Archivio

Archivio Settembre 2008

NEWS – Nuovo portale turistico della Provinca

30 Settembre 2008 Commenti chiusi

TUIfly.com - Willkommen an Bord

 

 

NEWS

NUOVO PORTALE TURISTICO DELLA PROVINCIA

La Provincia di Carbonia Iglesias ha finalmente un portale turistico ufficiale: www.sulcisiglesiente.eu La mancanza era grave ma finalmente anche il nostro territorio si è dotato di una piattaforma on line innovativa e utilissima, che presenta il Sulcis Iglesiente e tutte le sue meraviglie. Vacanze, cultura, itinerari, natura, enogastronomia. Il nuovo portale del Sistema Turistico Locale (STL) della Provincia è senz’altro una novità positiva per tutto il territorio ed è caratterizzato da una grafica piacevole, da numerosi contenuti multimediali e da una navigazione agevole e semplice suddivisa per aree tematiche. Già dalla homepage del portale ci si può "dirigere" verso numerosi percorsi virtuali che ci accompagnano all’interno del territorio. Troviamo così l’ampia vetrina dedicata all’offerta turistica del territorio: hotel, bed & breakfast, agriturismi, camping ecc.. Una banca dati che presenta tutte le strutture ricettive della Provincia, con immagini, contatti ed indirizzi delle strutture. E poi tante proposte di vacanza, che variano proponendo turismo sportivo, culturale, enogastronomico, naturalistico. Ce n’è per tutti i gusti insomma. Una sezione molto interessante è senza dubbio quella denominata "pianifica la tua vacanza", che contiene tutte le informazioni indispensabili per coloro che desiderano venire a trascorrere la proprio vacanza nel Sulcis Iglesiente, quindi trasporti, operatori turistici locali, servizi e numeri utili. No manca, e così deve essere per un portale turistico moderno, nemmeno la sezione dedicata al low-cost, ai pacchetti e alle offerte speciali. Da segnalare, a tal proposito, l’offerta del momento, cioè il pacchetto chiamato "Dulcis è l’autunno…nel Sulcis", un tentativo di allungare la stagione turistica al di là dei mesi estivi e che così viene presentato dal portale turistico: "Liberate i sensi. Fermatevi ancora un istante. Prendetevi 4 giorni, ma solo per voi. Passeggiate lungo spiagge e calette isolate, intimi anfratti e scogliere a picco sul mare. Rimanete immobili, osservando luci e colori. Ascoltate il vento, che sussurra tra le colonne di un tempio romano. Gustate l’intensità del tonno, dei funghi, della selvaggina. Inebriatevi davanti ad un calice di Carignano, nato tra terreni sabbiosi e arie salmastre. Passeggiate tra vigneti, a due passi dal mare. Sentitevi a casa. L’autunno, nel Sulcis Iglesiente, vi stupirà. Dulcis è il pacchetto che ti fa scoprire il Sulcis Iglesiente d’autunno a partire da 276,00 Euro". Un’offerta davvero attraente, dunque, se si pensa che si parte da un pacchetto da 276 euro per due persone che comprende il volo aereo (andata e ritorno), il pernottamento (3 notti) e il noleggio di una vettura per il periodo del soggiorno. Ma questo è naturalmente solo un esempio di ciò che è possibile trovare all’interno del nuovo sito internet della Provincia. Molto utile anche il sevizio "la tua valigia", ossia la funzione che permette di avere, dopo un’iscrizione, una pagina personale dove è possibile costruire e salvare itinerari personalizzati, immagini, documenti e appunti. Un modo, insomma, per organizzare al meglio le informazioni che più interessano. Presto il portale sarà fruibile anche per gli utenti stranieri, in quanto sarà consultabile anche in inglese, tedesco e francese. Non resta quindi che collegarsi a www.sulcisiglesiente.eu  
 

DEM



IGLESIAS – Il tribunale a cottimo

25 Settembre 2008 1 commento

sem48_mobilite_itit

IL TRIBUNALE A COTTIMO

A Iglesias i giudici sono tutti precari: quattro euro a processo

IGLESIAS


Tribunale di Cagliari, sezione distaccata di Iglesias. Un cubo di cemento e finestrelle a 50 chilometri dal capoluogo. È questo il tempio dei giudici ragazzini. Viceprocuratori che accusano, giudicanti che giudicano: tutti onorari. La giustizia penale amministrata a cottimo perché un magistrato togato, da queste parti, non lo vedono da anni. E poco importa se in teoria non si può. Questa è una sede disagiata, da non mandarci toghe illustri. Così i giudici ragazzini, una volta a settimana, prendono la loro auto personale e vengono fin qua, 50 chilometri ad andare e 50 a tornare, per dimostrare che lo Stato c’è, anche nella città delle miniere, mentre a Roma quello stesso Stato ha appena dimezzato la loro paga. Sono così i giudici ragazzini, vittime di un’idea: essere servitori dello Stato. Oggi scoprono che dello Stato si può anche essere schiavi: a 73 euro a udienza, contributi pensionistici e malattia a loro carico. Alcuni sull’altare di quest’idea hanno sacrificato gli ultimi dieci anni della loro vita e adesso, ragazzini, non lo sono più tanto. Giovanna Deriu, il giudice che oggi tiene udienza, ha 39 anni; Francesca Locci, la pubblica accusa, 38.
Il ruolo appeso fuori dalla porta elenca 18 processi. Si comincia alle 9, si va avanti a oltranza. Sempre per 73 euro. Il pm precario entra con un carrello della spesa stracarico di faldoni. Sembra l’offerta del mese: tre processi al prezzo di due. Il giudice Deriu ha già la testa infilata tra due pile di fascicoli. E lo Stato ringrazia. C’è di tutto in queste carte: dal tentato furto, al mancato versamento dei contributi pensionistici (uno scherzo?), passando per l’illecito ambientale e l’appello del giudice di pace. Già, perché questo passa il convento ai cittadini di Iglesias: primo e secondo grado entrambi gestiti da un giudice onorario. Il primo togato, lo incontri in Cassazione. Virgilio Carta si siede al banco degli imputati. La sua vicenda processuale va avanti dal 2004: è accusato di aver commesso un’appropriazione indebita da 85 mila euro quando era amministratore di una Onlus per la terza età. All’esterno si ferma: ci racconti.
E lui racconta. Tutto falso, per lui. Una macchinazione. Quando gli chiediamo se sa quanto ha preso il giudice per aver gestito la sua causa di oggi, risponde: «Non so, tremila euro al mese?». No, quattro euro. «Ecco perché poi la gente come me finisce incastrata», commenta Carta. E se ne va. Davanti al giudice, intanto, gli avvocati della difesa sfilano come su un nastro trasportatore. Via uno, si siede l’altro, nuovo processo. «Ho studiato tutta la domenica – racconta il pm onorario Locci – Oggi ho 18 fascicoli, domani a Cagliari 42». Fuori, gli avvocati commentano. Alessandro Melis: «Che cosa penso dei magistrati onorari? Spero li inquadrino, perché con la loro precarizzazione vedo una deriva: una giustizia di Stato per chi se la può permettere, agli altri la giustizia fai-da-te».
Gianfranco Sollai: «È uno Stato che tira al risparmio, loro costano meno e ormai li usano anche per gestire le sezioni distaccate». Gianfranco Cortis, storico penalista di Iglesias: «Se non ci fossero loro, qui nemmeno esisterebbe il penale». La mattinata scivola fascicolo dopo fascicolo in quest’aula in cui anche l’acustica sembra presa in saldo: un litigio tra fratello e sorella, una tentata truffa alle assicurazioni, una strada abusiva che deturpa il paesaggio. Processi civili e giudice di pace, le altre due aule aperte oggi a Iglesias, hanno già terminato da tempo. Al penale, invece, all’una deve ancora cominciare la discussione più importante: un infortunio sul lavoro, mano stritolata da un macchinario. Questa volta nel collegio difensivo c’è un nome di spicco, l’avvocato Patrizio Rovelli.
Il quale commenta: «La figura del pm deve cambiare, deve separarsi dai giudicanti. Ma se si vuole inserire in pianta stabile la magistratura onoraria, questa va preparata e retribuita meglio. Pagarla così poco quando magari si occupa di processi importanti dove sono in ballo cospicui risarcimenti, può mettere a dura prova la loro indipendenza». Sono le due, anche l’ultimo faldone si è rituffato nel carrello della spesa. Facendo due calcoli, oggi i giudici ragazzini si sono portati a casa 14,6 euro l’ora. Come una badante. Il got Deriu, però, deve ancora trattenersi per firmare degli atti. In mancanza di un magistrato togato, la cancelleria le scarica sul tavolo altre due pile di faldoni. Lei li legge, firma e non commenta. È appena uscita indenne da tre procedimenti disciplinari. «L’anno scorso sono stata ricoverata in ospedale – spiega – non sono riuscita a depositare in tempo le motivazioni di alcune decisioni. Ogni anno emetto 500 sentenze, ma purtroppo per noi non è prevista la malattia. Se sforiamo i tempi, rispondiamo personalmente». Non c’è ombrello dello Stato. E domani ci sono altre udienze. Per Muravera ci vuole un’ora e mezza di auto, per Sant’Antioco sono 98 chilometri, per Guspini «solo» 70, ma tutti curve. La paga? Fissa: 73 euro.

(di RAPHAËL ZANOTTI - tratto da LA STAMPA.it)
 

Creatividad clasica 6


NEWS – Progetto Fenice a Villamassargia

23 Settembre 2008 Commenti chiusi

www.cittadelsole.it

 

NEWS

PROGETTO FENICE A VILLAMASSARGIA

Ha preso il via venerdì scorso a Villamassargia il Progetto Fenice, organizzato dall’Assessorato Provinciale alle Politiche Sociali, che prevede diversi eventi finalizzati al coinvolgimento dei giovani per diffondere la cultura della legalità. Un progetto importante, dunque, che mira ad arrivare ai giovani per portarli a conoscenza, attraverso molteplici forme d’arte, di un mondo e una società basati sulla giustizia. Il progetto comprende laboratori musicali e di graffiti, ma anche una rassegna cinematografica che ha avuto il suo primo appuntamento proprio venerdì a Villamassargia, nella sala del centro culturale, dove è stato proiettato al pubblico, all’interno dell’iniziativa "Rappresentazioni della Legalità", il film del 1989 del regista Gianfranco Cabiddu (nella foto), "Disamistade".  Un film che senza dubbio ha colpito i presenti per le ambientazioni e per il messaggio che trasmette. Messaggio che è stato poi evidenziato dal regista stesso del film, Cabiddu, che era presente all’incontro e ha preso parte al dibattito che ne è seguito. Al dibattito ha preso parte anche l’assessore provinciale, Marinella Grosso. Un incontro e una serata molto proficua che ha visto il coinvolgimento di molti giovani e che ha permesso l’inizio di un cammino che proseguirà con le altre manifestazioni inserite nel Progetto Fenice, il quale adesso coinvolgerà altri Comuni del territorio (undici amministrazioni comunali hanno aderito al progetto), sempre con l’obiettivo di coinvolgere i giovani del territorio per portare un messaggio di rispetto delle regole di convivenza civile e di legalità. Sono previsti. Come detto, numerosi altri eventi. Il prossimo appuntamento è già fissato per venerdì prossimo, 26 settembre, ad Iglesias. Nel capoluogo minerario si svolgerà nella sala dell’archivio storico il seminario "I Graffiti: un (im)possibile incontro tra Giovani e Istituzioni", un incontro che già dal titolo si prospetta interessante e coinvolgente, soprattutto perché il fenomeno del graffitismo è oggi uno dei "linguaggi" più utilizzato dai giovani per comunicare. Appuntamento a partire dalle 9.30 del mattino per una bella giornata in cui verranno presentati una serie di documenti video e fotografici che mostreranno alcuni lavori svolti da numerosi writers della nostra Provincia, ma sarà anche presente una Carta per il writing in cui i giovani si potranno direttamente cimentare in questa arte. Il Progetto Fenice promette quindi di essere proficuo e di portare buoni frutti attraverso i suoi incontri, nella speranza che il messaggio della legalità e del reciproco rispetto nella convivenza civile possa arrivare a più giovani possibile.
 

Gioca con YOOX.COM


NEWS – Diversi imprenditori interessati alle aree minerarie

17 Settembre 2008 4 commenti

468x60_kingolotto_auto.gif

NEWS

DIVERSI IMPRENDITORI INTERESSATI ALLE AREE MINERARIE

Sono addirittura dieci gli imprenditori interessati ai beni minerari del Sulcis Iglesiente messi sul mercato dalla Regione Sardegna attraverso un bando internazionale. Lo ha annunciato il sindaco di Buggerru, Silvano Farris. Le sei aree minerarie fanno gola a molti, dunque, ma il numero di imprenditori interessati potrebbe aumentare ancora, visto che il bando regionale non è ancora scaduto: la scadenza è infatti prevista per le ore 13 del giorno 8 ottobre 2008. Le aree messe a bando dalla Regione sono sei, si tratta di siti di particolare interesse paesaggistico del Sulcis-Iglesiente e saranno date in affitto ai vincitori delle gare per la durata di 70 anni. Ma alcune saranno invece vendute. Su ciascuna di queste aree si trovano edifici o strutture, tutti attualmente dismessi (impianti minerari, edifici per abitazioni, cave). L’assegnazione in affitto o la vendita delle aree comportano per i vincitori l’obbligo di riqualificazione, attraverso piani di sviluppo e di valorizzazione economica, turistica, naturalistica e ricettiva. Le aree del nostro territorio interessate sono le seguenti la "Laveria Malfidano" (proprietà Igea Spa) e "Planu Sartu" (Igea Spa), entrambe nel comune di Buggerru; "Su monti de su Sennori" (proprietà Palmas Cave Srl) e "Ponti" (Seamag), nel comune di Sant’Antioco; "Seruci" (proprietà Carbosulcis Spa) e "Villaggio Normann" (Igea Spa) nel comune di Gonnesa. Si tratta quindi di aree di notevole interesse e con un altissimo potenziale di sviluppo, soprattutto turistico. In alcune aree sono già iniziate le attività di bonifica e sistemazione, come ad esempio nella Laveria Malfidano a Buggerru o in località Ponti a Sant’Antioco. Il sindaco di Buggerru prosegue con il suo Comune verso la strada dello sviluppo turistico, cercando di combinare diverse attività, di recente nascita è ad esempio l’albergo diffuso, che si integreranno fra loro per offrire sempre più servizi nel bellissimo territorio della costa iglesiente. Adesso si aspetta il giorno di scadenza dei bandi, poi finalmente i vincitori delle gare potranno dare finalmente avvio ai lavori di riqualificazione di queste preziose aree del territorio, che almeno nelle previsioni contribuiranno non poco alla creazione di nuovo sviluppo economico e turistico. Naturalmente c’è ancora il tempo per presentare le domande per i sei bandi regionali: chiunque fosse interessato può trovare le informazioni relative e i sei bandi nel sito della Regione Sardegna (http://www.regione.sardegna.it/) in particolare nella pagina http://www.regione.sardegna.it/primopiano/5.html   

 

300x250.gif


NEWS – Iglesias, un sindaco da solo al comando

10 Settembre 2008 5 commenti

AsteClick - iPod Touch 32gb

 

NEWS

IGLESIAS, UN SINDACO DA SOLO AL COMANDO

Continua la crisi politica all’interno della Giunta Comunale di Iglesias. Una crisi che ormai dura da tempo ma che pare non si risolverà in tempi brevi, anzi. Le dimissioni a catena di tutti gli assessori della Giunta del sindaco Pierluigi Carta (nella foto) hanno fatto esplodere una situazione che era latente da mesi; la crisi insomma era nell’aria e per tutti gli iglesienti non è certo stata una sorpresa. Un po’ di storia: il sindaco iglesiente Pierluigi Carta proviene da Progetto Sardegna, la creatura politica del presidente della Regione, Renato Soru, e fu eletto nella primavera del 2005 all’interno di una ampia coalizione che portò di nuovo al centrosinistra la guida della città di Iglesias. Ma Carta ebbe quasi subito dei rapporti di conflitto con alcuni membri della sua maggioranza, soprattutto con gli ormai ex Democratici di Sinistra. Carta tentò anche di tenerli fuori dalla sua Giunta, senza tuttavia riuscirci e anzi si vide "costretto" ad assegnar ai DS ben due assessorati importanti. La nascita del Partito Democratico pareva dover placare i conflitti, in virtù del fatto che molti esponenti prima divisi dalla fede partitica confluivano in un nuovo schieramento comune. Ma così non fu. Addirittura anche alcuni membri della minoranza confluirono nel PD, ma a Iglesias continuarono nonostante ciò ad opporsi al sindaco Carta, come l’ex senatore PSI Paolo Fogu ad esempio. Per Carta insomma non c’è mai stata tregua all’interno della sua Giunta. Le recenti vicissitudini del PD regionale hanno anzi dato il colpo di grazia e la Giunta Carta ha perso pian piano tutti i suoi pezzi: prima hanno lasciato due ex DS, Paola Fadda e Sandro Ciccu, poi anche gli ultimi due assessori che erano rimasti fino ad allora fedeli al sindaco, Cinzia Guaita e Carlo Saragat, i quali hanno tuttavia assicurato un sostegno tecnico per non lasciare il capoluogo dell’iglesiente allo sbando. Anche se a dir la verità pare che allo sbando la città mineraria ci sia già (a livello politico si intende) e a pagarne le conseguenze sono naturalmente i cittadini che devono assistere a questo assurdo teatrino che non porta certamente a nulla di buono per la cittadina capoluogo. Nel frattempo il sindaco Carta non molla e, seppur rimasto praticamente da solo a condurre una maggioranza che non esiste più, tenta di ricucire gli strappi e magari di stringere nuove alleanze per evitare la definitiva caduta. Certamente un compito difficile per il primo cittadino del capoluogo, perché deve far fronte, come abbiamo visto, non soltanto ai contrasti all’interno della sua Giunta ma, di rimbalzo, anche a quelli che provengono dal Partito Democratico a livello regionale, che vive ormai da tempo anch’esso di profonde divisioni interne che si ripercuotono nelle amministrazioni comunali. Per il momento non si sa ancora come finirà questa storia. Vedremo.
 

bnr_300x250.gif


NEWS – La nostra Provincia ultima in Italia per numero di nati

3 Settembre 2008 Commenti chiusi

Il Tifoso.it - il portale dello Sport

 

NEWS

LA NOSTRA PROVINCIA ULTIMA IN ITALIA PER NUMERO DI NATI

La provincia di Carbonia-Iglesias è l’ultima fra tutte le province italiane per numero di nati nel 2007. È il preoccupante dato emerso dalla classifica sulla demografia in Italia, guidata dalla provincia di Bolzano con 1,57 figli per donna, che è stata stilata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore che ha analizzato il tasso di fecondità nelle 107 province italiane. All’ultimo posto si trova proprio la nostra Provincia, un dato certamente di cui non andar fieri e che certamente deriva dalla profonda crisi economica in cui da tempo versa il nostro territorio. Ma è tutta la Sardegna ad avere dati estremamente bassi, posizionandosi all’ultimo posto fra le regioni italiane e anche le altre province dell’Isola non stanno meglio, se si pensa che le ultime quattro posizioni della classifica generale, dalla 104 alla 107, sono occupate da altrettante province sarde: Cagliari con 1,05 figli (4.566 nati nel 2007 e 0,82 rispetto alla popolazione); Oristano con 0,99 figli per donna (1.180 nuovi nati e 0,70% dei residenti); Medio Campidano con 0,98 figli (734 nati e 0,71%) e appunto Carbonia-Iglesias con 0,91 figli (861 nuovi nati e 0,66%). In Sardegna la provincia più "feconda" è quella di Nuoro, al 78esimo posto nazionale, con 1.22 figli per donna (1.332 nati cioè lo 0,82% rispetto alla popolazione residente), anche se resta sotto la media nazionale che è di 1,35 figli per donna. Le restanti province sarde si collocano al 94esimo posto la Gallura con 1,18 figli per donna (1.463 nati e 0,97% rispetto ai residenti), l’Ogliastra (100esimo posto) con un tasso di fecondità pari a 1,10 (498 nati, 0,86% rispetto ai residenti) e la provincia di Sassari (102esimo posto) con 1,07 figli (2.749 nuovi nati e lo 0,82% rispetto ai residenti). Quindi ben sei province sarde occupano gli ultimi sette posti della classifica. Altro dato allarmante è che le coppie sarde che decidono di avere un figlio hanno un’età media molto alta, decisamente superiore a quella delle altre regioni d’Italia: oltre 32 anni per le donne e oltre 36 per gli uomini. Ad accrescere il deficit di natalità della Sardegna e della nostra Provincia in particolare contribuisce il basso tasso di immigrazione rispetto al resto d’Italia e anzi l’ondata continua di emigrazione contribuisce a svuotare il nostro territorio. Urgerebbero provvedimenti ah hoc per contrastare questo fenomeno (sia delle pochissime nascite che dell’emigrazione naturalmente), ma è da tempo che la situazione continua a peggiorare e di interventi non se ne sono visti. 
 

300x250 notebook gif