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Immigrati, ancora sbarchi nel Sulcis

12 Giugno 2009

 

 

 

NEWS

IMMIGRATI, ANCORA SBARCHI NEL SULCIS

Con il ritorno del bel tempo sono ricominciati anche gli sbarchi di immigrati clandestini sulle coste del nostro territorio, ch rappresenta ancora la prima tappa di un lungo viaggio che, nelle intenzioni dei clandestini, si dovrebbe concludere con l’arrivo nelle nazioni europee più ricche (Francia, Germania, Inghilterra). Ma che spesso si conclude invece con un rimpatrio immediato una volta giunti in Italia.
Tuttavia ciò non scoraggia le migliaia di disperati che di continuo partono, spesso su imbarcazioni di fortuna, dalle coste del Nord Africa (soprattutto dall’Algeria e dalla Libia) in direzione Italia, con la speranza di raggiungere la Sardegna (il Sulcis) o la Sicilia (l’isola di Lampedusa).
Con l’arrivo della bella stagione nelle nostre coste c’è dunque stato un susseguirsi di nuovi arrivi di clandestini. Solo nei primi giorni di giugno gli sbarchi sono stati numerosi. Undici algerini sono stati intercettati giovedì 4 giugno al largo delle coste di Teulada, il giorno dopo altri dieci clandestini sono sbarcati nelle coste sulcitane. Con molta probabilità i due gruppi erano partiti insieme dall’Algeria.
Gli algerini sono stati subito presi tutti in carico dalle forze dell’ordine e trasferiti al Centro di Prima Accoglienza di Elmas, da cui saranno avviate le operazioni per il rimpatrio.
Questo è però solo stato uno degli ultimi episodi degli approdi di clandestini sulle nostre coste. Sempre tra la fine di maggio e gli inizi di giugno aveva anche fatto notizia il caso di quattro clandestini marocchini giunti in Sardegna a bordo di una portacontainer (la Luca S.) approdata a Portovesme e successivamente nel porto di Cagliari, dove la vicenda è passata nelle mani della polizia di frontiera. I trattati internazionali prevedono infatti che i clandestini vengano respinti alla frontiera, le norme prevedono che l’imbarcazione che li ha presi a bordo li riaccompagni nel punto in cui sono saliti e fino al rientro è il comandante della nave ad avere l’obbligo della loro custodia. Tuttavia, dopo 9 giorni di permanenza forzata sulla nave, i clandestini sono stati fatti scendere e trasferiti anch’essi al CPA di Elmas. A prendere questa decisione è stata l’Autorità Provinciale di Pubblica sicurezza di Cagliari con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza "per imprescindibili ragioni di natura umanitaria".
Nel frattempo gli sbarchi continuano e, qui nel Sulcis, siamo probabilmente soltanto agli inizi di quello che sarà un periodo decisamente "caldo" anche da questo punto di vista. Con il netto miglioramento delle condizioni climatiche i tentativi di approdo nelle nostre coste saranno continui. Per questo le forze dell’ordine hanno potenziato i controlli sia via terra sia via mare, in modo da affrontare al meglio l’emergenza.


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