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Archivio 24 Giugno 2009

TRASPORTI. Di nuovo stato di agitazione per i dipendenti delle ex Fms

24 Giugno 2009 Commenti chiusi

 

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TRASPORTI

DI NUOVO STATO DI AGITAZIONE PER I DIPENDENTI DELLE EX FMS

È di nuovo stato di agitazione nel settore dei trasporti pubblici del Sulcis Iglesiente. Autobus in cui si registra una temperatura di 45 gradi, biglietti che non si trovano, corse soppresse e servizi igienici impraticabili. È il quadro che le organizzazioni sindacali dell’Arst del Sulcis Iglesiente, ex Fms, tracciano a un anno di distanza dall’entrata in funzione dell’azienda unica di trasporto. Il documento, firmato da Gianfranco Dongu della Filt Cgil, Lorenzo Spiga della Cisl, Carlo Mura della Uil, Carlo Pinna della Faisa Cobas e Roberto Ennas dell’Ugl punta il dito su ciò che all’interno dell’azienda di trasporto non funziona a dovere. Un esempio? Gli impianti dell’aria condizionata. «Non è stato affrontato nei giusti tempi e con la determinazione necessaria la predisposizione per il regolare funzionamento degli impianti dell’aria condizionata neppure per gli autobus sprovvisti di finestrini alternativi – si legge nel documento – con la conseguenza sconcertante che gli autisti e gli utenti sono costretti a viaggiare con temperature interne sino a 45 gradi». L’elenco dei disagi non si ferma qui. «Il famoso biglietto unico non si trova e non funziona neppure l’integrazione autobus-treno annunciata e sponsorizzata ampiamente». Non è tutto. Una parte delle critiche riguarda anche la stazione di Calasetta. «I servizi igienici sono impraticabili – scrivono ancora i sindacati – creando una situazione di forte imbarazzo soprattutto per l’elevata presenza di turisti». Senza dimenticare, infine, il problema degli stipendi decurtati.
(DAVIDE MADEDDU – tratto da L’UNIONE SARDA) 


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News dal Sulcis Iglesiente

24 Giugno 2009 Commenti chiusi

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NEWS DAL SULCIS IGLESIENTE

IGLESIAS. Forse sarà il Sulcis Iglesiente ad ospitare il primo centro sardo contro le discriminazioni razziali. Se ne è parlato nel convegno "Immigrazione, tra convivenza e pregiudizio" organizzato nel capoluogo iglesiente dalla Provincia per fare il punto sulle attività portate avanti dal Centro servizi per l’immigrazione e programmare gli interventi futuri. L’apertura del Centro antidiscriminazioni, in collaborazione con l’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, potrebbe proprio essere il prossimo passo. Sarebbe un punto di riferimento per le persone di diverse nazionalità residenti nella Provincia. Perché anche il Sulcis Iglesiente sta diventando multietnico. Un servizio il cui scopo sarebbe quello di prevenire fenomeni di discriminazioni, promuovere interventi mirati, rimuovere comportamenti discriminatori e le loro conseguenze, ma anche monitorare l’applicazione del principio di parità di trattamento.
CALASETTA. Si è insediato il nuovo Consiglio comunale di Calasetta. Questa la nuova Giunta: vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione sarà l’uscente primo cittadino Remigio Scopelliti; assessore all’Ambiente è stato riconfermato Sandro Dessì; assessore Affari Generali e Urbanistica sarà Agostino Armeni; assessore al Bilancio, Patrimonio e Lavori pubblici sarà Angelo Serrenti. La maggioranza del sindaco Antonio Vigo è formata da otto consiglieri (oltre al primo cittadino), mentre l’opposizione è formata dai candidati sindaco Luca Boy, Antonello Puggioni e Adriano Aversano e da Ruggero Rossi (che faceva parte della lista di Boy).
TRATALIAS. Il Gal del Sulcis-Iglesiente e del Campidano di Cagliari ha un nuovo direttivo e nuova sede operativa. La nuova sede è a Tratalias, nel borgo medievale, mentre resta a Teulada la sede legale. Alla presidenza è stato confermato Cristoforo Luciano Piras, mentre nel direttivo ci sono stati diversi cambiamenti. Nel comitato dirigente, infatti, ci saranno Marco Piras (sindaco di Tratalias), Mario Corongiu (sindaco di Sant’Antioco), Beppe Vella (Coldiretti Carbonia), Antonello Pilloni (Confcooperative), Federica Taris (rappresentante del settore bed and breakfast) e Franco Cheri (Cna e piccola e media impresa). Approvata anche la bozza del nuovo Piano di sviluppo locale, documento di riferimento che i Gal dovranno utilizzare per la programmazione e la destinazione delle risorse comunitarie. Per il solo Gal Sulcis pare ci siano più di 11 milioni di euro che dovranno essere utilizzati per favorire la cooperazione tra i partner dell’ente e lo sviluppo multisettoriale (rurale e turistico) del territorio.
CARBONIA. Due settimane in un camping o in una colonia qui nel Sulcis Iglesiente per un gruppo di adolescenti che provengono da una delle zone sconvolte dal recente terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Questo è l’impegno che si è prefissata la neonata associazione socio culturale "Polis Sulcis Iglesiente", un’associazione a carattere provinciale nata con "lo scopo di costruire una rete sociale e culturale – ha spiegato il presidente Bruno Piredda – per promuovere eventi ed iniziative ad ampio respiro". Per realizzare questo primo obiettivo e regalare una vacanza agli adolescenti abruzzesi servirebbe, tuttavia, che gli enti pubblici e eventuali sponsor privati compissero uno sforzo economico per fare in modo che questo sogno si possa realizzare.
SANT’ANNA ARRESI. Riprendono anche quest’anno a Porto Pino i corsi di vela per bambini e adulti. Organizzati dalla sezione Sulcis della Lega navale italiana, col patrocinio del Comune, i corsi prevedono quest’estate anche lezioni di windsurf per i ragazzi delle scuole medie e, sino a settembre, anche per tutti gli altri aspiranti velisti. Per chi volesse partecipare i requisiti sono l’aver compiuto i sei anni, saper nuotare e naturalmente voglia di imparare ad andare a vela. Per ulteriori informazioni visitate il sito internet www.leganavalesulcis.it oppure telefonate al numero 3455985308


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«Kenemuros», tour 4×4 per abbattere le barriere intorno all’handicap

24 Giugno 2009 Commenti chiusi

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EVENTI

«KENEMUROS», TOUR 4×4 PER ABBATTERE LE BARRIERE INTORNO ALL’HANDICAP

«Kenemuros», per combattere i pregiudizi. Nuova edizione del raduno di fuoristrada con obiettivi di beneficenza. La manifestazione è organizzata dal club Sardegna Fuoristrada con i comuni di Teulada e di Sant’Anna Arresi e dall’Esercito Italiano. L’appuntamento con i partecipanti, provenienti da tutta Italia, è per il 27 e 28 giugno. Tutto il territorio si mobiliterà per raggiungere questi importanti obiettivi di solidarietà. Kenemuros è una manifestazione turistico/sportiva ma organizzatori e partecipanti intendono soprattutto sensibilizzare l’opinione pubblica verso le difficoltà che incontrano i disabili mentali, i quali in Sardegna sono circa 33 mila. Nell’isola ci sono delle associazioni che si occupano di questi soggetti svantaggiati, nel territorio una delle più attive è Special Olympics. Di qui l’obiettivo di far conoscere, anche attraverso un raduno di fuoristrada, il programma internazionale della società ch e è fatto da allenamenti e competizioni atletiche aperte a soggetti diversamente abili, soprattutto a quelli con problematiche intellettive. In Sardegna, Special Olympics è presente con 634 ragazzi speciali che praticano degli sport anche molto impegnativi come calcio a 5, nuoto, basket, atletica leggera e triathlon. Questi atleti provengono da tutte le province. Grazie alla manifestazione di Teulada si potranno raccogliere dei fondi che serviranno per contribuire all’acquisto di un pulmino da nove posti, indispensabile alla squadra Special Olympics Sardegna per il trasporto dei propri atleti. Il programma della manifestazione è molto articolato. Il raduno dei fuoristrada provenienti da tutta Italia è previsto per il mattino del 27 giugno a Pula. Di qui, attraverso un suggestivo itinerario naturalistico, i partecipanti si sposteranno nei comuni di Teulada e di Sant’Anna Arresi. Qui saranno esposti i fuoristrada ed i partecipanti pernotteranno nelle strutture alberghiere del territorio. Domenica 28 giugno è in programma un’escursione nelle aree più suggestive del Poligono Militare di Capo Teulada. Nel tardo pomeriggio ci saranno delle prove di abilità alla guida dei fuoristrada. Durante tutta la manifestazione, in accordo con i rappresentanti del team Special Olympcs Sardegna, sarà offerta l’opportunità di effettuare un giro a bordo dei fuoristrada ai giovani dell’associazione stessa. E’ prevista la partecipazione di un grande numero di equipaggi e la manifestazione, che coniuga sport e turismo con la solidarietà, avrà un risalto significativo anche a livello nazionale.
Vi invito ad assistere alla partenza della carovana che avverrà dalla piazza principale del Comune di Sarroch il giorno 27 giugno 2009.
Distinti saluti

Direttore Regionale Special Olympics Italia
Regione Sardegna
Carlo Mascia
mob 3336517667
info www.specialolympics.it


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Sit-in e proteste, Regione sotto assedio

24 Giugno 2009 Commenti chiusi

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SIT-IN E PROTESTE. REGIONE SOTTO ASSEDIO

Gli operai occupano uffici in viale Trento
Cappellacci: «Protesta incomprensibile»

Non è più tempo di sorridere. Il buon umore infarcito di disponibilità a buon mercato non serve ad alleviare il malessere che dilaga in Sardegna. Dopo la contestazione a La Maddalena, Ugo Cappellacci deve fronteggiare la triplice manifestazione che ha messo sotto assedio gli uffici di viale Trento. A surriscaldare la tiepida politica regionale contro la crisi che attanaglia l’Isola, insomma, ci pensa la piazza. Nella stessa, ieri mattina, sono confluite le proteste dei lavoratori della Portovesme Srl, della Sardinia Gold Mine e delle imprese di pulizie.
Una protesta culminata con il blitz dei dipendenti della Portovesme srl: un gruppo di manifestanti è riuscito a varcare l’ingresso della sede di viale Trento e, raggiunto il quarto piano, si è introdotto nella sala riunioni dell’assessorato all’Industria. L’occupazione si è conclusa solo in serata, dopo aver ottenuto rassicurazioni su un incontro a breve con il presidente della Regione Ugo Cappellacci. All’origine della protesta il mancato inserimento nel collegato alla Finanziaria, del comma che dava il via libera alla costruzione di un impianto eolico, che «permetterebbe all’azienda – ha spiegato Francesco Carta della Cgil – di esser autosufficiente per oltre un terzo».
Un’autosufficienza che potrebbe scongiurare, come annunciato dalla Portovesme srl, la chiusura della fabbrica dal primo luglio:se non verrà sciolto il nodo delle tariffe energetiche. A rischiare il posto di lavoro sono oltre 600 lavoratori: 400 in cassa integrazione, 280 al lavoro. Ma anche altri 600 lavoratori dell’indotto. «Venerdì pomeriggio l’assessore dell’Industria – ha spigato Salvatore Cappai, Rsu-Cgil – ci ha riferito che l’approvazione del parco eolico era stato stralciato dal collegato alla Finanziaria perché il presidente della Regione sarebbe intenzionato a trattare l’argomento in un altro momento». Ed è stata sempre l’assessore all’Industria Andreina Farris a ricevere, ieri, una delegazione di quindici rappresentanti sindacali della Portovesme srl.
Dal Sulcis al Medio Campidano il passo della protesta è breve. La corsa all’oro è finita e in piazza ci sono anche una cinquantina di lavoratori della Sardinia Gold Mine, attualmente in liquidazione, dopo la chiusura delle attività a novembre 2008. La società che Ugo Cappellacci fu chiamato a guidare dal 2001 al 2003. La miniera di Furtei è stata un fallimento, soprattutto in termini ambientali. Oltre che occupazionali: i lavoratori, ora in cassa integrazione, chiedono il pagamento degli stipendi arretrati da dicembre a marzo, il Tfr (trattamento di fine rapporto), più le mensilità spettanti, con gli ammortizzatori sociali, da marzo ad oggi.
Il prossimo 30 giugno la miniera tornerà di proprietà della Regione che dovrà decidere se affidare la concessione all’Igea che dovrebbe effettuare le bonifiche. «Sabato – hanno detto i lavoratori – abbiamo scongiurato un disastro ambientale per tutto il cagliaritano. Si è, infatti, rotta una pompa in cui scorre acqua con cianuro ed altri metalli pesanti che avrebbe inquinato il Fiume Mannu e avrebbe riversato le sostanze pericolose nel Simbirizzi».
«Il 30 giugno il curatore fallimentare finirà il suo mandato – ha spiegato Edoardo Bizzarro, della Cisl del Medio Campidano – e noi non sappiamo chi gestirà l’azienda dal 1 luglio. Quelle sull’intervento della Regione al momento sono solo voci, mentre vorremmo che venissero presi impegni formali. Non va dimenticato che al di là del problema dei lavoratori c’è anche un gravissimo problema ambientale. Il sito, infatti, è altamente inquinato da cianuro e metalli pesanti e costituisce, senza adeguata manutenzione, una gravissima minaccia per le acque del Rio Mannu e quindi per tutto il Medio Campidano».
Infine, a turbare la politica del sorriso, ci si è messo anche il sit-in dei lavoratori delle ditte di pulizia della Regione: chiedono la stabilizzazione di circa 400 lavoratori e il reinserimento di altri 120. Ovvero, il rispetto degli impegni assunti nella precedente legislatura dall’esecutivo guidato da Renato Soru. «Dei circa 600 lavoratori che operavano in diverse strutture della Regione – ha spiegato Monica Porcedda della Fisascat-Cisl – col nuovo appalto ne sono stati assunti poco meno di 400. Altri 200 sono stati messi in mobilità e un accordo con l’allora presidente Renato Soru prevedeva in parte un loro reinserimento e in parte l’accompagnamento alla pensione».
Una quarantina sarebbe dovuta rientrare con il cosiddetto "quinto d’obbligo" (un recupero di lavoratori consentito dal ribasso d’asta), altri 40 circa sarebbero dovuti rientrare per lavorare nelle strutture sanitarie e una cinquantina nella ex Manifattura tabacchi di Cagliari. Per un centinaio sarebbe dovuto scattare il prepensionamento. «Questi impegni – ha spiegato Porcedda – non sono stati ancora rispettati, anzi, i dipendenti della ditta che lavorano alla Regione hanno subito un taglio dell’orario di lavoro con conseguente aumento dei carichi e diminuzioni salariali. Stiamo parlando – ha concluso – di persone che guadagnano 450 euro al mese circa, soldi che talvolta non arrivano neanche con regolarità».
Sul fronte delle imprese di pulizie ci ha messo una pezza il capo di gabinetto della presidenza della Giunta, Giandomenico Sabiu. È stato lui ad assumersi l’impegno: la Regione metterà a punto un piano per reintegrare tutti i 190 lavoratori della ditta che effettua le pulizie nei suoi uffici, rimasti fuori in seguito all’accordo con la precedente Giunta Soru. La delegazione di Cgil, Cisl e Uil ha ricevuto rassicurazioni: «Ci è stata illustrata una possibile soluzione – ha spiegato Giuseppe Atzori, segretario generale della Fisascat Cisl – per reintegrare i 190 lavoratori entro il dicembre 2009: circa 40 verranno assunti per le pulizie dell’ex Manifatture Tabacchi di Cagliari, altrettanti nella sanita’, mentre una cinquantina dovrebbe rientrare nelle attività di pulizia della Regione. Agli altri dovrebbe essere garantito l’avvio al prepensionamento».
Insomma, alla fine, tutto sembra risolvibile. Eppure il presidente Cappellacci tradisce un certo nervosismo: «Desta sconcerto l’azione di protesta messa in atto quest’oggi dai lavoratori della Portovesme Srl. Non è un comportamento corretto e non si può lavorare in un clima da "fortino messo sotto assedio" soprattutto perché la Giunta Regionale, sin dal giorno del suo insediamento, sta operando per individuare soluzioni concrete ai gravi problemi che attanagliano il comparto industriale isolano».
A scatenare una simile reazione non possono certo essere state due arance lanciate sui vetri del palazzo regionale. Né dal "blitz" di un gruppo di lavoratori a caccia solo di risposte, mica di politici costretti alla fuga. Eppure Cappellacci, sempre disponibile e sorridente, manifesta per la prima volta una certa irritazione. Sta scoprendo suo malgrado che le promesse col sorriso in bocca, non si possono rimangiare mugugnando insofferenza verso i lavoratori traditi dalle facili promesse elettorali.
«La manifestazione pubblica odierna nasce su presupposti incomprensibili: da parte della Regione – ha detto Cappellacci – non vi è alcuno stop o retromarcia sul parco eolico per Portovesme. Tutto ciò porta ad una mistificazione della realtà, con il risultato di distogliere l’attenzione dalla piena operatività dell’Esecutivo su questo specifico caso. Per intervenire sul particolare contesto della Portovesme Srl, nei primi mesi di governo, si sono create le condizioni con il Governo nazionale per la firma di un Contratto di Programma, si sta monitorando giorno per giorno l’iter del mercato virtuale dell’energia (VPP) per produrla a costi concorrenziali con il resto del Paese».
«Inoltre – precisa Cappellacci – si stanno approfondendo e verificando positivamente le autorizzazioni per la produzione di energia alternativa, magari attraverso proprio ad un parco eolico. Non è quindi accettabile che si pretenda l’immediata approvazione di un testo di legge sulle energie rinnovabili: ciò perché si stanno toccando interessi generali per la Sardegna sui quali, le particolarità territoriali, devono inserirsi armonicamente. Si tratta, insomma, di interventi, dalle forti ricadute economiche, che vanno collegati alla collettività: i criteri generali di applicazione sui quali si sta lavorando sono l’unica strada percorribile per un risultato condiviso da Regione, da Province, Comuni e da tutti quei soggetti coinvolti nel processo».
Poi si ritorna al solito collaudato linguaggio dell’ottimismo: «Occorre quindi scegliere se proseguire a lavorare insieme per il bene della Sardegna o se, invece, si vuole alimentare un clima di sfida, sfiducia e assedio che non porta nessun giovamento oltre quello dannoso di acuire una crisi di per sé già deleteria». Certo, il G8 dei poveri lo aveva già messo a dura prova dai contestatori maddalenini: «Cappellacci, ci serve un governatore, tu ne conosci qualcuno?». Ma qualche bordata nell’Isola scippata del summit era prevedibile. Ci vorrà ben altra pazienza per superare la crisi economica dell’Isola senza una crisi di nervi. Ma, soprattutto, per continuare a sorridere.
(di Cinzia Isola – tratto da www.altravoce.net)

 

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Anche quest’anno a Carloforte il festival “Le isole del cinema”

24 Giugno 2009 Commenti chiusi

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ANCHE QUEST’ANNO A CARLOFORTE IL FESTIVAL "LE ISOLE DEL CINEMA"

Nonostante i soliti problemi di finanziamenti, ritorna anche quest’anno il festival sardo "Le isole del cinema", la rassegna in quattro parti che ormai da alcuni anni si svolge in alcuni suggestivi luoghi della Sardegna. Quest’anno il festival partirà il 14 luglio e terminerà il 13 settembre. Per il Sulcis Iglesiente anche quest’anno sarà protagonista la bellissima Carloforte, tappa dell’ultima parte della rassegna. Si comincerà con "Una notte in Italia", diretto da Antonello Grimaldi, Piera Detassis e Marco Navone, che avrà luogo tra Olbia, Porto San Paolo, San Teodoro e l’isola di Tavolara dal 14 al 19 luglio. Per questa prima tappa sono in programma vari film come "Diverso da chi?", "Ex", ma anche un forum sulla commedia condotto da Giovanni Veronesi il 17 e il 18 luglio.
Dieci giorni dopo ci sarà la seconda parte, dal titolo "La valigia dell’attore", si svolgerà a La Maddalena fino al 2 agosto. In scena, tra gli altri, Elio Germano, Donatella Finocchiaro, Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea. Quest’ultimo, nella serata conclusiva dedicata a Pasolini, si esibirà anche in un concerto jazz.
Terza tappa nell’isola dell’Asinara con "Pensieri e parole" (20-26 luglio e 26-27 settembre), durante la quale verrà proiettato, nell’ex carcere di massima sicurezza di Fornelli, "Tutta colpa di Giuda" di Davide Ferrario. Infine, dal 10 al 13 settembre la manifestazione si concluderà proprio a Carloforte con l’evento dal titolo evocativo "Creuza de Mà". In scena documentari musicali, videoclip d’autore e incontri con grandi nomi della musica e del cinema come Mauro Pagani, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino ed Edoardo Winspeare. Il sito ufficiale del festival è www.leisoledelcinema.com 


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