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EDITORIALE – Anno nuovo, Sulcis Iglesiente vecchio

2 Gennaio 2007


EDITORIALE

ANNO NUOVO, SULCIS IGLESIENTE VECCHIO

Anno Domini 2007.
Il nuovo anno è iniziato. E come ogni nuovo anno porta con sé un’aria piacevole di novità, insieme a tante speranze e buoni propositi.
Anche per il nostro territorio, il Sulcis Iglesiente, le speranze per il nuovo anno sono numerose.
Speranze che sono soprattutto propositi di sviluppo per tutta la zona.
Uno sviluppo generale, in tutti i sensi, che sarebbe davvero fondamentale vista l’attuale situazione della nostra provincia.
Inutile negarlo, i segnali che abbiamo ricevuto dall’anno appena passato non sono certo confortanti.
Il Sulcis Iglesiente è una delle aree con il più alto tasso di disoccupazione in tutta Italia. La “forza lavoro” (composta soprattutto dalle nuove generazioni, ma non solo) continua ad emigrare, verso lidi più favorevoli dal punto di vista del lavoro. Un lavoro che nella nostra zona sembra ormai diventato un miraggio per i giovani.
L’istituzione della nuova provincia doveva portare, almeno sulla carta, benefici importanti a tutto il territorio. Benefici che, allo stato attuale delle cose, ancora non si sono visti. Dall’esterno sembra quasi che l’apparato amministrativo sia bloccato in attesa di chissà cosa, forse del denaro che dovrebbe, e sottolineiamo dovrebbe, arrivare da altre amministrazioni (Regionale, provincia di Cagliari). Nel frattempo le uniche cose che i nostri amministratori provinciali sono stati in grado di fare sembrano essere state l’individuazione della nuova sigla, CI, e un sito internet. A noi pare un pò poco. Consoliamoci ripetendo la litania che sta diventando ormai la frase di rito per giustificare quanto fatto (o non fatto) finora: la Provincia è ancora troppo giovane, ha bisogno di altro tempo.
Nel frattempo, il Sulcis Iglesiente, continua a non brillare di certo nel panorama nazionale e internazionale.
Alcuni esempi? Greenpeace ha stilato una classifica delle centrali elettriche più inquinanti d?Italia. Al secondo posto vi è l’impianto Enel del Sulcis, a Portoscuso, con 4,1 milioni di tonnellate di CO2 emesse.
La nostra provincia non brilla certo nemmeno per qualità della vita. Difatti, nella speciale classifica sulla qualità della vita curata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Nella graduatoria entrano, per la prima volta, le quattro nuove province sarde, ma soltanto negli indici sulle percezione attribuita dai cittadini a vari aspetti della qualità della vita. Ed è una classifica che di certo non sorride al Sulcis Iglesiente. Sul fronte occupazione, il problema è avvertito come una vera e propria emergenza nella provincia di Carbonia-Iglesias, che occupa un non certo lusinghiero 105° posto, terzultimo a livello nazionale. Anche nel campo Ambiente-Salute (servizi, assistenza, ambiente e inquinamento) la nostra Provincia non è certo ben messa, occupando il 77° posto generale. Siamo invece in un’ottima posizione per quanto riguarda l’indice di percezione della gravità attribuita ai problemi di criminalità e ordine pubblico, 11° posto generale su 107 province italiane. Mentre torniamo mestamente su fondo della classifica per quanto riguarda l’indice di percezione del miglioramento della qualità della vita rispetto a 2-3 anni fa, all’80° posto. Per quel che riguarda l’indice di soddisfazione per le strutture e l?offerta di attività per il tempo libero siamo all’incirca a metà classifica, al 58° posto, inaspettatamente primi fra le province sarde. Siamo sul fondo, ma c’era da aspettarselo, anche nella graduatoria sulla provincia in cui si vorrebbe vivere, esclusa la propria (al primo posto c’è la provincia di Firenze). Del resto chi vorrebbe trasferirsi nel nostro territorio allo stato attuale delle cose?
In generale, una fotografia non certo positiva quella della nostra Provincia. Questi sono dati che rimangono e che devono far riflettere tutti, a cominciare dai nostri amministratori.
I problemi ci sono e sono tanti.
E allora cominciamo questo 2007 con tante speranze e tanti buoni propositi per la nostra Provincia e per tutti i nostri paesi.
Che si comincino delle vere politiche sul lavoro e sullo sviluppo del territorio. Che sicominci realmente un lavoro, fatto di sinergie proficue e positive, volto a migliorare tutti gli aspetti sociali, politici, strutturali, ambientali e culturali della nostra zona.
La più grande speranza per il nuovo anno è questa: non sprechiamo un altro anno!

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  1. Trappola
    2 Gennaio 2007 a 23:31 | #1

    Mi complimento per l’editoriale…come esordio per il 2007 niente male..un pò pessimista ma reale…quindi faccio i complimenti allo sconosciuto realizzatore…sarà forse l’uomo nero?no…lui sarebbe stato più pungente e retorico…bye

  2. L’Uomo Nero
    5 Gennaio 2007 a 11:52 | #2

    Davvero un bell’editoriale:realistico perchè corroborato dai freddi, ma purtroppo veri, dati…

  3. giovanni smimmo
    16 Gennaio 2007 a 12:39 | #3

    vorrei complimentarmi con l’autore per il preciso editoriale scritto, purtroppo sono dati realisticamente veri e di questo dovremmo rammaricarcene tutti, chi è uscito dal ciclo
    produttivo e chi ha fatto molto poco politicamente affinchè questo sia avvenuto.
    Vivo la realta del sulcis(portovesme) da tantissimi anni e seppur con alti e bassi questo territorio e stato sempre ferito mortalmente nella sua produttivita lavorativa, e a niente valgono le immense professionalita’ esistenti ha livello metalmeccanico, professionalita’ che gli imprenditori continentali ci invidiono ma tutto questo non basta i giovani del territorio sono costretti ad emigrare fuori dalla loro terra.

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