Archivio

Archivio 8 Maggio 2006

ATTUALITA’ – Sardegna: tasse turistiche su case, yacht e jet privati

8 Maggio 2006 4 commenti


ATTUALITA’

SARDEGNA: TASSE TURISTICHE SU CASE, YACHT E JET PRIVATI

La Sardegna si è dotata di tre tasse sui beni di lusso, in particolare legate al turismo e rivolte a chi non è residente. Da oggi chi possiede una casa o chi approda con la propria barca o fa scalo con un jat privato nell’Isola sarà soggetto al pagamento di un tributo. Il 25% delle nuove tasse andrà ai Comuni, mentre il restante 75% in un fondo perequativo che verrà ridistribuito sul territorio della Sardegna.

CAGLIARI - La Sardegna tassa i beni di lusso dei non residenti: case, barche e aerei. Con l’approvazione del maxicollegato alla manovra finanziaria 2006, i tre nuovi tributi regionali, voluti dalla Giunta, appoggiati dalla maggioranza e duramente contestati dall’opposizione, vanno a rimpinguare le casse della Regione e dei Comuni. Infatti il 25% del gettito derivante dal nuovo tributo sarà devoluto ai comuni, mentre la Regione avrà a disposizione un fondo di coesione territoriale dove confluirà il restante 75%.

In particolare ad essere tassati saranno il possesso e la vendita di seconde case ad uso turistico situate a meno di 3 km dal mare. Entrambe le tipologie di tributi dovranno essere corrisposte da proprietari, o titolari di diritti reali o di immobili sulle coste che non siano residenti nell’isola, mentre l’esenzione è prevista per i nati in Sardegna, i rispettivi coniugi e figli (anche se non nati nella regione). La tassa annuale sul possesso sarà in proporzione alla superficie dell’immobile: si pagherà 900 euro per quelli fino a 60 metri quadri, 1.500 per quelli compresi fra i 61 e i 100 mq, 2.250 per immobili fra i 101 e i 150 mq, 3.000 euro per quelli fra i 151 e i 200 mq. Per i fabbricati che superano i 200 mq, oltre ai 3 mila euro d’imposta fissa, si calcolano 15 euro per ogni metro quadro eccedente, mentre sulle case che sono state costruite entro i 300 metri dal mare, i loro proprietari non residenti pagheranno una maggiorazione del 20%. Nel caso della vendita si pagherà una plusvalenza del 20%. Per quanto riguarda i jet privati e le barche che arrivano nei mesi estivi (1giugno – 30 settembre) nell’Isola, la Regione applicherà una sorta di tassa di turismo, annuale per le imbarcazioni e ad ogni scalo in Sardegna per gli aerei. L’imposta dovrà essere versata entro 12 ore dall’arrivo nell’Isola. Anche in questo caso sono previste delle esenzioni che riguardano le navi da crociera, le imbarcazioni che sostano tutto l’anno nei porti sardi e quelle di lunghezza inferiore ai quattordici metri. Accolto un emendamento proposto dal consigliere di Forza Italia, Carlo Sanjust che estende l’esenzione dalla tassa anche alle imbarcazioni che approdano in Sardegna per partecipare a manifestazioni sportive.

Per quanto riguarda gli aeromobili si dovranno sborsare 150 euro per il trasporto sino a quattro passeggeri, che salgono a 400 euro se i passeggeri sono da cinque a dodici e a 1.000 euro sino a dodici passeggeri. Si parte invece da 1.000 euro per le imbarcazioni con lunghezza compresa fra 14 e 15,99 metri, 2 mila euro per una lunghezza compresa fra 16 e 19,99 metri, 3 mila euro per le imbarcazioni fra 20 e 23,99 metri, 5 mila euro per navi fra 24 e 29,99 metri e 10 mila euro per quelle fra 30 e 60 metri. 15 mila euro saranno dovuti per i maxiyacht da 60 metri, mentre è previsto uno “sconto” del 50% per le barche a vela, anche se dotate di motore ausiliario.

Tratto da SARDEGNA OGGI NEWS

Riferimenti: SARDEGNA OGGI News