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CULTURA – Max Leopold Wagner a Sant’Antioco

6 Settembre 2007

CULTURA

MAX LEOPOLD WAGNER A SANT’ANTIOCO

Sapevate che Max Leopold Wagner, forse il maggior esperto di lingua e cultura sarda del Novecento, è stato a Sant’Antioco e che amava particolarmente l’isola sulcitana? Esattamente si è trattenuto nell’isola sulcitana dal 15 al 19 febbraio del 1926 dove ha eseguito i rilievi per l’Atlante Linguistico Italo-Svizzero. Ha intervistato un informatore locale, Giovanni Basciu, allora cinquantenne, a cui fu sottoposto un questionario di circa 3000 parole in italiano chiedendone il corrispondente significato nel sardo-antiochense. Oltreché a Sant’Antioco lo studioso tedesco si recò in altre 19 località sarde. Dopo aver eseguito il rilievo linguistico inviava a Berna a Karl Jaberg, direttore dell’Atlante Linguistico Italo-Svizzero, 1. la descrizione dell’informatore, 2. le osservazioni fonetiche sulla parlata locale e 3. le fotografie scattate nella località stessa + le didascalie e gli schizzi sugli attrezzi della cultura materiale. In una lettera inedita inviata ad un amico si esprime così sui risultati del suo soggiorno a Sant’Antioco: «Da ieri mi trovo nel Sulcis per eseguire un rilevamento e sono coadiuvato da un informatore molto valido. Purtroppo anche qui le autorità militari sono estremamente diffidenti e mi viene altresì proibito di scattare fotografie. A Sant’Antioco ho sofferto alquanto il nervosismo delle autorità. Nonostante il prefetto di Cagliari mi avesse consegnato una lettera di raccomandazione per il commissario prefettizio, i Carabinieri mi stavano continuamente alle calcagna. Mi è stato proibito di fotografare all’aperto, dal momento che un decreto militare impone il divieto di scattare fotografie lungo la costa. C’è da diventare pazzi! Le difficoltà nascono soprattutto dal fatto che fra le autorità civili (la prefettura) e militari ci sono evidentemente dei conflitti di competenze ed esse si combattono a vicenda. Ho perduto parecchio tempo perché le autorità mi convocavano perennemente pretendendo da me continue spiegazioni. Ora finalmente, nonostante tutti gli ostacoli, ho ultimato il mio lavoro. Entro pochi giorni Lei riceverà il rilevamento e si renderà conto di quanto risulti interessante. A mia disposizione avevo un informatore eccellente. Malgrado tutte le difficoltà elencate pocanzi sono riuscito a scattare alcune fotografie (il carro, l’aratro, il telaio, il giogo e così via) che prossimamente Le farò avere. Per il momento mi limiterò ad inviarLe degli schizzi affinché se ne possa fare un’idea». Un volume contenente tutti verbali d’inchiesta, gli schizzi e le fotografie, scattate tra il 1925 e il 1927 in Sardegna è stato pubblicato in tedesco in Germania nel 2004. Dal 2006 esiste anche l’edizione in sardo: M.L. Wagner, Sa Sardìnnia de Max Leopold Wagner, Stoccarda 2006; in oltre 20 pagine si possono ammirare le fotografie e i materiali antiochensi a cui Wagner ha accennato sopra e in cui sicuramente riconoscerete alcuni dei vostri nonni o bisnonni e altre informazioni interessanti. Il volume è in vendita in libreria, anche a Sant’Antioco. Giovanni Masala (www.sardinnia.de).

GIOVANNI MASALA

  1. Ge seusu a froi
    13 Settembre 2007 a 13:16 | #1

    “Amava particolarmente l’isola sulcitana…” Se fosse venuto oggi e l’avesse vista nelle condizioni attuali avrebbe di certo cambiato idea! “Alliga in d’onia logu”!

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