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INTERVENTI – Fattore D, una lente sul mondo donna

14 Novembre 2008

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INTERVENTI

FATTORE D, UNA LENTE SUL MONDO DONNA

Lavoro, impegno politico, natalità zero: il futuro incerto e grigio del pianeta rosa

Una finestra sul mondo delle donne. Uno spazio di analisi e dibattito per affrontare a 360° le tematiche del mondo al femminile. Con l’occhio puntato sulle difficoltà principali riguardanti il lavoro e la maternità. È questo l’obiettivo del convegno nazionale "Il fattore D": l’Italia è il paese con il più basso tasso di natalità al mondo,il più basso tasso di occupazione femminile in Europa e tra gli ultimi per la presenza femminile nelle Istituzioni.

La ricetta per superare l’impasse è semplice. Premesso che il lavoro delle donne è un fattore decisivo, una donna che lavora fa più figli, garantisce più ricchezza alle famiglie, fa aumentare la domanda di servizi. Insomma, si crea un circolo virtuoso tra occupazione, natalità, sviluppo e crescita del Pil. La ricetta è la tesi formulata da Maurizio Ferrera nell’omonimo libro "Il fattore D".

In Sardegna, poi, il tema della natalità assume una rilevanza centrale: l’Isola è la regione italiana dove nascono meno bambini. Le mamme sarde si piazzano agli ultimi posti della classifica delle Province italiane per tasso di fecondità: nel Nuorese la media è di 1,22 bambini, in Gallura è 1,17, in Ogliastra di 1,10, nel Sassarese 1,07, in provincia di Cagliari il dato di attesta su 1,05 bambini per donna, mentre nel Medio Campidano e nel Sulcis-Iglesiente il tasso non arriva neppure allo 0,9.

Anche questi dati, pubblicati recentemente dal quotidiano "Il Sole 24 ore", che saranno oggetto di discussione durante il convegno "Il fattore D – le donne, il lavoro, lo sviluppo", in programma per tutta la giornata di venerdì 14 novembre all’hotel Mediterraneo a Cagliari. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Cagliari e dalla commissione provinciale Pari opportunità, in collaborazione con l’Unione province d’Italia. «Ci sono troppe donne a casa», ha sottolineato Rita Corda, presidente provinciale della Commissione pari opportunità, «e, paradossalmente, troppe culle vuote e troppi bambini in povertà. E’ un circolo vizioso che affligge il nostro Paese da cui bisogna uscire al più presto».

In questo contesto di impoverimento della figura professionale femminile si inserisce un altro tema caldo: quello della scarsa partecipazione delle donne all’interno delle istituzioni. «Uno dei maggiori ostacoli alla partecipazione politica e all’attività lavorativa delle donne è rappresentato dall’impossibilità di conciliare gli impegni professionali e la vita familiare», come si legge sulla locandina del convegno. E come si può intuire dalle esperienze, dai racconti di vita vissuta dalle donne.

Di questo, ed altro, se ne discuterà con un ricco parterre di ospiti: Arianna Censi presidente consulta nazionale Pari Opportunità Upi, e la sua vice Giovanna Benelli. Ci sarà la docente universitaria Maria Letizia Pruna e Maria Cocco, presidente comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Cagliari. E ancora: Luisa Sassu, Camera del lavoro di Cagliari Cgil, Maria Grazia Putzu, presidente della cooperativa sociale Madrugada. Tra le donne impegnate in politica si annunciano gli interventi di Carla Medau Carla Floris, rispettivamente assessore al bilancio e al lavoro. È prevista inoltre la partecipazione del sindaco di Cagliari Emilio Floris, del presidente della Provincia Graziano Milia e del presidente della Regione Renato Soru.

(di Cinzia Isola – da www.altravoce.net )

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