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NEWS – La Regione approva il “Progetto Fenice”

27 Agosto 2007

NEWS

LA REGIONE APPROVA IL "PROGETTO FENICE"

Il progetto presentato dalla Provincia lo scorso Marzo

 

La Regione Sardegna, all’interno del percorso intrapreso con la Progettazione Integrata, ha approvato il cosidetto Progetto "Fenice" presentato dalla Provincia di Carbonia Iglesias nel marzo scorso, e che riguarda una selezione prevista dal Bando per i progetti pilota locali di legalità – Misura 6.5. "Sicurezza per lo sviluppo e il controllo di legalità sugli investimenti" – Azione 6.5.D".
Il progetto pilota vede appunto la Provincia del Sulcis Iglesiente quale ente capofila, ed è stato predisposto dall’Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con diversi "partner": i vari Comuni del territorio, gli altri enti pubblici, le associazioni di volontariato, il terzo settore e i soggetti privati.
Il Progetto integrato, presentato dalla Provincia, è insieme al altri sette che sono stati ammessi ad una graduatoria definitiva, che alla fine ha premiato solo due sole Province in tutta la Sardegna. Il successo della proposta progettuale presentata dal nostro Ente Intermedio consente appunto alla Provincia di ricevere un punteggio che sarà successivamente assegnato nella prossima graduatoria regionale prevista dal nuovo bando, a cui si è candidata alcuni mesi fa.
La proposta progettuale consiste in pratica di un’azione di sistema per la diffusione della cultura della sicurezza e legalità all’interno del territorio della Provincia di Iglesias Carbonia. Il tutto sarà messo in pratica attraverso una serie di iniziative e di interventi differenti, come la costruzione di reti istituzionali, il riadattamento, rifunzionalizzazione e valorizzazione di edifici, spazi e strutture messi a disposizione dagli Enti locali per creare "spazi di sperimentazione" aperti che possano accogliere i giovani del territorio, in particolare quelli in situazione di disagio, ma anche per gli operatori delle agenzie educative e del privato sociale. AQuesti spazi, definiti "Laboratori Territoriali di Legalità", saranno non soltanto "luoghi fisici" di incontro e accoglienza, ma veri e propri "luoghi" in cui sperimentare attività "di conoscenza", in vista di un futuro inserimento lavorativo, ma anche di una ricostruzione del senso dell’appartenenza sociale e dell’affermazione di valori positivi, capaci di superare l’isolazionismo e l’individualismo diffuso nei contesti degradati e problematici. 

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