera. cosa pensa prodio di queste piccole cose. Il laicismo e il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. si predica l’uguale valore di tutte le culture. io stò dalla parte di Benedetto XVI, che ha detto:”L’occidente non ama più se stesso”. per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà. sarei curioso caro “uomo nero” di saper cosa pensi di occidente, di europa, di sicurezza, di integrazione, di vita (diritto alla vita), Sussidiarietà (tanta libertà quanta e possibile, tanto stato quanto è necessario), la famiglia, quella intesa come società naturale fondata sul matrimonio, da tenere chiaramente distinta e da proteggere da qualsiasi altra forma di unione o legame, la libertà, la religione, l’educazione

  26. ignaziolocci
    17 Marzo 2006 a 18:55 | #26

    continua….
    L’italia, la nostra Patria ancora più autorevole, io vorrei esaltare i valori del conservatorismo liberale, affinchè la crescita delle libertà pubbliche e individuali vada di pari passo con il mantenimento delle nostre tradizioni. Non può essere nè libero nè rispettato chi dimentica le proprie radici.
    vedi caro “uomo nero”, ti chiedo di riflettere su queste cose, dei valori, della nostra cultura che non sono difesi certamente da prodio.
    io la penso così, è mi batterò affinchè il nostro Presidente continui a governare e a riformare il nostro grande Paese.
    Con immutata stima, ignazio

  27. gagarin youri_special team
    18 Marzo 2006 a 0:55 | #27

    ma quale occidente?Benedetto XVI? civiltà? ma si seusu maureddus? do you know?…ma nosu? ma si antiogu è nieddu accomenti sa pixi? spegni rete 4 e accendi radio tunisi che acche nosu si pigara beni.Lunga vita al califfo Abd-Al-Aziz!.

  28. Trouble
    20 Marzo 2006 a 12:18 | #28

    O Ignazio,sei come Berlusconi…giri intorno a cose inutili per non affrontare i problemi reali. Che importa alla gente del terrorismo se non ha nemmeno un lavoro e i soldi per mangiare?
    Te lo dice uno che non ha molta simpatia manco per Prodi…ma tutti son meglio del “trapiantato di Arcore” a questo punto!

  29. L’Uomo Nero
    22 Marzo 2006 a 11:11 | #29

    Caro Ignazio non posso aver fatto le pulci all?attuale governo per il semplice motivo che non sono analista economico, un politologo o quant?altro.
    Sono semplicemente un cittadino italiano, un lavoratore che paga regolarmente le tasse che si accorge che a fine mese qualcosa effettivamente non và.
    Il saldo dei benefici è sempre largamente passivo nei confronti dei problemi che vengono fuori.
    Sono un cittadino con diritto di voto che ad aprile dovrebbe scegliere tra due candidati premier: non so quali dei due sia il migliore, ma so che uno è Berlusconi.
    E dare il voto a lui mi ripugna per i motivi che ho detto.
    Liberissimi di essere d?accordo o meno.
    La famosa questione morale non è una barzelletta tirata fuori per gettare fumo negli occhi all?antagonista politico: la verità va rispettata sempre qualsiasi conseguenza possa portare, sacro comandamento della persona onesta ma elemento sconosciuto in politica.
    E questo governo ha istituzionalizzato la bugia, spargendo a piene mani falso ottimismo e illusioni a buon mercato.
    Questo ha portato ad abbassare la guardia e a non affrontare i problemi reali (e sottolineo reali) con serietà e concretezza adeguate: è questo che interessa a noi gente comune.
    Non i Pacs, il conservatorismo liberale (che contraddizione di termini!), la sussidiarietà o quant?altro.
    Se come dici tu quelle non sono cose importanti, non so quali lo siano.
    Poi tu mi parli di Europa, di integrazione, di famiglia, di Chiesa, di conservatorismo liberale esaltando chissà quali valori propri dell?Occidente che sarebbero in mortale pericolo.
    Ma quelle non sono categorie etiche, valide in saecula saeculorum, quasi che solo in quelle istituzioni vi sia la panacea per il corretto comportamento civile.
    Ma non puoi parlarmi di Europa nel 2006 quando la stessa Europa è una realtà in continuo divenire: o ti riferisci al concetto di Europa di Bismarck, quello che identificava il diritto di ogni singolo stato e dei suoi governanti come prevaricante sui diritti dell?individuo o degli altri stati?
    Non puoi parlarmi di famiglia tradizionale identificandola con quella fondata sul matrimonio, perché sarebbe tradire i più elementari diritti di coscienza e di libera scelta.
    Poi sui Pacs ci si può discutere ma ripeto sono questioni oziose, secondarie rispetto ai problemi concreti.
    Non puoi parlarmi di valori cattolici quando la stessa Chiesa è da sempre divisa al suo interno tra spinte progressiste e tradizionalismo più spinto, noncurante del progresso scientifico, piena di contraddizioni rispetto ai più svariati argomenti.
    E qual è l?Occidente che difendi? Quello che esporta la democrazia dove la democrazia non è richiesta? E qual è il tuo concetto di democrazia? Quello che si impone con le armi? Sei sicuro che lo stile di vita occidentale sia effettivamente il più giusto: beh lasciami perlomeno il beneficio del dubbio. Lasciami continuare a dubitare che l?equazione occidente uguale civiltà e vita sia perlomeno fuorviante (www.perloccidente.it).
    E quali sono le nostre radici e la nostra cultura che tanto difendi se stiamo divenendo una succursale dell?american life style che il tuo amato Premier tanto adora?
    In altri termini, per concludere.
    Le categorie dei buoni e cattivi usate da te, mi sembra, molto nettamente (tipo ?di qua stanno i buoni preferibilmente occidentali, cattolici, di nazionalità Usa, con azioni Mediaset nel portafoglio? e ?di là stanno i cattivi iscritti a Confindustria, che guardano i film di Nanni Moretti, con la tessera di CIGL in tasca? ) senza gli opportuni distinguo non sono categorie fondanti cioè etiche.
    Sembrano piuttosto categorie dell’immaginazione, della letteratura, del cinema soprattutto western: quell?immaginario fantastico, lontano dalla vita reale con cui Berlusconi ha illuso tanti, troppi fino ad ora.
    Concludo questa franca discussione sul tuo simpatico (davvero!!come divertentissimo è il termine Prodio) virgolettato sullo pseudonimo Uomo Nero.
    Il semplice motivo che mi porta a non mettere il mio nome e cognome è perché probabilmente chi discute con noi non è interessato ai dati anagrafici ma al franco dibattito, alle criticità che vengono portate all?attenzione, all?argomentato fluire delle parole al di là dell?opinione personale: non vi è nessun altro motivo e non avrei nessun problema a dire chi sono.
    Poi per approfondire ulteriormente determinate questioni potremmo anche andare al bar a berci un aperitivo assieme.
    Con stima, l??Uomo Nero?

  30. makkia
    11 Aprile 2006 a 17:20 | #30

    caro Uomo Nero mi eri anke simpatico ma ora mi sei un pò “sceso”. Tutto quello che vuoi ma Berlusconi qualcosa c’è l’ha data voglio vedere che farà da oggi la sinistra, voglio proprio vedere se mi darà un lavoro a S.Antioco, tutto quello che ti so dire è grazie a Prodi io ho dovuto abbandonare la libera professione grazie all’IRAP e alle sue mille tasse ora io mi metto nei panni di tutte quelle imprese industriette che sono riuscite con molta difficoltà ad emergere che fine faranno da oggi

  31. L’Uomo Nero
    19 Aprile 2006 a 13:32 | #31

    Caro/a Makkia sapevo di urtare la suscettibilità dei votanti di FI ma da come parli mi pare che il tuo lavoro non vada tanto bene, permettimi di azzardare questa ipotesi…
    Perchè quindi prendertela con la sinistra se da cinque anni a questa parte c’era Berlusconi al governo? E nonostante tutto l’hai votato nuovamente.
    Non credi sia autolesionistico da parte tua?Credi che con la sinistra al governo le cose possano peggiorare ancor di più?
    Io rispetto enormemente le tue opinioni e il tuo voto a destra ma ricordati che il fondo l’abbiamo già toccato e più in basso si può solo scavare..

I commenti sono chiusi.