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EDITORIALE – E’ questo il turismo che vogliamo ?

18 Luglio 2007


EDITORIALE

È QUESTO IL TURISMO CHE VOGLIAMO ?

 

L’estate è ormai inoltrata. La stagione turistica è nel pieno dell’attività.

Ma nel Sulcis Iglesiente, per l’ennesima annata, il turismo non decolla. E inutile negarlo.

Mentre il resto della Sardegna è invaso dai turisti, nel nostro territorio le percentuali non variano, si attestano più o meno sugli stessi dati da troppi anni ormai. Eppure la nostra Regione si è confermata ancora una volta come la meta preferita degli italiani della Penisola, che in massa si trasferiscono nell’Isola durante i mesi estivi.

Solo una piccola percentuale di quelli che arrivano in Sardegna però arriva fino al Sulcis Iglesiente. Troppo pochi. Sentiamo da anni parlare di sviluppo turistico, di comuni e luoghi a vocazione turistica, ma ancora una volta non si è riusciti ad andare oltre le parole.

Attenzione. Non stiamo parlando di fallimento. Ma del fatto che ancora troppo poco si fa per far raggiungere al turismo della nostra Provincia un livello accettabile, un posto di rilievo nel panorama turistico regionale e nazionale.

Eppure i luoghi e i paesaggi non mancano e sono certamente tra i più belli e suggestivi dell’Isola e d’Italia.

Proviamo allora ad identificare quali possono essere le possibili cause di questa situazione.

Non vogliamo addossare colpe alla politica e in particolare agli amministratori provinciali. La nuova Provincia è nata da poco e probabilmente non c’è stato il tempo per organizzare al meglio una politica turistica decente. La nascita dello STL, il Sistema Turistico Locale, nelle intenzioni degli ideatori servirà proprio a questo: valorizzare e organizzare la proposta turistica del territorio. Speriamo solo che inizi a lavorare a pieno regime quanto prima e dare qualche frutto.

Una delle cause principali del mancato decollo turistico del nostro territorio è da addebitarsi alla mancanza di infrastrutture. Lo diciamo da tempo noi della GA, senza un aeroporto che porti i turisti direttamente qui resteremo sempre fuori dal circuito turistico nazionale e internazionale. C’è poco da fare o da discutere.

Basterebbe anche un piccolo aeroporto turistico. Sarebbe qualcosa di veramente rivoluzionario per il Sulcis Iglesiente e allora sì che le cose inizierebbero a cambiare realmente.

Del resto basta andare a vedere le zone più avanti dal punto di vista turistico in Sardegna: il cagliaritano, la costa di Alghero e la Gallura. Proprio quelle zone dotate di un aeroporto.

E allora pensiamo che si dovrebbe davvero iniziare a lavorare per un progetto che porti alla nascita di una struttura aeroportuale nel nostro territorio, se non vogliamo rimanere sempre più isolati e se vogliamo davvero che i turisti arrivino da noi. Il turista odierno odia sobbarcarsi chilometri e chilometri per giungere nelle destinazioni di vacanza, vuole tutto e subito, vuole arrivare immediatamente nelle località di villeggiatura.

Un miglioramento è necessario anche per quel che riguarda le altre infrastrutture: strade, ferrovie, trasporti in generale. E anche nelle strutture turistico-ricettive. Ci vuole più qualità, più servizi.

Un’altra causa, a nostro avviso, è il mancato collegamento fra tutti i servizi turistici della Provincia. Senza un’organizzazione che metta in relazione e in stretta connessione tutto quello che il territorio ha da offrire si può fare ben poco. L’unione fa la forza. Un detto quanto mai vero per quanto riguarda l’attività turistica.

Bisogna mettere in gioco esperti e professionalità che sappiano cosa significa organizzare e formare in campo turistico. Attualmente queste professionalità non ci sono. E l’organizzazione manca.

Infine, ultima ma non per importanza, manca la promozione del territorio.

Una promozione vera, costante, che dura per 12 mesi l’anno. Utilissimo andare alla BIT di Milano. Ma non può rimanere un episodio isolato. La promozione turistica del territorio deve ricevere finanziamenti cospicui, in modo che il Sulcis Iglesiente sia portato all’attenzione nazionale e internazionale, nei giornali, nelle televisioni, su internet, in tutte le fiere turistiche nazionali e internazionali.

Questo significa promozione e valorizzazione dei luoghi, marketing del territorio. E questo è quello che bisogna fare per attirare l’attenzione del turista.

L’estate è ancora lunga. Speriamo che di turisti ne arrivino anche tanti.

Ma se vogliamo che realmente il turismo nel Sulcis Iglesiente decolli, se vogliamo davvero "vivere di turismo" come in tanti affermano, allora le cose devono cambiare e in fretta.

Siamo curiosi di sapere il parere dei lettori. Scriveteci i vostri commenti su questo argomento, in modo da far sì che sia trattato nel modo più esauriente possibile anche attraverso il vostro punto di vista.

 

 

  1. Paola
    18 Luglio 2007 a 16:41 | #1

    Possibile che le uniche cose intelligenti sul turismo le devo leggere qui?E gli amministratori che fanno?

  2. gewalt
    18 Luglio 2007 a 21:51 | #2

    come sarebbe non dare la colpa ai politici? sono pagati per questo…lavorare…e lo do anche alla provincia che in 2 anni l’unica cosa che ha saputo fare è partecipare alla bit di milano. e poi? come ci arriva il turista qua? con i treni bellini! arrivare nel sulcis è un’impresa!!!forse fanno prima a prendere una barchetta da genova e finchè la barca vaaa lascialaaaa andareeee llàlààlàlàà

  3. vs Provincia
    19 Luglio 2007 a 11:55 | #3

    troppo buono con la Provincia c’è due anni e non ha combinato un cazzo oltre a lottizzare concorsi e consulenze, o veramente credi che in due anni nn metti su una serie di scambi culturali con il mondo intero……lasciamo xdere

  4. Dario, Carbonia
    19 Luglio 2007 a 16:17 | #4

    Articolo perfetto.
    Complimenti all’autore.
    L’unica cosa su cui si può discutere è il fatto che i politici non potessero far nulla.

  5. Amsicora
    20 Luglio 2007 a 1:47 | #5

    Il turismo è un settore economico ben definito con le sue regole di mercato, di markenting e di promozione. Il turismo è una scienza. Il turismo è un sistema. Che coinvolge tutti: operatori, amministratori, cittadini… Aeroporto si o no, mi dispiace contraddirvi, non cambia un piffero. Finchè amministratori e operatori continueranno ad improvvisarsi e a trattare il settore con la superficialità e il dilentattisimo fin quì visto NULLA potrà mai cambiare! Cosa può combinare un idraulico che si improvvisa ingegnere? Un meccanico che si improvvisa medico? Dalle nostre parti si continuano a vedere amministratori e operatori imbecilli che pensano di sapere tutto di turismo e non ne conoscono nemmeno le regole basilari. Non è l’aeroporto o il porto che manca: è la professionalità e la competenza; infatti nel deserto del ns. territorio gli operatori capaci si salvano comunque. Quando questa professionalità e competenza si allargherà coinvolgendo tutti gli operatori, tutti gli amministratori con il coinvolgimento di tutti i cittadini allora, solo allora il turismo si farà SISTEMA e decollerà anche nel ns. territorio. Per vedere un barlume di luce nella nuova amministrazione antiochense due cose sarebbero dovute succedere subito: l’assessorato UNICO al turismo (non alla sicurezza!, caro Sig. Sindaco…), e la nomina di uno o più esperti che approntassero un piano di marketing turistico per la nostra isola e per il nostro territorio. Ma, a quanto pare, quì la notte è ancora buia e lunga…

  6. Fabius
    20 Luglio 2007 a 11:57 | #6

    Già…e anche quando baristi si improvvisano agenti turistici…la stessa cosa..

  7. Amsicora
    20 Luglio 2007 a 14:17 | #7

    Nessuno escluso, caro Fabius. I baristi, nella catena degli operatori turistici, forse sono i primi e i più importanti.

  8. Carlo
    20 Luglio 2007 a 16:24 | #8

    Condivido l’analisi di Amsicora, anche se un aeroporto nel Sulcis farebbe davvero molto. Un’unica cosa ha dimenticato: l’altro grande male da sconfiggere a Sant’Antioco perchè il turismo possa decollare è la GELOSIA. Tutti contro tutti per uno spreco di energie che fa affondare la nave anzichè farla navigare alla meta. A Sant’Antioco l’unione non ha mai fatto la forza semplicemente perchè non è mai esistita. E in queste condizioni il decollo turistico tanto atteso resterà sempre un sogno proibito.

  9. Fabius
    20 Luglio 2007 a 17:24 | #9

    E no caro Amsicora, sono dell’idea che i baristi dovrebbero fare i commercianti e basta.
    L’organizzazione del turismo va lasciata a gente realmente competente.

  10. Stefy, Iglesias
    20 Luglio 2007 a 19:09 | #10

    In effetti è un pò paradossale che le uniche cose intelligenti sul turismo si leggano su questo ottimo sito.

    Anche qui a Iglesias tutto è lasciato al caso. Mi sa che la situazione è così ovunque.

    Io sono per l’aeroporto e per la competenza.

  11. Amsicora
    21 Luglio 2007 a 1:22 | #11

    caro Fabius ho parlato di SISTEMA: il sistema turismo è fatto da tutti, nessuno escluso, finanche il vecchietto seduto sulla porta di casa al quale il turista può rivolgersi per chiedere un’informazione… Se costui anzichè usare la cortesia che normalmente deve aversi in una comunità che vuole fare turismo li manda al diavolo, arreca un gravissimo danno al “sistema” e quindi all’intera collettività. Parla con qualunque esperto di marketing del turismo: sai cosa ti dirà? Che la catena dell’accoglienza turistica inizia dai camerieri! Spesso primo anello di contatto fra il turista e la località! Qualunque esperto di marketing ti dirà che il primo “ufficio di accoglienza” è proprio il bar e per questo consigliano la formazione sulla conoscenza della località proprio per baristi, camerieri, commercianti. Non so se ci arrivi ma se vogliamo fare turismo i baristi non possono permettersi di fare solo i commercianti! Così come i ristoratori o gli albergatori. Ho idea che Carlo nel suo intervento si riferisse un pò anche a te… Mi sembra che nutri soltanto o invidia o odio per la categoria tutta dei baristi e, più in generale, dei commercianti! Che dici? Per migliorare la nostra condizione continuiamo a farci la guerra tra poveri??? Sembra essere lo sport preferito dagli antiochensi… Tutti contro tutti. Se permetti da questa guerra fratricida io mi tiro fuori…

  12. Fabius
    21 Luglio 2007 a 11:46 | #12

    Caro Amsicora, forse mi fraintendi.Lungi da me denigrare qualsivoglia categoria di lavoratori.Tutte cose giuste quelle che dici e le condivido,ma la disponibilità e l’educazione uno o ce le ha o non ce le ha, non si imparano.

    So bene che il turismo si fa con un’organizzazione generale, ma senza persone realmente competenti che sappiano proporre piani d’intervento e di marketing turistico puoi avere tutta la buona volontà ma il livello rimarrà basso.Ognuno deve fare il suo mestiere e farlo bene, senza improvvisarsi agente turistico o operatore (nel senso stretto intendo).E bada che non ce l’ho con nessuno in particolare e sei completamente fuori strada se pensi che io provi invidia o odio verso i baristi o i commercianti, perchè dovrei?Io parlo in generale, perchè vedo la situazione a S.Antioco dove c’è molta improvvisazione, in ogni cosa.

  13. Amsicora
    21 Luglio 2007 a 19:25 | #13

    vedo che alla fine la pensiamo uguale. Competenza e professionalità dagli amministratori all’ultimo degli operatori. Qualcuno forse si salva ma la stragrande maggioranza, come già ho detto, non conosce le più elementari regole del “sistema turismo” a partire dai Sindaci di turno.

  14. 21 Luglio 2007 a 21:44 | #14

    postato da Carlo il 20/07/2007 16:24

    sono dell’idea che i baristi dovrebbero fare i commercianti e basta. L’organizzazione del turismo va lasciata a gente realmente competente.

    CONDIVIDO COMPLETAMENTE

  15. 22 Luglio 2007 a 16:39 | #15

    non condivido il fatto che x aver sviluppo ci voglia un aeroporto !!! piu che altro manca uno sviluppo di collegamenti sia su strada che su ferrovia, l’areporto cè, quello di cagliari ed è sufficiente, ma poi se pensi che x arrivare nel sulcis, con i servizzi attuali ci impieghi 2,30 ore circa se non di più, ti passa la poesia !!!! oltre a ciò non cè ricezione qualificante turistica e infrastutture….più che aeroporto un collegamento marittimo non sarebbe male, poi direi i prezzi troppo cari x arrivare in sardegna, credo che la maggior parte dei turisti che arrivano con i traghetti si fermino nel nord x un motivo semplice, la distanza e i costi ulteriori di benzina, voi mi direte ebbe ma se arrivano a cagliari ??? ebbene a cagliari non arrivano traghetti da livorno e piombino, cè solo da civitavecchia ma con pochissime corse e mai comode x il turista !!!! quindi direi che oltre alle infrastutture e ai servizi scadenti e male organizzati, manca un vero e proprio collegamento con il sud della sardegna…. perche se arrivi in aereo poi ci impieghi un casino x arrivare nel sulcis!!! ma tanti preferiscono venire in auto e vi rinunciano x la distanza e i costi!!!!!

  16. Amsicora
    22 Luglio 2007 a 20:13 | #16

    Un altro grande problema è stato centrato in pieno da tornado! Cagliari servita ormai malissimo dai traghetti con la sola Tirrenia a fare il bello e il cattivo tempo mentre su Olbia si confrontano 4 o 5 compagnie a colpi di sconti e qualità delle navi, e con alcuni giorni che la nave fa tappa ad Arbatax prima di arrivare nel capoluogo!!! Viaggio di 24 ore da Civitavecchia! Semplicemente pazzesco! L’aeroporto di Elmas è a un tiro di schioppo ma provate a far arrivare nel Sulcis con i mezzi pubblici i turisti dall’aeroporto: impossibile! Non è l’aeroporto a Santa Caterina che ci manca ma efficienti collegamenti navali per il Sud Sardegna e collegamenti terrestri con il Sulcis. Con la buona volontà degli amministratori del territorio tutti problemi assolutamente risolvibili. Ma sicuramente avranno altro a cui pensare…

    Come si vede, mentre qualcuno si dimena con “grandi” questioni ed enigmi del tipo “i baristi devono fare turismo o solo i commercianti???” qualcun altro con molta più avvedutezza centra in pieno i problemi. Anche il nick sembra azzeccato. Scusa Tornado non è che puoi farti un giretto negli uffici comunali? magari il tuo passaggio, a mò di elettroshock, potrebbe schiarire idee e priorità dei nostri amministratori. E’ vero che ci sono da poco ma, chissà perchè, penso che 5 anni non gli basteranno per capire questi concettini semplici semplici. Chiaramente sarei lieto di essere smentito dai fatti.

  17. Fabius
    23 Luglio 2007 a 11:45 | #17

    Scusa Tornado ma proprio per le tue argomentazioni io penso che l’aeroporto sarebbe necessario, anzi direi di più, VITALE per il turismo del territorio.

    Dici bene, i collegamenti scarseggiano, fanno pena. E allora cosa facciamo?Aspettiamo che risolvano le cose “da fuori”, a livello regionale?

    Pensate davvero che a liveelo isolano interessi il turismpo nel Sulcis Iglesiente? No cari miei, sono altre le zone che interessano.E allora al posto di aspettare che arrivi il miracolo da fuori (che non arriverà mai), pensiamoci da soli. I turisti hanno difficoltà ad arrivare qua?Bene, risolviamogli il problema, facciamoli atterrare DIRETTAMENTE QUI!Quello di Elmas sarebbe un di più che gioverebbe senz’altro, ma almeno avremo il NOSTRO aeroporto.

    L’articolo (e mi complimento con l’autore) centra benissimo il problema:il turista vuole tutto e subito, vuole arrivare direttamente sul posto,vuole eventi e servizi.

    E allora credete ancora che l’aeroporto sia inutile?

  18. Paola
    23 Luglio 2007 a 13:21 | #18

    Assolutamente d’accordo con Fabius.

    E ve lo dice un’operatrice turistica.

    Sapete cosa dicono spesso i turisti?

    Con un aeroporto nel Sulcis sarebbe tutto più semplice.Anche dal punto di vista economico.

    Chi ha scritto l’editoriale ha centrato i problemi, anche se i politici potrebbero davvero fare di più.

  19. 24 Luglio 2007 a 17:53 | #19

    credo ci sia un problema di fondo, pensate veramente che un aeroporto risolva tutto ??? prima di questo meglio avere collegamenti veloci le infrastutture, aumenterei le compagnie aereoportuali, i collegamenti marittimi con prezzi piu convenienti…( pensate al solo costo di un volo x la sardegna, dalle 400 alle 600 e piu ) quando x la sicilia costa sulle 200 euro, come mai ??? )…. i turisti non vengono tutti in aereo ma la maggior parte viene con i traghetti ??? e poi un aeroporto cosa viene a costare??? penso che i traghetti li farrei arrivare a SANTANTIOCO, DOVE STA LA FINANZA, questo aumenterebbe ulterirrmente l’affluenza della gente, ( tipo SICILIA -SANTANTIOCO )x quel che riguarda il sud d’Italia… sono convinto che la maggior parte che sbarcano a OLBIA, se ci fossero collegamneti veloci pure da LIVORNO E PIOMBINO x CAGLIARI sarebbe invasa, il xchè, al nord incomincia ad essere stracolmo di traffico, vieni in sardegna e ti fai le code in macchina come ad essere a milano??? oltretutto il sud è bello quanto il nord come paesaggistica, ma purtroppo manca di infrastutture, incominciamo con quelle e le strade veloci e poi x l’aeroporto si vedrà ??? la mia priorità è x questo…..

  20. Paola
    25 Luglio 2007 a 18:19 | #20

    Assolutamente.Non sto dicendo che un aeroportorisolva tutto.Ma sappi che quando sorge un aeroporto molte altre infrastrutture gli nascono intorno, per necessità,perchè c’è uno sviluppo generale di tutto il territorio.

    Tutto quello che dici è giusto e lo condivido Tornado, ma credo che anche un aeroporto servirebbe, anzi sarebbe l’ideale.

  21. 25 Luglio 2007 a 23:52 | #21

    è vero pure quello che dici te Paola, ma son dell’idea che la priorità sia nei collegamenti veloci di terra, mare, e ferrovia…. quando queste cose funzionano allora si puo pensare ad un aeroporto !!! pensa se attivassero un porto passeggeri a santantioco ??? pensa se mettessero un super stars che collega tutto il sulcis, con infrastutture alberghiere magari con campi da golf, e altro…. credo che il turismo incomincerebbe a fiorire… io vedo come priorità queste cose, non e detto che sia questo il gusto, ma penso che come qui da noi in alta italia, l’areporto dista mediamente da tutte le localita’ circa 100 km piu o meno 20, quidi siamo nella norma come distanze, ho sentito che hanno approvato la nuova super strada che da cagliari va a teulada ?? se non mi sbaglio?? vedi gia stanno inizziando con qualcosa, speriamo che continuino anche in altre direzioni??? ciao

  22. bisso
    26 Luglio 2007 a 10:12 | #22

    Non riesco a capire perchè si continui a polemizzare su un’argomento che riguarda pochi attenti al benessere del paese, se nei trascorsi ultimi deccenni non si è stati attenti a curare il livello culturale dei cittadini di sant’antioco che poco o quasi nulla conoscono delle vere risorse utilizzabili del loro paese.Prendiamo il teatro Savoia e chiediamoci perchè non si è fatto nulla per il restauro? eppure quando si è voluto espropriare per il bene comune se la proprietà riguardava i comuni mortali, a nulla sono valse le proteste!

    La verità e che bisogna partire dalla storia e dalla cultura di un paese……e non da ciò che fà il vicino…..carbonia ha tradizione di miniere….Iglesias di minerali Noi di archeologia Fenicia, monumenti millenari,lavorazioni uniche al mondo,teatro e cinema e salotto del corso……..si deve partire da qui e non dal tetto.

  23. bisso
    26 Luglio 2007 a 10:22 | #23

    Uno arriva in aereo nel piccolo aereoporto di Sant’Antioco e poi?

    Ci siamo curati di vedere se tutti gli Alberghi funzionano come tali? E I ristoranti? e i posti di cultura sono curati nell’aspetto,funzionanti nei servizi,professionali nell’accoglienza,esiste un ufficio che indichi alla gente tutto il visitabile o si usano solo i posti degli amici? esiste una carta della città consultabile e una guida ben fatta dove si evincano anche i prezzi per evitare spiacevoli sorprese? I monumenti appartenenti al Patrimonio vengono tutti gli anni curati nell’aspetto e nella funzionalità……….credo che sia necessario cominciare dalle fondamenta e non dal tetto.

  24. Paola
    26 Luglio 2007 a 19:17 | #24

    Caro/a bisso non confondiamo le cose, io non parlo di S.Antioco e non sono di S.Antioco. L’aeroporto a mio avviso non dovrebbe nascere nell’isola di S.Antioco, meglio lasciarla incontaminata. Io sono operatrice turistica in un’altra bella zona del Sulcis, ma il problema turismo riguarda tutta la provincia. Stiamo dicendo tutti cose giuste che non si escludono a vicenda a mio avviso, ognuno poi vede alcune cose come priorità rispetto ad altri.

    Ora la mia domanda è questa:gli amministratori leggeranno questi commenti?

  25. Amsicora
    26 Luglio 2007 a 20:30 | #25

    Per portare turisti bisogna preparare le località e il territorio… trovo sacro ciò che afferma bisso. Io ospito in casa mia persone sconosciute solo quando la mia casa è pronta e in ordine… Il salto di qualità che ci arriverebbe da un aeroporto o da un porto in grado di ospitare navi da crociera questo IMPONE. Gli amministratori secondo me leggono, cara Paola, ma leggono soltanto…

  26. Carlo, Carbonia
    27 Luglio 2007 a 19:33 | #26

    Ottimo articolo.

    Per il turismo serve tutto, dall’aeroporto alle tradizioni a tutto il resto.

    Vi faccio solo un appunto: nel Sulcis Iglesiente non esiste solo Sant’Antioco come mi pare leggendo questi commenti.

  27. Alex
    28 Luglio 2007 a 3:43 | #27

    Abbiamo un Sindaco che è anche Consigliere provinciale e anche in questa piccola e cagata provincetta del Sulcis siamo gli ultimi degli ultimi… Dopo un mafioso ci siamo eletti unu pruppu buddiu! Complimenti sig. Sindico… Ge seusu a froi.

  28. Alessandro
    29 Luglio 2007 a 13:55 | #28

    Il turismo va pianificato, progettato, preparato, studiato nei minimi dettagli.
    Tutto è utile ma serve soprattutto professionalità e formazione.
    Siamo sicuri che queste cose nel nostro territorio ci siano?
    A me pare di no!

  29. monichina
    31 Luglio 2007 a 12:23 | #29

    vedo che ci sn mlt persone che la pensano come me,sono contenta,ci sono persone con molte idee e questo e’ già un buon inizio ma nn basta.io credo che quello dell’aeroporto sia un falso problema,s.antioco dista da cagliari circa 90 km,dunque con le auto e con i mezzi di trasporto pubblici: treni e bus ci si potrebbe arrivare facilmente.

    anzitutto i cari riscalda-poltrone della neonata provincia CI che sono in carica da 2 anni facendo una serie infinta di cose come abbiamo potuto notare,dovrebbero premere in regione per il potenziamento della linea ferroviaria cagliari-carbonia,la ferrovia dovrebbe partire anche dall’aeroporto di cagliari come capita in tutti gli aeroporti degni di tal nome!

    risolta tale cosa,ci sono da sistemare le strade,da organizzarsi in un consorzio dei paesi della provincia offrendo al turista un’ampia gamma di offerte:abbiamo le miniere,le grotte,i monumenti e rovine antiche e persino un bellissimo mare,si potrebbero proporre dei pacchetti culturali, sportivi e marini insieme; si accontenterebbero gli anziani,giovani e famigl: c’e’ posto per tutti insomma!

    si puo’ promuovere la provincia nelle fiere turistiche conosciute ai piu’ come quella di milano,e creare le occasioni per farsi conoscere anche durante altri eventi:recandosi all’estero,affittando degli spazi informativi nelle maggiori citta’ europee ed italiane.

    prima di fare qst belle cose dovrebbe cambiare la mentalita’ dell’abitante del basso sulcis:insegnando che lavorando insieme ed avendo un obiettivo comune si puo’ fare molto,lavorando da soli e osteggiando gli altri e’ la rovina di tutti.

    come diceva qualcuno bisognerebbe far fare dei corsi di lingue livello base e motivazionali ai commercianti, baristi,albergatori etc.non si diventa operatori del turismo solo avendo un hotel ma lavorando e preparandosi.

    chi ha detto poi che nn ci sn persone esperte in campo turistico?!

    ce ne sn eccome solo che ai politici di turno interessa mantenere la situazione della zona nel modo in cui e’ attualmente,mantenendo la soglia di povertà e di degrado che caratterizza la zona,in tal modo loro promettendo favori a destra e a manca potranno sempre sperare nel numero di voti suff a riscaldare la loro poltrona per un’altra legislatura!

    io lo dico da tempo che c’e’ da cambiare il sistema,si deve imparare a votare la gente competente e non l’amico del momento che ti promette un lavoro o altri favori e poi puntualmente elude le tue aspettative;si devono assumere le persone competenti in qualsiasi ambito lavorativo e non il figlio di o il parente di…..

    e poi si deve lavorare insieme senza gelosie prefiggendosi degli obiettivi comuni………..si potra’ mai fare qst a s.antioco?

    io credo di no! si e’ gelosi persino dei parenti!?

    e’ per questo motivo che io ho lavorato sempre fuori e anche se adesso sono per qualche tempo a s.antioco ho come obiettivo finale di andare via di nuovo e di crearmi un futuro fuori,dove vieni premiata se vali e non se hai le conoscenze giuste,e sopratutto dove c’e’ un spirito di lavoro e voglia di darsi da fare diverso rispetto all’immobilismo e al lassismo che vedo a s.antioco e dintorni!

  30. Silvio, Calasetta
    31 Luglio 2007 a 14:40 | #30

    La situazione non è così solo a S.Antioco cara monichina

  31. CryStaL
    21 Agosto 2007 a 12:39 | #31

    Hai proprio ragione… Bisogna fare qualcosa… Non sono troppo d’accordo con l’idea di attrezzare il Sulcis con un areoporto, però… Cagliari in fin dei conti non è così lontana e penso che la nostra zona sia ancora poco preparata a fornire un’offerta turistica efficiente e di qualità che permetta di far fronte ai grandi afflussi.. Meglio un turismo contenuto ma ben gestito, che un turismo di massa ma insoddisfatto… Senza dubbio rimodernare le linee ferroviarie e attrezzarle per rendere i viaggi più veloci e più confortevoli può avere il suo peso, ma a mio avviso bisognerebbe puntare innanzi tutto sulla valorizzazione del nostro territorio, ad oggi totalmente assente… Far sapere agli italiani (e non solo)che il Sulcis Iglesiente esiste sarebbe già un buon inizio. Una ragionata opera di pubblicità turistica porterebbe sicuramente grandi risultati in questo senso. Qualcosa è già stato fatto, ma evidentemente non è sufficiente… Non basta parlare in astratto di mare, divertimento e vita estiva… Noi sardi dobbiamo essere i primi a capire che la Sardegna non è e non deve essere solo questo. Abbiamo talmente tante ricchezze storiche e culturali da mostrare al mondo che dovremmo avere piuttosto difficoltà a sapere da dove cominciare per raccontarle… Prendiamo Sant’Antioco, ad esempio… Ancora mi stupisco del fatto che ci siano degli antiochensi che non hanno mai messo piede nei nostri musei, che non hanno mai respirato a fondo l’aria ancestrale del Tophet o il tanfo umido delle Catacombe o del Villaggio Ipogeo, che non hanno mai prestato troppa attenzione al fatto che Sant’Antioco sia l’unico posto al mondo in cui ancora viene tessuto il bisso … Mi stupisco di tutti i giovani che, insoddisfatti, continuano a lamentarsi del fatto che la nostra isola non abbia niente da offrire ad un turista in vacanza… Noi abbiamo tantissimo da offrire, e ce l’abbiamo proprio sotto gli occhi… Solo non sappiamo valorizzarlo. Perchè mancano figure professionali qualificate, perché mancano fondi, perché manca l’astuzia del saper comunicare o la voglia di farlo, perché in tutti noi manca la fiducia e l’amore per la nostra terra… Abbiamo delle spiagge stupende, ma non ci preoccupiamo di invogliare il turista a goderne a pieno, perché sebbene da un lato ci impegnamo tanto per far pagare parcheggi e ombrelloni (cosa del resto legittima, sotto certi punti di vista), dall’altro risultiamo eccessivamente lacunosi nei servizi, nella pulizia delle spiagge, nelle attività di animazione… E intanto gli affitti delle case vacanza o le tariffe dei numerosi bed&breakfast della città sembrano dare in escandescenze… 40 euro a persona per notte in un B&B! A PARIGI, in questo periodo, per servizi anche migliori, si possono pagare dai 20 a 35/40 euro a persona (guardare per credere: http://www.paris35.com/it/eg_offer_list.php?o=3650224&k=fc7c56d8524adb55da4565ee129720148398e975). Certo, il nostro è un posto di mare, ma siamo tutti consapevoli che il confronto fra Sant’Antioco e la capitale francese (per lo meno a livello di interesse turistico) non sta proprio in piedi… Pretendiamo dai turisti cifre esorbitanti, ma non ci preoccupiamo di dare loro qualcosa in cambio… Le iniziative portate avanti nel corso Vittorio Emanuele e nel Lungomare dai vari bar e pizzerie di zona sono certamente lodevoli e vanno incitate, ed è sicuramente con questa verve e voglia di fare che si potrà migliorare l’offerta turistica della nostra piccola cittadina… Speriamo che anche la nuova amministrazione comunale si impegni in questo senso, come del resto ci aspettiamo che faccia… Nel frattempo, se ci teniamo a contribuire in qualche modo, non denigriamo il nostro paese… raccontiamo a tutti quanto sia bello!

  32. Miriam, Carbonia
    22 Agosto 2007 a 14:40 | #32

    Sono completamente d’accordo con te CryStal tranne che sul fatto che i giovani si lamentino…del resto cose da lamentarsi ci sono. E’ vero a S.Antioco avete tanto, ma è in tutto il Sulcis che c’è tanto…eppure non serve avere tanto se poi non lo si valorizza. Ci sono anche i giovani competenti a mio avviso,del resto uno degli articoli pubblicati proprio su questo sito lo dimostra no?
    Le carenze a mio avviso sono a livello amministrativo,nella provincia e nei comuni.

  33. 27 Agosto 2007 a 18:29 | #33

    la stagione è ormai finita è come ogni anno è ora di tirare le somme, e lo faccio sia da addetta al settore sia da cittadina di sant’antioco.

    sono perfettamente d’accordo se parliamo di coordinamento tra i vari comuni del sulcis-iglesiente, come sono d’accordo sul fatto che un aeroporto possa far confluire nella nostra zona una marea di persone. Ma credo che per sant’antioco i problemi siano altri. Saremo mai pronti ad accogliere come si deve queste persone? Parlo di case in affitto invase dai ratti, di ragazzi che facendosi la doccia hanno rischiato di restare folgorati, parlo della guardia medica che rimanda i malcapitati all’ospedale, parlo della pulizia del paese e delle spiaggie, delle strade disastrate…… si sant’antioco diverrà di sicuro una cittadina a vocazione turistica ma quando sarà vivibile per noi antiochensi? credo che prima dell’aeroporto sia meglio rendere sant’antioco migliore per noi.

  34. 27 Agosto 2007 a 18:38 | #34

    quando saremo contenti del nostro paese saremo anche in grado di proporlo ad altri.

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