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Archivio 21 Marzo 2007

CRONACA – Portoscuso: Denise, la bimba obesa è un caso nazionale

21 Marzo 2007 2 commenti


CRONACA

PORTOSCUSO: DENISE, LA BIMBA OBESA E’ UN CASO NAZIONALE
Tre anni e una malattia diventata caso nazionale: ingrassa a vista d’occhio. Ora di Denise s’interesserà anche Antonio Cao, uno dei più illustri clinici italiani.

Denise, la bimba di Portoscuso che a 3 anni pesa 61 chili senza che la medicina sia riuscita a identificare il suo male misterioso, sarà visitata dal professor Antonio Cao, professore emerito di Pediatria all’Università di Cagliari, nonché direttore dell’Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia del Cnr di Cagliari. Il professore, contattato dall’Unione Sarda, si è detto disponibile a vedere la bambina. «Ovviamente, solo dopo averla visitata e aver analizzato le diverse ipotesi che sono state avanzate potrò esprimere un parere in merito – dice il professor Cao, un luminare in campo pediatrico, conosciuto e stimatissimo a livello internazionale – è vero che in molti casi di obesità estrema le cause sono da ricercare a livello molecolare, ma è impossibile azzardare spiegazioni senza conoscere il caso nei dettagli». Nei prossimi giorni, il tempo di concordare la visita, il dramma della piccola di Portoscuso sarà preso in esame da Antonio Cao, che sin dall’inizio della sua carriera ha avuto il merito di avviare numerosi studi nell’ambito delle malattie genetiche.

LA FAMIGLIA. «Siamo contenti che un’autorità pediatrica della statura del professor Cao si possa interessare al caso della nostra bambina – dice Valentina, la mamma di Denise – il senso del nostro appello è proprio quello di raccogliere tutte le indicazioni, i pareri e le ipotesi possibili. Noi siamo i suoi genitori, la sua famiglia, abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile per venire a capo di questo rebus».

LA STORIA. Denise viene alla luce nel dicembre 2003, una bimba sana senza alcun problema apparente. Le angosce per mamma e papà cominciano a sette mesi, via alle visite e ai controlli a tutto campo. A un anno Denise pesa già 26 chili, adesso il suo peso è quasi triplicato e non accenna a fermarsi. Il suo caso è un autentico mistero per la medicina: ci sarebbero diverse sindromi con sintomi uguali a quelli della piccola di Portoscuso, ma nessuna sindrome rara calza a pennello con tutti i suoi sintomi. Gli specialisti del Microcitemico di Cagliari seguono da due anni il caso di Denise e sono in stretto contatto con il Bambin Gesù di Roma, ma ancora non esiste un’etichetta scientifica per classificare il dramma della bimba, impossibilitata a muoversi liberamente e a vivere una vita identica a tutti i suoi coetanei. Malata sì, ma senza sapere di cosa.

LE DIFFICOLTA’. Per lei e i suoi familiari le difficoltà si moltiplicano. Ad esempio la strada sterrata, lastricata di pietre e fossi, che conduce ai palazzoni dove abita la famiglia Sechi per chiunque sarebbe la solita incompiuta, non asfaltata, da cittadini di serie B. Per loro è molto di più perchè è l’unico collegamento con il resto di Portoscuso ma è di fatto off limits per la carrozzella di Denise. Come sempre accade, al dramma umano si sommano ostacoli di diversa natura che non semplificano affatto le cose.

LA SOLIDARIETA’. «Non possiamo lasciare soli Denise e la sua famiglia - dice Roberto Corona, dell’associazione Le Ali della vita – c’è bisogno di un sostegno forte perché il caso di questa bambina deve trovare una soluzione». Ora la storia di Denise non è più confinata a Portoscuso ma è già diventata un caso nazionale: poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo sull’Unione Sarda, si sono fatti avanti numerosi giornali ed emittenti televisive nazionali che chiedevano ragguagli sulla vicenda. Tra queste, la redazione de La Vita in Diretta, il programma di Rai Uno condotto da Michele Cucuzza, la redazione romana del Tg5, il Tg2. Poi è arrivata anche una sorpresa che di certo sarà molto gradita a Denise, visto che è appassionata dei La Pola e dei personaggi di “Come il calcio sui maccheroni” in onda su Videolina: proprio da questo programma partirà per lei, durante la prossima puntata, un saluto speciale da parte del suo personaggio preferito, Martina Scopa

( di ANTONELLA PANI, tratto da L’UNIONE SARDA )