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EDITORIALE – Turismo: eppur qualcosa si muove

10 Ottobre 2008

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EDITORIALE

TURISMO: EPPUR QUALCOSA SI MUOVE

La stagione turistica si avvia alla sua conclusione definitiva. Rimangono ancora pochi turisti che hanno scelto settembre per venire nel Sulcis Iglesiente; saranno ancora meno quelli che verranno nel mese di ottobre. A fare la parte del leone è stato, come sempre e come è normale che sia, il mese di agosto, che ha visto il pienone di arrivi nel nostro territorio. I dati ufficiali ancora non ci sono naturalmente, ma le previsioni dicono che quest’anno la stagione sia andata anche meglio della pur positiva stagione 2007. Niente di nuovo insomma. Con i mesi di luglio e agosto che rimangono gli unici deputati al turismo nel territorio, mentre giugno e settembre sono soltanto delle piacevoli appendici alla stagione vera e propria. Eppure sembra che, lentamente, qualcosa nella nostra provincia si stia muovendo. Non vogliamo fare trionfalismi o previsioni che magari, alla prova dei fatti, non troverebbero conferme, però alcuni segnali di un miglioramento ci sono. Innanzitutto la Provincia si è finalmente dotata di un sito internet ufficiale interamente dedicato al turismo nella nostra splendida zona. L’indirizzo ufficiale del portale turistico della Provincia è http://www.sulcisiglesiente.eu/ . Il sito offre molti servizi per chi volesse recarsi in vacanza nel nostro territorio. Quello più interessante è senza dubbio il tentativo di allungare la stagione turistica oltre l’estate attraverso un accordo di collaborazione siglato dalla Provincia di Carbonia-Iglesias con la compagnia aerea Meridiana (che vola su Cagliari) e il suo tour operator Wokita. Il progetto è chiamato "Dulcis l’autunno nel Sulcis" ed è valido per chiunque voglia venire nella nostra Provincia dal 25 settembre al 16 novembre 2008. L’offerta prevede un pacchetto di fine settimana tematici per una permanenza di quattro giorni (tre notti con trattamento di pernottamento e prima colazione), il volo di andata e ritorno dalle città italiane servite da Meridiana ed il noleggio di un’auto per l’intera durata del soggiorno nel Sulcis Iglesiente. Il costo totale è molto accessibile: si parte da 276 euro per due persone. Un’occasione davvero unica, dunque, per visitare il nostro territorio e tutte le sue meraviglie storiche, artistiche, ambientali, enogastronomiche. Ma i segnali di un risveglio turistico del territorio arrivano anche da altri portali su internet che cercano di valorizzare la Provincia, proponendo itinerari, strutture, offerte. Del resto è l’intera Sardegna che si sta proponendo sempre di più all’attenzione turistica internazionale, anche per le zone lontane dalla Costa Smeralda, che non è più l’unica oasi turistica sarda conosciuta al di là dei confini regionali. È recente ad esempio la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, ad iniziative che si svolgono a New York e che contribuiscono a far conoscere sempre di più l’Isola a livello mondiale. "Sardegna a New York – Sardegna, quasi un continente" (Sardinia almost a continent), questo è il titolo dell’iniziativa, che propone il marchio della Regione Sardegna nella Grande Mela e che ha l’obiettivo di proporre al mercato americano la Sardegna come meta turistica, non solo ripercorrendo gli stereotipi "mare e mondanità" legati alla nostra terra, ma soprattutto ponendo l’accento su cultura, natura, tradizioni ed enogastronomia. Questa iniziativa porterà trecento operatori turistici americani in ottobre in Sardegna per il consueto incontro italiano annuale del settore Turismo. Prospettive positive arrivano anche dagli afflussi derivati dai voli low-cost (a basso costo) nello scalo aeroportuale di Cagliari-Elmas, dove nel solo mese di agosto sono transitati 342.705 passeggeri, superando quota 300 mila per il terzo mese consecutivo, un primato per lo scalo cagliaritano. E ad aumentare nei primi otto mesi del 2008 sono stati appunto soprattutto i passeggeri dei voli low cost, con un + 34,77% sulle tratte internazionali e + 11,81% su quelle nazionali. Numeri decisamente migliori rispetto a quelli registrati nel 2007, a testimonianza che la politica low-cost paga, non solo negli aerei, ma anche negli hotel. Tornando al nostro territorio, il Sulcis Iglesiente sta cercando di proporsi seriamente come meta turistica e dovrebbe proporre sempre di più il low-cost, se realmente vuole misurarsi con gli altri competitors in ambito nazionale e soprattutto internazionale. Nel territorio però qualcosa si sta lentamente muovendo. Lo testimonia anche la nascita dei Centri Commerciali Naturali, a Sant’Antioco e a Iglesias, che oltre all’obiettivo del rilancio delle attività commerciali hanno proprio nel loro statuto una vocazione turistica che può tramutarsi in progetti, proposte, servizi rivolti ad aumentare l’afflusso turistico in questi centri. C’è insomma tutto un movimento che vuole rivolgersi al turista, affascinarlo, convincerlo a scegliere il Sulcis Iglesiente non soltanto due mesi all’anno, luglio e agosto, ma anche in altri periodi in cui il nostro territorio è altrettanto bello e attraente. Certo c’è ancora tanto da lavorare, le cose che non vanno sono tantissime. Molti servizi sono ancora scadenti, la mancanza di strutture, non solo ricettive, è evidente, gli eventi sono ancora pochi e quasi tutti concentrati nei mesi estivi. E, cosa da non sottovalutare assolutamente, c’è ancora la mentalità di tante persone da cambiare, che vedono ancora il turista come un intruso o, ancora peggio, per certi operatori è soltanto la gallina dalle uova d’oro, da spennare il più possibile. Non importa se poi non tornerà dalle nostre parti. Questa è una delle cose peggiori per il turismo, la cattiva pubblicità, tenendo conto che il passaparola influenza oggi tantissimo l’opinione delle persone. Il lavoro da fare è insomma ancora tanto, sia a livello di mentalità che di servizi da offrire. Bisogna lavorare con impegno e affidando le responsabilità dell’organizzazione e della programmazioni alle professionalità giuste del settore, che sappiano cogliere le ultime tendenze e orientare le scelte turistiche del territorio nella giusta direzione, tenendo conto della variabilità del mercato turistico attuale. Tuttavia, l’importante è che qualcosa si sta muovendo, nella speranza che questo lavoro possa portare i giusti frutti nel territorio.

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