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Archivio 23 Novembre 2007

ATTUALITA’ – Carloforte diventa “Isola ecologica del Mediterraneo”

23 Novembre 2007 6 commenti

ATTUALITA’

CARLOFORTE DIVENTA "ISOLA ECOLOGICA DEL MEDITERRANEO"

È stato firmato a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, il protocollo d’intesa che sancisce la realizzazione nell’Isola di San Pietro di un progetto pilota che sull’energia alternativa ma anche sul recupero e la valorizzazione di importante zone naturalistiche presenti nell’isola dell’arcipelago sulcitano. L’investimento iniziale previsto per il progetto è di ben cinque milioni di euro.

Il protocollo è stato sottoscritto dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, dal presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, dal presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Pierfranco Gaviano, e naturalmente dal sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli insieme al commissario straordinario del Parco Geominerario della Sardegna, Giampiero Pinna.

L’obiettivo di questo piano è quello di puntare all’utilizzo delle energie alternative attraverso un progetto articolato che, come detto, disporrà inizialmente di un investimento di 5 milioni di euro. Di questi 3 provenienti dal Ministero dell’Ambiente, uno e mezzo dalla Regione Sardegna e 500 mila euro dalla Provincia e dal Parco Minerario. Ma in seguito sono previsti altri finanziamenti. Infatti, grazie a questo protocollo dovrebbero arrivare nuovi contributi che serviranno a risanare e creare delle aree naturalistiche di particolare pregio.

La sede per l’attuazione del programma sarà una bella villa signorile di Carloforte, recentemente acquisita al patrimonio comunale.

Il sindaco di Carloforte Agostino Stefanelli punta molto su questo progetto che mette l’isola di San Pietro al centro di una politica naturalistica che sarà impegnativa ma che potrà dare frutti veramente importanti alla cittadina sulcitana e al suo territorio.

Questo importante progetto mette naturalmente Carloforte in risalto in tutto il Mediterraneo come esempio di isola particolarmente attenta alle politiche ecologico-ambientali e sarà un volano anche per il turismo del territorio.