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Archivio 31 Luglio 2006

TURISMO – Saperi e sapori presso le grotte Is Zuddas

31 Luglio 2006 Commenti chiusi


TURISMO

SAPORI E SAPERI PRESSO LE GROTTE IS ZUDDAS

Da lunedì 31 di Luglio e fino al 29 agosto, alle ore 20.45, verranno proposti quattro incontri denominati Saperi e sapori, che intendono abbinare il piacere dell’ascoltare una buona storia con il piacere di una buona cena sarda. Le narrazioni verrànno proposte da Gianluca Medas in collaborazione con la Cooperativa le grotte IS ZUDDAS di Santadi e saranno proposte all’interno delle grotte Is Zuddas in una sala chiamata “sala del teatro”.

SANTADI - Si tratta di una serie di racconti dedicati alla storia della Sardegna. A partire dalla ormai classica narrazione di ISSU e ISSA in esilio nella terra a forma di sandalo e proseguendo con l’arrivo di uno strano tipo dal mare su una specie di “fazioni”, Gianluca Medas si inoltrerà nei sentieri della storia, raccontando di Romolo e Remo, di Amsicora e Josto, di Agostino, dei Giudicati, di Giacomo d’Aragona e di Eleonora d’arborea. La narrazione si sospenderà solo con la nascita della repubblica italiana. Una storia informale della nostra isola. Al termine della narrazione gli spettatori verranno accompagnati al ristorante IS ZUDDAS per la sezione dedicata ai sapori dove avranno modo di assaggiare i prodotti della nostra terra cenando assieme all’artista.

Ingresso solo su prenotazione tel: 0781-955741

Prossimi incontri di saperi e sapori il 7 il 21 ed il 29 agosto Le bellissime grotte di Is Zuddas sono situate sul Monte Meana a 256 metri e a 6 Km da Santadi (CA). Subito dopo l’ingresso, sulla volta, sono presenti e ben visibili i resti di un roditore preistorico, estintosi circa 400 anni fa, il Prolagus Sardus, presente solamente in Sardegna e in Corsica. Nella prima sala si osservano delle colate, stalattiti, stalagmiti, alcune di queste unite formano delle colonne, un’unica colata costituisce il pavimento. Attraverso un cunicolo naturale si accede alla bellissima Sala dell’Organo il cui nome è dovuto ad una colonna stalatto-stalagmitica che ricorda un organo a canne, alla cui base e nella zona circostante vi sono delle aragoniti coralloidi, stalagmiti, colate, stalattiti e formazioni tubolari (vuote all’interno). Le pareti sono ricoperte di cristalli di bianchissime aragoniti aghiformi. Subito dopo un breve tunnel si entra nell’imponente Salone del Teatro, enorme e bellissimo. Si giunge infine in un ambiente quasi fiabesco, la Sala delle Eccentriche, la cui volta è ornata da rarissime aragoniti eccentriche, sviluppatesi in ogni direzione senza essere state influenzate dalla forza di gravità.

Tratto da SARDEGNA OGGI NEWS