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Archivio 13 Settembre 2006

POLITICA – La Regione ha il suo Piano Paesaggistico

13 Settembre 2006 8 commenti

POLITICA

LA REGIONE HA IL SUO PIANO PAESAGGISTICO
Soddisfazione per il governatore Soru

La Sardegna ha finalmente il proprio Piano Paesaggistico, quindi uno strumento di pianificazione territoriale che fissa regole certe e soprattutto che impone vincoli severi alle costruzioni nelle coste della Sardegna.
Grande soddisfazione per Renato Soru, il presidente della Regione Sardegna che ha fortemente voluto questo Piano Paesaggistico e che ha dichiaratao che “La giunta e la maggioranza hanno tenuto fede a un impegno preso in campagna elettorale, che per noi era un punto fondamentale del nostro programma. La Sardegna, adesso, è salva: esiste mediamente una fascia costiera di tre chilometri dal mare dove non si potrà costruire nulla. Il territorio sardo non sarà più consumato”. Parole dettate dalla felicità per aver ottenuto un obiettivo per lungo tempo inseguito.
Il sì della giunta al Piano è arrivato dopo la lettura, da parte dell’assessore Gian Valerio Sanna, della relazione che ripercorreva tutte le tappe del lunghissimo iter che aveva visto la bocciatura (per difetto di tutela) da parte del Consiglio di Stato di 13 dei 14 Piani Paesistici della Sardegna. Sanna ha poi illustrato le modifiche e novità contenute nel testo finale rispetto alle norme già adottate dalla giunta: è scomparsa la tabella dei livelli di tutela paesaggistica ( che è stata motivo di duro contrasto con la Commissione) ed è stato introdotta una sorta di flessibilità nei vincoli, a seconda della natura e della posizione delle aree rispetto al mare.
Il punto fermo e molto importante è però quello secondo cui nelle zone in cui non esiste una volumetria non si potrà costruire nulla, mentre sarà possibile intervenire nei centri abitati per riqualificare cubature esistenti, per le quali è anche previsto un premio pari al 25 per cento (via libera quindi a Tom Barrack e alla nuova Costa Smeralda, nonchè ai siti minerari del Sulcis).
Naturalmente rimangono alcuni punti non completamente condivisi, ma si conta di superare ogni perplessità. L’impegno della giunta è quello di dare risposte soprattutto sulle costruzioni nell’agro e sugli interventi di riqualificazione dei siti che dispongono già di una volumetria. Ma per questi aggiustamenti sono previsti interventi attraverso circolari esplicative e la riforma della legge urbanistica regionale.
Gian Valerio Sanna ha confermato e sottolineato la scelta politica dell’esecutivo di vietare ogni tipo di costruzione nelle aree ricadenti nelle zone costiere della Sardegna.
Moderata soddisfazione anche tra i consiglieri di maggioranza che avevano numerose perplessità (soprattutto i DS) che hanno però apprezzato l’accoglimento di numerose osservazioni e hanno accettato di rimandare a una seconda fase la definizione dei punti su cui non esiste ancora il consenso. Il varo definitivo del PPR sarà dato in Giunta Regionale.
Naturalmente nessuna soddisfazione da parte dell’opposizione che ha abbandonato l’aula.

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