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CARBONIA. Il sapere diventa merce di scambio

27 Maggio 2009

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CARBONIA

IL SAPERE DIVENTA MERCE DI SCAMBIO

Lo scrittore Salvatore Niffoi inaugurerà la banca del tempo
Apre la banca del tempo e del sapere dove chi vuole può mettere a disposizione il suo lavoro in cambio di altri servizi. Sabato la presentazione.

Per loro il denaro non esiste. Le merci di scambio sono il tempo, la disponibilità, il sapere, come in una sorta di arcaica società del baratto dove il valore del dare e dell’avere non è scandito dal soldo ma dal tempo dedicato all’assistenza reciproca. Sia esso composto da una, dieci, cento ore.
LA BANCA Sono questi i fondamenti di un’iniziativa che, di recente, ha messo piede a Carbonia, la Banca del Tempo e del Sapere (Bdt). È un’associazione slegata dalla politica, dai partiti e dalle leggi del commercio, perché lo scopo della Banca del Tempo e del Sapere è proprio questo: lo scambio paritario e non lucrativo di beni e servizi fra gli stessi soci. La Banca conta già 54 adesioni e sono al vaglio molte altre richieste avanzate da chi ha intuito la portata innovativa di un’iniziativa che nel resto d’Italia è in costante diffusione.
IL FUNZIONAMENTO Per capire come funziona bisogna entrare nell’ordine delle idee che il denaro, 25 euro, serve solo come quota associativa per l’assicurazione sugli infortuni. Per il resto, gli "assegni" si traducono sempre in ore e mezze ore. Ciò significa che un socio ha il diritto di ricevere ore di servizi (o l’equivalente in beni), e di erogarne possibilmente altrettanti ai soci che ne faranno richiesta. Se fra il periodo di assistenza dato e quello ricevuto dovesse esserci differenza, si trova sempre il modo di pareggiare i conti: «L’importante è offrire prestazioni secondo scienza e coscienza ma tassativamente senza scambio di denaro – precisa il presidente Angelo Labate – questa Banca nasce contro l’esclusione sociale, per ricreare i rapporti di buon vicinato e migliorare la qualità della vita».
I SERVIZI L’elenco delle disponibilità è lungo: cura dei bambini, degli anziani, della casa, degli animali, piccoli lavori domestici, lezioni di diverse materie, corsi (dal cucito alla ceramica). E poi, lo svolgimento di servizi minimi come le commissioni alla Posta, in Comune, alla Asl, piccoli trasporti di cose e mobili, scambio di beni. Si ricevano e si danno anche consigli fiscali e legali, assicurativi. Un esempio di come funzione la BdT? Un socio offre la disponibilità dell’auto per le commissioni e in cambio riceve la riparazione del rubinetto. L’argomento verrà sviscerato sabato alle 18 in biblioteca durante la presentazione della BdT cui parteciperà il sindaco Tore Cherchi e lo scrittore Salvatore Niffoi.
(ANDREA SCANO – tratto da L’UNIONE SARDA)


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