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ARTICOLI. Sardegna, quella vera

6 Maggio 2009

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ARTICOLI

SARDEGNA, QUELLA VERA

Godere del mare più bello del mondo e imparare a conoscere un’isola che offre molto di più. Essere ospitati come amici e trovare spazi per stare insieme, grandi e bambini. In Sardegna si può. Ecco qualche suggerimento per le prossime vacanze.
Lontano, ma neanche troppo, dai luccichii della Costa Smeralda e delle spiagge affollate c’è la Sardegna. Quella vera. Basta spostarsi di poco per trovare paesaggi naturali insospettati, borghi dove ancora si vive di agricoltura, pastorizia, artigianato, e l’ospitalità asciutta e generosa della gente del Mediterraneo. Da questa cultura dell’ospitalità, intrecciata con la sperimentazione di nuovi modelli di autosviluppo, economia del dono, impresa sociale, è nata un’offerta ricettiva "diversa". Gli ospiti sono accolti come amici, in tavola si serve il meglio dei prodotti locali, i bambini hanno spazi per giocare, il mare anche quando non si vede dalla finestra è vicino e per scoprire i dintorni non si ha che da chiedere: chi fa questo "mestiere" è innamorato del suo territorio e si dedica con passione a farlo conoscere.
Tra le prime a sperimentare nuove forme di accoglienza sull’isola sono state le donne di Domus Amigas. Nel 1999, nel Sulcis-Iglesiente schiacciato dalla crisi dell’economia mineraria, hanno fondato un "centro di sperimentazione per l’autosviluppo" e creato una rete di ospitalità diffusa in famiglia. Oggi una trentina di Domus accolgono gli ospiti in case arredate in stile locale, offrono il pane fatto in casa, le erbe dei campi, i prodotti del commercio equo e amici-guide per escursioni in mare, nella natura o nel parco minerario.
Dall’altra parte del Golfo di Cagliari, a Castiadas, appena fuori dal caos delle spiagge di Villasimius e Costa Rey, un’altra offerta interessante è quella del Villaggio Carovana. La casa per ferie, gestita da una cooperativa sociale, ha tre bungalow con due stanze ciascuno e un edificio centrale. Tutto senza barriere, né architettoniche né di altro tipo, e pensato per stare insieme, grandi e bambini, con spazi comuni animati da laboratori creativi e attività ludiche, e un’area giochi attrezzata. Il mare è a 10 minuti, comodo da raggiungere anche in autobus.
Più a Nord, nel Campidano di Oristano, ai piedi del Montiferru, il Centro di turismo rurale Aghe mette invece a disposizione sei stanze e un appartamentino. All’esterno un pergolato per riposare, mangiare, giocare, aiuole da coltivare, bici a noleggio. Aghe è anche un centro per la salute, con la possibilità di fare bagni di vapore, seguire diete vegetariane o di qualsiasi altro tipo, essere consigliati da un medico naturopata.
Infine, segnaliamo il primo "b&b anticrisi", anzi il primo "b&b&b", bed&breakfast&baratto, come lo definiscono gli stessi padroni di casa! Si chiama Villa Villacolle e si trova a Bosa, coloratissima cittadina medievale sulla foce del fiume Temo. Ilaria, Alfredo e il piccolo Elia offrono ospitalità nella loro casa torre del 1600 ai piedi del Castello Malaspina, in cambio di prodotti biologici, piccoli lavori e altri generi di scambio, a seconda delle necessità della casa e delle potenzialità degli ospiti, comprese favole e cartoni animati in dvd.
Baratto a parte, tutte le strutture segnalate sono accessibili anche nei costi. E può essere l’estate giusta per approfittarne, visto che anche i trasporti si annunciano "family-friendly": Moby Lines, la compagnia dei traghetti decorati con i personaggi di Loonely Tunes, ha appena diffuso un comunicato in cui assicura gratuità e forti sconti per i bambini. 

(articolo tratto da www.ermes.net)


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