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EDITORIALE – Clandestini: siamo pronti ad affrontare l’emergenza ?

31 Agosto 2007

 

EDITORIALE

CLANDESTINI: SIAMO IN GRADO DI AFFRONTARE L’EMERGENZA ?

È vera e propria emergenza clandestini nel Sulcis.

Ormai è inutile fare finta di niente o girare lo sguardo da un’altra parte. Il problema c’è ed è grave.

Le coste del Sulcis sono da tempo prese d’assalto dagli immigrati che arrivano in Sardegna dal continente africano, in particolare dall’Algeria. I nostri litorali rappresentano oramai il primo punto di approdo di quella che è considerata la nuova rotta dell’immigrazione clandestina proveniente dall’Africa.

La situazione, ormai pare se ne siano davvero resi conto tutti (ma è davvero così ? Forse il Governo ancore no), non è più da sottovalutare. Assolutamente.

Complice il bel tempo estivo, negli ultimi mesi sono approdati nelle nostre coste moltissimi immigrati clandestini. Pensate, dall’inizio del 2007 ad oggi sono più di 1000 (mille!) gli arrivi nelle coste sarde, nel sud ovest dell’Isola. Davvero tantissimi. Negli ultimi giorni questi arrivi si sono moltiplicati. Solo in quest’ultima settimana sono centinaia gli arrivi di clandestini approdati nella zona di Porto Pino o recuperati in mare dalle motovedette della capitaneria di porto e della guardia di finanza.

Le cifre mostrano quindi una situazione realmente preoccupante.

La domanda che ci poniamo è questa: siamo in grado nel nostro territorio di affrontare una situazione di emergenza del genere ?

Di certo gli arrivi si intensificheranno sempre di più. Forse avranno un calo quando inizierà il cattivo tempo, ma la rotta sembra oramai segnata.

L’impegno delle forze dell’ordine locali, che continuano a lavorare incessantemente per far fronte all’emergenza, è costante. Il Governo nazionale invece sembra non dare molto peso alla questione (che gli arrivi in Sardegna siano meno importanti di quelli in Sicilia?) e non ha ancora preso misure urgenti per aiutare i Comuni sulcitani, che mai in precedenza si erano trovati ad affrontare una situazione di questo tipo. Gli appelli da parte dei rappresentanti locali ci sono stati, anche in Parlamento. È di pochi giorni fa anche il viaggio dei sindaci del territorio a Roma per chiedere un intervento da parte dell’esecutivo nazionale.

Ma fino ad ora niente è cambiato.

Gli immigrati clandestini continuano ad arrivare e le forze dell’ordine continuano ad accoglierli, cercando di affrontare nel modo migliore l’emergenza. Ma gli arrivi aumentano e le forze messe in campo rimangono le stesse.

Di questo passo, senza interventi urgenti che modifichino l’attuale inerzia della faccenda, la situazione a nostro avviso è destinata a peggiorare col passare dei mesi e degli anni.

Si era parlato dell’apertura di un centro di accoglienza temporanea nel nostro territorio. Poi non se ne è più saputo nulla. Adesso pare che questo centro nascerà all’interno dell’aeroporto militare di Decimomannu. I clandestini che approderanno nelle nostre coste saranno quindi trasferiti nel cagliaritano.

Ma probabilmente la questione è da risolvere più a monte. Sempre che sia risolvibile. Forse a livello di legge nazionale.

Ormai si tratta infatti di veri e propri viaggi organizzati che partono dall’Algeria per raggiungere la Sardegna. Spesso le barche che approdano sulle nostre coste sono ben attrezzate. Tanto che c’è il sospetto che spesso gli immigrati si trovino sulle grandi navi che solcano il mare al largo delle nostre coste e vengono poi lasciati in prossimità dei litorali. I clandestini, una volta che hanno raggiunto il loro scopo e riescono ad approdare, vengono aiutati, identificati, visitati, ospitati negli alberghi, il tutto naturalmente a spese dei contribuenti.

Ad ogni clandestino le forze dell’ordine rilasciano un foglio di via in base al quale l’immigrato ha l’obbligo di lasciare l’Italia entro 5 giorni. Ma sappiamo bene che nessuno di questi lascerà realmente il  nostro paese. Lo dimostrano anche le immagini delle tv locali in cui i clandestini escono trionfanti e sorridenti dalla caserma col foglio di via in mano. Sanno bene che ce l’hanno fatta. Possono rimanere in Italia.

Non sarebbe meglio affrontare la questione in maniera diversa ?

Assicurarsi che i clandestini lascino realmente l’Italia ?

Di sicuro il Sulcis ha bisogno d’aiuto per affrontare questa emergenza. Il Governo deve dare risposte immediate, perché altrimenti si rischia davvero di arrivare ad un punto di non ritorno in cui il territorio verrà preso d’assalto dall’ondata migratoria e allora le ricadute saranno pesanti per tutta la Provincia.

Dimentichiamoci il rilancio del turismo e dell’economia.

La speranza è quella che i clandestini siano realmente solo di passaggio nel Sulcis, che questa sia solo una prima tappa. Perché la crisi occupazionale qui è già preoccupante.

Ma problemi ce ne sono tanti altri.

Non vogliamo generalizzare o fare di tutta l’erba un fascio, lungi da noi. Ma è innegabile che spesso gli immigrati finiscono nelle fila della malavita organizzata. Un aumento della criminalità è dunque da mettere in preventivo quando si discute di questa emergenza.

E non solo. Vogliamo che le nostre acque diventino il cimitero per molte anime che cercano un futuro migliore ma che invece nel loro "viaggio della speranza" trovano solo la morte ? Anche questa non è un’ipotesi da sottovalutare.

Come possiamo vedere la situazione è grave e da affrontare immediatamente.

Soprattutto perché gli arrivi non si fermano.

  1. Miriam, Carbonia
    1 Settembre 2007 a 11:47 | #1

    Editoriale perfetto. La situazione sta degenerando e il governosta a guardare.

  2. dignirari a conca arta
    1 Settembre 2007 a 12:43 | #2

    Se la Sardegna fosse ricca di opportunita’ da offrire “ANCHE” agli immigrati capirei la loro speranza…

    Ma dal momento che la popolazione annaspa gia’ nella sua miriade di problemi, mi chiedo cosa stanno venendo fare qui “in Sardegna”, a portare nuovi problemi?? Non trovo altra risposta.

    La storiellina del foglio che intima dopo 5 giorni di rimpatriare fa solo ridere, na pigara po cullu. Nel frattempo gli interessati si sono intrallazzati coi delinquenti che si son gia fatti il covo PRIMA di loro.

    Poi mi chiedo, non si sono messi il problema di venire qui senza documenti e si mettono scrupolo a rimanere per un foglietto di carta…

    Perche’ non fanno una bella “caricata” di clandestini su una nave e con una gru li riscaraventano a farrancarasa sulle loro spiagge che io non devo avere paura di uscire da casa ed essere aggredita da questa gente che, se non si vede soldi in tasca, comincera’ di sicuro o a spacciare o ad entrare “senza bussare” nelle case e magari a stuprare e ad uccidere pur di campare. Tanto mica i carabinieri hanno le loro impronte digitali…

    Sono cattiva o realista?

    Una nazione puo’ aiutare altri stati quando ha ricchezza in avanzo, ma mi pare che non sia il caso dell’Italia poi della Sardegna non ne parliamo…

  3. DIGAO
    1 Settembre 2007 a 16:37 | #3

    Non sei cattiva bensì realista, le tue parole rispecchiano la realtà così come la rispecchia questo editoriale davvero azzeccato. L’immigrazione costituisce un ennesimo grave problema per una terra, la nostra, già piena di problemi.

  4. dignirari a conca arta
    1 Settembre 2007 a 18:29 | #4

    Digao, anni fa un extracomunitario albanese, di quelli che avevano un cartoncino in italiano correggiuto con scritto che aveva bisogno di soldi per pagarsi l’intervento al cuore (aveva un alito catramoso di chi fuma tre pacchetti al giorno, alla faccia dei problemi al cuore…), mi fermo’ per scroccarmi soldi.

    Constatato che non avevo dietro neppure la borsetta mi ha fatto capire che voleva che gli facessi “un altro genere di carita’” e, constatato anche che non ero affatto propensa ad accontentarlo, mi ha pure inseguita per un tratto e, se non fosse stato per l’orario mattutino in pieno centro abitato, chissa’…

    Io questa gente non la voglio qui, mi fa paura, chi e’ disposto ad andare in un altro stato senza documenti ne rifugio non conoscendo la lingua a mio parere e’ disposto a tutto e dalle persone che son disposte a tutto bisogna aspettarsi di tutto, tutto il peggio che si possa immaginare.

    Mi auguro che si arrivi a raccogliere le firme da mandare al governo affinche’ venga varata una legge che tuteli prima gli italiani e poi… poi gli immigrati.

    Prova ad andare a fare il profugo dai musulmani tu cattolico, altro che centri di accoglienza o inviti su foglietti svolazzanti, li ti tagliano la gola solo se non sei della loro religione figurati se non hai il permesso di soggiorno… E qui i clandestini fanno i padroni e tutti con mille pretese…

    Vai a chiedere un contribiuto e il governo non ha fondi, arrivano i clandestini e i soldi ci sono per magia (aumentando le tasse), e’ NORMALE??

  5. Gewalt marocchina
    2 Settembre 2007 a 12:30 | #5

    Ma infatti esiste la bella legge Bossi Fini per questo problema. Ma se c’è questa legge… perchè ne arrivano sempre e soprattutto qui ci rimangono? Mah, mistero della fede. C’è qualcosa che non mi torna… mistero della fede…

  6. dignirari a conca arta
    2 Settembre 2007 a 14:01 | #6

    …io prima di reimbarcarli gli darei una bella “cardata di colpi” cosi’ invece di dire alla loro parentaglia di raggiungerli, che tanto l’italia accoglie tutti (tanto pagano gli italiani, cioe NOI)ci pensebbero bene…

    Ma non ho capito perche’ mobilitano mari e monti per questa gente, se c’e’ un povero qui gli fanno sospirare una busta di spesa e per aiutare quelli vanno al Parlamento, ma ce l’hanno il lume della ragione? Per quanto mi riguarda, potrebbero essere portatori di malattie, trafficanti di armi mandati dall’oriente ecc… E i nostri governanti subito pronti a pagare straordinari alle forze dell’ordine per “soccorrere” questi delinquenti immigrati…

  7. GEWALT
    2 Settembre 2007 a 15:20 | #7

    SEI PARTITA ABBASTANZA EQUILIBRATA TRA VERITà E CATTIVERIA ADESSO TI STAI ORIENTANDO PIù VERSO LA CATTIVERIA?PORTATORI DI MALATTIE?C’AVRANNO IL MORBILLO…CAZZO IO NON L’HO ANCORA PRESO…AIUTOOO

  8. dignirari a conca arta
    2 Settembre 2007 a 18:12 | #8

    Gewalt, macche” cattiveria, hai davanti a te una burlona ipocondriaca terrorizzata dall’alterita’.Dare una cardata di colpi mica e’ cattiveria, storpiarli lo e’, scusa che vuoi, vai dai musulmani col rosario e vediamo se si limitano alla cardata di colpi…

    Dai sei perdonata per aver insinuato che son cattiva,ma solo perche’ non mi conosci, ricorda che non si giudica mai una persona con pochi elementi, bisogna vedere quali sono le mativazioni sottostanti al suo comportamento , mo vado un po’ a ciucciu’, stammi bene

  9. DIGAO
    3 Settembre 2007 a 14:32 | #9

    Dall’Unione Sarda di oggi:

    L’emergenza clandestini si è oramai trasferita del tutto nelle strade cagliaritane. Soprattutto la zona vicino al porto di via Roma è diventata terra di conquista per gli algerini arrivati nelle ultime settimane nelle coste sud dell’Isola e che hanno ricevuto il foglio di espulsione. Tanti sono ancora in città e per sopravvivere sono costretti a commettere reati. E la città, soprattutto Marina, inizia ad aver paura.

    PIAZZA MATTEOTTI. È il caso di due giovani algerini che sabato pomeriggio, spalleggiati e coperti da un gruppo di connazionali, ha cercato di mettere a segno alcuni furti di telefoni cellulari e portafogli alle persone che aspettavano il pullman in piazza Matteotti. In un caso non ci sono riusciti perché la vittima ha reagito. Nella seconda circostanza hanno preso il telefonino nascondendosi tra gli altri algerini. Sono però stati riconosciuti e arrestati dagli agenti della Squadra volanti. Youcef Rabah, 22 anni, e il connazionale Hamza Razage, 21, sono finiti in cella con l’accusa di furto aggravato.

    L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio in piazza Matteotti. I due avevano studiato un piano preciso: uno avvicinava la vittima con in mano una bomboletta, un farmaco per asmatici, e chiedeva soldi fingendosi malato. Il complice arrivava alle spalle e sfilava il telefono cellulare dalla tasca dei pantaloni. Poi, facendo finta di nulla, si mischiavano nel gruppo di connazionali seduti nella piazza. Dopo averci provato una prima volta, senza successo per la pronta reazione di un uomo che ha notato l’algerino che arrivava alle sue spalle, sono riusciti a rubare un Sony Ericsson alla vittima successiva che si è accorto di quanto accaduto chiedendo, spaventato, la restituzione del telefonino. Inutilmente perché i due nordafricani, risultati senza fissa dimora, si sono allontanati senza problemi verso i connazionali. L’uomo, dopo il furto, ha chiamato il 113 e la centrale operativa ha mandato una pattuglia sul posto. Dopo aver ascoltato il racconto della vittima e la descrizione dei due algerini gli agenti hanno setacciato piazza Matteotti, controllando anche l’interno della stazione ferroviaria. La ricerca ha dato i suoi frutti perché i poliziotti hanno individuato i due algerini che alla vista degli agenti hanno cercato di allontanarsi. Dopo essersi fermati non volevano farsi perquisire: addosso a uno dei due è stato ritrovato il telefonino cellulare. I due extracomunitari sono stati arrestati e portati nella camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida ed eventualmente del rito direttissimo che si terrà stamattina.

    ALLARME SICUREZZA. Dunque dopo l’allarme lanciato a fine luglio dall’amministrazione comunale, che aveva denunciato l’incremento dei problemi di ordine pubblico nelle mense della Caritas e nelle piazza cittadine diventate punto di ritrovo per i clandestini, continuano gli episodi di criminalità dovuti alla presenza di molti algerini senza fissa dimora che non hanno lavoro e neanche i soldi per comprarsi un panino o un bicchiere d’acqua. Il numero di pasti distribuiti dalle mense della Caritas sono raddoppiati così come i momenti di tensione e le quasi risse.

    Per la Questura il fenomeno è sotto controllo anche se dopo le ultime ondate di sbarchi il numero di clandestini che vaga nelle strade della città è cresciuto notevolmente, con il rischio di vedere un impennata degli episodi di micro criminalità, come quello avvenuto sabato pomeriggio. Il novanta per cento dei nordafricani che riceve il foglio di espulsione infatti non lascia il territorio italiano e il più delle volte resta a Cagliari.

  10. dignirari a conca arta
    4 Settembre 2007 a 16:59 | #10

    Avete visto cari del blog???

    I Signori Clandestini, SIgnori secondo l’accezione algerina, come ho gia’ detto sono persone, anzi Bestie( viste le loro prodezze) disposte a tutto, tutto il peggio possibile…

    Cosa sono venuti a fare?? A chiedere AIUTO o a portare DELINQUENZA e PAURA?

    “Poverini, bisogna aiutarli” Si si, questa e la loro riconoscenza… Quelli non possono rubare e fare i delinquenti nel loro stato e vengono in ITALIA…

    A questo punto la “cardata di colpi” mi pare che se la siano largamente guadagnata!

    I Signori Profughi hanno esordito im modo ENCOMIABILE, ENCOMIABILE…

    Si e’ vero, mi sto orientando verso la cattiveria se parlare in difesa dei miei interessi e della mia integrita’ fisica e’ cattiveria…

    Quelli voglia di lavorare non ne hanno affatto, e nelle pubblicita’ che vedono alla TV ITALIANA non si vede solo la “famiglia del mulino bianco” ma anche la CRISI economica della nostra nazione…

    I signori oltre i soldi avranno bisogno di donne e allora cominceranno gli STUPRI, che cattiva che sono… Troppo cattiva, i profughi sono venuti a chiedere aiuto O MEGLIO a imporci DI AIUTARLI … O MEGLIO A IMPORCI LE LORO MANIERE BESTIALI…

    Sono qui da poco e gia’si stanno comportando” come “a casa loro”…

  11. non razzista
    5 Settembre 2007 a 10:02 | #11

    Complimenti al razzismo che imperversa in questo post.

    Il problema clandestini è una cosa seria, molto seria. Non abbastanza, però, per giungere alla violenza o alle affermazioni di chi paventa i calci in culo.

    Non sono disperati; sono tutti ben vestiti; hanno il cellulare e chiamano la mamma appena approdati per dire che è andato tutto bene. Sin qui ci siamo.

    Solo che vengono perchè credono nel sogno italiano e pensano che qui da noi, come del resto insegnano le martellanti pubblicità, al mattino tutte le famiglie italiane debbono prendere la difficilissima decisione se fare colazione con il “flauto” al cioccolato o alla vaniglia. La colpa non è la loro.

    Credo sia legittimo provare una nuova avventura, la più facile: seguire la rotta che conduce nel Sulcis. Niente da dire. La vera colpa è del Governo italiano e di quello algerino che permettono tutto ciò.

    Il razzismo è una brutta bestia, vi invito a rinsavire.

    L’immigrazione clandestina sta diventando un annoso problema, non per questo, però, dobbiamo regredire allo stato di inciviltà e auspicare i calci in culo e, quindi, della violenza (altra brutta bestia, intimamente legata al razzismo) per liberarci del problema.

  12. DIGAO
    5 Settembre 2007 a 18:45 | #12

    Nessuno è razzista e credo che nessuno vorrebbe realmente prendere a calci gli immigrati. Però la situazione sta degenerando e si tratta di essere realisti.
    Io non sono razzista però vorrei che gli immigrati fossero reimbarcati e riportati nelle loro nazioni. Sarei razzista per questo? No semplicemnte realista perchè non siamo in grado di accoglierli qui.

  13. CryStaL
    5 Settembre 2007 a 19:57 | #13

    La differenza fra razzismo e umana paura è evidentemente molto sottile… E nel caso di noi sardi, che solo ora abbiamo veramente a che fare con le prime sconcertanti conseguenze dell’invasione clandestina di massa (già raccontate dai Tg nazionali in tutte le salse), tale differenza può diventare ancora più sottile. Perchè siamo abituati a non avere troppa paura degli altri. Perché non siamo preparati ad averne e potremmo non sapere come reagire.

    Sono d’accordo con Digao quando dice che nessuno di noi, probabilmente, si considera razzista o vorrebbe realmente prendere a calci nel di dietro i nuovi arrivati. Ma mi chiedo con una certa curiosità, “non razzista”, se un clandestino senza una lira, affamato e disorientato, disperato a tal punto da tentare ogni strada pur di sopravvivere alla giornata e alla nostra indifferenza (che esiste, e su questo non ci piove!), ti aggredisse o, meglio ancora, aggredisse una persona a te cara per procurarsi da vivere, che faresti? Reagiresti con quella che definisci “razzista violenza” o diresti semplicemente “Scusa. non ho saputo capirti…”?

    Non confondiamo la paura, la prudenza o la diffidenza verso lo straniero pronto a tutto con il razzismo. Sono due cose molto diverse.

  14. rizlarlok
    6 Settembre 2007 a 18:09 | #14

    sono sconcertato da quanto ho letto pocanzi,qualcuno parla d violenza,qualcuno di rimpatri forzati,è possibile ke nessuno di voi abbia qualke parente emigrato nella speranza di un futuro migliore??è possibile ke nn ricordiate gli italiani in america cos hanno portato?è possibile ke nn ricordiate la “diaspora”di noi sardi in continente o nel mondo!so benissimo ke questa è una grande piaga per la nostra terra ma volevo ribadire ke la nostra piaga riempie le taske di tanti farabbutti ke rinkiudono queste persone in dei lager cosidetti “CPT” ossia centri permanenza temporanea..per ben due mesi..e iniziano a costruirli anke qual nel sulcis..il primo a carbonia…perke,direte,i giornali nn ne parlano???perke sono occupati a scriver degli articoli ke mettano in allerta i cittadini in modo da farsi ke tutto vengA fatto in tacito consenso…un “clandestino” costa dentro un CPT allo stato(A NOI) dai “40 ai 100 euro!!” ma ve ne rendete conto????questi soldi indovinate ki se li incassa?enti gestiti da dei grossi furbakkioni o delinquenti vedete voi…QUESTO E’ IL BUSINESS DEL SECOLO E A PIANGERNE SIAMO NOI!!!x quanto mi riguarda nn mi va di accanirmi cn questi poveri disperati…ma con ki lucra sulla disperazione della gente mettendo in ginokkio le popolazioni locali rovinando economia e mettendo per strada gente disperata ke per poter mangiare delle volte è costretta far delinquenza…un ultima cosa riguardante i rimpatri…sappiate ke molte volte i cosidetti clandestini vengono lasciati a morire in mezzo al deserto..

  15. dignirari a conca arta
    9 Settembre 2007 a 8:53 | #15

    Mi e’ capitato ora di leggere gli ultimi commenti…

    Rizlarlok, non capisco cosa tu intenda per razzismo…

    Per quanto mi rigurda, essere razzista significa discriminare su elementi inconsistenti come colore della pelle, classe sociale, titolo di studio e quant’altro…

    A S. Antioco ci sono tantissimi cinesi, anche loro di razza e nazionalita’ differente dalla nostra ma non mi pare che qualcuno qui abbia parlato male di loro solo perche’ sono extracomunitari e, soprattutto, non mi pare che siano venuti qui per rubare cellulari, portafogli ecc…

    I cinesi sono venuti qui a lavorare e se hanno portato problemi al commercio locale e’ un altro discorso diverso da quello dei clandestini…

    Percio’ prima di dire castronerie , vai a cercare sul vocabolario il significato di razzismo e, se vuoi proprio fare il giudice prima laureati in legge e poi mettiti un bel tappo, e se vuoi fare tanto il buon samaritano fai di casa tua un centro di accoglienza e, se un giorno sarai in una situazione precaria con moglie/marito e figli, togli il pane di bocca ai tuoi figli, privali delle opportunita’di cui necessitano per potersi costruire un futuro in Sardegna e tutto cio’ che hai tolto a tuo figlio offrilo ai clandestini,cosi’ nessuno ti accusera’ di razzismo e di sicuro quei bravi ragazzi dei clandestini ti saranno riconoscenti… e magari si porteranno via come souvenir l’argenteria di casa tua…

  16. dignirari a conca arta
    9 Settembre 2007 a 9:09 | #16

    Per Non razzista, carissimo/a, hai proprio ragione a dire che gli indifesi clandestini vengono qui sperando in un futuro migliore e questa speranza l’alimentano non con un regolare permesso di soggiorno ma venendo qui da clandestini.

    Poi per la colazione coi flauti del mulino bianco vorrei fare una piccola precisazione. Alla Tv italiana fanno vedere oltre che la pubblicita’ dei fauti anche la crisi economica dell”italia e, dulcis in fundo, anche il governo instabile della nazione che, siccome non riesce a far fronte alle spese, aumenta di continuo le tasse tanto da fare dell’italia “la piu’ tassata d’europa”.

    Non razzista dico male, ho fatto un discorso da razzista? Pensi che l’italia sia economicamente in grado di affrontare la spesa di mantenere Quei bravi ragazzi dei clandestini e che noi italiani-razzisti siamo da rinsavire?

    Se io andassi clandestina non credo che andrei a rubare…

    Sono sbarcati da questa estate e gia’ si danno da fare in branco, come i lupi, e magari dopo scippi e violenze varie si meritano pure il posto in banca…

    Meno male che ci sono persone come te che vanno in giro con l’aureola sputando sentenze su tutti e quando gli chiedono soldi da inviare in soccorso a questa gente rifiutano con eleganza…

    Ne conosco tante persone come te che buttano fango sugli altri per esaltare se stesse

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