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Archivio 24 Aprile 2006

E’ partito ieri dall’antica Solki il viaggio della Madonna Pellegrina

24 Aprile 2006 Commenti chiusi


SANT’ANTIOCO

E’ PARTITO IERI DALL’ANTICA SOLKI IL VIAGGIO DELLA MADONNA PELLEGRINA
Il simulacro della Vergine di Fatima a Sant’Antioco

Quando il mezzo dei Vigili del Fuoco ha fatto il suo ingresso, ieri pomeriggio, nello Stadio Comunale di Sant’Antioco, un lungo applauso ha accolto il simulacro della Madonna di Fatima.
Ad accogliere la Madonna Pellegrina proveniente dal santuario di Fatima c’era il vescovo di Iglesias Tarciso Pillolla e don Gianni Cannas, il parroco della chiesa che ospiterà per sette giorni il simulacro, autorità civili, militari, decine di sacerdoti e migliaia di fedeli giunti da tutte le parti della Sardegna.
A consegnare la statua nelle mani del parroco è stato il coordinatore nazionale degli Apostoli mondiali di Fatima Enzo Sorrentino. Il simulacro è stato trasportato da Cagliari, dove era giunto in mattinata via mare, a Sant’Antioco su una camionetta dei vigili del fuoco. Saranno loro a occuparsi dei successivi trasferimenti nell’Isola. Dopo l’arrivo allo stadio, il simulacro della Madonna è stato sistemato su un piedistallo e accompagnato in processione con la banda musicale e i vari gruppi folk della città, sino alla Chiesa di Santa Maria Goretti.
La processione si è snodata tra due ali di fedeli che agitavano fazzoletti bianchi in segno di saluto. Una volta in chiesa il vescovo ha celebrato il rito della intronizzazione per la esposizione alla venerazione dei fedeli. Dopo avere benedetto e incensato il simulacro monsignor Pillolla ha posato sul capo della Madonna Pellegrina la corona e tra le mani il rosario dono di Papa Giovanni Paolo Secondo.
Poi, con la Messa, concelebrata da tutti i sacerdoti della diocesi, hanno preso il via le manifestazioni religiose.

Tito Siddi
L’UNIONE SARDA – 24 Aprile 2006

Riferimenti: L’UNIONE SARDA

ATTUALITA’ – Calasetta settantesimo Comune genovese

24 Aprile 2006 1 commento


ATTUALITA’

CALASETTA SETTANTESIMO COMUNE GENOVESE
La piccola comunità dell’isola di Sant’Antioco farà presto parte anche della provincia di Genova

Il Comune di Calasetta, nel momento in cui il consiglio provinciale di Genova si riunirà e avrà votato con una maggioranza dei due terzi la sua ammissione, sarà ufficialmente il settantesimo comune della provincia genovese. Calasetta non è il primo comune “accolto” dalla provincia ligure per le sue origini, stessa sorte è già toccata in questi anni ad esempio alla vicina Carloforte ma anche al comune di Voltaggio (in Piemonte, provincia di Alessandria). Ai 67 comuni che compongono il territorio amministrato dal comune di Genova e ai due comuni già “adottati” (Carloforte e Voltaggio appunto) presto si dovrebbe aggiungere anche il comune di Calasetta. Nel piccolo paesino sulcitano vive infatti da due secoli una comunità di genovesi tabarkini e persino il dialetto è quello genovese. Inoltre, i calasettani non hanno mai mancato nel corso dei secoli di ricordare le usanze, la tradizione e la parlata genovese appunto, per sottolineare il loro forte legame con la terra ligure. La gente di Calasetta, bisogna ammetterlo, è decisamente diversa in quanto a costumi da quella del resto della Sardegna. Sono proprio queste differenze culturali ad averla fatta riavvicinare all’antica “Patria” genovese.
Il consiglio comunale di Calasetta ha dunque approvato, il 9 dicembre dello scorso anno, la richiesta di conferimento della condizione di comune onorario della Provincia di Genova per le sue origini. La giunta presieduta da Alessandro Repetto ha recepito l’istanza e ha proposto al consiglio provinciale di conferire, dopo la votazione in aula, la condizione di comune onorario al paese dell’isola di Sant’Antioco.
Da sottolineare inoltre che Calasetta è già gemellata con la comunità ligure di Pegli e con il comune di Arenzano: questi sono infatti i luoghi di provenienza dei genovesi di Tabarka.
In questi ultimi decenni i rapporti con il capoluogo ligure, Genova, si sono molto intensificati e da qui è nato il desiderio di essere riuniti, almeno formalmente, alla terra degli avi da parte degli abitanti di Calasetta. Il desiderio di riscoprire le origini fa probabilmente parte di questa tendenza culturale di avere un punto di riferimento nella storia della comunità.
In attesa quindi della ufficializzazione di essere il settantesimo comune della provincia di Genova, Calasetta si prepara per la notizia e in paese l’avvenimento sarà con molta probabilità festeggiato con numerosi avvenimenti.