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CRONACA – Clandestini: Sulcis nuova meta ?

10 Gennaio 2007


CRONACA

CLANDESTINI: SULCIS NUOVA META ?
Sempre più frequenti gli sbarchi nelle nostre coste

Tra gli ultimi giorni del 2006 e il primo gennaio 2007 sulle coste della Sardegna sono sbarcati ben 60 immigrati clandestini algerini, arrivati a bordo di piccole imbarcazioni di legno lunghe non più di 5 metri. Soltanto nella serata dell’ultimo giorno del 2006 sono sbarcati in 53, tutti giovani tra i 20 e i 30 anni. L’emergenza è stata ben affrontata dalle forze dell’ordine ed ha coinvolto oltre al personale della Questura di Cagliari e dei commissariati distaccati di Carbonia ed Iglesias, i reparti della Guardia di Finanza, dell?Arma dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto. Due degli immigrati, considerati gli scafisti sono stati arrestati, mentre tutti gli altri sono stati trasferiti con un volo charter da Elmas, messo a disposizione dal Ministero dell?Interno, presso il centro di accoglienza di Crotone, in Calabria, dove dopo l?espletamento delle procedure relative al riconoscimento di nazionalità da parte dello stato di origine, saranno rimpatriati.
Gli immigrati sono approdati qui nel Sulcis, nei litorali delle nostre coste, tra tra Teulada e Sant’Anna Arresi, fra Porto Tramatzu e Porto Pino. Non è ancora chiaro se la destinazione finale del loro viaggio fosse la Sardegna o qualche altra regione europea, ma si può supporre che dopo l’intensificazione dei controlli tra la Spagna e Gibilterra e quelli davanti alla Sicilia è possibile immaginare nuovi punti d’approdo per le rotte dell’immigrazione clandestina. Nuova meta, in quanto fra le più vicine alle coste africane, potrebbe proprio essere la Sardegna e in particolare il Sulcis.
Proprio il nostro territorio, così vicino all’Africa, potrebbe rappresentare la nuova rotta della speranza per i clandestini. Un viaggio non troppo lungo e nemmeno troppo difficile dall´Algeria alla coste sulcitane, come prima tappa di un percorso che passa per la Corsica e prosegue nel resto d´Europa. Oppure, perchè no, per fermarsi qui alla ricerca di un lavoro, anche in nero e sottopagati. Un lavoro che è già difficile da trovare per chi qui ci vive ogni giorno.
E lo sbarco degli immigrati negli ultimi giorni dell’anno appena passato rappresenta la chiara dimostrazione di un fenomeno migratorio clandestino che comincia a crescere e prendere piede nella Sardegna e nel Sulcis in particolare. Se ne sono ben presto accorti anche i sindacati che dopo questi ultimi sbarchi cominciano a preoccuparsi. Marco Grecu, segretario della Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente, afferma che “con i dati degli ultimi giorni possiamo dire che si è creata una sorta di rotta della disperazione, con giovani che non raggiungono i trent´anni di età e viaggiano a bordo di piccole barche al limite della resistenza”.
L’allarme è stato lanciato. Ora si spera che al problema venga posto immediato rimedio, intensificando i controlli nelle acque fra la Sardegna e l’Algeria, in modo che il fenomeno non si allarghi a vista d’occhio comme avvenuto in altre parti d’Italia.

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  1. Myriam
    12 Gennaio 2007 a 9:06 | #1

    Speriamo davvero non diventi una costante. Siete i primi a porre il problema…bravi! Prevenire è meglio che curare.
    La nostra non è certo una zona adatta ad accogliere anche i flussi dell’immigrazione…ne abbiamo già tanti problemi!!!

  2. Trouble
    12 Gennaio 2007 a 18:06 | #2

    In effetti problemi ne abbiamo abbastanza senz abisogno di sobbarcarci anche quelli degli immigrati!

  3. gewalt
    18 Gennaio 2007 a 19:25 | #3

    trouble hai ragione però non dimentichiamoci che una buona parte di loro fanno quei lavori che noi ci rifiutiamo di fare. vai tu a pascolare le pecore o a spaccare sassi? di sicuro non ti rubano il lavoro network

I commenti sono chiusi.