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Archivio Novembre 2008

EVENTI – Dalla tradizione all’innovazione nell’arte bianca

29 Novembre 2008 Commenti chiusi

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EVENTI

DALLA TRADIZIONE ALL’INNOVAZIONE NELL’ARTE BIANCA

La manifestazione, organizzata da Sardegna Ricerche, è giunta alla quinta edizione. Domenica 30 novembre, a Santadi, saranno presentati i pani tradizionali (moddizzosu, coccoi, spianata, pistoccu, civraxiu e carasau) ottenuti con lieviti naturali e in monoporzione (da 30 a 60 grammi), frutto della sperimentazione innovativa del progetto svolta dai 25 panifici e dai 4 consorzi di tutela aderenti. Il nuovo pane si chiama "Sardino".

Quinto appuntamento della manifestazione "Dalla tradizione all’innovazione nell’arte bianca. Giornate di sensibilizzazione al consumo dei pani tipici della Sardegna", organizzata da Sardegna Ricerche. Domenica 30 novembre, dalle 10.30 alle 18.30, a Santadi, l’evento è in concomitanza della manifestazione "Pane e olio in frantoio". Sarà presentata la produzione di pani tradizionali (moddizzosu, coccoi, spianata, pistoccu, civraxiu e carasau) ottenuti con lieviti naturali e in monoporzione (da 30 a 60 grammi), frutto della sperimentazione innovativa del progetto, a cura di Porto Conte Ricerche, svolta nella rete dei 25 panifici e dei 4 consorzi di tutela aderenti. Il nuovo e gustoso pane, derivante dalla stabilizzazione della tecnica antichissima dell’uso del lievito naturale e delle materie prime locali, si chiama "Sardino" ed è previsto in varie declinazioni delle tipologie tradizionali nel nuovo formato in porzioni singole, adatto per i canali della ristorazione (tradizionale e collettiva), della ricettività (alberghi, agriturismi, B&B) e della distribuzione tradizionale e moderna. Durante la giornata si terranno incontri e degustazioni dei pani tipici sardi, con una dimostrazione della preparazione e della cottura secondo i metodi tradizionali, alla riscoperta delle materie prime locali, delle usanze dei lieviti naturali e delle curiosità del fragrante gusto del pane. E’ inoltre previsto un laboratorio di lavorazione e degustazione dei pani tradizionali della Sardegna ("Alla scoperta dei sapori e del gusto dei pani"), a cura di Gerardo Piras, esperto di degustazione dei pani tradizionali. L’evento rientra tra le attività del progetto "Innovazione e valorizzazione dei pani tradizionali della Sardegna", che ha lo scopo di valorizzare e accrescere la produzione di pani tradizionali e, indirettamente, la stessa produzione cerealicola, al fine di garantire un maggiore valore economico dei beni prodotti e di conseguenza un maggiore reddito ai produttori operanti in tutte le fasi della filiera.

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26 Novembre 2008 Commenti chiusi

NEWS – Cresce il turismo nella Provincia

22 Novembre 2008 Commenti chiusi

 

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NEWS

CRESCE IL TURISMO NELLA PROVINCIA

Buone notizie sul fronte turismo nel Sulcis Iglesiente. I dati del periodo fra gennaio e luglio 2008 hanno mostrato un andamento positivo delle presenze e degli arrivi nel nostro territorio, che conferma il trend positivo già evidenziato nel 2007. A darne notizia è Pierfranco Gaviano (nella foto), il presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias ma anche dell’STL, il Sistema Turistico Locale Sulcis Iglesiente: "Siamo soddisfatti, soprattutto se pensiamo che l’intera Sardegna ha fatto registrare nel periodo gennaio-luglio 2008 un +4,4% negli arrivi – ha detto Gaviano – Da gennaio a luglio provincia di Carbonia Iglesias ha riportato un incremento del 16,6%, mentre per il periodo gennaio-settembre la crescita degli arrivi è pari a 11,4 punti percentuali, mentre rimangono stabili le presenze". Un segnale dunque molto positivo per tutto il turismo della Provincia, che conferma quelle che erano state le previsioni. Ma ci sono anche altri segnali positivi, come ha ribadito lo stesso presidente della Provincia: "Sono aumentati i flussi turistici nei mesi di spalla: a maggio 2008 gli arrivi sono cresciuti del 42,5%, e le presenze del 21,4%, mentre a settembre del 6,4%. Il nostro mercato principale, quello italiano, è cresciuto negli arrivi del 9,42% (periodo gennaio-settembre 2008), è sensibilmente calato nelle presenze, ma già lo avevamo messo in conto con la crisi economica e l’erosione del budget a disposizione per le vacanze. Questo deve farci riflettere, anche a livello regionale, con riferimento alle attività di promozione, ma soprattutto alle politiche di prodotto da sviluppare a sostegno della destagionalizzazione e ricerca di nuovi mercati". In questi primi nove mesi del 2008 il Sulcis Iglesiente ha registrato un aumento degli arrivi dei turisti stranieri, soprattutto europei, in particolare per i turisti francesi un incremento dell’8,8%, uguale il tasso di crescita dei turisti tedeschi, mentre ancor più positivi gli incrementi dei turisti svizzeri (aumentati del 18,6%) e gdeli inglesi (aumento del 19,4%). Numeri che fanno certamente piacere ai responsabili delle tante strutture e imprese turistiche della Provincia e che porteranno ad investire ancora di più sul turismo nel nostro splendido territorio.
 

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EVENTI – 15a Mostra Micologica e Agroalimentare

19 Novembre 2008 Commenti chiusi

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EVENTI

15a MOSTRA MICOLOGICA E AGROALIMENTARE

L’Associazione Turistica Pro Loco di Iglesias organizza la 15a Mostra Micologica e Agroalimentare
L’inaugurazione sarà il giorno 21.11.08 alle ore 18.30, la data della mostra dal 21.11.08 al 23.11.08 dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 21.00 presso il salone del Convento di San Francesco in Via Crispi – Iglesias

NEWS – Allarme obesità nel Sulcis Iglesiente e in Sardegna

14 Novembre 2008 Commenti chiusi

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NEWS

ALLARME OBESITA’ NEL SULCIS IGLESIENTE E IN SARDEGNA

Il 20 per cento dei bambini sardi è in uno stato di sovrappeso, mentre ben il 7 per cento è obeso. Mentre nel Sulcis Iglesiente il 20 per cento dei bambini tra gli otto e gli undici anni è in sovrappeso e un altro 5 per cento è obeso. Questi sono i preoccupanti dati emersi da due ricerche, una svolta a livello regionale e che ha messo in evidenza la situazione alimentare dei bambini in Sardegna; l’altra a livello provinciale. Tra le cause principali determinanti questa situazione c’è prima di tutto una alimentazione non corretta, spesso accompagnata da una scarsa o inesistente attività fisica dei bambini. La ricerca regionale, che si è svolta tra il 2005 e il 2008, con la collaborazione dell’Assessorato Regionale della Sanità e il coordinamento delle dottoresse Pina Arras e Grazia Cattina, ha portato alla luce dati importanti sullo stato di salute dei bambini nell’Isola. Il campione della ricerca era costituito da oltre duemila bambini in periodo scolare di età compresa fra gli 8 e i 9 anni. I risultati ottenuti in Sardegna non si discostano tuttavia da quelli emersi nelle regioni del centro e del nord Italia, mentre nelle regioni del sud la dimensione del fenomeno è risultata essere ancor più preoccupante. La Sardegna dunque non è tra le regioni italiane più a rischio, ma il dato comunque non consola. A livello europeo, invece, gli ultimi dati raccolti sui più giovani evidenziano come sia la Gran Bretagna ad avere la situazione peggiore (29% di bambini e ragazzi sovrappeso tra i 5 e i 17 anni, sia nei maschi sia nelle femmine). In ogni caso, per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in Europa 1 ragazzo su 5 è in sovrappeso e ogni anno, agli oltre 14 milioni di giovani europei in questo stato, 3 milioni dei quali obesi, si aggiungono  400 mila "nuovi" sovrappeso. Il fenomeno è preoccupante a livello europeo, ma anche mondiale. Ritornando ai dati venuti fuori dalla ricerca svolta nell’Isola, nel mirino finiscono prima di tutto le scorrette abitudini alimentari dei bambini, soprattutto all’interno dei nuclei familiari, ma anche nelle mense scolastiche della regione (anche se, in Sardegna, soltanto il 47 per cento degli istituti scolastici è dotato di una mensa). Altri dati hanno infatti evidenziato come soltanto il 58 per cento dei bambini in Sardegna fa una colazione adeguata al mattino e, tra questi, l’abitudine di saltare la colazione è più alta nei figli di mamme che possiedono un titolo di studio più basso. Mentre i dietologi e gli esperti di alimentazione sostengono oramai da tempo che la prima colazione è assolutamente fondamentale per la nostra salute e fornisce un apporto di calorie pari a ben il 25% del fabbisogno alimentare giornaliero. Inoltre coloro che fanno la colazione al mattino, comparati a quelli che invece la saltano, presentano un rischio ridotto della metà di sviluppare obesità. L’indagine ha evidenziato, inoltre, come durante i pasti principali della giornata e nelle merende il consumo di frutta e verdura sia decisamente troppo basso e anzi continua a diminuire anno dopo anno. Fra gli altri alimenti, stabile e adeguato risulta essere il consumo della carne, mentre il pesce ha sempre una scarsa presenza nel consumo alimentare dei nostri bambini. Preoccupa anche il fatto che soltanto il 2 per cento dei bambini in Sardegna ha l’abitudine di fare una merenda con alimenti qualitativamente nutrienti. Di contro, una percentuale altissima, ben il 96 per cento che consuma alimenti come snack di vario tipo, patatine, panini, piuttosto che frutta o yogurt. Tutti alimenti che certamente  non contribuiscono ad una corretta alimentazione. Come già detto, oltre alla famiglia, nell’alimentazione dei bambini entra naturalmente in maniera fondamentale anche la scuola che, secondo l’indagine può certamente giocare un ruolo decisivo nell’educazione alimentare dei più piccoli, creando le condizioni per una corretta alimentazione degli studenti e favorendo sempre di più l’attività fisica che, come abbiamo visto, rappresenta un’altra delle cause principali del sovrappeso dei bambini sardi. Dallo studio è infatti emerso come solo il 68 per cento dei bambini di età fra gli 8 e i 9 anni in Sardegna può essere definito fisicamente attivo, cioè svolge attività fisica con una certa continuità. Mentre ben il 43 per cento passa come minimo due ore al giorno (ma spesso anche di più) guardando la televisione. Un altro dato che fa riflettere è che il 33 per cento dei bambini dispone di una televisore in camera. Dopo questa ricerca effettuata in Sardegna e commissionata dall’Assessorato Regionale della Sanità, la Regione intende avviare una serie di interventi per contrastare il fenomeno obesità nell’Isola. È prevista la realizzazione di campagne informative rivolte all’intera popolazione, iniziative di sensibilizzazione al fenomeno e la distribuzione di alimenti sani all’interno delle scuole sarde. Tutto ciò sarà messo in pratica attraverso una politica che coinvolgerà nelle varie azioni la famiglia, le istituzioni scolastiche e la Sanità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema, che diventa sempre più preoccupante, ma anche di agire concretamente per cambiare le abitudini alimentari delle nuove generazioni. Come detto, un’indagine è stata però compiuta anche dalla Provincia di Carbonia Iglesias in collaborazione con l’Università di Cagliari (Dipartimento di Biologia Sperimentale e Corso di Laurea in Scienze Motorie) e il CONI Sardegna, su campioni di scolari delle scuole secondarie di primo grado dei comuni di Carbonia, Iglesias, Gonnesa, Nuxis, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Villaperuccio e Santadi. I risultati sono stati presentati lo scorso 10 Novembre nella Sala Conferenze della Provincia Carbonia Iglesias. E’ così emerso che nella nostra Provincia il venti per cento dei bambini tra gli otto e gli undici anni è sovrappeso, un altro cinque per cento è addirittura obeso. La media dei bambini sovrappeso è leggermente superiore a quella nazionale. Tra i dati preoccupanti è inoltre emerso che oltre il 70% dei bambini praticano poca o nessuna attività fisica. Undato allarmante se si considera che ogni ora in più di movimento fisico è in grado di ridurre di ben il 12% il rischio di obesità. Si tratta di un problema importante, da combattere e prevenire, in considerazione del fatto che un bambino o un adolescente in sovrappeso o obeso ha molte più probabilità di rimanere tali anche da adulti, con tutti i problemi (soprattutto di salute) che questo comporta. Gli sviluppi futuri di questa indagine consisteranno nella rilevazione delle abitudini alimentari dei bambini studiati, per delineare un quadro più preciso sui fattori che influenzano l’incidenza del sovrappeso e dell’obesità. Per cercare di contrastare il fenomeno, causato oltre che dall’alimentazione anche dall’insufficiente attività fisica, verrà anche mobilitato il Coni con una capillare campagna di sensibilizzazione e educazione allo sport nelle scuole.

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INTERVENTI – Fattore D, una lente sul mondo donna

14 Novembre 2008 Commenti chiusi

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INTERVENTI

FATTORE D, UNA LENTE SUL MONDO DONNA

Lavoro, impegno politico, natalità zero: il futuro incerto e grigio del pianeta rosa

Una finestra sul mondo delle donne. Uno spazio di analisi e dibattito per affrontare a 360° le tematiche del mondo al femminile. Con l’occhio puntato sulle difficoltà principali riguardanti il lavoro e la maternità. È questo l’obiettivo del convegno nazionale "Il fattore D": l’Italia è il paese con il più basso tasso di natalità al mondo,il più basso tasso di occupazione femminile in Europa e tra gli ultimi per la presenza femminile nelle Istituzioni.

La ricetta per superare l’impasse è semplice. Premesso che il lavoro delle donne è un fattore decisivo, una donna che lavora fa più figli, garantisce più ricchezza alle famiglie, fa aumentare la domanda di servizi. Insomma, si crea un circolo virtuoso tra occupazione, natalità, sviluppo e crescita del Pil. La ricetta è la tesi formulata da Maurizio Ferrera nell’omonimo libro "Il fattore D".

In Sardegna, poi, il tema della natalità assume una rilevanza centrale: l’Isola è la regione italiana dove nascono meno bambini. Le mamme sarde si piazzano agli ultimi posti della classifica delle Province italiane per tasso di fecondità: nel Nuorese la media è di 1,22 bambini, in Gallura è 1,17, in Ogliastra di 1,10, nel Sassarese 1,07, in provincia di Cagliari il dato di attesta su 1,05 bambini per donna, mentre nel Medio Campidano e nel Sulcis-Iglesiente il tasso non arriva neppure allo 0,9.

Anche questi dati, pubblicati recentemente dal quotidiano "Il Sole 24 ore", che saranno oggetto di discussione durante il convegno "Il fattore D – le donne, il lavoro, lo sviluppo", in programma per tutta la giornata di venerdì 14 novembre all’hotel Mediterraneo a Cagliari. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Cagliari e dalla commissione provinciale Pari opportunità, in collaborazione con l’Unione province d’Italia. «Ci sono troppe donne a casa», ha sottolineato Rita Corda, presidente provinciale della Commissione pari opportunità, «e, paradossalmente, troppe culle vuote e troppi bambini in povertà. E’ un circolo vizioso che affligge il nostro Paese da cui bisogna uscire al più presto».

In questo contesto di impoverimento della figura professionale femminile si inserisce un altro tema caldo: quello della scarsa partecipazione delle donne all’interno delle istituzioni. «Uno dei maggiori ostacoli alla partecipazione politica e all’attività lavorativa delle donne è rappresentato dall’impossibilità di conciliare gli impegni professionali e la vita familiare», come si legge sulla locandina del convegno. E come si può intuire dalle esperienze, dai racconti di vita vissuta dalle donne.

Di questo, ed altro, se ne discuterà con un ricco parterre di ospiti: Arianna Censi presidente consulta nazionale Pari Opportunità Upi, e la sua vice Giovanna Benelli. Ci sarà la docente universitaria Maria Letizia Pruna e Maria Cocco, presidente comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Cagliari. E ancora: Luisa Sassu, Camera del lavoro di Cagliari Cgil, Maria Grazia Putzu, presidente della cooperativa sociale Madrugada. Tra le donne impegnate in politica si annunciano gli interventi di Carla Medau Carla Floris, rispettivamente assessore al bilancio e al lavoro. È prevista inoltre la partecipazione del sindaco di Cagliari Emilio Floris, del presidente della Provincia Graziano Milia e del presidente della Regione Renato Soru.

(di Cinzia Isola – da www.altravoce.net )

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EVENTI. Sant’Antioco, conferenza sul recupero dei beni culturali

5 Novembre 2008 Commenti chiusi

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EVENTI

SANT’ANTIOCO, CONFERENZA SUL RECUPERO DEI BENI CULTURALI

Avrà luogo sabato prossimo, 8 novembre, alle ore 11, la conferenza dal titolo "Recupero e Ricontestualizzazione dei Beni Culturali", che si terrà presso la sala consiliare del comune di Sant’Antioco. Nell’ambito della conferenza saranno resi noti i frutti della proficua attività collaborativa, nell’ambito del recupero di importanti beni culturali, intercorsa nei mesi scorsi tra l’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (T.P.C.) di Roma, il Nucleo T.P.C. di Sassari, il Comando Regione Carabinieri Sardegna, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra del Vaticano, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza per i beni Archeologici e Architettonici di Cagliari. Nel corso della conferenza sarà presentata e mostrata al pubblico una Epigrafe Romana di epoca Claudia, che è stata recuperata dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma. La presentazione al pubblico dell’Epigrafe sarà effettuata dalla professoressa Francesca Cenerini, titolare della cattedra di Storia Antica presso l’Università di Bologna. Si tratta di una importantissima testimonianza storica, che fa parte di un più cospicuo lotto di beni archeologici recuperati dai Carabinieri TPC nel corso di un lungo ma proficuo lavoro e già restituiti al museo Archeologico di Santi Antioco. L’Epigrafe è di notevole importanza e testimonia che Nerone, ancor prima di diventare imperatore, presta un servo a Claudio che diventa legionario nella sede di Sulcis, dunque un interessante esempio di scambio tra pubblico e privato. Durante la conferenza sarà anche mostrata la localizzazione di un inedito relitto antico, immerso nelle acque antistanti l’isola di Sant’Antioco, in un’area in cui in un passato ormai remoto ebbero luogo famose battaglie marinare. Seguirà poi un dibattito sulla rincontestualizzazione dell’epigrafe del Vescovo Pietro. Si tratta di una epigrafe originariamente collocata nelle catacombe di Sulci, che nel 1615 servì da guida all’Arcivescovo di Cagliari, Francesco Desquivel, per i lavori di ricerca delle Reliquie del Santo Antioco per poi restare 393 anni decontestualizzata nella Cattedrale di Iglesias. Oggi, a seguito di un’intensa attività diplomatica tra gli enti preposti, si discute su una futura ricontestualizzazione nella Basilica di Sant’Antioco, di un ritorno nel suo luogo originario dunque. Interverranno alla conferenza Mario Corongiu, sindaco di Sant’Antioco; il tenente colonnello Raffaele Mancino (T.P.C. Roma); il luogotenente Roberto LAI (T.P.C. Roma); la professoressa Francesca Cenerini dell’Università di Bologna; il professor Roberto Coroneo dell’Università di Cagliari; il professor Piero Bartoloni dell’Università di Sassari; l’Ufficiale del Comando Regione Carabinieri Sardegna; i responsabili del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma e della Soprintendenza Archeologica di Cagliari. L’incontro con la stampa e la comunità costituirà, per l’isola sulcitana e tutta la Sardegna, un avvenimento storico e culturale di notevole rilievo, a testimonianza che la valorizzazione del patrimonio culturale ritrovato è il frutto di sforzi congiunti, posti in essere da diversi organi dello Stato, nel comune intento di valorizzare il patrimonio culturale universale. Il giorno dopo, domenica 9 novembre, alle ore 10, presso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco ci sarà l’inaugurazione di due vetrine pertinenti appunto reperti archeologici recuperati dal Comando T.P.C. di Roma. Mentre alle ore 11.30, ancora presso la sala consiliare del Comune di Sant’Antioco avrà luogo un’altra interessantissima conferenza dal titolo: "Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Cenni Storici: traffico internazionale delle opere d’arte".

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POLITICA – Nuova giunta comunale ad Iglesias

4 Novembre 2008 2 commenti

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POLITICA

NUOVA GIUNTA COMUNALE AD IGLESIAS

Dopo la profonda crisi degli ultimi mesi il sindaco di Iglesias, Pierluigi Carta (nella foto), è riuscito a formare una nuova giunta comunale. La nuova giunta del capoluogo di provincia è stata presentata ieri dal primo cittadino iglesiente ed è composta da sette nuovi assessori. Ci sono diverse novità, come la creazione di un assessorato alle politiche giovanili, nonché la divisione dell’assessorato allo spettacolo da quello alla cultura e dell’assessorato all’ambiente da quello all’urbanistica. Di seguito vediamo in dettaglio i nuovi assessori della giunta comunale di Iglesias:

Marina Muscas è il nuovo Vice Sindaco e assessore alla cultura, pubblica istruzione, turismo e rapporti con il Consiglio Comunale. Nata nel 1955 è insegnante di scuola elementare. Ha coordinato diversi progetti territoriali con Comuni e ASL e promosso la publbicazione di lavori realizzati dai bambini e dai docenti. Attualmente è presidente della Società Operaia Industriale di Mutuo Soccorso.
Franco Tocco è stato nominato Assessore ai Lavori Pubblici. Classe 1960, perito industriale, dipendente della Società Rockwool in cui ha ricoeprto anche incarichi sindacali. Fotografo, collabora da decenni con l’Associazione Culturale Lao Silesu.
Giorgio Madeddu è il nuovo assessore ai Servizi Sociali. Nato nel 1955, medico di famiglia. Responsabile scientifico dell’associazione "Amici della vita", consulente alcol-tossicodipendenze presso diversi Centri d’Ascolto. Consigliere comunale dal 2005.
Franca Fara ricoprirà l’incarico di Assessore all’ambiente, protezione civile, verde pubblico e agricoltura. Classe 1957 è laureata in scienze biologiche, insegnante di scuola media, componente della commissione regionale ambiente e territorio del PD.
Antonio Castigione è il nuovo Assessore all’Urbanistica, piani di sviluppo, personale e decentramento amministrativo. Nato nel 1970, laureato in Giurisprudenza, dipendente bancario, già assessore provinciale al Bilancio, attualmente vice coordinatore provinciale del PD, delegato regionale arbitri FIGC-AIA.
Augusto Cadeddu è stato nominato Assessore alle attività produttive. Classe 1955, perito industriale, dipendente della Portovesme Srl, già presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale. Fondatore e compoennte del Circolo socio-politico "La voce del Territorio".
Daniele Reginali è il nuovo Assessore alle politiche giovanili, sport e spettacolo. Classe 1979, perito industriale, impiegato presso un’Agenzia Viaggi. Dal 1999 ha ricoperto la carica di segretario cittadino della Sinistra Giovanile e dal 2007 quello di segretario provinciale.

Sul portale www.0781.info è possibile vedere il VIDEO della presentazione della nuova giunta.

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