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Archivio Maggio 2006

CINEMA – La proposta GA

20 Maggio 2006 2 commenti


CINEMA – LA PROPOSTA GA

IL CODICE DA VINCI

Un professore americano di Harvard, Robert Langdon, è chiamato a collaborare con la polizia francese, a Parigi, per risolvere il caso di un misterioso assassinio commesso all’interno del Louvre. Inseguito da un implacabile ispettore della polizia francese e da alcuni personaggi legati ad un misterioso “Maestro”, Langdon, con l’aiuto di una crittologa francese, deve riuscire a interpretare una serie di indizi lasciati dall’ucciso attraverso i quadri di Leonardo da Vinci. Le indagini porteranno alla luce le tracce per svelare un incredibile mistero, protetto per secoli da una setta segreta, che potrebbe sconvolgere e minare i fondamenti della religione cristiana…

SCHEDA DEL FILM

TITOLO ORIGINALE: The Da Vinci Code
NAZIONE: U.S.A.
ANNO: 2006
GENERE: Thriller, Drammatico
DURATA: 148′
REGIA: Ron Howard
SCENEGGIATURA: Akiva Goldsman
SITO UFFICIALE: www.sonypictures.com
SITO ITALIANO: www.codice-davinci.it
CAST: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen, Paul Bettany, Jurgen Prochnow
PRODUZIONE: Columbia Pictures Corporation, Imagine Entertainment
DISTRIBUZIONE: Sony Pictures
DATA DI USCITA: Festival di Cannes, 19 Maggio 2006

RECENSIONE FILM

Cannes – La calunnia è un venticello e il gossip, il pettegolezzo prurito costante di tante coscienze, non è una passione esclusiva dei nostri tempi. Anzi, a giudicare dal “Codice Da Vinci” cartaceo o di celluloide che sia, il pettegolezzo è in primis ‘divino’ e radicato nella storia dell’umanità fin dai tempi di Cristo. Dan Brown, autore del bestseller da 50 milioni di copie, immagina che sotto il nome del Santo Graal si celi molto più che una semplice coppa. Si celerebbe un intero mondo di contenuti, segreti e misteri protetti dal cavalierato dei templari da allora ad oggi. Portatore di scomode realtà, il Graal è al contempo ricercato da una prelatura della Chiesa, l’Opus Dei, desiderosa di metterne a tacere le verità.
Con alla base un tema controverso e mille critiche preventive da parte dei religiosi più timorati, “Il Codice Da Vinci” ha offerto una nuova occasione alla macchina organizzativa di Hollywood di produrre una pellicola milionaria (125’000’000 Dollari), con un cast stellare nonché internazionale. Tra Parigi e Londra, Robert Langdong – il volto è di Tom Hanks, professore di simbologia religiosa, si trova protagonista di una fuga a due – al suo fianco la crittografa interpretata dalla Tautou (ricordate Amelie?) – invischiato in una vicenda molto più grande di lui tanto da poterne solo intravederne i contorni. Accusato ingiustamente di ben tre omicidi, ha inizio la sua disperata ricerca della sacra reliquia con alle costole un inquietante albino dalla pistola fin troppo facile.

Protetta dagli occhi dei critici di tutto il mondo fino alla presentazione della Croisette, la pellicola di Ron Howard, Oscar per il genio matematico di “A Beautiful Mind”, si snoda tra inquadrature fumose e flash back, viaggi e fughe per le città avendo però scordato almeno in parte l’elemento suspense. Desideroso di rispettare il libro amato da milioni di lettori pur dovendolo piegare alle necessità filmiche, il risultato lungo oltre due ore e venti lascia storditi – un po’ come il protagonista nei bagni del Louvre – incuriositi dai tanti indovinelli che qui vengono appena accennati. Siamo dinnanzi ad un thriller che si fa semplice intrattenimento, e accetta di rendersi davvero interessante se e solo se preso con leggerezza. Lungo, complesso e riassuntivo, tra pochi giorni sarà alla portata del pubblico cinematografico che lo stesso Howard esalta e invoca, desideroso che i temi controversi contenuti non facciano banalmente gridare allo scandalo ma piuttosto siano portatori di un più sano confronto.

Valentina Pieraccini – da FilmUp.com

VOTO GA – 6

In programmazione al:

SUPERCINEMA – Carbonia
da Venerdì 19 Maggio
Feriali e Festivi: ore 16.50 / 19.30 / 22.15

CINEWORLD – Iglesias
Sabato 20: ore 16.30 / 18.30 / 19.30 / 21.30 / 22.30
Domenica 21: ore 16 / 18 / 19 / 21 / 22
Lunedì 22: ore 16.30 / 18.30 / 19.30 / 21.30 / 22.30
Martedì 23: ore 18 / 19 / 21 / 22
Mercoledì 24: ore 18 / 19 / 21 / 22
Giovedì 25: ore 18 / 19 / 21 / 22

PAESI – Un villaggio di origine saracena

19 Maggio 2006 Commenti chiusi


PAESI DI SARDEGNA

UN VILLAGGIO DI ORIGINE SARACENA

Un paese come Giba (ab. 2134, alt. 67), biancheggiante a monte della diga di Monte Pranu, nei fertili territori del Basso Sulcis irrorati da fiumi e fiumiciattoli, non può essere che un centro rurale. La produzione dei carciofi e dei pomodori è infatti abbondante e rinomata per la qualità garantita anche dalla cura con la quale viene preparato il terreno. Non mancano i cereali, i formaggi e i vini soprattutto quelli non commercializzati, facili da trovare a prezzi modici presso i produttori di livello famigliare.Il toponimo Giba pare sia di origine araba. Si potrebbe pensare quindi a uno stanziamento saraceno del villaggio primario, sito abbastanza esposto alle incursioni barbaresche perchè a poca distanza dal mare del Golfo di Palmas. Nel Medioevo appartenne alla curatoria del Sulcis, giudicato di Cagliari. Divenne poi feudo dei Pisani e degli Aragonesi. Nel 1257 viene documentato come proprietà dei conti Donoratico della Gherardesca. Il centro, già abbastanza precario come popolazione e mezzi di sussistenza, venne abbandonato nel XVI secolo per le continue incursioni piratesche. Si ha notizia di Giba, come centro in ripresa soltanto intorno al 1647 periodo in cui venne infeudato, con Villarios, Sant’Anna Arresi e Masainas nel marchesato di Villarios. Il paese oggi dà segni di una lenta ma graduale ripresa legata sempre all’agricoltura. Non mancano però segni di attività cooperativistiche e artigianali. Un certo interesse culturale sembra prendere le mosse da una riscoperta dell’inquieta storia locale legata alle incursioni di predatori di varie razze provenienti dal mare. Anche le leggende paesane sono legate alle famigerate gesta di questi predoni che scombussolarono per lunghi periodi il quieto vivere di un villaggio di onesti lavoratori. Una di queste leggende parla della rivolta verso l’equipaggio di una nave levantina contro il quale si accanirono, in aiuto della popolazione, anche le fonti del territorio intorno al villaggio diventando saline. Il periodo migliore per visitare il paese sembra essere la primavera, soprattutto da marzo a giugno, il “tempo delle feste”: la sagra di San Giuseppe a Villarios, quella di San Pietro e la festa della Madonna del Rimedio.
Ma si può aggiungere anche un altro richiamo, davvero di prim’ordine, che il paese esercita sul visitatore. Vale la pena proporlo all’attenzione di chi non lo conosce. Se viaggiando in buona compagnia per la piana del Basso Sulcis da settembre a ottobre, o dagli ultimi di febbraio ai primi di maggio, quando il tempo non è troppo caldo nè troppo freddo, viene voglia di gustare un piatto diverso, di quelli che non si sa che esistono o che ricordano i sapori dell’infanzia, è bene fermarsi a Giba più di un giorno: e visitare “il ristorante” o anche una trattoria che per attirare l’avventore ha soltanto un sentore di cibo buono che scappa sulla strada da una porta con l’insegna dimessa. Se nel menu, anche solo orale, vengono proposti dei piatti come “is curruxionis”, “su mazzamurru”, pernice con lenticchie, o cinghiale al cardo selvatico, è bene farsi portare un assaggio di tutti con una caraffa di vino della casa. Il gusto già brado del cinghiale si sposa meravigliosamente con quello campestre del cardo garantendo un sapore antico, di intimità domestica, da serata vicino al camino. “Is curruxionis”, ravioli di formaggio fresco, e “su mazzamurru”, pane di grano duro affogato nel brodo, con pecorino e pomodoro, richiamano altri gusti e profumi sempre legati alla sapiente cucina dei nostri antenati quando di fronte ad un piatto sapevi cosa mangiavi, senza chiedere cosa fossero i cibi succedanei. Della pernice con le lenticchie si può dire soltanto che bisogna gustarla prima di parlarne. Basti sapere che il connubio tra il nobile volatile e la terragna lenticchia si presenta come un’emozione che prende alla gola. Neppure il persico-trota, cucinato come lo preparano in uno degli agriturismi della zona Su Giganti, vicino a Sant’Anna Arresi, può reggere il confronto con questi strani piatti nati dalla saggezza culinaria di un popolo di buongustai.
Di più non si può dire: solo che di gente capace di tali sortilegi con i soli prodotti che la natura sa offrire ci si può fidare.

da IL MESSAGGERO SARDO
Riferimenti: IL MESSAGERO SARDO – Sardi nel Mondo

I Vostri Messaggi

18 Maggio 2006 Commenti chiusi


GA

I VOSTRI MESSAGGI

La Gazzettantiochense dà spazio a chiunque voglia lasciare un messaggio ma non si assume alcuna responsabilità di quanto scritto dai lettori.

PER INVIARE I MESSAGGI
E-mail: gazzettantiochense@tiscali.it
Potete inviare anche SMS al numero: 3484095034

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La caduta della Giunta comunale di Sant’Antioco è la notizia più bella dell’anno ! (Antiochense, dal GA FORUM)

Quando i politici eletti nella nuova provincia cominceranno a fare qualcosa di utile ? Ce lo chiediamo in tanti ! (Apollo, dal GA FORUM)

Io vorrei semplicemente fare i complimenti ai gestori della GA e del forum perchè fanno davvero un lavoro prezioso per il sulcis iglesiente. Continuate così. Bravi. (Excelent, dal GA FORUM)

Complimenti ai giovani del Sant’Antioco per la bella vittoria sul Carbonia. (Mister X, dal GA FORUM)

Ma scusate che c’è di sbagliato nel volere l’aeroporto nel Sulcis Iglesiente ? Lo sviluppo delle infrastrutture deve essere messo al primo posto nel piano di sviluppo del territorio. Se non si capisce questo resteremo sempre isolati, da Iglesias alle isole. (Luciano, Iglesias)

Sono d’accordo con l’editoriale della GA. Non ci sarà mai turismo se prima non si pensa alle cose basilari come i trasporti e le strutture. Tutto è lasciato al caso… (Angelo di Iglesias)

Domanda: possibile che la nostra provincia non abbia saputo organizzare una seppur piccola campagna promozionale per il turismo nel territorio ? Chi mi risponde ? (Lettore iglesiente)

Ma scusate questa nuova provincia c’è o non c’è ? Perchè se c’è non si vede. (Lello)

Voglio dire ai giocatori del Carbonia di vergognarsi. Hanno preso un sacco di soldi per disonorare la maglia. Buffoni ! (Tifoso infuriato)

Bisogna far festa: questa inutile giunta, fatta di incompetenti, sia in maggioranza che in opposizione finalmente se n’è andata. Facciamo festa ! (Lettore di Sant’Antioco)

Perchè mai un articolo sui paesini più piccoli ? Non ci sono solo Cabonia, Iglesias e Sant’Antioco ! (Lettrice di Santadi)

Ma che sviluppo turistico vogliamo avere se non ci sono strutture ? (Anonimo)

Una vittoria e saremmo stati ai play-off. Invece non avete avuto nemmeno un pò di orgoglio per battere l’ultima in classifica. Vergognatevi ! (Ultrà)

Un altro ragazzo è morto a Sant’Antioco per colpe dello stato disastroso in cui versano le strade. Il giorno dopo la strada dove il giovane Matteo ha trovato la morte è stata asfaltata. Vi pare possibile una cosa del genere ? (Anonimo, Sant’Antioco)

I soldi per il Sulcis Iglesiente non arriveranno mai. Scordiamoceli pure. Abbiamo voluto la bicicletta, ora pedaliamo da soli… (Anonimo)

Carbonia e tutto il Sulcis si devono svegliare da questo torpore che da troppo tempo sta rovinando questo territorio. Ci vogliono iniziative, promozione, sviluppo. Le nostre forze più giovani stanno andando via e nessuno pare accorgersene, li lasciamo andare via come se niente fosse senza renderci conto che con loro se ne va anche il futuro del nostro territorio. Il Sulcis-Iglesiente così morirà. E noi saremo i suoi assassini. (Lettrice di Carbonia)

Un altro morto…domenica scorsa. E nessuno che fa nulla per migliorare la statale 126… (Anonimo)

Le strade del Sulcis Iglesiente versano in condizioni pietose. La 126 è una trappola! Qanti morti ancora prima che qualcuno intervenga ? (Guido, Carbonia)

Voi politici di sinistra che siete stati votati a causa del malgoverno di destra, DIMOSTRATE che siete migliori. Date lavoro ai nostri figli e sarete rieletti da noi tutti.Forse non vi rendete conto che l’Italia è diventato un paese povero, fra poco saremo noi il TERZO MONDO! (Rita)

VOGLIAMO IL LAVORO! IL LAVORO A TEMPO INDETERMINATO! SVEGLIATEVI SINDACATI; UNIAMOCI E COMBATTIAMO! VI PARLA UNA MAMMA: MIO FIGLIO E’ LAUREATO E NON TROVA UN LAVORO DECENTE! ANDRA’ VIA COME TANTI PER VIVERE DI DISAGIO E DI SOLITUDINE! VI PREGO UNIAMOCI E COMBATTIAMO PER IL LAVORO!!! (Paola)

Berlusconi ha portato il lavoro a progetto, per un mese, a tempo determinato ecc. Da tutto ciò deriva l’insoddisfazione dei giovani, della famiglia, che futuro avremo se non cambiano le cose ? Come fa un giovane a sposarsi ? Ecco perchè si sta a casa il più a lungo possibile. Riflettete, ci vorrebbero veramente gli scioperi che riuscivano a fare una volta i nostri padri! (Laura)

I nostri ragazzi stanno andando tutti via. Che cosa fanno le nostre giunte per trattenerli ? Tra un pò il Sulcis sarà un luogo di vecchi e se non ci sarà ricambio, perderemo le nostre radici. (stefana carbonia)

Un saluto a Portoscuso dalla Germania. Ciao ciao. (Mara e Paolo, Amburgo)

Sì all’aeroporto nel Sulcis. Vogliamo il turismo e lo sviluppo ? Senza uno scalo aereo resteremo sempre isolati. (Lettore di Portoscuso)

INVIATE I VOSTRI MESSAGGI
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Potete inviare anche SMS al numero: 3484095034

CULTURA – Monumenti Aperti 2006

16 Maggio 2006 1 commento

CULTURA

MONUMENTI APERTI 2006
Sesta edizione della manifestazione in Sardegna

E’ iniziata anche quest’anno la stagione di Monumenti Aperti, la manifestazione che permette a tutti di visitare gratuitamente luoghi d’interesse artistico e culturale.
In Sardegna la manifestazione si è aperta a Cagliari dove, nelle giornate del 29 e 30 aprile, c’è stato un record di presenze con oltre 120.000 visitatori. Nelle medesime giornate anche i comuni di Sarroch e Capoterra hanno aperto i propri monumenti al pubblico riscuotendo una notevole attenzione (a Sarroch, Villa d’Orri si è confermata uno dei siti più interessanti e di maggiore attrazione).
L’appuntamento con Monumenti Aperti evidenzia il crescente interesse da parte delle amministrazioni locali anno dopo anno. Dopo la prima edizione regionale, datata 2000, che vedeva coinvolte le sole città di Alghero, Arbus, Capoterra e Sanluri, col tempo molte altre amministrazioni della Sardegna hanno deciso di aderire all’iniziative e quest’anno sono diventati 26 i Comuni che entrano a far parte del “circuito” della manifestazione. Inoltre, dallo scorso anno, due Assessorati regionali – quello del Turismo e quello dei Beni Culturali – assicurano il proprio patrocinio ed il pieno sostegno alla manifestazione.
Fra i ventisei comuni che hanno aderito alla manifestazione in questa edizione 2006 ci sono anche tre comuni del Sulcis Iglesiente: Carbonia, Iglesias e Carloforte.
Questi tutti i 26 comuni della Sardegna: Carbonia, Iglesias, Carloforte, Pula, Villa San Pietro, Arbus, Quartu Sant’Elena, Dolianova, Sanluri, Sardara, Sestu, Villanovafranca, Alghero, Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Tempio Pausania, Trinità d’Agultu e Vignola), Sassari.
Monumenti, chiese, siti archeologici, beni storico-artistici, musei, ma anche percorsi naturalistici, costituiranno le attrazioni di questa sesta edizione di Monumenti Aperti che si concluderà ad Ottobre, in modo da estendere in tal modo la tradizionale stagione turistica e valorizzando risorse ancora poco conosciute.
I visitatori e i turisti, che potranno così scegliere di scoprire o riscoprire il patrimonio culturale e naturale della nostra meravigliosa Isola, saranno accolti da oltre 2500 fra studenti e volontari provenienti dalle associazioni che racconteranno la storia degli oltre 130 monumenti, condividendo le memorie di quei luoghi.
Spicca, per quanto riguarda il nostro territorio, l’assenza di un comune come Sant’Antioco, cioè il paese con la Storia sicuramente più importante del Sulcis Iglesiente ma anche di tutta la Sardegna.

Questo il calendario della
VI Edizione Regionale di Monumenti Aperti:

6 – 7 Maggio 2006
Pula, Villa San Pietro

13 – 14 Maggio 2006
Arbus, Quartu Sant’Elena

20 – 21 Maggio 2006
Carbonia, Dolianova, Sanluri, Sardara, Sestu, Villanovafranca

27 – 28 Maggio 2006
Alghero, Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Tempio Pausania, Trinità d?Agultu e Vignola), Iglesias

3 – 4 Giugno 2006
Carloforte

Ottobre 2006 (date ancora da stabilire)
Sassari

INFORMAZIONI UTILI

I Monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio del Sabato e la Domenica secondo gli orari stabiliti per ciascun monumento dal Gruppo Locale di Coordinamento.
Nelle Chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.
Tutte le informazioni relative alla manifestazione si possono consultare sul sito internet www.monumentiaperti.com

Info:
Centro Comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto”: tel. 070 6402115 / 6401730
Ufficio stampa Consorzio Camù:
Giuseppe Murru (tel. 3478659047)
Stefania Cotza, Giacomo Pisano, Sara Palmas
ufficiostampa@camuweb.it

MONUMENTI APERTI A IGLESIAS
27 – 28 maggio 2006

I Monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio del Sabato e la Domenica secondo gli orari stabiliti per ciascun monumento dal Gruppo Locale di Coordinamento.
Nelle Chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.

Monumenti

Archivio Storico e Breve di Villa di Chiesa (Visite guidate a cura di: Fabio Serra)

Cimitero Monumentale – Tombe del Sartorio (Visite guidate a cura di: Ist. Profes. Alberghiero “G. Ferraris”)

Chiesa di Santa Maria di Valverde (Visite guidate a cura di: Ass. Tour 2000)

Chiesa di Sant’Antonio Abate (Visite guidate a cura di: Ass. Tour 2000)

Chiesa della Madonna delle Grazie (Visite guidate a cura di: Ass. Tour 2000)

Chiesa di San Francesco (Visite guidate a cura di: Ass. Tour 2000)

Chiesa della Purissima (Visite guidate a cura di: Ass. Tour 2000)

Istituto Liceo Artistico (Ex Convento Gesuiti) – (Visite guidate a cura di: Liceo Artistico Statale “Remo Branca”)

Mostra su costume e gioielli (Visite guidate a cura di: Gruppo “Città Iglesias”)

Museo Etnografico (Visite guidate a cura di: Stefano Priola, Gennarta Fotografia e Servizi, con la presenza del gruppo Folk “Is Meurreddus” di Iglesias)

Museo minerario – Mostra fotografica Iglesias fine 800 – Codice Baudi di Vesme (Visite guidate a cura di: Ist. “G. Ferraris” Ind. Turistico)

Mura e torri Pisane (Visite guidate a cura di: Gruppo Medioevale Ghibellina, Sbandieratori Aquile Ghibelline, Ass. Culturale Logos)

Palazzo Civico (Visite guidate a cura di: Ist. “Baudi di Vesme”)

Percorso di archeologia industriale: Monteponi – Galleria di Villamarina e Nebida – Porto Flavia (Visite guidate a cura di: IPSIA Iglesias)

Miniera San Giovanni (Visite guidate a cura di: Scuola Elementare S. Giovanni, ecc.)

Percorsi storico-culturali Fontana di “Su Maimoni” Piazza Lamarmora Mostra di Remo Branca (Visite guidate a cura di: Istituto Liceo Scientifico)

Piazza Municipio – Palazzo Vescovile (Visite guidate a cura di: Liceo Artistico Statale “Remo Branca”)

Iniziative Collaterali

Estemporanea di pittura in Piazza Municipio, a cura di: Liceo Artistico Statale ?Remo Branca?.

Esposizione di pannelli con poesie di autori cittadini in Piazza Municipio, a cura dell’Ass. Cult. ?Logos?.

Esibizione di balestrieri e sbandieratori in Piazza Municipio, a cura di Ass. Balestrieri Iglesienti e Sbandieratori Aquile Ghibelline.

Inaugurazione Murales sui Minatori, ore 09.00 del 27/05 presso la scuola Elementare di Bindua e mostra di prodotti locali a cura dell’Ass. Centro Sperimentazione e Autosviluppo.

Concerto rievocativo del lavoro in miniera, a cura della scuola Media ?Lamarmora-Canneles? con la partecipazione di Nicoletta Pusceddu nella Pineta di Bindua, 27/05 ore 18.00.

Interventi musicali nel cortile interno dell’Ist. Artistico in Piazza Collegio Domenica 28/05.

Per Informazioni Chiamare allo 0781.31170
visitare il sito www.prolocoiglesias.it
e-mail eventi@prolocoiglesias.it

Riferimenti: MONUMENTI APERTI

CRONACA – Vento di fronda nelle piccole isole della Sardegna

15 Maggio 2006 1 commento


CRONACA

VENTO DI FRONDA NELLE PICCOLE ISOLE DELLA SARDEGNA

Una sommossa popolare sta covando in questi giorni alla Maddalena e all’isola di San Pietro; una volta tanto il bersaglio non é il governo bensì una compagnia di navigazione.

Il Gruppo Tirrenia gestisce, tramite la SAREMAR ed altre compagnie, i collegamenti tra le isole e la Sardegna e tra la Sardegna e il continente. Tra i doveri dello Stato rientra quello di garantire agli isolani, che pagano copiose tasse, la continuità territoriale, ossia la possibilità di muoversi liberamente entro il territorio dello stato italiano, per cui i traghetti sono indispensabili.

Passando sopra alla vetustà delle navi che compongono questa flotta, al fatto che se spira maestrale o forte scirocco la traversata per Porto Vesme diventa impossibile e bisogna prendere il piccolo traghetto per Calasetta, al fatto degli strani orari che ti obbligano a guidare un sacco di chilometri in più se vuoi viaggiare di sera, agli scioperi fatti senza preavviso il giorno in cui era previsto il maggior afflusso di turisti a causa di una Sagra molto sentita, é successo un fatto gravissimo.

La SAREMAR ha aumentato senza preavviso il prezzo del biglietto: da euro 0,85 a 1,35 per i residenti e da euro 2,20 a 4,20 per i non residenti, per cui una famiglia di 4 residenti carlofortini che volesse recarsi in Sardegna per una gita o per andare dal medico, andrebbe a spendere euro 18 per andata e ritorno invece dei 13 di prima; una famiglia non residente spenderà 51 euro invece di 33.

Inoltre la SAREMAR ha informato che é in programma una diminuizione del numero di corse e un taglio ed una maggior mobilità del personale imbarcato a causa dell’aumento del costo del petrolio. Tutto questo senza alcun preavviso, forse approfittando della “vacatio” dovuta al cambio di governo.

Alla Maddalena ci sono state forti prese di posizione popolari contro queste disposizioni, con cortei e blocchi; all’isola di San Pietro é stata tenuta un’assemblea popolare ed é stata decisa la creazione di un gruppo, formato da autorità comunali, dei partiti politici, delle associazioni di categoria, che seguirà l’evolversi della situazione elaborando le mosse da fare.

Già in passato successe un fatto simile e venne operato il blocco dei traghetti finché la Compagnia non tornò sui suoi passi.

Ci si chiede come il Gruppo Tirrenia possa fare e disfare senza preavviso su una linea che, per legge, oltre che per contratto, deve gestire.

E poi si vuol spingere il turismo …

hyeracon
da www.presspubblica.it

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EDITORIALE – Turismo e illusioni

12 Maggio 2006 8 commenti


EDITORIALE

TURISMO E ILLUSIONI

Comincia la bella stagione e ritorna la stagione turistica.
Una stagione che, volenti o nolenti, dalle nostre parti inizia a fine Giugno e finisce intorno all’ultima settimana di Settembre, quando gli ultimi turisti salutano le nostre belle spiagge.
Tre mesi nei quali ci si gioca tutto, tre mesi che sono quasi sempre decisivi per riassestare un “bilancio” fino a quel momento non troppo positivo. A Giugno comincia dunque quella corsa sfrenata ad accaparrarsi il turista, per cullarlo, coccolarlo, aggrapparcisi come ad un ancora di salvataggio.
Questa è la realtà del turismo nel nostro territorio: tre mesi e via. Dopo questi mesi poco o null’altro.
Eppure da più parti sentiamo parlare di organizzazione turistica, di prolungamento della stagione turistica, di apertura verso nuovi mercati, della ricerca di nuove forme di turismo e di quell’espressione tanto utilizzata ma quasi sempre senza cognizione di causa: vocazione turistica.
Avete mai sentito qualcuno che desse una spiegazione esaustiva di questa espressione ?
Vocazione turistica.
Proviamo a pensarci…vocazione turistica…che significa ?
Forse he il Sulcis Iglesiente possiede una innata propensione all’attività turistica.
Se così fosse però dovremmo essere invasi da frotte di turisti, durante tutto l’anno. Dato che la realtà è ben diversa mi sa proprio che questa propensione non ce l’abbiamo. Magari nelle parole, ma nei fatti assolutamente no.
O forse vocazione turistica sta a significare che siamo proiettati verso un futuro dove il turismo assumerà il ruolo portante della nostra economia. Magari risolvendo quel “piccolo” problema chiamato disoccupazione, che si sta portando via tutti i giovani (e non solo) della nostra provincia e li conduce verso altre regioni e altri lidi economicamente più vantaggiosi.
Neanche questa seconda definizione rispecchia la realtà. Assolutamente.
Una adeguata politica turistica, diciamolo chiaramente, in realtà è quasi del tutto assente nel Sulcis Iglesiente.
Tutto o quasi è lasciato alle iniziative dei singoli, senza alcuna progettazione, pianificazione o coordinamento ad un livello più generale, magari istituzionale.
E allora siamo ancora sicuri che questa tanto declamata vocazione turistica ci sia davvero ?
La verità è che c’è ancora tanto da fare per arrivare a livelli quantomeno accettabili di organizzazione turistica.
Pensiamo solo alle cose più basilari.
Nel Sulcis Iglesiente mancano prima di tutto degli adeguati collegamenti che ci congiungano ai principali punti di arrivo dei turisti in Sardegna (non solo Cagliari, ma anche Olbia). Le strade sono in una situazione disastrosa, malridotte, vecchie e in molti trattai del tutto inesistenti. Non è agevole arrivare nel nostro territorio e, tenete conto, spesso quando un turista organizza la sua vacanza il modo e la facilità con cui arrivare nella località scelta sono elementi che prende in seria considerazione.
Parliamo poi di strutture turistiche. È quantomeno evidente anche all’occhio meno attento la forte carenza di strutture nel nostro territorio.
La pluralità dell’offerta è invece uno degli aspetti fondamentali che al giorno d?’oggi i grandi tour operator e le grandi agenzie di viaggi prendono in considerazione nell’organizzazione dei pacchetti turistici.
Nel Sulcis Iglesiente non c’è gran possibilità di scelta. Non c’è la possibilità di diversificare le offerte per meglio soddisfare le richieste del mercato. Non c’è la possibilità di offrire differenti proposte di viaggio a seconda della tipologia di turista. Eppure questi sono, attualmente, degli aspetti fondamentali dell’organizzazione turistica.
Infine parliamo di promozione turistica.
Senza la promozione del territorio non possiamo nemmeno lontanamente pensare di essere una zona a “vocazione turistica”.
Avete per caso visto della pubblicità sul Sulcis Iglesiente in qualche giornale, televisione o altro mezzo di comunicazione ?
Lasciamo stare. Non aggiungiamo altro. Il discorso sulla promozione è meglio concluderlo qui.
Per concludere, alcune considerazioni.
Innanzitutto, tenete conto che in questo breve editoriale abbiamo preso in considerazione solo gli aspetti basilari dai quali dovrebbe partire una adeguata politica turistica. E la fotografia del Sulcis Iglesiente che ne vien fuori non è molto positiva.
Le cose da fare poi sarebbero tante altre. Dai fattori più generali fino agli aspetti più minuziosi tutti comunque utili per progettare l’attività turistica di un territorio.
Mancano soprattutto figure professionali adeguate, che sappiano costruire un progetto di turismo nel territorio.
Allora la prossima volta che sentite qualcuno parlare di “vocazione turistica” provate a mettere sul tavolo del discorso queste poche considerazioni, magari il discorso si farà più interessante. Che dite ?
Nel frattempo la bella stagione è iniziata, si “affilano le armi” per affrontare i tre mesi di fuoco. Sperando che anche quest’anno i conti più o meno tornino. Almeno per gli interessati.

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APPUNTAMENTI – Prossimi appuntamenti nel Sulcis Iglesiente

11 Maggio 2006 Commenti chiusi

APPUNTAMENTI

PROSSIMI APPUNTAMENTI NEL SULCIS IGLESIENTE

IGLESIAS
Festa della montagna – 14 Maggio 2006

L’Associazione Turistica Pro Loco di Iglesias, anche quest’anno ha organizzato la Festa della Montagna nell’area naturalistica del Parco Marganai – Mamenga. Si tratta della Terza Edizione della manifestazione.
Le finalità della manifestazione sono quelle di far conoscere l’importanza della montagna per valorizzarla e tutelarla in tutte le sue particolarità e, nel contempo, affratellare le popolazioni ricadenti nell’ambito sotto gli aspetti culturali, tradizionali, gastronomici ed economici, della catena Montana del Marganai – Oridda.

Questo il programma della manifestazione:

Raduno a San Benedetto
(Si evita assolutamente il via vai di automezzi in prossimità del parco per il deturpamento dell’ambiente – solo mezzi Autorizzati dall’organizzazione e muniti di Pass); il percorso San Benedetto – Mamenga potrà essere fatto a piedi, in bicicletta o a cavallo e si prevede un trasporto autobus.

La visita al giardino Montano, al Museo, l’eliporto, alla Carbonara.

Alle ore 13.30, in località Mamenga, avrà luogo una pausa ristoro: Pranzo: Gnocchetti alla Campidanese, Vitella, Pane, Vino o Acqua, Frutta (Prezzo 5 euro). Possibilità di affittare Tavoli e Sedie.

Stands con prodotti tipici del territorio.

Nel pomeriggio vi sarà un intrattenimento musicale.

Per Informazioni chiamare allo 0781.31170 o visitare il sito www.prolocoiglesias.it (e-mail info@prolocoiglesias.it)

GONNESA
Rievocazione dei moti del 1906 – DAL 10 AL 30 Maggio 2006

Anche quest’anno a Gonnesa si svolgono le celebrazioni per commemorare il Centenario dei Moti Gonnesini del 1906. Le celebrazioni si svolgeranno dal 10 al 30 Maggio.
Fulcro della manifestazione è la rappresentazione storica degli scioperi dei minatori del bacino minerario – Gonnesa, Bugerru e Portoscuso – che si ribellarono ai loro padroni per i salari da fame e le condizioni di lavoro disumane. La rapresentazione, che da 9 anni vede protagonisti i ragazzi delle scuole elementari e medie, è recitata in lingua sarda e in costume dell’epoca, sono inscenati i fatti che portarono all’insurrezione dei minatori e alla morte di alcuni di loro.

Informazioni, tel. 0781.469007

MUSEI
Sagra della pecora – 14 Maggio 2006

Anche quest’anno la Pro Loco di Musei organizza la Sagra della Pecora che si terrà presso la Pineta Comunale di Musei.
E’ prevista una mostra di prodotti agro-alimentari e dell’artigianato locale. Dimostrazione di tosatura e lavorazione del latte per la preparazione del formaggio.
Accesso: dalla SS 130, tra Siliqua e Domusnovas, seguire l’indicazione “Pineta di Musei”

Informazioni: Pro Loco – tel. 0781.72114

CARBONIA
Festeggiamenti in onore di San Ponziano

Da lunedì prossimo, 15 Maggio, inizieranno i festeggiamenti a Carbonia in onore di San Ponziano, patrono della città, papa e martire della Chiesa, organizzati dalla parrocchia di piazza Roma dedicata al Santo.
Lunedì avrà inizio il Triduo di preparazione al giorno vero e proprio della festa, cioè giovedì 18 Maggio.
Giovedì festa religiosa con la Messa al mattino. Nel pomeriggio si terrà la Processione col simulacro del Patrono per le vie del centro cittadino.
Dal 18 al 20 Maggio festeggiamenti civili.

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Le News del Sulcis Iglesiente

11 Maggio 2006 Commenti chiusi

GA NEWS

MAGGIO 2006

SANT’ANTIOCO - E’ arrivato nella cittadina lagunare il commissario prefettizio, Giovanni Fadda, 59 anni, ex funzionario regionale all’Assessorato Enti Locali, che sostituirà la Giunta caduta poco tempo fa fino alle prossime elezioni comunali.

CARBONIA - L’Istituo Tecnico Beccaria di Carbonia ha ricevuto un riconoscimento nazionale nell’ambito dell’Award di Cooperazione Europea. I dirigenti della scuola hanno ricevuto il riconoscimento durante una cerimonia presso il Ministero per gli Affari Internazionali.

CARBONIA - Il Comune di Carbonia partecipa quest’anno al premio “PA Aperta”, rivolto alle iniziative delle pubbliche amministrazioni per l’inclusione sociale. Il Comune partecipa al premio “Sfide” con un progetto per il potenziamento del sistema informativo comunale con attivazione di funzionalità di e-government.

CARLOFORTE - (ANSA) – Una carcassa di capodoglio è stata trovata lungo le coste di Carloforte, l’isola a sud-ovest della Sardegna. Ne da notizia il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione. Il recupero del cetaceo avverrà con il coordinamento della Base logistica operativa navale della forestale di Sant’Antioco, in collaborazione con la capitaneria di porto di Carloforte. L’ufficio Cites della Forestale, che si occupa del rispetto delle norme sul commercio delle specie a rischio di estinzione, ha autorizzato il Museo di Storia naturale “Aqulegia” di Cagliari a prendere in consegna l’esemplare per una sua prossima esposizione al pubblico. (ANSA).

SANT’ANTIOCO - Il 21 Maggio al mattino si svolgerà una manifestazione nella quale sarà dedicato l’Orto Botanico della Torre Canai, in località Turri, a Sergio Todde, il naturalista antiochense scomparso qualche tempo fa. La manifestazione sarà curata dalla locale sezione di Italia Nostra.

CARLOFORTE - Per quelli che non si sono potuti recare a Carloforte per la Sagra del Cus Cus, sul sito internet www.isoladisanpietro.org vi è una bella rassegna fotografica sulla sagra.

CARBONIA - E’ attivo il nuovo servizio telefonico “Telefono per un amico” dell’Asp, Associazione Sofferenti Psichici. Chi interessato può chiamare lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore 19 al numero telefonico 078163133

CORTOGHIANA - La sezione della Croce Rossa Italiana del paese offre i servizi di accompagnamento a visite, ricoveri, trasferimenti e dimissioni. Gli interessati possono chiamare il numero 0781664022

VILLAMASSARGIA - Nuovo automezzo per l’Auser del paese. Agli altri automezzi dell’associazione si affianca una Fiat Punto nuova di zecca e sarà destinata al trasporto dei dializzati verso l’ospedale di Iglesias.

IGLESIAS - Il sindaco ha emesso un’ordinanza secondo cui le fave fresche dovranno essere vendute in confezioni sigillate. Il provvedimento è stato adottato per tutelare la salute pubblica e l’igiene. Il divieto riguarda gli esercizi commerciali in sede fissa (compresi i ristoranti), il mercato comunale e le aree pubbliche e private dove vengono vendute le fave fresche.

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NEWS FEBBRAIO
NEWS GENNAIO

ON THE MAGAZINES – Sotto tiro il piano che ridisegna la Sardegna

10 Maggio 2006 1 commento

RUBRICA : ON THE MAGAZINES

“On the Magazines” : la rubrica della GA che vuole ricercare e pubblicare tutti gli interventi sul Sulcis-Iglesiente pubblicati su giornali, riviste, libri, internet o altro.
Per vedere come il nostro territorio viene descritto e fotografato da “quelli che ci vedono da fuori”.

TRATTO DA www.eddyburg.it

SOTTO TIRO IL PIANO CHE RIDISEGNA LA SARDEGNA

Data di pubblicazione: 04.01.2006

Autore: Roggo, Sandro; Cossu, Costantino

Due articoli da il manifesto, 4 gennaio 2006. I primi che la stampa nazionale dedica all’avvenimento: forse perchè è controcorrente. Con una postilla

Un piano nel mirino
Sandro Roggio

Prende forma il progetto del presidente Soru per una più rigorosa tutela dei paesaggi della Sardegna, specie di quelli costieri. La proposta di piano paesistico, completata nei giorni scorsi, entra nella fase del confronto con gli enti locali. Ed è davvero un’altra storia quella che si annuncia. Come sa chi ha visto la prima puntata, quella conclusa nel ’93 tra tante omissioni e contraddizioni che hanno contribuito all’annullamento degli strumenti approvati. Il procedimento si caratterizza per l’accesso facile e senza mediazioni alle informazioni (il lavoro è già consultabile in rete e non è sempre così). Ma soprattutto c’è da dire, e con forza, che nell’era delle leggi personalizzate – per stare al tema, di leggi molto accondiscendenti verso la rendita edilizia (come la legge Lupi approvata di recente dalla Camera)-, questo modello è davvero in controtendenza.
E non c’è dubbio che sarà un buon esempio per le altre Regioni.
Il cambiamento è profondo e richiede un approccio adeguato: è la struttura stessa di questo progetto che non ammette una lettura secondo le logiche di un’altra stagione politica, quando prevaleva il rito delle distribuzione patteggiata dei volumi. Quando i piani – specie quelli comunali- erano ratifiche di volontà manifestate dalle imprese di fare, qui o lì, – in genere nei luoghi più belli e accessibili – ciò che chiedeva il mercato. Quando i buoni principi contenuti nella vecchia legge, erano indeboliti dalle eccezioni previste nelle stesse disposizioni per favorire alcuni importanti imprenditori.
Il complesso delle regole proposte contraddice ogni cedimento discrezionale (tutti uguali di fronte alla necessità di entrare nella globalizzazione del mercato turistico «con la schiena dritta», come ha detto l’assessore all’urbanistica Gianvalerio Sanna presentando il piano). Cosa peraltro molto conveniente: non solo perché il turista si è fatto più esigente, e chiede di conoscere luoghi veri e non villaggivacanze di cartapesta. Ancora prima perché i sardi hanno iniziato a riconoscere la necessità di non svendere i luoghi preziosi dell’identità.
Il paesaggio – valore costituzionale – è nel progetto protagonista, presupposto per ogni scelta per cui le trasformazioni ammesse sono prevalentemente volte alla riqualificazione. I luoghi che sono stati risparmiati dall’assalto speculativo degli ultimi 30 anni saranno puntigliosamente conservati. E si prevedono programmi estesi di riordino urbanistico (perché ci sono molte brutte cose sparse da rimediare) e l’idea di fondo è quella di valorizzare e potenziare gli insediamenti esistenti – quelli abitati tutto l’anno – che con pochi adattamenti potrebbero essere in grado di offrire un’eccellente ospitalità. Insomma un altro modello di sviluppo.
La fase del confronto nei prossimi mesi sarà molto impegnativa: sono previste una ventina di istruttorie pubbliche che Soru stesso, si dice, presiederà.
Sarà un percorso difficile perché c’è da attendersi – già ce ne sono – organizzate reazioni alle previsioni che contraddicono ipotesi di intervento un tempo superprotette, ritenute oggi inammissibili. Per questo serve che la discussione, che non dovrà essere limitata ai comuni costieri, e neppure alla sola Sardegna, rinforzi il consenso attorno all’idea del governo regionale che si è rivelato più vasto di quanto ci sia aspettasse.
Solo da un profondo cambio di mentalità, normalmente lento su questi temi, la proposta potrà essere non solo approvata ma messa al riparo. Oggi, non è una novità, chi ha interessi – e fa politica – sta già preparano le mosse per una controriforma.

Renato Soru ridisegna la Sardegna
Costantino Cossu

Salvacoste atto secondo: la giunta Soru ha approvato nei giorni scorsi il piano paesaggistico regionale. Vengono confermati i principi di salvaguardia, compreso il divieto di costruire entro i due chilometri dal mare, stabiliti dalla legge dell’agosto dell’anno scorso, ma si potrà riprendere l’attività edilizia negli insediamenti esistenti, quelli degli anni Cinquanta e quelli successivi, anche i più recenti. Qui, però, si potrà intervenire, prevalentemente, per riqualificare ciò che già esiste, con attenzione al recupero del degrado, alle ristrutturazioni, alla cancellazione graduale degli interventi più dissennati. Si potranno costruire anche nuove cubature, ma solo per interventi limitati legati all’attività turistica alberghiera di qualità, niente villaggi alveare o seconde case L’obiettivo è di evitare quanto più possibile nuove costruzioni e di migliorare quelle esistenti, riconvertirle. «Con la vecchia normativa - spiega l’assessore all’urbanistica Gian Valerio Sanna – prevalevano i piani urbanistici comunali e tutti attendevano di sapere quale cubatura poter utilizzare per le costruzioni. Ora il criterio è capovolto: si potrà costruire o modificare solo se c’è aderenza con il paesaggio circostante e se questa corrispondenza migliora l’utilizzo del territorio ed è funzionale al suo sviluppo». «Nelle campagne - aggiunge Soru – blocchiamo le lottizzazioni abusive vietando ogni nuova costruzione all’interno di appezzamenti inferiori ai dieci ettari. Si potrà costruire solo per la produzione, in caso di attività produttive agricole o legate all’agricoltura».
Che cosa Renato Soru esattamente abbia in mente lo si vede bene nel caso delle coste del Sulcis. Qui la chiusura delle ormai improduttive miniere di carbone e di zinco ha lasciato libera una cubatura enorme. Vecchi edifici abbandonati, case di minatori, uffici delle compagnie minerarie, impianti di superficie per lo stoccaggio e la pulitura dei materiali estratti dalle gallerie: per riqualificare tutto ciò la giunta Soru ha lanciato un bando internazionale aperto alle multinazionali del settore turistico.
Insomma, neppure un metro cubo in più in una delle zone e più belle della costa orientale della Sardegna, ma riqualificazione: villaggi di minatori trasformati in centri residenziali e in alberghi ad alto target. Non si costruisce niente in più, è vero; ma è altrettanto vero che la zona delle miniere, dopo l’intervento dei «soggetti qualificati», cambierà aspetto in maniera radicale; diventerà un comprensorio turistico di rilievo internazionale, capace di attrarre una domanda molto superiore rispetto a quanto accade ora. E infatti per il concorso bandito da Soru nella zona delle miniere hanno già manifestato interesse la Real Estate del gruppo Tronchetti Provera e la Colony Capital di Tom Barrack, il miliardario texano proprietario della Costa Smeralda.
Proprio la Costa Smeralda sarà un altro importante banco di prova del piano approvato dalla giunta regionale sarda. Lo scorso novembre è stato presentato in consiglio comunale ad Arzachena (la cittadina nei cui confini è compreso il villaggio creato dal principe Karim Aga Khan negli anni Sessanta) un progetto della Sardegna Resort (controllata dalla Colony Capital di Barrack) che prevede nuove volumetrie per circa 170 mila metri cubi, con un investimento complessivo di 180 milioni di euro, spalmati in sette anni di intervento. Una vera e propria colata di cemento vecchio stile. Soru e Barrack si sono incontrati. L’imprenditore americano ha detto che i suoi progetti di sviluppo rispettano l’ambiente. Come andrà a finire? Barrack sarà autorizzato a costruire visto che fa turismo di qualità? Oppure si dovrà accontentare di restaurare ciò che ha già? Per ora si sa solo che Soru ha invitato il successore dell’Aga Khan a dirottare gli investimenti sul progetto di recupero turistico delle miniere del Sulcis.
Proprio il caso del Sulcis, però, dimostra che riqualificazione può anche significare modificare radicalmente lo stato delle cose in un intero territorio. Barrack o Tronchetti Provera dovranno restaurare case cadenti e trasformarle in alberghi di lusso, ma bisognerà anche costruire infrastrutture, provvedere a servizi essenziali che ora mancano; aumenterà la pressione antropica su due gioielli naturalistici come le spiagge di Scivu e di Piscinas e su svariati ettari di dune sabbiose che sono uniche nel Mediterraneo; un sistema che ha equilibri delicatissimi. Tutta la zona è inserita all’interno di un’area protetta, il «Parco geominerario del Sulcis-Iglesiente», che non a caso sinora è rimasto solo sulle carte dei decreti istitutivi. A Piscinas come a Porto Cervo? «Il recupero dei siti minerari dovrà avvenire – sta scritto nel piano – senza snaturare il paesaggio minerario reinterpretandolo in falsa chiave turistica o in termini di rinnovo avulso dal contesto». E’ un punto sul quale bisognerà fare molta attenzione che alle dichiarazioni d’intenti seguano i fatti. Come per tutto il piano approvato dalla giunta Soru.

Postilla

Il territorio costiero soggetto a particolare tutela come bene d’insieme di rilevanza regionale non è costituito, come si afferma nell’articolo, da una fascia di 2000 metri, ma da un’area a profondità variabile – ove superiore ove inferiore ai 2 km – delimitata sulla base di una specifica analisi delle caratteristiche strutturali del territorio. Le “sciabolate” geometriche (tot metri lineari) transitoriamente poste dalle leggi di salvaguardia sono uno strumento provvisorio che la pianificazione è chiamata a superare con più rigorose determinazioni, legate alle specifiche caratteristiche dei siti e della loro dinamica: lo fece Galasso nel 1985, lo ha fatto Soru nel 2004.

TRATTO DA www.eddyburg.it
Riferimenti: Eddyburg

GA Sondaggi – Sondaggio n° 9

9 Maggio 2006 Commenti chiusi

IL NUOVO SONDAGGIO DELLA GAZZETTANTIOCHENSE

SONDAGGIO n° 9

SEI FAVOREVOLE ALLE TASSE SUI BENI DI LUSSO DEI NON RESIDENTI IN SARDEGNA ?

Avete letto l’articolo da noi pubblicato ieri dal titolo “Sardegna: tasse turistiche su case, yacht e jet privati” ? La Sardegna ha introdotto tre tasse sui beni di lusso, in particolare legate al turismo e rivolte a chi non è residente nell’Isola. Chi possiede una casa o chi approda con la propria barca o fa scalo con un jet privato nella nostra regione sarà soggetto al pagamento di un tributo: il 25% delle nuove tasse andrà ai Comuni, mentre il restante 75% in un fondo perequativo che verrà ridistribuito sul territorio della Sardegna.
Cosa ne pensate di queste nuove tasse ?
Siete favorevoli o contrari ?

SONDAGGIO N° 9

Sei favorevole alle tasse sui beni di lusso dei non residenti in Sardegna ?

- Sono favorevole
- Sono contrario
- Non so / Non rispondo

Rispondete al sondaggio direttamente dal riquadro nella nostra Homepage , oppure nella sezione commenti di questa pagina o inviando un messaggio alla nostra mail: gazzettantiochense@tiscali.it

IL SONDAGGIO DURERA’ UN MESE

I sondaggi online della GAZZETTANTIOCHENSE non hanno, ovviamente, alcun valore statistico. Si tratta semplicemente di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai nostri lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità proposti.

SONDAGGI PRECEDENTI
Sondaggio 8
Sondaggio 7
Sondaggio 6
Sondaggio 5
Sondaggio 4
Sondaggio 3
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Sondaggio 1