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Archivio 23 Luglio 2007

CRONACA – Continuano gli sbarchi di clandestini nel Sulcis

23 Luglio 2007 Commenti chiusi

 

CRONACA

CONTINUANO GLI SBARCHI DI CLANDESTINI NEL SULCIS

Tra di loro, per la prima volta, anche una donna

 

Nelle ultimissime ore sono approdati in Sardegna, nel Sulcis, oltre 25 immigrati dall’Algeria, che si uniscono ai tanti già arrivati nei giorni scorsi. Fra i clandestini c’è anche una ragazza, è la prima volta che accade. Gli immigrati, intercettati dalle motovedette delle forze dell’ordine, erano a bordo di una carretta del mare finita sugli scogli. Gli immigrati si erano imbarcati ad Annata, la cittadina costiera nel nord est dell’Algeria, e sono stati bloccati dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco a bordo di un’imbarcazione che è finita sugli scogli al largo di Porto Pino. Per fortuna l’incidente non ha provocato feriti. Assieme alla ragazza, viaggiavano altre 6 persone. Da quel che si è appreso, la ragazza si trovava inizialmente a bordo di un’altra imbarcazione intercettata, assieme ad altre 12 persone, e sarebbe stata poi trasferita nel peschereccio che è andato a incagliarsi sugli scogli. Una terza imbarcazione è invece finita alla deriva al largo di Sant’Antioco, a bordo ci sarebbero fra le 6 e le 10 persone. La Capitaneria è al lavoro per recuperare l’imbarcazione e le persone a bordo. Il mezzo è stato avvistato da un mercantile che ha subito dato l’allarme. Ma in questi giorni è stata piena emergenza, nelle acque sulcitane infatti nel week-end è approdata anche un’altra imbarcazione sulla quale viaggiavano ben 17 persone. I clandestini sono stati ricoverati nella palestra di una scuola di Sant’Anna Arresi.

Gli sbarchi sono sempre più frequenti e non conoscono sosta. Stanno mettendo a dura prova l’apparato delle forze dell’ordine di stanza nel Sulcis, anche per l’assenza di un centro di permanenza temporaneo, di cui si era parlato qualche tempo fa ma poi non si è più saputo nulla. Gli immigrati che arrivano nei nostri litorali vengono sistemati in sistemazioni non idonee o in caserme e hotel della costa in attesa di essere poi trasferiti nei centri di permanenza temporanea della Penisola. Con il bel tempo di questi giorni e le favorevoli condizioni meteo-marine di sicuro gli sbarchi non si interromperanno e l’emergenza è sempre più seria.