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Archivio 11 Aprile 2006

ANGOLO DELL’UOMO NERO-Discorsi sulla Responsabilità in ricordo di MatteoAngioni

11 Aprile 2006 9 commenti


L’ANGOLO DELL’UOMO NERO

DISCORSI SULLA RESPONSABILITA’ IN RICORDO DI MATTEO ANGIONI

Non ci sarà un briciolo di ironia in questo articolo.
Si potrebbero ripetere 1000 volte le tristissime parole: noi lettori della GA l’avevamo detto e ripetuto decine di volte.
La maggior parte delle strade di Sant’Antioco sono pericolose.
Ma sarebbe rigirare il coltello in una ferita ancora aperta, dolorosamente sanguinante. Per una madre e un padre inconsolabili.
Per un ragazzo che si sente colpevole di una tragedia della quale non ha colpa.
Per tanti suoi amici che si chiedono il perché di una morte tanto incomprensibile quanto evitabile.
In realtà neppure nelle peggiori previsioni avremmo potuto immaginare un dramma simile.
Mi piacerebbe tanto parlare con cognizione di causa di Matteo Angioni ma non posso perché non lo conoscevo.
Sono però convinto che fosse un giovanissimo uomo con interessi simili a tanti altri ragazzi della sua età, con certezze o magari illusioni sul suo futuro che tanti altri suoi coetanei probabilmente non coltivavano.
Checchè se ne dica i giovani non sono tutti uguali.
Ma qui non si tratta di parlare, magari in modo improprio, di Matteo e della sua vita: qui bisogna alzarsi in piedi indignati e non mostrarci indifferenti di fronte a una disgrazia che poteva succedere a chiunque di noi.
A piedi, in motorino, probabilmente anche in macchina: sapete quanto è trafficata via Garibaldi.
Questione di quei 10 centimetri in più o in meno.
Questione di una via più o meno larga.
Questione di un pezzo di asfalto stirato meglio o meglio sistemato.
Ogni volta che camminiamo per le strade di Sant’Antioco sappiamo che il nostro bene coincide in gran parte con quello degli altri passanti, ugualmente minacciati da eventuali buche (sarebbe meglio chiamarli crateri) e disposti a qualche piccolo sacrificio per evitarle: ma alcune volte non è così semplice scansare la minaccia.
Ma simili funambolismi non dovrebbero neppure essere pensati perché in una cittadina matura e ben governata una normale amministrazione comunale lavora alacremente per eliminare ogni possibile pericolo per la collettività.
Sono questioni minime di Responsabilità.
Si parla tanto della responsabilità che avremmo sulle popolazioni di parti del mondo lontanissime da noi. Molto filantropico e consolatorio per la nostra coscienza, ma presumo sacrosanto.
Riteniamo che il nostro relativo benessere, la nostra relativa buona salute, la nostra relativa felicità, che è di un buon livello rispetto alla media del mondo, non sia solo un privilegio da tenersi ben stretti, ma una preziosissima risorsa da spendere nell’interesse di chi soffre così lontano da noi.
Ma l’insensato rovescio della medaglia è che sottovalutiamo spesso e volentieri i termini dell’impatto che hanno le nostre più semplici azioni su chi ci sta tanto vicino.
E parlo del vicino di casa, del nostro collega di lavoro, di chi ci passeggia a fianco.
Io mi arrovello su questi dubbi da persona comune dotata di comune raziocinio ma immaginate il peso delle decisioni dei politici che amministrano un paese.
O le mancate decisioni.
Penso al mio paese, Sant’Antioco, e non mi sto riferendo a Piani Paesaggistici da abolire con la stucchevole appendice della petizione di Giorgio Fai o alla mancata bonifica della ex-Sardamag a causa dei soliti furbetti del quartierino o a presunte (?) irregolarità in seno alla maggioranza consiliare antiochense.
Ora non me ne può fregare di meno.
Qui si tratta di fare o non fare cose basilari: stiamo parlando dell’ABC del corretto agire sociale e politico.
Stiamo parlando di garantire e preservare la salute fisica dei cittadini di Sant’Antioco.
È per questo che non mi viene per nulla voglia di giustificare la fatale leggerezza di certe mancate disposizioni.
Per tutti questi motivi di principio avrei voluto che la solerzia usata ora per asfaltare Via Garibaldi a tragedia oramai consumata o Lungomare Cristoforo Colombo il giorno dell’inaugurazione del Museo o certi cantieri aperti nel Corso in tempo di elezioni o le ora perfette strade di Maladroxia, buen ritiro del nostro amato Sindaco fosse stata usata in tempi non sospetti.
Avrei voluto che le tante promesse fatte da Monica Fois, pregiato Assessore ai Lavori Pubblici di Sant’Antioco, su varie interrogazioni (a onor del vero neanche tanto pressanti!) della minoranza consiliare riguardanti il vergognoso stato delle strade – l’ultima in data 16/01/2006 – avessero avuto un seguito concreto ma soprattutto immediato.
Per tutti questi motivi mi concedo, da cittadino autorizzato a farlo perché versa regolarmente le tasse e che vorrebbe che le stesse avessero un utile risvolto pratico, un ultimo appello alla nostra amministrazione comunale: asfaltate con dovizia al più presto tutte le strade attorno al Corso (ad esempio via Deledda, vico Roma, via Belvedere ecc..): se apriste gli occhi agli altri e foste meno autoreferenziali ma soprattutto conosceste la condizione giovanile antiochense sapreste che sono le strade più frequentate dai motorini dei giovani.
In altri termini scongiurereste altri potenziali incidenti.
O state aspettando che la gente vi versi il 5 per mille per iniziare i lavori ?
Non chiedo nient’altro, se non una parvenza di coscienza o un rigurgito di autocoscienza da parte vostra, cari amministratori comunali di Sant’Antioco.
Null’altro.
Spero che la terra che hai calpestato per poco tempo ti sia lieve Matteo, ma ugualmente mi auguro che pesante e opprimente come il macigno di Sisifo, per alcune persone, sia il rimorso per ciò che ti è accaduto.

L’Uomo Nero

APPUNTAMENTI ? Settimana Santa di Iglesias

11 Aprile 2006 Commenti chiusi


APPUNTAMENTI

SETTIMANA SANTA DI IGLESIAS

Appuntamento di fede ma anche di cultura quello con i Riti della Settimana Santa che porta alla Santa Pasqua, ad Iglesias.
I Riti della Settimana Santa di Iglesias sono il segno dell’incontro con la cultura spagnola in città, un profondo e lontano riverbero della Spagna nella cultura iglesiente.
I Riti si svolgono da secoli, ininterrottamente. Dal 1600 questi Sacri Riti sono curati dall’Arciconfraternita del Santo Monte e sono attesi da migliaia di fedeli che giungono ad Iglesias da tutta la Sardegna ma anche dalla Penisola. Sono Sacri Riti intrisi di mistica Fede e di grande devozione e partecipazione, rinomati per la loro bellezza.

Ecco il programma di quest’anno dei Riti della Settimana Santa di Iglesias:

MARTEDÌ 11 APRILE

Processione dei Sette Misteri
Inizio della Processione alle ore 19 presso la Chiesa di San Michele

MERCOLEDÌ 12 APRILE

Santa Messa presso la Chiesa di San Michele alle ore 18.30

GIOVEDÌ 13 APRILE

Processione dell’Addolorata e visita alle Sette Chiese
Inizio ore 20 presso la Chiesa di San Michele

VENERDÌ 14 APRILE

Mattina – Processione del Monte
Inizio ore 9 presso la Chiesa di San Michele

Sera – Processione del Descenso
Inizio ore 20 presso la Chiesa di San Michele

Per maggiori informazioni sui Riti della Settimana Santa iglesiente contattare l’Arciconfraternita del Santo Monte o visitare il sito internet www.prolocoiglesias.it

Riferimenti: PRO LOCO IGLESIAS