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APPUNTAMENTI – ?Fenicinsardegna?: eventi fino a Settembre

14 Giugno 2007


APPUNTAMENTI

“FENICINSARDEGNA” APPUNTAMENTI FINO A SETTEMBRE
Nel Sulcis Iglesiente coinvolti i siti di Carbonia, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore

È partito il programma degli eventi della manifestazione ?Fenicinsardegna?, che nelle intenzioni della Giunta Regionale ha lo scopo di mostrare e riportare all’attenzione dell’opinione pubblica quella che era la civiltà Fenicia, fiorente in Sardegna fin dall?VIII secolo avanti Cristo. Sono in programma, da Maggio fino a Settembre, mostre, produzioni culturali originali, itinerari archeologici ed enogastronomici, conferenze e gadget firmati, che cercheranno di restituire il fascino dei Fenici, in quanto la memoria di questo popolo si è sicuramente appannata, nonostante questi navigatori provenienti dal Libano abbiano costituito una delle più importanti civiltà dell?antichità.
La manifestazione è stato presentata lo scorso 25 Maggio a Roma, nella sede dell?Associazione Stampa Estera, alla presenza dell’assessore regionale del Turismo, Luisanna Depau, e del sottosegretario ai Beni culturali, Gabrielle Mazzonis. Mentre il programma è stato ideato e realizzato dalle società “Vittoria Cappelli” ed “Eikon”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Importanti anche i testimonial della manifestazione: gli scrittori Valerio Massimo Manfredi e Marcello Fois; grandi fotografi come Franco Fontana, Maurizio Galimberti e Claudio Porcarelli, il coreografo Mvula Sungani e l’attore Antonio Piovanelli. Sono anche stati realizzati dei gadget originali, ideati da due firme importanti come quelle di Elio Fiorucci e Marta Marzotto.
Nell’evento è coinvolto anche il nostro territorio del Sulcis Iglesiente, che è stato la culla della cultura fenicia in Sardegna. Proprio nel nostro territorio vi sono infatti stati gli insediamenti fenici sicuramente più importanti dell?Isola: su tutti l?antica Sulci (l’attuale Sant’Antioco) e Monte Sirai (nei pressi di Carbonia).
La manifestazione ?Fenicinsardegna? prevede sette itinerari in una ideale “rotta dei Fenici in Sardegna”: da Cagliari a Pula, dall?Oristanese al Sulcis, dalla Trexenta a Villasimius, ad Olbia.
Nel Sulcis gli eventi saranno naturalmente previste a Sant?Antioco, ad esempio nel Tophet, poi negli scavi di Monte Sirai a Carbonia, ma anche a Carloforte e a Fluminimaggiore.
?Fenicinsardegna? ha preso il via venerdì scorso, 8 Giugno, con ?La Settimana dei siti fenici in Sardegna? che si concluderà domenica prossima, 17 Giugno.
I primi affascinanti scenari che stanno facendo da cornice agli eventi sono Nora (a Pula), Monte Sirai (a Carbonia) e Tharros (a Cabras) che ospitano nove serate di spettacoli con importanti protagonisti del panorama artistico italiano.
La rassegna è stata aperta da Marcello Fois, scrittore sardo ormai affermato nel panorama nazionale, che venerdì 8 Giugno a Nora, sabato 9 a Monte Sirai e domenica 10 a Tharros, ha presentato ?Genti di porpora?, un recital di poesie sul tema del viaggiare, dell?abbandono, del ritorno, un percorso dall?antichità ai giorni nostri attraverso testi in gran parte inediti, interpretati dallo stesso Fois in scena con l?attrice Eleonora Giua ed il musicista Gavino Murgia al sax.
E’ toccato poi ad Antonio Piovanelli, attore noto per le sue belle interpretazioni della poesia latina e italiana, con ?Mia mano fatti piuma: fatti vela?, un ritratto di Giorgio Caproni, uno dei più importanti poeti del Novecento italiano. Lo spettacolo è andato in scena ieri notte a Monte Sirai.
?La Settimana dei siti fenici in Sardegna? si concluderà con lo spettacolo ?Da Oriente a Occidente? di Mvula A. Sungani, coreografo italiano di origini africane, che sarà oggi, giovedì 14 a Nora, domani sera a Monte Sirai e domenica 17 a Tharros. Lo spettacolo mette in scena la memoria di un territorio riletta con codici e scritture coreografiche moderne, con musiche e danze dell?area mediterranea e canzoni popolari. L’ingresso è gratuito.
Nell?ambito di questa Settimana è stato anche presentato un itinerario enogasronomico che prevede un menù fenicio, attraverso un?iniziativa che ha coinvolto 23 ristoranti, tra i più importanti nei territori interessati, i quali hanno proposto delle ricette originali inventate dai loro chef in base alle ricerche compiute da uno dei maggiori esperti europei di Storia dell?Alimentazione, Massimo Montanari, professore all?Università di Bologna.
Dal 16 giugno inoltre si può ammirare a Cagliari, nella sala esposizioni temporanee della Cittadella dei Musei, la mostra ?The Fenici Portrait?, una rilettura di notevole interesse dei paesaggi fenici in Sardegna, firmata da grandi interpreti della fotografia internazionale, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Anna Marceddu, Claudio Porcarelli, e da 10 artigiani sardi che espongono oggetti di ceramica e gioielli realizzati appositamente per l?occasione.
Come detto, gli eventi di ?Fenicinsardegna? continueranno fino a Settembre negli incantevoli scenari dei sette itinerari Fenici identificati per l?occasione.
La manifestazione ?Fenicinsardegna? deriva anche dall?accordo stipulato tra le regioni Sardegna e Sicilia per la promozione della cosiddetta “Rotta dei Fenici” come itinerario culturale europeo, approvato dall’Unione Europea. In Sardegna il Sulcis Iglesiente è compreso in questa ?Rotta? con i comuni di Sant?Antioco (Sulci), Carbonia (Monte Sirai) e Fluminimaggiore (Antas) (gli altri siti sono Nora e Tharros).

  1. gewalt
    14 Giugno 2007 a 20:54 | #1

    ma a sant’antioco cosa fanno e quando?e dove?

  2. betile
    23 Giugno 2007 a 14:46 | #2

    Vorrei saperlo anch?io, ma ho paura che questi ultimi dieci anni di amministrazione comunale, ci hanno estraniato dal contesto territoriale, relegandoci a fanalino di coda della NUOVA PROVINCIA. E? possibile che Sulci sia sparita dalla carta geografica? Forse qualcuno in questi anni si concentrato più a mettere le mani in pasta sui finanziamenti (meno male che è intervenuta la magistratura!) ed a risolvere qualche problemino particolare di qualche amico e si è dimenticato di valorizzare il nostro vero patrimonio di storia e di cultura che unitamente al paesaggio rappresentano la vera fonte di ricchezza su cui basare uno sviluppo, in tutti i sensi, concreto e duraturo. Uno sviluppo impensabile se ci estraniamo dal territorio e pensiamo di risolverlo da soli, come in questi anni si è fatto. Della rotta dei Fenici se ne parla dalla fine degli anni ottanta e Sant?Antioco era tra i promotori, oggi siamo finiti per essere marginali. Marginali non solo dalla rota dei Fenici, da quella del Vino, dei Nuraghi, delle Piccole Isole, delle Aree Marine Protette, dai Circuiti Culturali, dal Circuito dei Porti ecc. ecc.
    Abbiamo accumulato dei ritardi che solo un cambiamento radicale di rotta potrà permetterci di risalire sul treno che è già partito. Dimenticavo, andate a vedere il piano triennale delle opere pubbliche della nuova provincia e verificate quanti finanziamenti sono destinati a Sant?Antioco per la viabilità. ZERO. Ah già, forse noi facciamo parte della provincia di Sant’Antioco.

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