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CRONACA – Distributore benzina Leclerc: continuano le polemiche

8 Maggio 2008

CRONACA

DISTRIBUTORE BENZINA LECLERC: CONTINUANO LE POLEMICHE

Da quando il distributore di benzina del centro commerciale Leclerc di Carbonia ha aperto i battenti non ha mai smesso di far parlare di sé. Sia nel bene che nel male. Per gli automobilisti il nuovo distributore ha rappresentato la manna dal cielo, l’ancora di salvezza alla quale aggrapparsi per non naufragare in questa folle corsa al rialzo del prezzo del petrolio (ormai ampiamente oltre i 100 dollari al barile). Per gli altri distributori di carburante del territorio invece le pompe di benzina del supermercato di Carbonia sono viste come fumo negli occhi, come la "concorrenza sleale", in pratica come chi sta portando via loro tutti i clienti.

Le polemiche si sono via via susseguite per tutti questi mesi. Nel frattempo il distributore Leclerc continua a fare il pienone di automobilisti che, soprattutto con la crisi in cui versa il nostro territorio, si recano in massa a fare il pieno per risparmiare almeno sulla benzina.

La questione però è finita al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), con gli altri distributori del capoluogo sulcitano che hanno fatto ricorso contro quello sorto presso il centro commerciale, per delle presunte irregolarità. Al TAR servono però ancora due settimane per pronunciarsi sulla querelle che oppone il distributore della catena francese a tutte le altre pompe di benzina della città. Pare infatti che i giudici che dovranno pronunciarsi al riguardo stiano analizzando nuove presunte irregolarità. Ciò che viene contestato al distributore Leclerc sono sia norme in materia urbanistica, ad esempio pare che i parcheggi rimasti, al centro commerciale, sarebbero in numero troppo esiguo rispetto alla superficie dello complesso edificato, sia il fatto di essere stato aperto esclusivamente con un semplice permesso ottenuto dal Comune di Carbonia e senza il nulla osta del Parco Geominerario.

In attesa del pronunciamento del TAR il distributore del colosso francese continua a fare il pienone di automobilisti tutti i giorni, il risparmio continua ad essere notevole e chiaramente ciò non può che far piacere. A tutti tranne che agli altri distributori che, comunque, mentre prima facevano cartello allineando i prezzi, adesso si trovano costretti a modificare la loro politica ed hanno chiesto alle loro case-madri (Esso, Ip, Agip) di poter abbassare anche loro i prezzi presso le loro pompe per cercare di contrastare il gestore francese. La questione pare ancora lontana dal risolversi, di certo per una volta a guadagnarci è il cittadino che può risparmiare su un bene che ormai è di fondamentale importanza come il carburante.

Voi che ne pensate ? Diteci la vostra nei commenti.


Saldi -80%


  1. Antiochense
    9 Maggio 2008 a 11:12 | #1

    E’ assurdo che per una volta che a guadagnarci siamo tutti noi che finalmente risparmiamo su qualcosa subito si attivi un meccanismo per tornare allo status quo delle cose in cui a pagare sono sempre i cittadini

  2. Giulio
    9 Maggio 2008 a 12:56 | #2

    Perchè non li abbassano anche gli altri i prezzi al posto di rompere le palle a chi favorisce i consumatori?

  3. Robin Hood
    9 Maggio 2008 a 15:32 | #3

    come al solito la lobizzazione della della nazione è più forte degli interessi dei consumatori.

    Ai cittadini occore tempo perchè imparino ad apprezzare i benefici delle libaralizzazioni, (fatte dal governo Prodi) dall’ altra le lobby si mobilitano immediatamente cercando di influenzare i cittadini, e sono infiltrate in tutti i partiti.

    La promozione della libera concorrenza(le liberalizzazioni appunto)è una delle armi migliori che hanno a disposizione i governi per abbattere i prezzi e favorire lo sviluppo.

    Vediamo cosa farà Berlusconi ( si metterà contro le lobby? Mi sembra improbabile)

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