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INTERVENTI – Uomini del non fare giù le mani dal Sulcis

5 Luglio 2006


INTERVENTI

UOMINI DEL NON FARE GIU’ LE MANI DEL SULCIS
(L’Editoriale di Giorgio Melis da IL GIORNALE DI SARDEGNA)

Oltre il vaniloquio di pallonari e gazzosieri, urlatori per segnalare la vacua inesistenza, sulle aree del Sulcis ci sono i primi fatti. Potenzialmente enormi. I due maggiori gruppi immobiliari italiani (Pirelli Re e Ligresti), un leader mondiale (Hines) e una cordata sarda hanno formalizzato l’interesse per il «tesoro» ex minerario- paesaggistico del Sulcis-Iglesiente. È il primo risultato del bando internazionale della Regione per dare in concessione (non in vendita, come falsamente asserito dai pallonari e loro giornali: «a disposizione» purché anti-Soru). Obbiettivo: recupero delle aree per grandi progetti turistici con forti investimento a lunga scadenza.
È forse l’unica grande carta per un possibile rilancio del «profondo Sulcis». Se si concretizzasse, avremo un polo turistico-ambientale unico in Europa. Associato al Parco geo-minerario e ai fantastici paesaggi e strutture minerarie sul mare, gioverebbe a tutto il turismo sardo.
Premesse incoraggianti. Contro le quali s’è levata una fronda penosa. Giù le mani dal Vietnam-Sulcis, si grida: non si svende. Svende? E chi se l’è mai filato, mostrato interesse a investire, a proporre progetti? Nessuno. Specie gli amici di Mauretto Pili «scarpette»: ha speso tanto per studi finiti nel solito nullismo logorroico. Da sindaco di Iglesias e poi presidente della Regione ha osteggiato anche il Geoparco: ora straparla. Peggio, solo il triste, grigio Mario Medde della Cisl polista. Gù le mani dal Sulcis: le sue. È la mosca cocchiera del Polo: mal ridotto, se prende la linea da Nemo Medde. Il signor nessuno manifesti col Polo di riferimento. Era e resta a destra dell’Ugl, vicina ad An. Col referente Mario Floris (il vice, Vargiu, assessore di Emilio Floris) e poi con Pili. Ha in cagnesco Soru che ha tolto alla Cisl i soldi della formazione. Ne parlano come anti-Soru elettorale: mischineddu.
Polemizzi ma non su progetti troppo grandi per Nemo il breve: patisce il complesso del lungo Soru? Progetti da piano paesaggistico: contestato da Mario il corto. Che coppia, Medde e Pili. «Uomini del non fare» e del dire a sproposito. Coppia alla ricerca di ruolo. Pili l’ha avuto e ne ha fatto strame. Medde si solleva su una nuvoletta di verbose bollicine iraconde. I sardi sono cresciuti ma certi restano rasoterra: non solo fisicamente, purtroppo. Giù le mani dal Sulcis, piccoletti.

Giorgio Melis
IL GIORNALE DI SARDEGNA – 4 Luglio 2006

  1. tore
    10 Agosto 2006 a 11:58 | #1

    devi essere un bel leccapiedi del Sig., si fa per dire, Soru. ciao Salvatore Balia dalla Germania rispondimi se ne hai il coraggio!

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