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Archivio Luglio 2007

CRONACA – Sbarchi nel Sud Sardegna, pronto il piano dell’accoglienza

28 Luglio 2007 1 commento

 

CRONACA

 

SBARCHI NEL SUD SARDEGNA, PRONTO IL PIANO DI ACCOGLIENZA

Un vertice durata una mattina intera e una decisione: preparare il Sulcis a ospitare i clandestini che sbarcano nell’isola. Strutture provvisorie in attesa del rimpatrio.

 

I sindaci del Sulcis e del Cagliaritano metteranno a disposizione delle forze dell’ordine le strutture necessarie a ospitare i clandestini, quasi tutti algerini, che sbarcheranno sulle coste meridionali della Sardegna. Ne sono arrivati oltre 400 dall’inizio dell’anno e finora solo il maestrale è riuscito a ridurre gli arrivi via mare che da gennaio hanno segnato l’apertura di un nuovo canale dell’immigrazione clandestina verso l’Italia, dopo quello della Sicilia.
NUOVI INTERVENTI. La pianificazione dell’emergenza "assistenziale" in caso di sbarchi massicci è stata discussa stamane nella prefettura di Cagliari in un incontro convocato dal viceprefetto Bruno Corda su richiesta degli amministratori locali. Vi hanno partecipato anche rappresentanti della Regione e i presidente delle province di Carbonia-Iglesias, Pierfranco Gaviano, e di Cagliari, Graziano Milia. A quest ultime spettare coinvolgere le associazione di volontariato – in particolare Croce Rossa e Caritas – per gli interventi di natura assistenziale e sanitaria.
IL VERTICE. Quanto alla Regione, l’assessorato alla Sanità, invece, provvederà ai controlli sanitari richiesti dalle forze dell’ordine, mentre quello all’Ambiente fornirà brande e materassi in caso di urgente necessità. Carbonia, come comune capoluogo, supporterà le altre amministrazioni in caso di bisogno. I problemi provocati nel Sulcis dagli sbarchi sempre più frequenti sono stati esposti nei giorni scorsi dal sindaco Tore Cherchi al sottosegretario all’Interno con delega all’immigrazione, Marcella Lucidi, in attesa di un incontro ufficiale che potrebbe essere convocato presto.
MISURE URGENTI. Nella riunione di stamane in prefettura è emersa l’insufficienza dei mezzi a disposizione delle forze dell’ordine, spesso costrette e trascurare l’attività ordinaria per arginare l’emergenza sbarchi e per la presa in carico dei clandestini, per i quali è stata sollecitata un’efficace attività di espatrio, in collaborazione con il governo algerino, cui si chiede anche un intervento di prevenzione delle partenze.

 

 (tratto da L’UNIONE SARDA)

 

ATTUALITA’ – Il nostro territorio si promuove negli aeroporti

26 Luglio 2007 14 commenti

 

ATTUALITA’

 

IL NOSTRO TERRITORIO SI PROMUOVE NEGLI AEROPORTI

Grandi pannelli luminosi negli scali di Elmas e Milano Linate

 

Iniziativa promozionale ideata dalla Provincia di Carbonia-Iglesias e dal Sistema Turistico Locale (STL) del Sulcis Iglesiente per lanciare una campagna di promozione del territorio del sud ovest della Sardegna. Negli aeroporti di Cagliari-Elmas e di Milano Linate sono stati infatti predisposti dei megapannelli luminosi per attrarre i turisti e convincerli a scegliere la provincia del Sulcis Iglesiente e le sue tante bellezze come meta delle loro vacanze.

L’iniziativa rientra in un piano triennale, finanziato con un milione e 800 mila euro, che ha appunto l’obiettivo di promuovere la nostra zona e parte proprio con la visibilità dei territori negli aeroporti. Per ora nell’aeroporto di Elmas sono stati installati alcuni cartelloni luminosi che mostrano il percorso minerario-turistico di Porto Flavia, la spiaggia di Porto Pino, i vini e i prodotti tipici della zona. Nei prossimi giorni altri pannelli saranno disposti anche nell’aeroporto lombardo di Milano-Linate.

L’iniziativa è stata presentata nella sala conferenze dello scalo aeroportuale di Cagliari-Elmas, in una conferenza durante la quale hanno preso la parola il presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Pierfranco Gaviano, e l’assessore provinciale alla Cultura, Alberto Sechi.

"Il Sulcis Iglesiente – ha detto il presidente Gaviano – è una miniera di tesori. Non solo di reperti industriali. Un’iniziativa che servirà a fare conoscere anche all’esterno luoghi che i sardi già conoscono e apprezzano. Ma che ancora sono poco noti nel resto d’Italia e del mondo".

"Una grande occasione – ha ribadito l’assessore Sechi – Il nostro obiettivo è quello di intercettare in qualche modo i tanti passeggeri che arrivano in Sardegna grazie all’incremento del traffico legato ai voli low cost".

Ma sono in programma altre iniziative realizzate dalla Provincia per valorizzare e promuovere il Sulcis Iglesiente. Infatti, oltre ai cartelloni negli scali di Elmas e Linate, il territorio apparirà ad agosto e settembre anche nelle pagine di Atmosphere, la rivista a disposizione dei passeggeri di tutti i voli della compagnia aerea Meridiana. Il progetto comprende poi una seconda fase che prevede, sempre entro agosto, l’installazione di pannelli pubblicizzanti il Sulcis Iglesiente anche nei porti di Cagliari, Olbia e Portotorres. Tutta l’operazione è promossa dalla Provincia, in collaborazione con i ventitré Comuni del Territorio e il nuovo Sistema Turistico Locale (STL) che per l’occasione ha anche presentato il proprio logo ufficiale: un fossile stilizzato con punti concentrici che partono da una sfera sopra la lettera ”i” dell’acronimo di Sulcis Iglesiente. La spesa preventivata per questa prima fase dell’operazione di marketing e promozione del territorio è di circa 40mila euro. Una serie di iniziative senza dubbio meritevoli e che contribuiranno a far conoscere il nostro territorio ai turisti, nella speranza che possano optare per vacanze nel sud ovest della Sardegna.

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CRONACA – Continuano gli sbarchi di clandestini nel Sulcis

23 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

CRONACA

CONTINUANO GLI SBARCHI DI CLANDESTINI NEL SULCIS

Tra di loro, per la prima volta, anche una donna

 

Nelle ultimissime ore sono approdati in Sardegna, nel Sulcis, oltre 25 immigrati dall’Algeria, che si uniscono ai tanti già arrivati nei giorni scorsi. Fra i clandestini c’è anche una ragazza, è la prima volta che accade. Gli immigrati, intercettati dalle motovedette delle forze dell’ordine, erano a bordo di una carretta del mare finita sugli scogli. Gli immigrati si erano imbarcati ad Annata, la cittadina costiera nel nord est dell’Algeria, e sono stati bloccati dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco a bordo di un’imbarcazione che è finita sugli scogli al largo di Porto Pino. Per fortuna l’incidente non ha provocato feriti. Assieme alla ragazza, viaggiavano altre 6 persone. Da quel che si è appreso, la ragazza si trovava inizialmente a bordo di un’altra imbarcazione intercettata, assieme ad altre 12 persone, e sarebbe stata poi trasferita nel peschereccio che è andato a incagliarsi sugli scogli. Una terza imbarcazione è invece finita alla deriva al largo di Sant’Antioco, a bordo ci sarebbero fra le 6 e le 10 persone. La Capitaneria è al lavoro per recuperare l’imbarcazione e le persone a bordo. Il mezzo è stato avvistato da un mercantile che ha subito dato l’allarme. Ma in questi giorni è stata piena emergenza, nelle acque sulcitane infatti nel week-end è approdata anche un’altra imbarcazione sulla quale viaggiavano ben 17 persone. I clandestini sono stati ricoverati nella palestra di una scuola di Sant’Anna Arresi.

Gli sbarchi sono sempre più frequenti e non conoscono sosta. Stanno mettendo a dura prova l’apparato delle forze dell’ordine di stanza nel Sulcis, anche per l’assenza di un centro di permanenza temporaneo, di cui si era parlato qualche tempo fa ma poi non si è più saputo nulla. Gli immigrati che arrivano nei nostri litorali vengono sistemati in sistemazioni non idonee o in caserme e hotel della costa in attesa di essere poi trasferiti nei centri di permanenza temporanea della Penisola. Con il bel tempo di questi giorni e le favorevoli condizioni meteo-marine di sicuro gli sbarchi non si interromperanno e l’emergenza è sempre più seria.

 

 

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19 Luglio 2007 1 commento

EDITORIALE – E’ questo il turismo che vogliamo ?

18 Luglio 2007 34 commenti


EDITORIALE

È QUESTO IL TURISMO CHE VOGLIAMO ?

 

L’estate è ormai inoltrata. La stagione turistica è nel pieno dell’attività.

Ma nel Sulcis Iglesiente, per l’ennesima annata, il turismo non decolla. E inutile negarlo.

Mentre il resto della Sardegna è invaso dai turisti, nel nostro territorio le percentuali non variano, si attestano più o meno sugli stessi dati da troppi anni ormai. Eppure la nostra Regione si è confermata ancora una volta come la meta preferita degli italiani della Penisola, che in massa si trasferiscono nell’Isola durante i mesi estivi.

Solo una piccola percentuale di quelli che arrivano in Sardegna però arriva fino al Sulcis Iglesiente. Troppo pochi. Sentiamo da anni parlare di sviluppo turistico, di comuni e luoghi a vocazione turistica, ma ancora una volta non si è riusciti ad andare oltre le parole.

Attenzione. Non stiamo parlando di fallimento. Ma del fatto che ancora troppo poco si fa per far raggiungere al turismo della nostra Provincia un livello accettabile, un posto di rilievo nel panorama turistico regionale e nazionale.

Eppure i luoghi e i paesaggi non mancano e sono certamente tra i più belli e suggestivi dell’Isola e d’Italia.

Proviamo allora ad identificare quali possono essere le possibili cause di questa situazione.

Non vogliamo addossare colpe alla politica e in particolare agli amministratori provinciali. La nuova Provincia è nata da poco e probabilmente non c’è stato il tempo per organizzare al meglio una politica turistica decente. La nascita dello STL, il Sistema Turistico Locale, nelle intenzioni degli ideatori servirà proprio a questo: valorizzare e organizzare la proposta turistica del territorio. Speriamo solo che inizi a lavorare a pieno regime quanto prima e dare qualche frutto.

Una delle cause principali del mancato decollo turistico del nostro territorio è da addebitarsi alla mancanza di infrastrutture. Lo diciamo da tempo noi della GA, senza un aeroporto che porti i turisti direttamente qui resteremo sempre fuori dal circuito turistico nazionale e internazionale. C’è poco da fare o da discutere.

Basterebbe anche un piccolo aeroporto turistico. Sarebbe qualcosa di veramente rivoluzionario per il Sulcis Iglesiente e allora sì che le cose inizierebbero a cambiare realmente.

Del resto basta andare a vedere le zone più avanti dal punto di vista turistico in Sardegna: il cagliaritano, la costa di Alghero e la Gallura. Proprio quelle zone dotate di un aeroporto.

E allora pensiamo che si dovrebbe davvero iniziare a lavorare per un progetto che porti alla nascita di una struttura aeroportuale nel nostro territorio, se non vogliamo rimanere sempre più isolati e se vogliamo davvero che i turisti arrivino da noi. Il turista odierno odia sobbarcarsi chilometri e chilometri per giungere nelle destinazioni di vacanza, vuole tutto e subito, vuole arrivare immediatamente nelle località di villeggiatura.

Un miglioramento è necessario anche per quel che riguarda le altre infrastrutture: strade, ferrovie, trasporti in generale. E anche nelle strutture turistico-ricettive. Ci vuole più qualità, più servizi.

Un’altra causa, a nostro avviso, è il mancato collegamento fra tutti i servizi turistici della Provincia. Senza un’organizzazione che metta in relazione e in stretta connessione tutto quello che il territorio ha da offrire si può fare ben poco. L’unione fa la forza. Un detto quanto mai vero per quanto riguarda l’attività turistica.

Bisogna mettere in gioco esperti e professionalità che sappiano cosa significa organizzare e formare in campo turistico. Attualmente queste professionalità non ci sono. E l’organizzazione manca.

Infine, ultima ma non per importanza, manca la promozione del territorio.

Una promozione vera, costante, che dura per 12 mesi l’anno. Utilissimo andare alla BIT di Milano. Ma non può rimanere un episodio isolato. La promozione turistica del territorio deve ricevere finanziamenti cospicui, in modo che il Sulcis Iglesiente sia portato all’attenzione nazionale e internazionale, nei giornali, nelle televisioni, su internet, in tutte le fiere turistiche nazionali e internazionali.

Questo significa promozione e valorizzazione dei luoghi, marketing del territorio. E questo è quello che bisogna fare per attirare l’attenzione del turista.

L’estate è ancora lunga. Speriamo che di turisti ne arrivino anche tanti.

Ma se vogliamo che realmente il turismo nel Sulcis Iglesiente decolli, se vogliamo davvero "vivere di turismo" come in tanti affermano, allora le cose devono cambiare e in fretta.

Siamo curiosi di sapere il parere dei lettori. Scriveteci i vostri commenti su questo argomento, in modo da far sì che sia trattato nel modo più esauriente possibile anche attraverso il vostro punto di vista.

 

 

ATTUALITA’ – La nostra Provincia al top degli automobilisti più indisciplinati

17 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

ATTUALITÀ

LA NOSTRA PROVINCIA AL TOP DEGLI AUTOMOBILISTI PIÙ INDISCIPLINATI

I dati emersi da un indagine del ministero dei Trasporti

 

Il ministero dei Trasporti, a quattro anni dal debutto della patente a punti, ha tracciato un bilancio della situazione degli automobilisti italiani attraverso un’indagine dalla quale sono emersi dei dati piuttosto preoccupanti per la provincia di Carbonia-Iglesias. Proprio la nostra Provincia è risultata essere al vertice in tutta Italia per la percentuale di automobilisti più indisciplinati, insieme ad un’altra provincia sarda, quella di Olbia-Tempio. In queste due province infatti vengono detratti più di 4 punti in media sulla patente di ogni automobilista, una cifra davvero alta e preoccupante. Non è di consolazione, almeno per noi del Sulcis Iglesiente, il fatto che in Sardegna si trovano anche le due province più virtuose, cioè Cagliari e Sassari (insieme alla provincia di Lecce in Puglia). Dall’indagine sono emersi anche altri dati generali che riguardano la situazione automobilisti nella Penisola: sono i ventenni i più indisciplinati al volante, il 30% dei giovani fra i 20 e i 29 anni ha infatti la patente segnata dalla decurtazione di punti. Mentre appena il 12% degli ultraottantenni ha commesso infrazioni registrate sulla licenza di guida. Insomma, come c’era da aspettarsi, i giovani sono molto più spericolati al volante. Ma non tutti gli automobilisti italiani sono spericolati: il 75% (26,7 milioni, ma erano 32,2 milioni nel 2005) ha ancora la patente immacolata, inoltre ha anche ottenuto il premio biennale di due punti per guida prudente. All’estremità opposta ci sono invece poco più di 51 mila italiani che hanno interamente speso il loro monte punti sulla patente. Se gli automobilisti più indisciplinati si trovano in Sardegna, dalle nostre parti, quelli più spericolati si trovano invece nelle province di Crotone e Reggio Calabria, prime per il maggior numero di patenti azzerate, mentre i più tranquilli sono nelle province di Cuneo, Viterbo e Lecce. La provincia di Vicenza infine si è aggiudicata il primo posto per l’efficienza, con i circa 131 giorni di media che trascorrono tra l’infrazione e l’effettiva decurtazione dei punti, contro i 252 che servono invece a Roma, in assoluto la più lenta d’Italia. In definitiva, da questa indagine emerge la necessità qui nel Sulcis Iglesiente di darsi una regolata al volante. Maggiori controlli appaiono davvero necessari per non confermare questo primato non certo lusinghiero.

 

CRONACA – Il Sulcis Iglesiente continua a bruciare

16 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

 

CRONACA

 

IL SULCIS IGLESIENTE CONTINUA A BRUCIARE

Sinora sono andati in fumo più di 700 ettari

 

È emergenza in tutta la Sardegna ma in particolare proprio nel Sulcis Iglesiente per la grande quantità di incendi che si sono sviluppati dall’inizio dell’estate nel nostro territorio, dal basso Sulcis fino all’Iglesiente. E, del resto, ogni anno proprio la nostra zona risulta una delle più colpite dalla piaga dei roghi estivi.

Uno dei roghi più distruttivi è scoppiato nelle campagne di Villamassargia, in località Case Marareddu, accanto alla foresta Orbai, proprio in una delle zone boschive più importanti del Sulcis Iglesiente e del sud dell’Isola. Le fiamme sono state alimentate dalle impetuose raffiche di vento di scirocco e hanno trovato un facile percorso attraverso le sterpaglie, aggredendo la macchia mediterranea della zona.

Sul luogo dell’incendio sono accorse le squadre dei vigili del fuoco e tre elicotteri, che si sono messi immediatamente al lavoro per domare le fiamme. Per circoscrivere la zona dell’imponente incendio è in pratica stata mobilitata tutta la forza dell’apparato regionale dl servizio antincendio. Sul luogo sono infatti ben presto giunti anche i Canadair e gli Helitanker della protezione civile. È stato un vero e proprio inferno di fuoco che ha distrutto numerosi ettari di boschi nelle campagne di Villamassargia prima di essere domato.

Nella giornata di ieri nuovi incendi in tutto il Sulcis Iglesiente. Dalla località di Cussorgia (Calasetta) alle aree nei pressi delle spiagge di Sant’Antioco, in particolare a Coequaddus. E poi ancora nelle campagne tra Carbonia, Iglesias e Villamassargia. Gli abitanti della frazione di Corongiu sono stati addirittura evacuati dalle loro case per la paura che le fiamme potessero raggiungere le abitazioni.

Finora nella sola nostra Provincia sono più di 700 gli ettari andati in fumo a causa degli incendi, spesso di natura dolosa. Una vera e propria emergenza dunque che sovente non è affrontata nel migliore dei modi.

I volontari che affrontano l’emergenza rischiano infatti di restare fermi, almeno fino al momento in cui l’assessorato regionale all’Ambiente non fornirà agli operatori le apparecchiature indispensabili per coordinare il lavoro tra le diverse squadre che quotidianamente affrontano le emergenze, in modo che possano comunicare tra loro e con gli elicotteri e gli helitanker in volo. I volontari sono in azione ormai dal mese di maggio ma ancora questi indispensabili strumenti di comunicazione non sono arrivati, con tutti i disagi che ne susseguono nel lavoro.

I disagi e i pericoli sono palesi. Operare sul campo, in mezzo alle fiamme, senza la possibilità di comunicare, potrebbe causare pericoli ancora più gravi. I volontari denunciano il fatto che senza comunicazioni, soprattutto con i mezzi in volo, rischiano persino di essere travolti dai grossi carichi d’acqua che vengono sganciati nelle zone degli incendi. L’assessorato regionale all’Ambiente ha assicurato che gli apparecchi radio saranno consegnati quanto prima.

I finanziamenti per la lotta agli incendi sono pochi. Fino a due anni fa le risorse straordinarie per la campagna antincendi venivano erogate dalla Protezione Civile e dalla Regione: ora la Protezione Civile non stanzia più alcun finanziamento, la Regione invece li ha ridotti in media del 30-40%. Come conseguenza i 12 distaccamenti estivi che erano dislocati in vari punti dell’Isola e permettevano interventi sicuramente più tempestivi, non sono più in funzione, sono stati chiusi del tutto.

Quel che appare certo è che, al momento, le risorse messe in campo per combattere la piaga degli incendi non sembrano adeguate per affrontare nella maniera migliore quella che oramai è divenuta una vera e propria corsa contro il tempo. Il Sulcis Iglesiente continua a bruciare e probabilmente l’emergenza è ben lontana dal dirsi conclusa.

 

 

 

 

ATTUALITA’ – Porto Pino tra gli ultimi 10 litorali selvaggi rimasti in Italia

13 Luglio 2007 2 commenti

ATTUALITA’

 

PORTO PINO TRA GLI ULTIMI 10 LITORALI SELVAGGI RIMASTI IN ITALIA

L’elenco stilato dal WWF

 

C’è anche l’area di Porto Pino (nella foto) tra gli ultimi litorali selvaggi rimasti in Italia.

Lo dice il WWF che ha compilato un elenco del meglio di quello che è rimasto ancora intatto lungo le coste del Belpaese.

Secondo i dati raccolti dal WWF il 29% delle coste è integralmente libero, il 13% è soggetto ad una occupazione parziale, il 58% ad una occupazione estensiva.

Inoltre il 42% delle spiagge italiane è soggeto al fenomeno dell’erosione, a causa soprattutto della costruzione di sbarramenti, al dragaggio di sabbia e ghiaia dagli alvei fluviali e alla costruzione di numerosi porti e strutture in prossimità dei litorali.

Non sono tanti i luoghi in tutta Italia che ancora possono vantare degli ultimi angoli incontaminati di paradiso, ancora non raggiunti dall’uomo.

La Sardegna è rappresentata da due aree meravigliose, entrambe al sud. 

Una è proprio l’area di Porto Pino, con le sue stupende spiagge e le dune bianchissime. L’altra area sarda non è molto lontana, è quella di Piscinas Pistis, nel nord iglesiente, anch’essa caratterizzata dalle incredibili e altissime dune di sabbia. 

Le altre aree nella Penisola sono in Toscana, Lazio, Campania, Veneto, Emilia-Romagna, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Le caratteristiche individuate dal WWF per selezionare i magnifici dieci tratti di costa erano la presenza di dune selvagge, sulla base di sviluppo, importanza e valore.

Tra le località della Penisola il Parco Migliarino San Rossore, le dune della Maremma toscana, il Parco del Circeo, ail delta del Po tra Veneto ed Emilia, la costa ionica lucana, la costa della Riserva naturale di Torre Guaceto, le isole con la Riserva naturale di Torre Salsa, la costa di Vendicari e Capo Passero.

L’area di Porto Pino comunque si conferma ancora una volta tra le più belle di tutta Italia. Un’area sicuramente da valorizzare pur mantenendo la sua integrità e il fascino selvaggio del suo litorale.

 

 

 

Nuova grafica

12 Luglio 2007 Commenti chiusi

Ci scusiamo con i lettori per gli inconvenienti tecnici degli ultimi tempi.

Erano dovuto al rinnovamento della piattaforma apportato da Tiscali.

Riprenderemo la normale pubblicazione a partire da domani.

Cordiali saluti.

LA REDAZIONE

GA – I Vostri Messaggi

2 Luglio 2007 4 commenti


GA

I VOSTRI MESSAGGI

La Gazzettantiochense dà spazio a chiunque voglia lasciare un messaggio ma non si assume alcuna responsabilità su quanto scritto dai lettori.

PER INVIARE I MESSAGGI
E-mail: gazzettantiochense@tiscali.it
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Spero davvero che il comune e la provincia non si mettano in mezzo nell?affare dell?area ex Sardamag, sarebbe un danno gravissimo affidare un progetto così importante a gente che non ha né le capacità né la competenza per cavarne fuori qualcosa di buono. Mi auguro che se ne occupi la Regione e affidi l?area a imprenditori di fuori. (Trouble)

È semplicemente assurdo che le spiagge di Sant?Antioco a giugno siano ancora infestate da erbacce e da zecche. Altro che turismo… (Lettrice)

La Provincia ha ormai due anni di vita. Mi dite una sola cosa che è stata fatta? (Gigi, Carbonia)

Ma è possibile che in estate dobbiamo ancora viaggiare su treni e pullman senza aria condizionata, come bestie? Ma non doveva esserci un rinnovamento nei trasporti? Quelli nel Sulcis fanno ancora schifo invece. (Studentessa)

L?estate è appena iniziata e già c?è stato un incendio, vicino a Is Pruinis. Spero che non sia il preludio di un?altra estate piena di incendi che rischiano di rovinare tutto il nostro paesaggio. Ci vorrebbe più attenzione da parte di chi deve vigilare. (Un lettore)

Perché non costruire nell?area dove c?era la Sardamag anche un bel parco acquatico, tipo quello di Sarroch. Io penso che non sarebbe male, sarebbe un?attrattiva in più per la zona e assicurerebbe numerosi posti di lavoro. Pensateci? (Francesco, Sant?Antioco)

La mossa di portare Soru per la campagna elettorale è stato veramente un suicidio per la lista Sant?Antioco Nostra. Corongiu e Locci ringraziano! (Pro-Corongiu)

Come mai a Sant?Antioco, ma anche in Sardegna, nessuno si rende conto che abbiamo una risorsa unica a livello mondiale come quella del Bisso? Potrebbe essere uno straordinario volano per lo sviluppo di tutto il territorio, invece è relegata in un angolino sul monte granatico. Sinceramente a me questo pare proprio assurdo! Dovrebbe interessarsi il comune ma anche la Provincia e la Regione a far sì che il Bisso possa essere conosciuto e valorizzato. (Ale)

Possibile che in Italia le sole voci libere che denunciano gli scandali siano quelle di Grillo e Travaglio? Non è ora di ribellarsi a questi scandali? (Lettrice, Iglesias)

Ci sono posti che hanno una tradizione turistica decisamente superiore al Sulcis Iglesiente, posti come Malta, la Spagna, il Portogallo ad esempio, dove i servizi offerti sono di gran lunga migliori rispetto a quelli offerti dal vostro territorio. Eppure i prezzi sono assai più bassi dei vostri. Avete prezzi allucinanti, ve ne rendete conto? Voi offrite poco e chiedete tanto. Prendete esempio da chi il turismo lo fa bene, continuando così resterete sempre nel vostro isolamento e il turismo resterà sempre a questi bassi livelli. Di sicuro io non tornerò più. (Un turista deluso)

Anche quest?anno il corso di Sant?Antioco verrà invaso dai tavolini? Spero che qualcuno faccia qualcosa perché altrimenti sarà impossibile passeggiare come succede ormai da qualche anno. E se qualcuno si dovesse sentire male? Mi spiegate dove dovrebbe passare l?ambulanza? (Lettrice)

Dopo il fallimento del bando per le aree minerarie, qualcuno sa dirmi che ne sarà di quelle aree? No perché non se ne è più saputo niente. Non è che ora saranno lasciate a marcire. (Lettore di Nebida)

Ho letto nel vostro GA Forum che qualcuno sarebbe favorevole alla chiusura delle fabbriche a Portovesme. Mi spieghi chi ha scritto quelle fesserie cosa resterebbe nella provincia per dare lavoro alle famiglie. Attendo una risposta. (M.C.)

Abbiamo visitato le aree archeologiche di Sant?Antioco, bellissime ma vedere che nessuna delle guide sa spiaccicare una parola d?inglese ci ha fatto un po? rabbrividire. Senza competenza non si va lontano. Meditate. (Una coppia di turisti)

Il turismo nel Sulcis non decollerà mai fino a quando non si costruirà un aeroporto turistico nel nostro territorio. In provincia non se ne sono ancora accorti? (Lettore anonimo)

Ma cosa stanno aspettando a pulire le spiagge e a disinfestare. Ci sono le zecche che ti saltano addosso. Spero che la nuova giunta, sindaco Corongiu in testa, cominci a interessarsi ai problemi concreti del paese. Inizi col pulire le spiagge, la gente e i (pochi) turisti che ci sono non fanno che lamentarsi per quanto siano sporche le spiagge. E hanno ragione. (Paolo)

Vorrei fare i miei più sinceri auguro al nuovo vescovo della nostra diocesi, monsignor Zedda. E un caro saluto di ringraziamento a monsignor Pillola. (Daniela, Iglesias)

Ho appena letto che Sa Iletta, la sede di Tiscali sarà considerata dalla Regione un bene da tutelare al pari dei monumenti. Ma stiamo scherzando? Uno scempio ambientale spacciato per monumento a valenza architettonica?assurdo! Adesso Soru sta esagerando! (Lettrice disgustata)

Possibile che qui nel Sulcis Iglesiente siamo così incompetenti che il turismo non riesce a raggiungere, non dico i livelli della Costa Smeralda, ma almeno quelli della zona di Chia e Pula. Siamo ridicoli! (Paolo, Carloforte)

Sant?Antioco ha scelto di non cambiare. Abbiamo eletto una giunta pessima, senza nessuna competenza, senza alcun peso politico. Complimenti ai miei concittadini. Mi vergogno di essere antiochense! (Teo)

Destra, centro, sinistra?ma lo capite che sono tutti uguali? Pensano sempre e solo ai loro interessi, degli elettori finite le elezioni se ne infischiano tutti. Questa è la verità!!! (Lettore anonimo)

L?aggressione al sindaco di Carbonia a Portoscuso è stato senza dubbio un atto increscioso e incivile, ma dimostra anche che nel nostro territorio ci sono tante persone disperate. (Lettore)

Vorrei fare i miei complimenti al nuovo sindaco di Sant?Antioco, Mario Corongiu. Spero che lavori al meglio per il nostro paese. E complimenti anche a tutti i consiglieri eletti. Lavorate per tutti, Sant?Antioco ha bisogno di cambiare. In bocca al lupo. (Uno che vi ha votato)

Finalmente a Carloforte una svolta. Sono contento che Simeone sia uscito sconfitto da questa tornata elettorale, avevamo necessità di un cambiamento. Stefanelli ora pensaci tu! W Carloforte (Lettore di San Pietro)

Ho visto i risultati elettorali a Sant?Antioco e ora sono più convinto che mai di aver fatto bene a non scendere per votare. Fino a quando si eleggeranno le persone non per le capacità che hanno ma per quello che promettono il paese è destinato a rimanere quello che è?niente! E noi giovani continueremo ad andare via per cercare un posto di lavoro. Un saluto da Bologna (Giovane Emigrato)

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