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EDITORIALE – E’ questo il turismo che vogliamo ?

18 Luglio 2007 34 commenti


EDITORIALE

È QUESTO IL TURISMO CHE VOGLIAMO ?

 

L’estate è ormai inoltrata. La stagione turistica è nel pieno dell’attività.

Ma nel Sulcis Iglesiente, per l’ennesima annata, il turismo non decolla. E inutile negarlo.

Mentre il resto della Sardegna è invaso dai turisti, nel nostro territorio le percentuali non variano, si attestano più o meno sugli stessi dati da troppi anni ormai. Eppure la nostra Regione si è confermata ancora una volta come la meta preferita degli italiani della Penisola, che in massa si trasferiscono nell’Isola durante i mesi estivi.

Solo una piccola percentuale di quelli che arrivano in Sardegna però arriva fino al Sulcis Iglesiente. Troppo pochi. Sentiamo da anni parlare di sviluppo turistico, di comuni e luoghi a vocazione turistica, ma ancora una volta non si è riusciti ad andare oltre le parole.

Attenzione. Non stiamo parlando di fallimento. Ma del fatto che ancora troppo poco si fa per far raggiungere al turismo della nostra Provincia un livello accettabile, un posto di rilievo nel panorama turistico regionale e nazionale.

Eppure i luoghi e i paesaggi non mancano e sono certamente tra i più belli e suggestivi dell’Isola e d’Italia.

Proviamo allora ad identificare quali possono essere le possibili cause di questa situazione.

Non vogliamo addossare colpe alla politica e in particolare agli amministratori provinciali. La nuova Provincia è nata da poco e probabilmente non c’è stato il tempo per organizzare al meglio una politica turistica decente. La nascita dello STL, il Sistema Turistico Locale, nelle intenzioni degli ideatori servirà proprio a questo: valorizzare e organizzare la proposta turistica del territorio. Speriamo solo che inizi a lavorare a pieno regime quanto prima e dare qualche frutto.

Una delle cause principali del mancato decollo turistico del nostro territorio è da addebitarsi alla mancanza di infrastrutture. Lo diciamo da tempo noi della GA, senza un aeroporto che porti i turisti direttamente qui resteremo sempre fuori dal circuito turistico nazionale e internazionale. C’è poco da fare o da discutere.

Basterebbe anche un piccolo aeroporto turistico. Sarebbe qualcosa di veramente rivoluzionario per il Sulcis Iglesiente e allora sì che le cose inizierebbero a cambiare realmente.

Del resto basta andare a vedere le zone più avanti dal punto di vista turistico in Sardegna: il cagliaritano, la costa di Alghero e la Gallura. Proprio quelle zone dotate di un aeroporto.

E allora pensiamo che si dovrebbe davvero iniziare a lavorare per un progetto che porti alla nascita di una struttura aeroportuale nel nostro territorio, se non vogliamo rimanere sempre più isolati e se vogliamo davvero che i turisti arrivino da noi. Il turista odierno odia sobbarcarsi chilometri e chilometri per giungere nelle destinazioni di vacanza, vuole tutto e subito, vuole arrivare immediatamente nelle località di villeggiatura.

Un miglioramento è necessario anche per quel che riguarda le altre infrastrutture: strade, ferrovie, trasporti in generale. E anche nelle strutture turistico-ricettive. Ci vuole più qualità, più servizi.

Un’altra causa, a nostro avviso, è il mancato collegamento fra tutti i servizi turistici della Provincia. Senza un’organizzazione che metta in relazione e in stretta connessione tutto quello che il territorio ha da offrire si può fare ben poco. L’unione fa la forza. Un detto quanto mai vero per quanto riguarda l’attività turistica.

Bisogna mettere in gioco esperti e professionalità che sappiano cosa significa organizzare e formare in campo turistico. Attualmente queste professionalità non ci sono. E l’organizzazione manca.

Infine, ultima ma non per importanza, manca la promozione del territorio.

Una promozione vera, costante, che dura per 12 mesi l’anno. Utilissimo andare alla BIT di Milano. Ma non può rimanere un episodio isolato. La promozione turistica del territorio deve ricevere finanziamenti cospicui, in modo che il Sulcis Iglesiente sia portato all’attenzione nazionale e internazionale, nei giornali, nelle televisioni, su internet, in tutte le fiere turistiche nazionali e internazionali.

Questo significa promozione e valorizzazione dei luoghi, marketing del territorio. E questo è quello che bisogna fare per attirare l’attenzione del turista.

L’estate è ancora lunga. Speriamo che di turisti ne arrivino anche tanti.

Ma se vogliamo che realmente il turismo nel Sulcis Iglesiente decolli, se vogliamo davvero "vivere di turismo" come in tanti affermano, allora le cose devono cambiare e in fretta.

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