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EDITORIALE – Strade senza senso

30 Gennaio 2007 45 commenti


EDITORIALE

STRADE SENZA SENSO

Parliamo di strade.
I numerosi incidenti causati dalle condizioni della rete stradale nel Sulcis Iglesiente hanno riportato in auge un problema che, passato in secondo piano o meglio trascurato per lungo tempo, si è riproposto in tutta la sua drammaticità negli ultimi tempi. E, come sempre, per riprendere a parlare di un problema deve succedere il fatto tragico.
Bè, fatti tragici purtroppo ne sono accaduti diversi. Numerose vite sono state stroncate da paurosi incidenti in auto o in moto, causati dall?incuria in cui versano i manti stradali del nostro territorio.
La situazione oramai è divenuta davvero tragica e insostenibile. Sia all?interno dei centri urbani che nelle strade extraurbane che nelle strade statali le condizioni dell?asfalto (o meglio di quello che è rimasto) sono spesso penose e ai limiti della praticabilità. E diversi incidenti sono stati causati dal pessimo stato delle carreggiate.
Pensiamo alla Strada Statale 126 che rappresenta in pratica la spina dorsale del Sulcis Iglesiente.
In alcuni tratti questa strada si fa realmente pericolosa. Sono tantissimi gli incidenti registrati su questo tratto ogni anno, eppure le cose non sono mai cambiate. Quante persone dovranno ancora perdere la vita prima che questa strada venga messa in sicurezza?
Sentiamo parlare di sviluppo della nuova Provincia. Ma questo sviluppo dovrebbe partire innanzitutto dalle cose più essenziali per un territorio, e cosa c?è di più basilare di avere delle strade decenti, percorribili e in buono stato?
Per questo ci pare giusto segnalare questo problema. La 126 ha bisogno di nuova e più adeguata segnaletica, di luci che ne segnalino i pericoli, le curve, i dossi, di essere allargata in alcuni tratti davvero pericolosi per gli automobilisti.
Da tempo ci chiediamo perché non si fa nulla per dotare la strada statale di 4 corsie: è davvero un?impresa impossibile? A noi pare di no. In un mondo dove si costruiscono strade e città persino nel deserto ci pare paradossale che non si possa allargare una strada già esistente.
Pensate solo al beneficio che ne avrebbe la circolazione nel Sulcis Iglesiente se la strada che da Iglesias va a Sant?Antioco, passando per Carbonia, fosse a 4 corsie. Tempi di percorrenza più brevi, diminuzione degli incidenti stradali e quindi più sicurezza per gli automobilisti, migliori comunicazioni tra paesi e finalmente si vedrebbe qualcosa di concreto e utile per i cittadini di questa nuova Provincia.
La 126 si sta sgretolando, giorno dopo giorno, sotto il peso dei mezzi pesanti che costituiscono un pericolo per la circolazione, un rallentamento del traffico e, diciamolo pure, una noia per gli automobilisti costretti a procedere a passo d?uomo e incolonnati ogni qualvolta ci si trovi davanti un camion per l?impossibilità di effettuare un sorpasso in sicurezza.
Ecco un altro motivo per cui le 4 corsie sarebbero davvero la soluzione ideale. È chiedere tanto? A noi non sembra.
A onor del vero l?amministrazione provinciale ha previsto degli interventi su numerose strade del Sulcis Iglesiente, compresa la Statale 126. Interventi che saranno senz?altro utilissimi e sono un primo concreto passo verso quel miglioramento delle vie di comunicazione nel territorio.
Ci sembra però che non si faccia abbastanza per migliorare la sicurezza e la circolazione. Nel 2007 pensiamo che una strada almeno a 4 corsie sia dovuta agli abitanti del Sulcis Iglesiente. Migliorerebbe lo sviluppo della zona, ne beneficerebbe il turismo e, soprattutto, avremmo meno vittime causate da incidenti stradali. Vi pare poco?
La situazione non è rosea nemmeno all?interno dei centri abitati della Provincia.
Prendiamo come esempi lampanti una cittadina come Sant?Antioco, la terza del Sulcis Iglesiente. Le condizioni in cui versano le vie della cittadina lagunare sono pessime, al punto che in alcune strade, anche in pieno centro storico, è quasi divenuto impossibile transitare. Enormi buche e mancanza di manto asfaltato mettono continuamente a rischio la vita di chi vi transita, soprattutto in moto. Pensate che lo scorso anno una arteria centralissima come via Garibaldi è stata asfaltata solo dopo che un giovane ragazzo ha perso la vita in un tragico incidente in scooter. Cosa hanno fatto gli amministratori fino ad ora? È chiedere tanto se i cittadini pretendono almeno strade asfaltate e sicure? La manutenzione dei manti stradali non dovrebbe essere un servizio abituale per qualsiasi amministrazione comunale?
Un secondo esempio è la situazione della piccola frazione di Barega. Da tempo ormai i cittadini di questo piccolo centro chiedono un intervento delle amministrazioni competenti, cioè i comuni capoluogo di Iglesias e Carbonia, affinché vengano sistemate, asfaltate e messe in sicurezza le strade, diventate ormai intransitabili e pericolose a causa delle enormi buche nascoste da tratti di vegetazione che ne impediscono la visibilità.
Ma questi sono solo due esempi lampanti delle pessime condizioni in cui si trovano le strade di tutto il Sulcis Iglesiente. Basterebbe una presa di coscienza generale, dalla amministrazione provinciale a quelle comunali, per cominciare a lavorare per il miglioramento di tutta la rete stradale della Provincia, sia all?interno dei paesi che nelle principali arterie che li collegano.
Per favore, non aspettiamo l?ennesimo incidente prima di intervenire.

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