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Archivio 28 Maggio 2008

NEWS – Anche la nostra Provincia nel Programma Labor

28 Maggio 2008 Commenti chiusi


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NEWS

ANCHE LA NOSTRA PROVINCIA NEL PROGETTO LABOR

I servizi pubblici per l’impiego stanno diventando in Italia sempre più telematici, con evidente risparmio di tempo, costi e procedure per tutti. Un ultimo esempio a tal proposito è l’obbligatorietà delle comunicazioni on line dei rapporti di lavoro, una grand e novità che ha finalmente mandato in soffitta scartoffie e timbri. Il Governo, le Regioni e le Province stanno, infatti, collaborando per l’informatizzazione dei servizi per l’impiego. Già nella Finanziaria 2007 sono stati stanziati 45 milioni di euro in tre anni per l’innovazione negli enti locali (il cosidetto Programma Elisa) e tra le linee di attività previste, vi è quella relativa all’integrazione e il potenziamento dei Sistemi informativi del lavoro (Sil). Ma dalle realtà territoriali più avanzate arrivano anche nuove soluzioni a problemi endemici del nostro mercato del lavoro, come l’irregolarità e il rispetto delle norme in materia di sicurezza. È il caso del Progetto Labor, formulato dalle Province, sotto l’egida dell’Upi (Unione province italiane) e finanziato con 1,6 milioni di euro dal Dipartimento Affari Regionali (D.A.R.) con risorse del programma Elisa.

"Il progetto Labor – dichiara Grazia Strano, direttore generale per l’Innovazione tecnologica e la Comunicazione del ministero del Welfare – rientra in un piano più generale che l’amministrazione centrale sta portando avanti sul tema dell’implementazione informatica a supporto della sicurezza e della regolarità del lavoro. Attraverso l’incrocio di tutti i dati si può avviare una cooperazione applicativa per mettere a fattore comune i dati e avere un quadro completo delle situazioni di lavoro. Inoltre si possono costruire indici di congruità o meglio ‘sensori’ che avvisino per tempo su dove si possono verificare fenomeni distorsivi. Un vero e proprio campanello d’allarme che può aiutare a far intervenire la vigilanza e far prevenire anche gli incidenti sul lavoro. Quell’incrocio ‘pluriefficace’ che sta sperimentando Piacenza – conclude – domani sarà sempre più diffuso nel nostro Paese".

Fra le Province aderenti al Progetto Labor c’è anche quella di Carbonia-Iglesias. Il programma Labor, cui partecipano 44 province, è l’esempio di come utilizzare l’informatica per contrastare l’irregolarità nel lavoro e come supporto prezioso nell’affermazione della sicurezza sul lavoro e, in particolare, come strumento di prevenzione. Da Labor è anche nato Emersi, un progetto che mira all’integrazione di dati dei diversi enti che hanno competenze a livello di controllo della regolarità del lavoro (centri per l’impiego provinciali, Inail, Direzioni provinciali del Lavoro, Casse Edili), in modo da analizzarli e realizzare delle azioni preventive per contrastare il lavoro irregolare ed insicuro ed a supporto dell’azione di controllo. ‘Emersi’, di cui si occupa come capofila la provincia di Piacenza, prende in considerazione i settori dell’edilizia, logistica e movimentazione merci e agricoltura, ossia i settori considerati più a rischio irregolarità. Si punta, inoltre, a informatizzare e integrare i dati che derivano dalla notifica preventiva di apertura di un cantiere, che deve essere resa alla Direzione provinciale del Lavoro (Dpl) e al Servizio di Medicina del Lavoro dell’Asl, e della Dia (Denuncia Inizio Attività), che va resa ai comuni. Oltre alla nostra Provincia aderiscono alla linea, tra le altre, anche le province di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Cremona, Avellino, Nuoro, Carbonia, Ascoli, Pisa, Lodi, Lecce, Matera, Belluno, Oristano, Pesaro, Padova, Sassari.

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