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Archivio 16 Luglio 2007

CRONACA – Il Sulcis Iglesiente continua a bruciare

16 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

 

CRONACA

 

IL SULCIS IGLESIENTE CONTINUA A BRUCIARE

Sinora sono andati in fumo più di 700 ettari

 

È emergenza in tutta la Sardegna ma in particolare proprio nel Sulcis Iglesiente per la grande quantità di incendi che si sono sviluppati dall’inizio dell’estate nel nostro territorio, dal basso Sulcis fino all’Iglesiente. E, del resto, ogni anno proprio la nostra zona risulta una delle più colpite dalla piaga dei roghi estivi.

Uno dei roghi più distruttivi è scoppiato nelle campagne di Villamassargia, in località Case Marareddu, accanto alla foresta Orbai, proprio in una delle zone boschive più importanti del Sulcis Iglesiente e del sud dell’Isola. Le fiamme sono state alimentate dalle impetuose raffiche di vento di scirocco e hanno trovato un facile percorso attraverso le sterpaglie, aggredendo la macchia mediterranea della zona.

Sul luogo dell’incendio sono accorse le squadre dei vigili del fuoco e tre elicotteri, che si sono messi immediatamente al lavoro per domare le fiamme. Per circoscrivere la zona dell’imponente incendio è in pratica stata mobilitata tutta la forza dell’apparato regionale dl servizio antincendio. Sul luogo sono infatti ben presto giunti anche i Canadair e gli Helitanker della protezione civile. È stato un vero e proprio inferno di fuoco che ha distrutto numerosi ettari di boschi nelle campagne di Villamassargia prima di essere domato.

Nella giornata di ieri nuovi incendi in tutto il Sulcis Iglesiente. Dalla località di Cussorgia (Calasetta) alle aree nei pressi delle spiagge di Sant’Antioco, in particolare a Coequaddus. E poi ancora nelle campagne tra Carbonia, Iglesias e Villamassargia. Gli abitanti della frazione di Corongiu sono stati addirittura evacuati dalle loro case per la paura che le fiamme potessero raggiungere le abitazioni.

Finora nella sola nostra Provincia sono più di 700 gli ettari andati in fumo a causa degli incendi, spesso di natura dolosa. Una vera e propria emergenza dunque che sovente non è affrontata nel migliore dei modi.

I volontari che affrontano l’emergenza rischiano infatti di restare fermi, almeno fino al momento in cui l’assessorato regionale all’Ambiente non fornirà agli operatori le apparecchiature indispensabili per coordinare il lavoro tra le diverse squadre che quotidianamente affrontano le emergenze, in modo che possano comunicare tra loro e con gli elicotteri e gli helitanker in volo. I volontari sono in azione ormai dal mese di maggio ma ancora questi indispensabili strumenti di comunicazione non sono arrivati, con tutti i disagi che ne susseguono nel lavoro.

I disagi e i pericoli sono palesi. Operare sul campo, in mezzo alle fiamme, senza la possibilità di comunicare, potrebbe causare pericoli ancora più gravi. I volontari denunciano il fatto che senza comunicazioni, soprattutto con i mezzi in volo, rischiano persino di essere travolti dai grossi carichi d’acqua che vengono sganciati nelle zone degli incendi. L’assessorato regionale all’Ambiente ha assicurato che gli apparecchi radio saranno consegnati quanto prima.

I finanziamenti per la lotta agli incendi sono pochi. Fino a due anni fa le risorse straordinarie per la campagna antincendi venivano erogate dalla Protezione Civile e dalla Regione: ora la Protezione Civile non stanzia più alcun finanziamento, la Regione invece li ha ridotti in media del 30-40%. Come conseguenza i 12 distaccamenti estivi che erano dislocati in vari punti dell’Isola e permettevano interventi sicuramente più tempestivi, non sono più in funzione, sono stati chiusi del tutto.

Quel che appare certo è che, al momento, le risorse messe in campo per combattere la piaga degli incendi non sembrano adeguate per affrontare nella maniera migliore quella che oramai è divenuta una vera e propria corsa contro il tempo. Il Sulcis Iglesiente continua a bruciare e probabilmente l’emergenza è ben lontana dal dirsi conclusa.