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Archivio 6 Ottobre 2008

NEWS – Iglesias avrà la sua Zona Franca Urbana

6 Ottobre 2008 Commenti chiusi

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IGLESIAS AVRA’ LA SUA ZONA FRANCA URBANA

Alla fine Iglesias, in particolare il suo centro città, è stata scelta per essere una delle tre zone franche della Sardegna. In totale, erano state nove le proposte presentate dalla Giunta Regionale al Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico. Tra queste c’era anche Carbonia, che però non è riuscita a spuntarla sulle altre e ha perso il "derby" con l’altro capoluogo della provincia del Sulcis Iglesiente. In Sardegna le zone franche  saranno tre, vale a dire il centro città di Iglesias, Sant’Elia a Cagliari e Pirastu e stagni a Quartu. Sono queste dunque le aree che sono state inserite nel piano di incentivi con l’obiettivo di dare una significativa risposta al disagio socio-economico per quei territori a maggior tasso di disoccupazione. La soddisfazione della Regione Sardegna è stata espressa attraverso un comunicato dell’Assessorato dell’Industria, dove viene evidenziata "massima soddisfazione per la conclusione del procedimento che ha portato all’attivazione delle zone franche urbane in Italia, anche alla luce del riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo economico del proficuo lavoro svolto dall’Amministrazione regionale".  E proprio nella Relazione sull’attivazione delle zone franche del Ministero stesso viene riportato che "sul piano della qualità e innovazione nel processo decisionale si deve menzionare positivamente il ruolo svolto da molte Amministrazioni regionali. In alcuni casi, come quello della Sardegna, la Regione ha svolto un’intensa ed efficace azione di supporto ai Comuni, che risulta visibile nella soddisfacente qualità delle proposte che, pur conservando ciascuna la propria specificità, presentano una matrice comune sul piano metodologico". Il successo è evidenziato anche dal risultato ottenuto, cioè tre zone franche, ossia il massimo possibile per regione. La procedura che ha attivato il processo di riconoscimento delle zone franche urbane, prevista dalla Legge finanziaria nazionale del 2007 e modificata nel 2008, era identificata nel dettaglio, sulla base delle indicazioni della Commissione Europea per creare uno strumento specifico, compatibile con le norme comunitarie, di agevolazione per aree disagiate che avessero determinati requisiti e parametri economico-sociali. Le Zone franche urbane assegnate in tutta Italia sono in totale 22 suddivise in 11 regioni, i requisiti per essere eleggibili si basavano su precisi parametri socio-economici rilevabili da dati Istat. Naturalmente, la Regione non poteva assolutamente influenzare le scelte che sono state fatte a livello nazionale, bensì ha svolto una seria mappatura di tutta le aree della Sardegna e un articolato studio per individuare le zone eleggibili, svolgendo in seguito un’attività di supporto ai Comuni interessati perché presentassero progetti di alto livello, non dare priorità discrezionali e costruire una proposta metodologica che consentisse di far emergere un progetto innovativo e di insieme per far approvare il maggior numero possibile di zone franche. Il provvedimento sulle zone franche verrà ora sottoposto alla valutazione del Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) e successivamente sarà notificato alla Commissione Europea. Gli incentivi e le agevolazioni fiscali e previdenziali da destinare alle Zone franche potranno con molta probabilità essere concretamente erogati entro la prossima primavera. Ne avranno diritto, per una cifra pari a 50 milioni l’anno, le nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese istituite entro il 2009.
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La relazione conclusiva dell’istruttoria tecnica dal sito del Ministero
- La relazione tecnica presentata dalla Regione Sardegna

 

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