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Definito il Matrimonio Mauritano 2009

6 Aprile 2009

 

 

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DEFINITO IL MATRIMONIO MAURITANO 2009

Si va sempre più definendo la nuova edizione del Matrimonio Mauritano, che in questo 2009 giungerà alla 41° edizione.
La Pro Loco di Santadi ha infatti scelto quale sarà la coppia che quest’anno, come sempre nel mese di Agosto, verrà unita in matrimonio attraverso il tradizionale e antichissimo rito chiamato "Sa Coia Maurreddina".
Ad avere il privilegio di sposarsi a Santadi secondo il rito del matrimonio mauritano saranno Diego Cotza (33 anni di Setzu) e Federica Mura (31 anni di San Gavino). Lei è impiegata amministrativa, lui impiegato nella filiale italiana di una multinazionale straniera. Una giovane e bella coppia proveniente dalla provincia del Medio Campidano dunque, che sarà accolta e festeggiata con tutti gli onori durante l’evento estivo, vero e proprio richiamo religioso ma ormai anche turistico per l’estate nel Sulcis Iglesiente.
A prendere la decisione definitiva sulla coppia prescelta per questa quarantunesima edizione dello sposalizio è stata dunque la Pro Loco di Santadi. L’associazione turistica del piccolo comune sulcitano ha dovuto scegliere in una rosa di sei coppie, tutte formate da ragazzi molto giovani provenienti da varie zone del Sulcis e non solo: oltre alla coppia "vincente", due coppie erano di Tratalias, una di Giba, una di San Giovanni Suergiu e una di Sinnai.
La preferenza effettuata dai membri della Pro Loco, che alla fine ha premiato i due giovani del Medio Campidano, non è stata dunque frutto di una decisione semplice, ma è stata comunque molto ponderata.
"Una scelta non facile – ha tenuto a sottolineare la presidentessa della Pro Loco di Santadi, Denise Usai – con gli sposi che hanno confermato l’assoluta volontà e il desiderio di unirsi secondo l’antico rito maurreddino".
Come detto, le coppie in lizza erano tante e tutte meritevoli, quindi alla fine a prevalere pare sia stato proprio il forte desiderio della coppia prescelta di realizzare il sogno di unirsi in matrimonio tramite l’antico rito "maurredino", insieme ad una profonda conoscenza degli usi e costumi tradizionali. I due ragazzi campidanesi sono infatti anche membri di gruppi folk nonché appassionati di tradizioni sarde e di lingua sarda. Tutto ciò, insieme alla forte volontà di "vivere" in prima persona il matrimonio mauritano, ha deposto a loro favore e ha fatto sì che la scelta ricadesse proprio su di loro.
Ora che la coppia di sposi è stata scelta, a Santadi si continuerà a lavorare per organizzare al meglio il grande evento che si terrà come sempre nei primi giorni di agosto. Un rito antico, quello del Matrimonio Mauritano, che ogni anno celebra la tradizione contadina e pastorale della gente rurale. Durante l’evento estivo vengo infatti riproposti i riti antichi nella semplicità della cerimonia religiosa: le madri che benedicono i propri figli con "sa gratzia" augurando benessere e felicità ai novelli sposi (con i petali delle rose, il grano, il sale, le monetine); gli sposi, i genitori e gli invitati che indossano il costume migliore di broccato di seta, di nero orbace e di finissimo lino ricamato; le traccas degli sposi e il corteo nuziale (accompagnati dai cavalieri e dal suono antico e suggestivo delle launeddas) che sfilano su un tappeto di "ramadura".
Il matrimonio vero e proprio viene celebrato dal Sacerdote nella chiesa parrocchiale di San Nicola, la stessa dove in epoca baronale venivano officiate dal Cappellano o dal Vescovo tutte le più importanti funzioni religiose per la gente della Villa di Santadi e dei Salti viciniori.
Al termine della cerimonia religiosa, come detto, le madri offrono agli sposi l’acqua da bere, come simbolo di vita e cospargono il loro capo con "sa gratzia": augurio di prosperità, saggezza e felicità esteso a tutti gli invitati, poi con gesto scaramantico rompono il piatto che ha contenuto "sa gratzia", per gli sposi ancora auguri di benessere e lunga vita. Poi festa fino a tarda notte a Santadi, con "is sonus de canna", canti e danze folkloristiche che rallegrano il ricevimento nuziale.
Un evento molto atteso che anche quest’anno attirerà tantissima gente, curiosi, appassionati di tradizione sarda, turisti. Ma l’emozione più grande la vivranno senza dubbio loro, Diego e Federica, che si uniranno in matrimonio attraverso questo antichissimo rito che ogni anno si ripete e si rinnova nella sua bellezza.

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