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POLITICA – Scatta la corsa alle amministrative di maggio

30 Marzo 2007


POLITICA

SCATTA LA CORSA ALLE AMMINISTRATIVE DI MAGGIO
Nell’isola sessantasei comuni al voto. Centrodestra in vantaggio

Olbia, Alghero, Oristano e Selargius. Sono questi i quattro grandi centri dell’isola che tornano alle urne per rinnovare i consigli comunali. Si vota il 27 e 28 maggio. Gli eventuali ballottaggi potrebbero essere fissati il 10 e 11 giuno. L’Unione Sarda e Videolina, intanto, hanno commissionato un sondaggio alla Coesis Research Srl. E il centrodestra parte in vantaggio, risulta dalle 1.559 interviste per un totale di 7.206 contatti.

La corsa verso le amministrative 2007 è partita, ma ci sono ancora tante nubi sulle candidature da presentare alle urne. È di pochi giorni fa il decreto ufficiale del presidente della Regione, l’Isola andrà al voto negli stessi giorni fissati per gli altri elettori italiani: domenica 27 e lunedì 28 maggio. Circa trecentomila sardi sono chiamati a ridisegnare 66 consigli comunali. Spicca il rinnovo delle amministrazioni a Olbia, Alghero, Oristano e Selargius: sono i quattro centri dell’Isola con più di quindicimila abitanti in cui si potrebbe profilare il turno di ballottaggio di domenica 10 e lunedì 11 giugno. Eventualità esclusa se un candidato sindaco ottiene al primo turno il cinquanta per cento più uno dei consensi (o se ai nastri di partenza si presentano soltanto due liste).

AL VOTO. Il voto amministrativo di primavera interesserà quasi 12 milioni di italiani: in ballo ci sono 934 comuni e 8 province. Accanto ai quattro centri più importanti, la pattuglia sarda sarà rappresentata dal capoluogo di provincia Lanusei. Da segnalare poi Sant’Antioco, Carloforte, San Sperate, Villasor, Villaputzu, Castiadas, Samassi, Serramanna, Uras, Terralba, Tresnuraghes, Barisardo, Orune, Lula, Calangianus, Palau, Ozieri, Torralba e Stintino. Si voterà un po’ in tutta l’Isola: il record è in provincia di Oristano e in quella di Sassari, dove si andrà alle urne per scegliere 15 comuni. Segue Cagliari con 13 comuni, Nuoro con 7, la Gallura e l’Ogliastra con 5 comuni a testa. Chiudono il Sulcis (4 comuni) e il Medio Campidano (2).

COMMISSARI IN COMUNE. Alla lista dei paesi pronti al rinnovo della fascia tricolore si sono aggiunti quasi in extremis Portoscuso, Loiri Porto San Paolo, e Domus de Maria, dopo il decreto di scioglimento dei consigli comunali firmati dal governatore Renato Soru. Si arriva al voto di fine maggio dopo mesi di gestione prefettizia anche a Castiadas, Torralba e Tinnura, dove i sindaci sono decaduti per l’illegittimità del terzo mandato. C’è anche Lanusei nella lista dei comuni commissariati: il capoluogo ogliastrino è senza guida dall’inizio di ottobre, dopo le dimissioni del primo cittadino Tonino Loddo per i contrasti nel centrosinistra. Situazione simile a pochi chilometri di distanza: le dimissioni del sindaco indipendente di centro Renato Usai hanno spianato la strada al commissario a Barisardo. Anche Sant’Antioco fa la sua parte: arriverà al voto dopo più di un anno di amministrazione senza sindaco: ad aprile del 2006 Eusebio Baghino aveva presentato le proprie dimissioni irrevocabili.

IL SONDAGGIO. Il sondaggio svolto da Coesis Research nel mese di marzo 2007 ha visto coinvolti 5 comuni sardi: Alghero (dove sono state effettuate 320 interviste telefoniche), Lanusei (247 interviste), Olbia (420 interviste), Oristano (305 interviste) e Selargius (267 interviste). Ai residenti di ciascun comune è stato chiesto quanto si sentissero soddisfatti dell’operato svolto sino ad oggi dall’attuale Amministrazione Comunale, utilizzando la classica scala di gradimento a quattro “gradini” (“molto”, “abbastanza”, “poco” e “per nulla”): gli abitanti di Olbia si sono dimostrati i più soddisfatti, infatti la somma delle percentuali relative alle risposte “molto” e “abbastanza” si attesta sul 74%. Al secondo posto di questa graduatoria troviamo il comune di Alghero (dove i cittadini che si definiscono “molto” oppure “abbastanza” soddisfatti sono pari al 54%) e, a seguire, Selargius (36%), Oristano (24%) ed infine Lanusei (14%).

CASO OLBIA. Come abbiamo visto il comune di Olbia è quello in cui gli intervistati si sono mostrati maggiormente soddisfatti dell’Amministrazione comunale uscente. A conferma di questo dato, un piccolo focus condotto sui residenti di questo comune ha messo in luce che buona parte dell’elettorato, il 74% per la precisione, sarebbe propensa a rivotare, se fosse possibile, a favore dell’attuale sindaco Settimo Nizzi per un suo nuovo mandato. La domanda successiva posta agli intervistati riguardava, invece, la propensione di voto concernente la prossima tornata elettorale per eleggere il nuovo sindaco. In questo caso, in tre comuni su cinque si conferma un discreto vantaggio per il centrodestra: la maggior parte degli elettori di Alghero, Olbia e Selargius si è dichiarata infatti propensa a votare un candidato sindaco proprio di centrodestra. A Oristano è invece stata messa in luce una situazione di sostanziale parità tra i due principali schieramenti, mentre nel comune più piccolo, ovvero Lanusei, si è evidenziato un vantaggio del centrosinistra, a fronte tuttavia di una percentuale molto elevata di non rispondenti.

( da L’UNIONE SARDA, Marzo 2007 )

  1. claudio
    2 Aprile 2007 a 23:16 | #1

    Cavolo!
    Se fosse vero la “sondaggiata” che da in vantaggio il centro destra (democristiani e fascisti)
    comincio a perdere la speranza sulla “superiorità” genetica di noi Sardi!

  2. estraneo
    6 Aprile 2007 a 16:16 | #2

    meno male che esistono persone come te che tengono alti i veri valori del popolo sardo….

  3. tito
    11 Aprile 2007 a 11:22 | #3

    no bellini prodi e company promesse false a go go
    son tutti uguali ma calli superiorita genetica te sesi hitler!

  4. estraneoo
    15 Aprile 2007 a 18:57 | #4

    bè perchè invece berlusca le ha mantenute tutte le promesse a cominciare dal milione di posti di lavoro

  5. tito
    18 Aprile 2007 a 20:19 | #5

    estraneo hai ragione.

  6. Pupello
    20 Aprile 2007 a 10:10 | #6

    Ragazzi studiate la storia. I sardi sono geneticamente sottomessi. Arriva il primo imbecille continentale con l’accento “nè” che noi sudditti ci inginocchiamo a leccargli i piedi. Ci butta quattro caramelle e noi fessacchiotti ci buttiamo scannandoci a raccoglierle. Forse come dice l’amico bisogna tenere alto il prestiggio del popolo Sardo; come? Dicendo basta alle angherie di Roma, dicendo basta allo sbarco dei clandestini continentali (non i poveri disgraziati africani) quelli che arrivano in Sardegna ci illudono con le fabbriche fantasma, con lebelle parole (di Cologno Monzese) comprano le nostre coste, ci cagano sopra non puliscono e se ne vanno. E noi? E noi puliamo, raccogliamo e viviamo solo delle merda che lasciano questi bastardi politicanti di merda. Altro che destra e sinistra, bisogna darsi una regolata e ripristinare al nostra mentalità, iniziando proprio dalle elezioni, non votare i partiti che nascono al di fuori della Sardegna. Noi occupiamo solo il trenta per cento della nostra terra, abbiamo terreni incolti, fabbriche dismesse, parchi inutili che seben sfruttati, darebbero da vivere a noi e ai nostri figli senza dipendere dal’assistenzialismo del continente che ci da uno e ci ruba cento. Pensa popolo Sardo, pensa……

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