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Archivio Luglio 2006

CULTURA – C’è Carbonia nell’ultimo racconto di Soriga

7 Luglio 2006 1 commento


CULTURA

C’E’ CARBONIA NELL’ULTIMO RACCONTO DI SORIGA
Lo scrittore di Uta inserito nell’antologia di Stile Libero, “The Dark Side”

Uno scrittore sardo, e fiero di esserlo, accanto ai “mostri sacri” del genere noir italiano e mondiale. Si tratta di Flavio Soriga, scrittore di Uta, balzato agli onori della cronaca nel 2000, quando vinse il Premio Calvino col romanzo “Diavoli di Nuraiò” (edito da Il Maestrale), e che nel 2002 ha pubblicato per la Garzanti il suo secondo romanzo, “Neropioggia”.
Ora Soriga si ritrova, nell’antologia di racconti Stile Libero dal titolo “The Dark Side” (Il lato oscuro, Stile libero BIG, EINAUDI, pp. 528, euro 16.50), insieme a scrittori come gli “internazionali” James Ellroy, Ed McBain, James Crumley, Jeffery Deaver e addirittura Stephen King, il maestro del brivido; ma anche agli italiani Carlo Lucarelli, Giovanni Arduino e Eraldo Baldini per citarne alcuni.
Leggendo la presentazione si scopre che:
“Per la prima volta a confronto in una memorabile antologia le menti pericolose della narrativa americana e italiana. Diciannove storie inedite in prima edizione mondiale. Il lato oscuro della realtà descritto nell’immobilità del dubbio e della paura, nell’adrenalina dello scontro fisico, nell’eccitazione febbrile dell’azione disperata. Tra crimini e avventura, tra noir e fantascienza, i migliori narratori d’Italia e d’America, per la prima volta insieme, si sfidano nell’arte del racconto perfetto.”
E tra “i migliori narratori d’Italia” c’è anche lui, Flavio Soriga, un sardo. E lui, già nella presentazione del suo racconto viene proprio definito “lo scrittore sardo”:
“Flavio Soriga. Negli ultimi anni del fascismo, un giovane minatore ribelle, l’occhio del male su di lui. Soriga è sardo e ha vinto il premio Calvino. Di lui è uscito Neropioggia.”
Già, perchè Soriga alle sue radici sarde ci tiene molto e si definisce “a doppia nazionalità”, italiana e sarda appunto.
Ma di cosa parla il suo racconto dal titolo “Il Nero”?
La storia è quella di un minatore siciliano, chiamato appunto “il Nero”, che entra nel cono d’ombra di un capitano dei carabinieri «mezzo nobile, un idiota», acceso di gelosia e d’amore per Efisia, una bella commessa amante del siciliano, e di un uomo, Renato Campolongo, che risolve problemi, ascolta, evita casini, vigila sull’ordine, respinge il disordine, immagazzina informazioni. Il tutto nella Carbonia sotto il dominio fascismo.
Proprio la cittadina sulcitana nel suo periodo fascista, un pezzo importante della sua storia, fa da sfondo a questo racconto che Soriga stesso definisce “un racconto inquieto, un racconto sull’ossessione del potere di controllare i movimenti dei cittadini delle città di fondazione”. E Carbonia, città di fondazione tra le più importanti d’Italia, si presta benissimo, in quanto opera civilizzatrice del regime, con le sue costruzioni e la sua architettura razionale, a divenire ambientazione perfetta per questa storia “noir”.
Non rimane quindi che il piacere della lettura e la meraviglia di trovare una città che conosciamo così bene nelle pagine di un libro così importante.

NELLA FOTO: Flavio Soriga

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ATTUALITA’ – Musei del Sud Sardegna in rete

6 Luglio 2006 Commenti chiusi

ATTUALITA’

MUSEI DEL SUD SARDEGNA IN RETE

E’ stato presentato ai Sindaci dei Comuni, ai responsabili dei musei della Provincia di Cagliari, ai docenti universitari di discipline storiche e artistiche, e, piu’ in generale, atutti coloro che esercitano professioni attinenti i musei, la raccolta e la custodia di oggetti d’interesse storico, artistico, scientifico ed etnico il nuovo portale della Provincia di Cagliari, Musei in rete della Sardegna del Sud.

CAGLIARI - I musei, i monumenti e le aree archeologiche della vecchia Provincia di Cagliari saranno visitabili on line grazie al portale “Musei in rete della Sardegna del Sud”. Si tratta di un progetto del 2003 costato 100 mila euro (40% Provincia, 27% UE e 33 mila euro società Space) che riunisce 58 musei, le aree archeologiche e gli altri monimenti aperti al pubblico in tutti comuni della vecchia Provincia di Cagliari.

In questa ottica l’assessorato della Cultura della Provincia di Cagliari ancor prima che la Regione abbia trasferito le competenze in questa materia, ha presentato un progetto integrato per la valorizzazione del sistema museale per creare una identità unitaria all’interno della Provincia attraverso il coordinamento delle azioni comunicative, gestionali, promozionali e nella creazione di percorsi fisici e tematici alla scoperta del territorio e del suo patrimonio artistico-culturale. Un piano da 800 mila euro che coinvolgerà anche tutti i comuni interessati e che sarà definito entro la fine di agosto. “Occorrerà che i musei abbiano almeno requisiti stardard minimi senza i quali la Regione non finanzierà degli interventi – ha ricordato l’assessore provinciale della Cultura, Luciano Marrocu – Ci troviamo in una nuova vita della cultura nella quale, oltre all’intervento della Regione, sta nascendo una nuova coscienza dei beni e delle eredità culturali”.

Il portale dei Musei in rete si compone di diverse sezioni principali (Rete Museale, Musei e Monumenti, Territorio e Itinerari) che accompagnano nell’esplorazione del patrimonio artistico e culturale delle tre attuali Province interessate (Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano). All’interno di ogni sezione il navigatore del web potrà selezionare la scheda di ogni monumento o museo evisualizzare tutte le informazioni di servizio, quelle storiche e quelle relative ai diversi percorsi. Per ogni monumento, opera o museo è anche presente una foto od una galleria di immagini con le relative specifiche tecniche. Infine nella sezione itinerari sarà possibile programmare un percorso personalizzato nel territorio scelto anche grazie a diversi link che offrono la possibilità di sapere quali altre entità culturali (musei,gallerie, aree archeologiche, ecc..) si trovano in quello stesso territorio o in quello limitrofo.

Da SARDEGNA OGGI NEWS

INTERVENTI – Uomini del non fare giù le mani dal Sulcis

5 Luglio 2006 1 commento


INTERVENTI

UOMINI DEL NON FARE GIU’ LE MANI DEL SULCIS
(L’Editoriale di Giorgio Melis da IL GIORNALE DI SARDEGNA)

Oltre il vaniloquio di pallonari e gazzosieri, urlatori per segnalare la vacua inesistenza, sulle aree del Sulcis ci sono i primi fatti. Potenzialmente enormi. I due maggiori gruppi immobiliari italiani (Pirelli Re e Ligresti), un leader mondiale (Hines) e una cordata sarda hanno formalizzato l’interesse per il «tesoro» ex minerario- paesaggistico del Sulcis-Iglesiente. È il primo risultato del bando internazionale della Regione per dare in concessione (non in vendita, come falsamente asserito dai pallonari e loro giornali: «a disposizione» purché anti-Soru). Obbiettivo: recupero delle aree per grandi progetti turistici con forti investimento a lunga scadenza.
È forse l’unica grande carta per un possibile rilancio del «profondo Sulcis». Se si concretizzasse, avremo un polo turistico-ambientale unico in Europa. Associato al Parco geo-minerario e ai fantastici paesaggi e strutture minerarie sul mare, gioverebbe a tutto il turismo sardo.
Premesse incoraggianti. Contro le quali s’è levata una fronda penosa. Giù le mani dal Vietnam-Sulcis, si grida: non si svende. Svende? E chi se l’è mai filato, mostrato interesse a investire, a proporre progetti? Nessuno. Specie gli amici di Mauretto Pili «scarpette»: ha speso tanto per studi finiti nel solito nullismo logorroico. Da sindaco di Iglesias e poi presidente della Regione ha osteggiato anche il Geoparco: ora straparla. Peggio, solo il triste, grigio Mario Medde della Cisl polista. Gù le mani dal Sulcis: le sue. È la mosca cocchiera del Polo: mal ridotto, se prende la linea da Nemo Medde. Il signor nessuno manifesti col Polo di riferimento. Era e resta a destra dell’Ugl, vicina ad An. Col referente Mario Floris (il vice, Vargiu, assessore di Emilio Floris) e poi con Pili. Ha in cagnesco Soru che ha tolto alla Cisl i soldi della formazione. Ne parlano come anti-Soru elettorale: mischineddu.
Polemizzi ma non su progetti troppo grandi per Nemo il breve: patisce il complesso del lungo Soru? Progetti da piano paesaggistico: contestato da Mario il corto. Che coppia, Medde e Pili. «Uomini del non fare» e del dire a sproposito. Coppia alla ricerca di ruolo. Pili l’ha avuto e ne ha fatto strame. Medde si solleva su una nuvoletta di verbose bollicine iraconde. I sardi sono cresciuti ma certi restano rasoterra: non solo fisicamente, purtroppo. Giù le mani dal Sulcis, piccoletti.

Giorgio Melis
IL GIORNALE DI SARDEGNA – 4 Luglio 2006

I Vostri Messaggi

1 Luglio 2006 Commenti chiusi


GA

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NON SVENDIAMO IL NOSTRO PATRIMONIO MINERARIO!!! VALORIZZIAMOLO MA NON SVENDIAMOLO AL PRIMO CHE CI SVENTOLA UN PO’ DI SOLDI IN FACCIA!!! (Renato)

Ditemi voi se è normale che a fine giugno le spiagge del nostro territorio siano ancora sporche e piene di rifiuti… (Anonimo)

Mi chiedo cosa ha fatto finora la giunta della provincia visto che è in carica già da un anno: era davvero utile questa nuova provincia ? (Ilaria)

Il nosto territorio, il Sulcis Iglesiente, vive una crisi profonda da anni ormai. Le nostre braccia più giovani vanno via, quelle un pò più grandi restano a casa disoccupate o in cassa integrazione. Qual’è il futuro per questo parte maledetta della Sardegna? (Anonima)

Se davvero si vogliono vendere i siti minerari per una loro valorizzazione dal punto di vista turistico che almeno sia previsto che i lavoratori saranno del nostro territorio, altrimenti sarà tutto inutile. (Anonimo)

Ingiuste ed inique le tasse per la casa, parametrare la seconda casa un bene di lusso alla pari di un aereo o ad un yacht di oltre 14 mt del valore di milioni di euro è veramente vergonioso…chi come me ha acquistato la seconda casa di 60 mt per salvaguardare i propri risparmi dopo una vita di sacrifici e dover sborsare 1500 euro è una vera ingiustizia..caro GOVERNATORE non mi vorrà dire che uno yacht dai 8 mt ai 14 mt non sia un bene di lusso ??? Dal momento che costano più della mia casa, visto che loro sono esenti dal pagare la tassa??? Le malefatte fatte dalla politica non devono ricadere sulla gente che paga le tasse ancora prima che gli venga dato lo stipendio, è veramente un ladrocinio (tornado)

Mi chiedo come a Carbonia si possa pensare di contrastare la politica di Tore Cherchi se già i suoi avversari sono divisi al loro interno…il risultato è la batosta che hanno preso! (Lettore di Carbonia)

Vorrei fare tanti complimenti al sindaco Cherchi per la sua nuova elezione a furor di popolo…chi lavora bene viene sempre ripagato e da anni a Carbonia non avevamo come “guida” una persona tanto competente, onestà e amante della sua città. Grazie signor Sindaco! (Un sostenitore)

La giunta di Iglesias? Un esempio perfetto di come NON SI AMMINISTRA una città! (Iglesiente)

Ma per lavorare un ragazzo del Sulcis deve per forza andare via dal suo paese e dalla Sardegna? Oppure si deve accontentare di farsi schiavizzare in un call-center? E i politici che fanno????SE NE FREGANO!!! (Lettore di Giba)

Pare che a Sant’Antioco ci siamo già scordati di avere il più bel Museo Archeologico della Sardegna. Dov’è la promozione per questo gioiello del Mediterraneo? (Lettore infuriato)

Che ridicoli i servizi su Canale 40 per “lodare” i (non) lavoro svolto dalla nuova provincia. Davvero penosi. (Lettore)

La notizia della fine di questa ignobile giunta comunale di Sant’Antioco è stata davvero la cosa più piacevole dell’anno. Meglio un commissario che non ha interessi personali e magari piò davvero fare qualcosa per il paese senza cercare niente in cambio. (Lettore anonimo)

Ho scoperto da poco la Gazzettantiochense e la GA Sport. Devo farvi i complimenti perchè ci tenete informati sul nostro territorio e lo fate senza paura di andare contro il “potere”. Bravi! (Nuovo Lettore)

Sono una dipendente del Leclerc di Iglesias: perchè non dovremmo aver diritto a un giorno di riposo per stare con le nostre famiglie?La domenica dovrebbe essere sacra, invece noi siamo sfruttati e sottopagati. Bella vita! (Dipendente delusa)

Spero che la dirigenza del Carbonia non faccia gli errori dell’anno appena finito nell’allestiore la nuova squadra. Basta mercenari, basta “pacchi”, vogliamo giocatori veri, attaccati alla gloriosa maglia del Carbonia! E un allenatore serio! (Tifoso accanito)

Forza Italia…non giocheremo bene ma andiamo avanti…e magari riusciremo nel miracolo di vincerli questi benedetti Mondiali! (Supertifoso)

Vogliamo il turismo e non facciamo uno straccio di promozione del territorio. Almeno questo la giunta provinciale poteva farlo, o no? Ma forse aveva paura di non avere poi i fondi per pagare i consiglieri. (Anonimo)

Ribadisco: sì all’aeroporto nel Sulcis. Se davvero vogliamo il turismo e lo sviluppo, ma soprattutto la nostra indipendenza dal resto della Sardegna, dobbiamo lavorare per creare nuove infrastrutture, altrimenti resteremo sempre isolati. (Lettore di Portoscuso)

Lo stato delle strade nel sulcis iglesiente è davvero disastroso. cara Giunta…almeno le strade! E’ chiedere troppo? (Anonimo di Gonnesa)

Non trovo interesse in questi mondiali di calcio. Il nostro calcio, quello italiano, ormai non è più un gioco ma solo un business marcio e corrotto. La nostra nazionale non doveva esserci in Germania, gioca da schifo con ragazzini viziati e superpagati, gonfiati da una stampa succube e vergognosa. Spero che ci diano una bella lezione…anche se dubito che saremo in grado di impararla! (Luigi, Portoscuso)

Berlusconi ha portato il lavoro a progetto, per un mese, a tempo determinato ecc. Da tutto ciò deriva l’insoddisfazione dei giovani, della famiglia, che futuro avremo se non cambiano le cose ? Come fa un giovane a sposarsi ? Ecco perchè si sta a casa il più a lungo possibile. Riflettete, ci vorrebbero veramente gli scioperi che riuscivano a fare una volta i nostri padri! (Laura)

Spero che il prossimo sindaco di Sant’Antioco sia una persona per bene che voglia davvero fare gli interessi del paese. (Mister X, dal GA FORUM)

Io spero che il sindaco di Iglesias capisca che è stato eletto per fare il bene della città e che lo capisca anche tutta la Giunta. Così la state rovinando la città! (Excelent, dal GA FORUM)

Ho chiamato più volte il nuovo servizio del Comune di Iglesias per segnalare griglie stradali chiassose, con decibel oltre l’umana sopportazione, ma… nulla! A che serve, quindi, il servizio? (Iglesiente delusa, da IL GIORNALE DI SARDEGNA)

Il parco geo-minerario va inserito in un contesto turistico-alberghiero-golfistico, senza cambiare lo scenario storico: procurerebbe lavoro e in altre parti funziona già. (Antonio, da IL GIORNALE DI SARDEGNA)

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