Home > Senza categoria > Intervista ad Armandino Corona

Intervista ad Armandino Corona

20 Giugno 2006


INTERVISTA AD ARMANDINO CORONA

Oristano,
Esile, 85 anni, voce pacata, camminata lenta e portamento nobile e fiero come sempre; non gli manca la voglia di scherzare, anche in sardo.
Da queste parti capita spesso ospite del figlio Maurizio sulla costa oristanese, per un periodo di riposo. L’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1982 al 1991 Armandino Corona di passaggio a Oristano ci concede una breve intervista, parla dell’attuale situazione politica in Italia dopo le recenti elezioni, del nuovo Presidente della Repubblica, di Oristano, della Massoneria in Sardegna.

La nuova situazione politica dopo le recenti elezioni che hanno portato la sinistra al potere in Italia ? : “E’ semplice, loro si sono uniti per tentare una novità. Una novità che non porta a niente, il processo politico che era in atto precedentemente col Governo Berlusconi aveva un senso; adesso la cosa si è complicata, ed è tutto difficile e privo di significato, e non è detto che presto mollino, anzi…”.
La recente nomina del Presidente della Repubblica ?: “Non mi pare adatto”.
E continua sul discorso politico: “Purtroppo non c’è nessuno in giro che porti i giovani a capire parole e significati”, e la situazione in Sardegna ? “Ho ricevuto del carteggio in cui mi chiedevano un parere sulla lista di alcuni nomi. C’è molta gente in gamba e questo fa ben sperare anche perché non dobbiamo sentirci secondi a nessuno, nonostante siamo stati umiliati dal governo regionale, particolarmente nel campo della sanità”.
Cosa ne pensa della Provincia di Oristano ? : “E’ molto povera, e ai politici mancano le idee chiare su cosa devono fare; a Cagliari la situazione mi sembra più seria e funzionale”.
Conosce il Presidente della Regione Renato Soru ? : “Chi è ?, non lo conosco, me ne parli lei”.
Riguardo un suo giudizio sulla Massoneria in Sardegna: “Attualmente la situazione è pessima, molti vengono da me, anche da Oristano, per chiedermi dei consigli, questo capita sovente, ma ogni volta rilevo una mancanza di ideali e principi di fondo, ed è per questo che la Massoneria, non solo in Sardegna, sta perdendo un importante numero di iscritti, il popolo massonico non riconosce spesso nei suoi vertici chi possa essere capace di guidarlo verso una meta importante”.
“Ad esempio quale meta?”
“Con la scarsa maturità di fondo che spesso riscontro è impossibile raggiungere gli ideali che per esempio hanno guidato Garibaldi e Mazzini a porre le fondamenta dello Stato Italiano. Per fare la Massoneria occorre fare un lavoro interiore, come si faceva in passato, cioè, per esempio, puntare sui giovani, che oggi sono trascurati da altre associazioni quali per esempio i partiti politici; e quindi provarli, fargli sperimentare questi principi che hanno sorretto la Massoneria per oltre un millennio e infine verificare le loro capacità. Oggi purtroppo i giovani sono molto lontani da questi ideali; ai miei tempi era molto differente, anche se tanti erano convinti di ben altre cose che poi non hanno dato frutti. A Cagliari la Massoneria ha portato avanti l’immagine che ho cercato di darle e gli ideali che ho propugnato in Sardegna e fuori, compreso in stati importanti massonicamente come Stati Uniti e Gran Bretagna, perché mi hanno conosciuto e hanno apprezzato la sincerità e la forza con cui ho condotto, quasi da solo, la Massoneria Italiana per quei lunghi otto anni; e questo riconoscimento in Sardegna mi viene anche dalla gente comune, da quelli che chiamiamo <>, e da pochi altri come per esempio i massoni di Rito Scozzese, che contano in Sardegna un numero importante di aderenti, e in tutta Italia circa nove mila fratelli e sorelle, attualmente sono legati a piazza del Gesù, non ci sono però grandi preoccupazioni per il futuro. Bisogna tornare ai miei tempi, nonostante la Massoneria abbia vissuto proprio negli anni ’80 un momento delicato con la questione Gelli, che con la autentica Massoneria non aveva proprio niente a che fare, ed è grazie al mio forte intervento a salvaguardia della Massoneria, che si è potuta salvare, e debbo dire di più: in quel momento tutte le altre comunioni italiane [così si chiamano le diverse organizzazioni massoniche nazionali] hanno rispettato e favorito il mio lavoro, perché la bufera P2 non ha colpito solo una comunione, ma l’immagine di tutta la Massoneria italiana, e non solo. Ripeto: il mio consiglio è quello di tornare alle cose semplici, all’essenza dell’ideale massonico”.
Appena finita l’intervista chiedo a che livello è la Massoneria in America e in Gran Bretagna: “Sono molto differenti dalle altre comunioni europee: si incontrano raramente, ma fanno molta beneficenza costruendo scuole e ospedali”.

Ignazio Marceddu

NELLA FOTO: Armandino Corona

  1. Una persona del Sulcis
    20 Giugno 2006 a 21:26 | #1

    Mentre in America la Massoneria si incontra raramente,ma fa molte opere di bene,nella nostra zona si incontra anche troppo spesso e compie l opera di distruggere le persone.Sicuramente non è nata con tali ideali ed è stata contaminata dalla “modezza”che essa accoglie.Se probabilmente si facesse più attenzione a chi vi fa parte,forse non andrebbe così,ma sicuramente la persone per il potere sono capaci oltre che vendere mamma e babbo,vendere anche i propri ideali.
    Chi scrive è una persona che è stata distrutta da ciò.

  2. Il Sulcitano
    21 Giugno 2006 a 9:59 | #2

    Al vecchio Rinko consiglio di aderire al WWF, ad Emergency, alle Giovani Marmotte invece di dire “ah la Massoneria che bei tempi”.
    La Massoneria italiana ha rovinato il paese creando tutti quegli inciuci, intrighi e scandali che conosciamo:ricordate la P2?
    La metà degli indagati per Mani Pulite erano massoni…
    E questo vecchiaccio quasi si mette a piangere perchè le elezioni non le ha vinte il grande massone Berlusconi, che avrebbe fatto grandi cose per il paese…
    E non conosce Soru tra l’altro.
    Ma ritornatene nella cripta, va’…

  3. Un sardo acquisito
    22 Giugno 2006 a 17:27 | #3

    Mi dispiace leggere tali commenti, purtroppo e proprio vero che la gente parla a vanvera anche di cose che non conosce e non sà. Purtroppo l’indole umana non è riconducibile all’appartenenza ad una loggia massonica o ad un’associazione o ad un partito! L’indole umana travalica le organizzazioni formali ed emerge durante le occasioni. Un proverbio dice l’occasione fà l’uomo ladro.
    Forse e vero.
    La massoneria mira a migliorare quest’indole attraverso la tolleranza ed il confronto. L’uomo da grezzo individuo tende ad elevarsi a lavorare su sestesso, come evidenziato dal Dott. Corona, e migliorando se stesso, attraverso un lavoro interiore, cerca di migliorare per luce riflessa chi lo circonda e tutta l’umanità.
    Non siamo rozzi, non travisiamo la storia, si è parlato nei commenti di massoni inquisiti in tangentopoli e di Berlusconi come massone, a me risulta che indagati per tangentopoli fossero i socialisti ed i democristiani di centro sinistra! allora tutti i sinistroidi prendono tangenti?
    Spero di no.
    QUINDI:
    NON GENERALIZZAIMO, e soprattutto impariamo a portare rispetto alle persone più anziane.
    Impariamo dalla massoneria il concetto di tolleranza arminia e rispetto.

  4. Trouble
    22 Giugno 2006 a 22:10 | #4

    Ma lascia perdere va…il rispetto si da a chi lo merita!La Massoneria non insegna niente,solo a truffare!

  5. Un Massone critico
    22 Giugno 2006 a 22:13 | #5

    Ritengo vergognosi i due interventi dei “SULCITANI” , devono usare argomenti e non offese ad una persona che culturalmente può e , anzi dovrebbe ancora insegnare tante ma tante cose.L’astio dei due figuri denota una invidia che è classica della sinistra e di chi non è stato accettato dalla Massoneria.Studiate gente,studiate.

  6. milanese disgustato
    23 Giugno 2006 a 11:29 | #6

    Sono fieramente Massone da oltre 30 anni. Sono veramente dispiaciuto che ancora possa esistere chi non conosce o fa finta di non conoscere nonostante le tante pubblicazioni, compresa quella della Commissione Anselmi, la storia della P2, e si cerchi di buttare addosso a chi ha spazzato la P2 dalla Massoneria, le responsabilità del comportamento di un uomo che quando venne cacciato dalla Massoneria, era ancora ambasciatore dello Stato Italiano e uomo fortemente legato ai vertici Vaticani. Forse allo stesso modo sono stati criminalizzati i vertici dei partiti che lo sostenevano (compreso l’attuale Presidente del Consiglio)? Credo che occorrerebbe STUDIARE la realtà anzichè sfogare le proprie insoddisfazioni e le proprie incapacità addosso a bersagli troppo facili proprio perchè così visibili.

  7. makkia
    23 Giugno 2006 a 18:25 | #7

    A me è capitato di conoscere dei massoni è non mi mi risulta affatto ciò che hanno scritto “il sulcitano e una persona del sulcis”, mi sembrano tanto dei discorsi fatti da dei comunisti non molto acculturati, quello che loro fanno per la comunità non viene mai detto

  8. Una persona del Sulcia
    24 Giugno 2006 a 1:09 | #8

    Chi scrive non è una persona abbarbicata ad alcuna fede politica.E’ una persona con famiglia,che viveva tranquilla nella propria casa.Per fatalità nella sua vita si è scontrata con una persona dela genere ed è stato l’inizio di un calvario.Questa è la mia esperienza.Non conosco altre persone appartenenti a questa loggia,della quale non me ne poteva fregare di meno,fino a quando non ho avuto il “piacere” di incontrarla.Sicuramente ci saranno dentro delle persone le migliori e meritevoli del mondo,ma non si è in democrazia se non ci si può permettere il lusso di raccontare le proprie esperienze di vita.Questa è la mia.

  9. un oculista
    24 Giugno 2006 a 12:00 | #9

    Mi sembra che l’intervistato abbia indossato occhiali con lenti schermate dal filtro dell’esperienza, ma anche del “io sono nel giusto e tutti gli altri sbagliano”.
    Chi lo contesta indossa invece lenti molto di moda, rifrangenti con filtro di pregiudizio, intolleranza e luogo comune. A tutti consiglierei il nuovo occhiale Mirah che dà una visione delle cose a 360°.

  10. claudio moica
    25 Giugno 2006 a 13:36 | #10

    Sono sgomento di come ogni cosa si dica debba essere sempre oggetto di offese delineate da esperienze puramente personali. Questo non fà testo. Se si vuole conoscere l’argomento bisogna studiare la storia e ciò che ha portato alla nascita della Massoneria. Ma si sa ultimamente l’ignoranza e l’arroganza e dilagante. Per quanto mi riguarda apprezzo l’operato delle associazioni massoniche quando rispecchiano i veri ideali, avendone avuto la possibilità di verificare con mano, è chiaro che all’interno come in ogni altra realtà vi possono essere elementi sgradevoli….. Ma talvolta li abbiamo anche dentro casa e non ci lamentiamo cosi tanto! Buona vita!

  11. cagliaritano
    25 Giugno 2006 a 20:08 | #11

    prima di esprimere giudizi bisognerebbe sapere di cosa si sta parlando, vorrei sapere cosa cercavano nella massoneria le persone che dicono di essere state distrutte da ciò. la massoneria è un luogo in cui si impara ad essere tolleranti e a non esprimere giudizi affrettati. quanto al dr. Corona molte persone dovrebbero avere più rispetto per questo piccolo grande Uomo che farse può aver anche sbagliato qualcosa, ma ha fatto tanto e se si ha la voglia di informarsi prima di parlare si può vedere che il suo operato è stato riconosciuto da molti politici del suo tempo di qualsiasi partito facessero parte.

  12. Trouble
    26 Giugno 2006 a 12:58 | #12

    Ok ok facciamolo santo subito e non se ne parla più!!!
    Se l’Italia è così marcia è anche per colpa di uomini così…

  13. armonia
    26 Giugno 2006 a 13:57 | #13

    bisognerebbe parlare con cognizione di causa,pensare a ciò che si stà per dire e come dicevano i pellirossa, prima di dare giudizi su una persona, infilati i suoi mocassini e camminaci dentro.Temo che per molti di questi denigratori infilarsi i mocassini di A. Corona sia impresa impossibile

  14. cagliaritano
    26 Giugno 2006 a 17:10 | #14

    per trouble: sei un massone o lo sei stato?
    se non sei ne una cosa ne l’altra allora forse l’Italia va male anche perchè ci sono persone come te che parlano senza cognizione di causa.
    Non si può criminalizzare una categoria che affonda le sue radici nei millenni perchè ci sono state delle mele marce, se si va a rileggere i giornali dell’epoca A. Corona è stato proprio la persona che ha portato avanti l’opera moralizzatrice.

  15. Gelsomino
    27 Giugno 2006 a 11:50 | #15

    Non conosco il signor Corona e non mi permetto di giudicarlo. Ma qui si vuole far passare la massoneria come chissà quale grande congrega dedita solo a fare del bene…non è così, non prendiamoci in giro…la massoneria non è la Caritas e i suoi adepti non sono seguaci di Madre Teresa…

I commenti sono chiusi.