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ATTUALITA’ – Che bella la Sardegna, vista dall?ambulanza

5 Settembre 2006


ATTUALITA’

CHE BELLA LA SARDEGNA, VISTA DALL’AMBULANZA
Un gruppo di volontari del soccorso di Varese ha partecipato al progetto “Coste sicure” per fare volontariato in vacanza: ecco com’è andata

Ustioni solari o da meduse, tagli sulle rocce o punture di tracina, turisti un po’ troppo frettolosi nel tuffarsi nelle acque cristalline della Sardegna. E i volontari varesini lì, pronti “a raccogliere i pezzi”. E dopo ore e ore di duro lavoro sotto il sole della Sardegna, tutti ad appendere la tuta con la croce rossa e a indossare gli abiti civili per andare a gustarsi “spaghittus cun arrizzonis”.
Dalle Prealpi al mare della Sardegna per divertirsi e fare volontariato. Il “Progetto Coste Sicure 2006″ ha visto volontari del soccorso lombardi e varesini in particolare che hanno dedicato parte del loro tempo, durante le vacanze, per aiutare le popolazioni del posto e gli altri turisti, che nel mese d’agosto affollano le spiagge della Sardegna. In cambio vitto e alloggio gratis. Il progetto è iniziato il 23 luglio ed è terminato il 20 agosto e ha visto coinvolti volontari del soccorso di Varese, Verona, Bergamo. Le postazioni attive quest’anno erano dislocate in provincia di Cagliari nei paesi di Flumini, Solanas, Castiadas e Sant’Antioco. Diverse decine di volontari si sono quindi cimentati nel soccorso a centinaia di chilometri da casa, intervenendo grazie all’appoggio dei mezzi messi a disposizione dalle associazioni di soccorso locali e con equipaggi misti, composti cioè da diverse associazioni che anche in territorio varesino si occupano del soccorso 118. Per la provincia di Varese erano attive difatti tre realtà dedite al volontariato ma appartenenti ad altrettante associazioni: la Croce Rossa Italiana, presente con numerosi volontari del soccorso del comitato locale del Medio Verbano, personale volontario del CVA di Angera e dell’SOS dei Laghi. In tutto sono stati effettuati circa 150 interventi in 4 settimane di progetto per una percorrenza di circa 6000 km.
Secondo Salvatore Manca, responsabile dell’AVAS di Sant’Antioco, una delle associazioni che hanno ospitato un gruppo di volontari-vacanzieri varesini “il Progetto “Coste Sicure” è di fondamentale importanza perché garantisce una rete di punti di primo soccorso a coprire adeguatamente l’aumento dell’utenza nel periodo estivo. La garanzia di un primo soccorso tempestivo e “visibile”, è sicuramente considerato un valore turistico aggiunto notevole e molto apprezzato dal turista, oltre che dal cittadino locale. In questa ottica si pone il progetto che vuole potenziare le associazioni presenti nel territorio della costa Sud Ovest della Sardegna.
Ma oltre a tutto questo è di un notevole interesse lo scambio di esperienze che si intreccia con la combinazione dei volontari delle diverse associazioni”
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Ed è stata proprio la preparazione comune dei volontari che ha permesso di portare a termine diversi interventi di soccorso in tutta sicurezza: dalle piccole medicazioni in spiaggia agli incidenti stradali, dal soccorso combinato con l’elicottero al supporto sanitario addirittura in un’operazione di sminamento. Nella sola postazione di Sant’Antioco, piccola e selvaggia isola a un’ora e mezza da Cagliari, sono stati effettuati ben 32 interventi in postazione al mare e 43 urgenze mediche 118, per un totale di quasi 2.000 chilometri percorsi in ambulanza.

Andrea Camurani ( da www3.varesenews.it )

NELLA FOTO: Ambulanza in colonnina nella spiaggia di Coaquaddus.

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