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Trasporti. Carbonia e Iglesias maglia nera in Italia

19 Maggio 2009

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TRASPORTI

CARBONIA E IGLESIAS MAGLIA NERA D’ITALIA

Ancora una volta il Sulcis Iglesiente sale alla ribalta delle cronache nazionali per i suoi aspetti negativi. La nostra Provincia si è aggiudicata la maglia nera per quel che riguarda i servizi urbani di trasporto nelle maggiori città italiane.
L’ISTAT ha infatti collocato i due capoluoghi del Sulcis Iglesiente, Carbonia e Iglesias, in fondo alla classifica dei trasporti pubblici urbani. Le due città si sono piazzate agli ultimi due posti nella graduatoria emersa da una recente indagine scaturita da un approfondimento sui trasporti urbani desunti dalla rilevazione "Dati ambientali nelle città", relativi ai 111 capoluoghi di provincia di tutta Italia. I dati sono relativi all’anno 2007.
Nei due capoluoghi della nostra Provincia i numeri parlano chiaro, il servizio è svolto da un bus ogni diecimila abitanti. Dati ben lontani da quelli degli altri capoluoghi d’Italia, ad esempio senza andare molto lontano a Cagliari vi sono oltre quindici bus ogni diecimila abitanti (una media fra le più alte a livello nazionale).
La media nazionale è di 8,8 autobus ogni diecimila abitanti, il 2,9% in meno rispetto all’anno precedente "a causa della dismissione dei mezzi più obsoleti".
La maggiore disponibilità di autobus è risultata essere a Venezia (17,1 ogni diecimila abitanti), ma nell’affollatissimo capoluogo veneto la stima comprende anche i vaporetti. Seguono Siena (15,4), la stessa Cagliari (14,9), La Spezia (14,8), Firenze (13,5), Trieste ed Aosta (entrambe con 13,3).
In pratica i mezzi pubblici nelle due città più importanti del territorio praticamente non esistono e la classifica dell’ISTAT lo conferma: Iglesias è al penultimo posto con appena tre autobus per 29 mila abitanti (indicatore 1,1), mentre Carbonia si trova tristemente all’ultimo posto con tre autobus per 30 mila abitanti, in pratica solo uno ogni diecimila abitanti (indicatore 1,0).
A Carbonia le linee sono soltanto due per tutta la città, mentre ad Iglesias ci sono quartieri che sono completamente trascurati e non possono usufruire dei servizi autobus.
Anche per quel che riguarda i valori dei viaggiatori trasportati per abitante i capoluoghi sardi non brillano e si collocano in fondo alla classifica con Iglesias (indicatore 3,6), Tempio Pausania (3,1), Lanusei (2,4) e Carbonia (1,7) negli ultimi quattro posti.
Ma sono stati raccolti interessanti dati anche sulle reti ferroviarie. In generale, in Italia i comuni capoluogo di provincia dispongono, all’interno del proprio territorio, di una media di 18 km di reti ferroviarie per 100 km2 (+0,2% il dato rispetto al 2006). I valori più elevati si registrano ad Udine (72,9), Trieste (69,8), Savona (67,1), Como (64,8), Firenze (63,5) e Napoli (62,1), mentre i più bassi sono a L’Aquila (4,3), Benevento (4,2), Nuoro (4,0), Matera (3,1), Iglesias (2,2), Agrigento (1,6) e Latina (1,1).
Dati decisamente sconfortanti per la Sardegna ma soprattutto per la nostra Provincia, che però non fanno altro che confermare quello che già si sapeva da tempo, cioè che il sistema trasporti del Sulcis Iglesiente è con ogni probabilità il peggiore di tutta Italia.
Eppure a Carbonia un piano urbano dei trasporti da ben 2 milioni di euro era già stato approvato e avrebbe dovuto migliorare l’efficienza generale del sistema interno dei trasporti nel capoluogo sulcitano. Quei soldi però, come ha confermato anche il sindaco di Carbonia Tore Cherchi, non sono mai arrivati dalla Regione. Ennesima testimonianza di come il nostro territorio, quando si parla di trasporti (ma non solo), viene completamente abbandonato anche dalle istituzioni. Il sindaco Cherchi però promette di non arrendersi e chiederà che questi finanziamenti arrivino a destinazione per poter così avviare il processo di miglioramento dei trasporti urbani.
Ad Iglesias le cose non vanno di certo meglio. L’altro capoluogo di provincia ha soltanto da poco iniziato lo studio preliminare per il Piano Urbanistico dei Trasporti (PUT), quindi difficilmente potrà usufruire di finanziamenti a breve tempo.
La cosa paradossale però è che i (pochi) autobus che girano per la città sono mezzo vuoti perché nei rioni dove sarebbero utili non passano, mentre dove svolgono servizio l’utenza è praticamente inesistente. La speranza, anche in questo caso, è che le cose migliorino presto con l’istituzione di nuove linee che possano servire tutto il territorio comunale.
Di certo quello che deve migliorare è tutto il sistema dei trasporti del Sulcis Iglesiente, perché inesorabilmente si sta arrivando ad un isolamento sempre maggiore del nostro territorio, che continua ad essere mal collegato con il resto della Sardegna ma anche al proprio interno (basta chiedere agli studenti pendolari).

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