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POLITICA – Cherchi straccia gli avversari, la città rossa vota alla bulgara

14 Giugno 2006


POLITICA

CARBONIA. Il centro destra esce malconcio dalla competizione elettorale

CHERCHI STRACCIA GLI AVVERSARI, LA CITTA’ ROSSA VOTA ALLA BULGARA

I Ds si confermano il primo partito in città con il 40 per cento circa dei consensi

A Carbonia vince Salvatore Cherchi senza se e senza ma.
Sindaco uscente, esponente di spicco dei Democratici di sinistra, alle 9 e mezza di sera, ventuno seggi scrutinati su trentadue, aveva preso l’80,6 % dei consensi. La sua è una vittoria schiacciante. La riconferma dell’ex parlamentare alla guida della città era un fatto dato per scontato. E c’era anche la percezione che non si sarebbe andati al ballottaggio. I dati delle scorse politiche parlavano chiaro. L’Unione in città aveva superato in modo abbondante il 60 %. Se poi si aggiunge che per sessant’anni il Comune è stato monopolio della sinistra, il Cherchi bis era una certezza. Meno certi i risultati, che hanno decretato una vittoria bulgara. Almeno questo è quanto appare da una prima lettura. Carbonia si conferma città rossa. I Ds sono il primo partito della coalizione con oltre il quaranta per cento delle preferenze. Alberto Zonchello, candidato portato da Udc, Alleanza Nazionale e Riformatori è al secondo posto, con appena il 9,3 % di consensi. Segue Alessandro Masciarelli candidato di Forza Italia, che ieri sempre intorno alle 9 e mezza di sera, era al 5,5 %. Al 3,6 c’è Mario Porcu con la civica Progetto per Carbonia. Mentre Agnese Delogu in corsa per il Psd’az e Sardinia Natzione aveva l’1,1 %. Dalla competizione elettorale è emersa la piena soddisfazione dei cittadini per il lavoro della amministrazione uscente. Il gap tra politiche e comunali non sembra lasciare spazio a dubbi di sorta.
E c’è l’impressione che anche parte dell’elettorato di centro destra abbia optato per il candidato Cherchi. Al seggio numero 2, a quanto si dice seggio “azzurro”, intorno alle 18, su 529 schede scrutinate 507 erano a favore del sindaco diessino.

I DATI sull’affluenza, se domenica erano piuttosto bassi, si sono assestati sul 70,08 %. Una percentuale inferiore, ma non di molto a quella del 2001, quando a votare si recò il 74,32% dei cittadini aventi diritto. Alle 19 Tore Cherchi, incontrato in municipio, non ha voluto commentare i dati (erano appena 5 le sezioni scrutinate e già era evidente il successo): «Per ora ci sono dati parziali. – sono state le sue parole – C’è una tendenza che fa presagire un ottimo risultato». Più tardi l’amaro commento di Masciarelli: «La città ha scelto. Evidentemente nonostante l’alta disoccupazione la gente non è scontenta». Se le percentuali dovessero trovare conferma, il centrosinistra potrebbe guadagnare anche 28 consiglieri su 40.

Stefania Aoi
IL GIORNALE DI SARDEGNA – 13 Giugno 2006

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AMMINISTRATIVE. Soddisfazione nel quartier generale della Quercia sulcitana
CHERCHI E’ DA RECORD A CARBONIA, E’ TRA I SINDACI PIU’ VOTATI D’ITALIA

Il primo cittadino apre alle quote rosa saranno quattro gli assessori in gonnella

La città lo ha “incoronato” sindaco. Il centrosinistra con Salvatore Cherchi arriva al 79,75% dei consensi. Un risultato da record. È il primo cittadino più votato nella storia di Carbonia e forse, a quanto si vocifera, in quella d’Italia. Insieme a lui tutta la Quercia ha motivo di rallegrarsi. È il primo partito con un risultato del 37 %. E ha il candidato più votato in assoluto: Ignazio Cuccu, assessore all’urbanistica uscente, porta a casa 560 preferenze. Anche i giovani vanno forte.

IL MIGLIOR “bottino” è quello di Pietro Morittu, segretario regionale della Sinistra giovanile, che conta 259 voti. Sono invece poche le donne che ce la fanno: appena due. Una in quota Ds: Maria Tuveri. L’altra di Rifondazione comunista: Cinzia Grussu. Non mette nessuna signora la Margherita che prende 6 consiglieri grazie a un 15 % di consensi. Saranno i 4 assessori in gonnella promessi dal sindaco, a rendere più rosa e rosea la situazione. Una delle amministratrici avrà anche l’incarico di vicesindaco. «Mi rendo conto che ci sono ancora ostacoli pratici e resistenze all’accesso femminile in politica. Sono da superare» ammette Cherchi, raggiunto per telefono. È soddisfatto per il gran risultato, che ha evidenziato un rapporto di fiducia tra i cittadini e la sua amministrazione. Ed è già pronto a rimettersi a lavoro: «Il 19 scadono i termini per la progettazione integrata. – ricorda – C’è tanto da fare e ci sono molte proposte imprenditoriali». E per risolvere i problemi del territorio propone: «Subito, insieme alla Provincia, è necessario fissare un incontro con la Regione e discutere di grandi infrastrutture e di vertenza energetica». Poi tempo una settimana c’è da formare la nuova squadra di governo. I partiti della coalizione esultano e guadagnano 32 consiglieri. Il Prc ne prende 3 e «con un 8% raddoppia rispetto al 2001» spiega il segretario Vittorio Macrì. «Noi Ds ne mettiamo 16 – dice il segretario Mauro Esu – La coalizione e il nostro partito sono stati premiati per il lavoro svolto insieme, utilizzando il metodo del confronto». Angelo Espa, Margherita, ricorda che il suo partito prese il 7 alle scorse amministrative e chiede «una giusta visibilità». Due sedie vanno ai Dcs, 2 a Italia dei Valori, 1 rispettivamente a Pdci, Udeur e Rosa nel Pugno. All’opposizione ne spettano 8. Tre a Udc che non si aspettava dice il candidato Alberto Zonchello «una vittoria Cherchi di tali proporzioni». In consiglio entra Mario Porcu che capeggiava una civica che promette «un’opposizione costruttiva per il bene della città». E Sandro Masciarelli. È fuori la candidata di Psd’az e Sardigna Natzione, Agnese Delogu.

Stefania Aoi
IL GIORNALE DI SARDEGNA – 14 Giugno 2006

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