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Archivio Settembre 2009

SPORT. Mountain-bike, torna a Carbonia la Axo Cup

24 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 
SPORT. Mountain-bike, torna a Carbonia la Axo Cup

Domenica prossima, 27 settembre 2009, a Carbonia avrà luogo la AXO CUP DH SARDINIA 2009, gara di mountain bike, specialità Downhill, valevole come 4° prova del Campionato Sardo DH FCI. La manifestazione è sotto il patrocinio della Provincia di Carbonia Iglesias, Comune di Carbonia , STL del Sulcis Iglesiente e supportata dalla AXO sport, azienda attiva nel settore degli accessori, protezioni e abbigliamento sportivo.
La gara, giunta alla 8° edizione, da diversi anni chiude il calendario agonistico nazionale della specialità; per tale motivo i migliori agonisti Italiani non vogliono mancare a quest’appuntamento, ghiotta occasione per poter trascorrere qualche giorno sulle nostre spiagge, visto il clima ancora estivo, tipico di queste latitudini.
La presenza di atleti, nelle scorse edizioni, anche di livello internazionale ha contribuito ad elevare il livello tecnico della gara, che ha ormai assunto il ruolo di ‘ Gara di fine anno’, alla quale tutti vogliono partecipare. Il clima che si respira è quello goliardico e di rilassatezza, anche se nessuno tra i big ci sta ad arrivare 2°!
Per quest’anno si prevede la presenza dei seguenti atleti TOP nazionali:
Zanchi Bruno AXO SPORT PROGEST
Bugnone Marco ARGENTINA BIKE
Arduino Mattia ARGENTINA BIKE
Sarà inoltre presente il fresco campione Italiano della specialità Lorenzo Suding TEAM DYTECH, che ha un motivo in più per partecipare al’evento, essendo sua madre nostra corregionale (è di Ulassai).
La pista, ricavata in località Monte Leone e lunga 1300 metri,presenta un dislivello di 300 mt. ed è caratterizzata nella parte iniziale e centrale da un fondo di rocce e sassi fissi, con parti scorrevoli e curve in appoggio, mentre la parte finale , la più spettacolare , è ricca di salti dove gli atleti potranno mettere maggiormente in mostra le loro doti.
Il programma di gara prevede:
Sabato 26 settembre – prove libere dalle h. 15.00 alle h.19.00
Domenica 27 settembre – prove libere assistite dalle ore 8.00
1^ manches h. 11.00
2^ manche h.13.30
Info
team@spakkaruote.it
www.spakkaruote.it 

 

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Incubo fluoro su Portoscuso

24 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Incubo fluoro su Portoscuso

Inquinamento. I dati delle analisi dell’Arpas confermano i sospetti sulle emissioni dell’Alcoa
Tra i cittadini di Portoscuso e i lavoratori del polo industriale di Portovesme cresce la paura per i pericoli derivanti dalle emissioni di fluoro dalle celle elettrolitiche dell’Alcoa: si sollecitano provvedimenti ma Comune e Provincia prendono tempo.

A Portovesme la paura fa 124, come i microgrammi di fluoro riscontrati dall’Arpas in un metro cubo di aria. Hanno paura gli operai dell’Alcoa, che per settimane hanno lavorato in condizioni ambientali difficili, con le celle elettrolitiche "in anomalia". Ed hanno paura i cittadini, soprattutto quelli di Paringianu, la frazione verso cui il maestrale indirizza tutto ciò che viene fuori dalle ciminiere di Portovesme. «Da settimane stiamo respirando quest’aria – dice Elio Maccioni, pensionato residente a Paringianu – e anche se non siamo scienziati abbiamo capito subito che c’era qualcosa che non andava. L’odore, certo, e quel fastidio alla gola la mattina. Eppure, quanto tempo ci è voluto prima di sapere con certezza di cosa si trattava e in quale quantità? Posso capire la storia dei posti di lavoro, ma alla salute dei cittadini non ci pensa mai nessuno?»
LA PAURA Anche nella fabbrica della multinazionale dell’alluminio serpeggia la paura. Sintomatico quello che è successo lunedì sera, intorno alle 23 nella Sala elettrolisi: da una cella venivano fuori troppe emissioni, tanto che sono stati gli stessi operai a chiedere che venisse bloccata, sollecitando anche l’intervento dei delegati sindacali. Alla fine la cella è stata fermata, arrivando così a quota 61 celle spente. Ieri pomeriggio, poi, una parte della Rsu ( la proposta è stata firmata da Stefano Lai, Massimo Cara, Massimilano Basciu, Sergio Pisu, Roberto Ballocco e Andrea Cuccu) ha chiesto all’azienda di fermare le celle che superano i mille gradi di temperatura. «Sono quelle che danno più problemi dal punto di vista ambientale – dicono i delegati – e se davvero si vuole superare l’emergenza l’azienda deve fermarle immediatamente. Non siamo disposti ad accettare che si continui così, i lavoratori sono giustamente preoccupati. Le celle più critiche, circa una decina, devono essere spente».
SPEGNETE QUELLE CELLE Una sollecitazione forte, che si aggiunge alla richiesta di un protocollo sanitario, con controlli da estendere a tutti i lavoratori. I risultati delle analisi effettuate dall’Arpas sono stati comunicati anche all’amministrazione comunale di Portoscuso e alla Provincia: al momento non risultano atti formali delle due amministrazioni.
«Concentrazioni di fluoro così alte non mi stupiscono – dice Angelo Cremone, consigliere comunale dei Verdi – ma non vorrei che i prelievi fossero stati eseguiti in giornate di pioggia, perché l’acqua abbatte il fluoro. Per maggiore sicurezza di tutti sarebbe opportuno fare dei controlli diretti sui cittadini e sui lavoratori, le conseguenze del fluoro non sono uno scherzo, basta pensare agli animali malati di fluorosi cronica ritrovati nelle campagne di Paringianu».
ALLARME ALTO Nella cittadina industriale l’allarme è alto, molti cittadini nei giorni scorsi hanno segnalato la situazione alle forze dell’ordine. «Ho chiamato prima la Prefettura, poi i carabinieri – dice un professionista, che da 15 anni abita a Portoscuso – e mi hanno detto che la mia non era la prima segnalazione. Non so cosa fosse quella nube, ma mi ha molto spaventato perché da quando vivo qui non ho mai visto niente del genere. Ho dei bambini piccoli, ho pensato a loro quando ho fatto la segnalazione».
(Fonte: Unione Sarda)


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Iglesias. Nuovo ospedale? «Spreco di fondi»

22 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Iglesias. Nuovo ospedale? «Spreco di fondi»

Dopo Tore Cherchi anche Pierluigi Carta respinge l’idea della costruzione di un ospedale in campagna al posto dei tre già presenti nel Sulcis.
Il mega-ospedale non piace proprio a nessuno. Dopo le dure prese di posizione del sindaco di Carbonia Tore Cherchi, anche il primo cittadino dell’altro capoluogo del Sulcis Iglesiente Pierluigi Carta critica l’ipotesi – contenuta nella bozza del Piano regionale di sviluppo – di realizzare un unico nosocomio in grado di servire tutto il territorio, che comporterebbe la chiusura dei tre ospedali urbani presenti nei capoluoghi.
LE CRITICHE Secondo il primo cittadino di Iglesias il progetto, per il momento soltanto ventilato dalla Giunta regionale, «sarebbe un servizio reso più alla causa del cemento che non a quella del benessere della popolazione». I motivi sono anzitutto di natura economica: «lo smantellamento del Sirai, del Santa Barbara e del Cto – ha detto Carta – sarebbe un’operazione assai più onerosa che remunerativa, visto che nell’attuale situazione di ristagno del mercato immobiliare, sarebbe arduo trovare degli acquirenti e spuntare un prezzo conveniente, a fronte dei costi astronomici necessari per l’edificazione del nuovo ospedale». Tanto più considerando che sono già stati spesi 23 milioni di euro per i lavori di ampliamento e ammodernamento in corso sia al Sirai che al Cto di Iglesias. Appaltati nel 2003 («da una Giunta dello stesso colore dell’attuale» – ha puntualizzato Carta), i lavori non sono ancora stati conclusi, ed è prevedibile che Regione e Asl dovranno sborsare ancora diversi milioni per ultimarli. «Ci troveremmo nel paradosso di dover chiudere reparti nuovi di zecca – ha aggiunto il sindaco di Iglesias – e tre ospedali, moderni e perfettamente funzionanti».
IN CAMPAGNA Secondo quanto ipotizzato dalla Regione, la nuova mega-struttura sanitaria dovrebbe sorgere nelle campagna tra Iglesias e Carbonia, in un punto di facile accesso sia dai capoluoghi che dalle altre aree del territorio. «È chiaro – ha convenuto Carta – che una distribuzione razionale dei servizi ospedalieri nel territorio aiuterebbe a contenere la spesa sanitaria, ma la formula ipotizzata dalla Regione non sembra essere efficace in questo senso». Non manca qualche strale politico nelle considerazioni del primo cittadino, secondo cui «una scelta di questa rilevanza dovrebbe scaturire da studi adeguati sull’effettiva fattibilità, e soprattutto dal confronto con il territorio. Ma nel recente incontro promosso dalla Giunta regionale per tracciare insieme alla popolazione e alle istituzioni del Sulcis Iglesiente le linee del Piano di sviluppo, non è stata fatta alcuna menzione del progetto per il mega-ospedale».
(Fonte:Unione Sarda)


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Sant’Antioco. Archeologia-boom, tra musei e chiese quasi ventimila presenze in tre mesi

22 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Sant’Antioco. Archeologia-boom, tra musei e chiese quasi ventimila presenze in tre mesi

Quasi ventimila visitatori in tre mesi nel nmuseo e nei siti archeologici di Sant’Antioco. Una folla di tursti che ha scelto le vacanze all’insegna dell’intreccio tra svago e cultura, anche grazie a un bellissimo agosto che ha favorito la frequentazione delle spiagge e delle scogliere da parte dei numerosi turisti che hanno scelto come meta delle loro vacanze l’isola di Sant’Antioco. Il bel tempo ha permesso anche ai vacanzieri di dedicare una parte della villeggiatura alla cultura. Numerosi, infatti, sono stati i turisti che hanno visitato le aree archeologiche ed etnografiche di Sant’Antioco. «Quest’anno abbiamo lavorato tanto sul marketing – spiegano alla cooperativa Archeotur – pubblicizzando siti e attività con varie iniziative pubblicitarie presso agenzie di viaggio, hotel e villaggi turistici del territorio. Ma anche con la distribuzione in loco di materiale pubblicitario e grazie anche alla costante promozione dell’isola fatta dall’amministrazione comunale e dalla Provincia di Carbonia Iglesias attraverso i vari canali di informazione». I dati delle presenze poi parlano chiaro. A giugno i visitatori delle aree archeologiche e musei cittadini sono stati 5.705 di cui il 43 per cento di oltre Tirreno prevalentemente veneti e lombardi. Il 32 per cento invece sono stati sardi, di cui la maggior parte della provincia di Cagliari, seguito dal 25 per cento di stranieri: per lo più tedeschi e francesi su tutti e alcuni arrivati da oltreoceano. A luglio le presenze totali sono state invece 5.401. Per il 63 per cento di oltre Tirreno e stranieri tra cui molti inglesi, francesi e spagnoli. Il rimanente 32 per cento invece è stato occupato da turisti isolani. Nel mese di agosto si è avuto il boom con 7.119 visitatori una presenza di turisti stranieri pari al 18 per cento. I sardi sono stati il 21 per cento mentre i turisti dalla penisola sono stati il 58 per cento. Tra gli stranieri i più numerosi sono stati i francesi ma sono state rilevanti anche le presenze di tedeschi, inglesi e spagnoli.
(Fonte:Unione Sarda)


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CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

21 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 
CALCIO. Carbonia – Torres = 1 – 1

I minerari, in dieci per tutta la ripresa, dominano la gara ma hanno il torto di non finalizzare la manovra

LA TORRES FA POCO MA A CARBONIA NON CADE

A tre minuti dalla fine i sassaresi pareggiano nell’unica vera occasione
CARBONIA: Bove, Mendez, Marongiu, Noli, Puggioni, Giandon, Carta, Sanna (31′ st Piras), R. Milia, Trogu (36′ st Uccheddu), Caschili. All. Mannu.
TORRES: Solimeno, Soro, G. Spanu, Maninchedda, P. Spanu (15′ st Muzzoni), Russo, Fresi (28′ st Auzzas), Dore (1′ st Cherchi), Gronchi, Garrucciu, Tribuna. All. Tamponi.
ARBITRO: Doneddu di Nuoro.
RETI: 33′ Trogu, 42′ st G. Spanu.

CARBONIA A una Torres che sino a quel momento aveva fatto mezzo tiro in porta, è sembrata una manna al cielo quell’unica palla gol concessa dal Carbonia a una manciata di minuti dalla fine. È valsa l’1-1, risultato conclusivo di una gara che al Comunale non si vedeva da 21 anni (erano i tempi di Zola), ma che ha finito per lasciare nei tifosi biancoblù tantissima amarezza.
A fare la partita, anche in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, sono stati sempre e comunque i padroni di casa. Nel bene, e nel male. Il Carbonia, benché non dominando, ha creato e disfatto: ad un certo momento si è ritrovato per le mani tre punti molto più facili a dispetto della tensione montata nell’attesa di una gara così sentita per ragione di blasone. Resta un Carbonia accorto che ha raccolto molto meno di quello che ha prodotto ed una Torres che non è andata oltre la raffinatezza del palleggio, anche quando ha giocato con l’uomo in più.
Parla, d’altronde il tabellino. Per trenta minuti le squadre danno vita ad una prolungata fase di studio. Moltissima attesa, spazi ridotti al nulla. La Torres è brava a giocare per linee orizzontali, al Carbonia piace tenere meno la palla e verticalizzare. Però, zero tiri in porta; giusto due punizioni per parte neppure troppo insidiose. Nella psicologia dell’incontro qualcosa si sblocca al 30′: nell’ennesima ripartenza Trogu buca la difesa ospite, si presenta solo davanti al portiere e sul limite dell’area piccola calcia malamente e lato. È un segnale: 3′ dopo Caschili buca ancora sulla sinistra, costringe Solimeno alla parata, palla a Trogu che al volo di destro sblocca il risultato.
La Torres accusa il colpo e va in barca. Viene salvata dall’intervallo. La ripresa inizia con il Carbonia che, tatticamente, si suicida subito. Al primo minuto Riccardo Milia difende palla sull’out sinistro e Tribuna crolla a terra. Arbitro e collaboratore vedono qualcosa di grave (una gomitata?) e per il mediano scatta il rosso diretto benché fosse già stato ammonito. A questo punto non viene fuori il meglio della Torres. Anzi, la gara è ancora saldamente nelle mani del Carbonia che al 16′ sfiora il raddoppio con un diagonale di Carta strozzato sul fondo a tu per tu col portiere: la punta Caschili era sola davanti alla porta.
Più il tempo passa, più la Torres scaraventa nell’area dei padroni di casa cross e spioventi, ma tranne una deviazione alta di testa di Fresi (25′) e una botta del neoentrato Muzzoni sopra la traversa (30′), non accade niente. Occorre arrivare al 42′ per assistere alla prima sbavatura (pagata a caro prezzo) della difesa di casa: sugli sviluppi di un angolo il reparto sale tardi per il fuorigioco e sfruttando un tiro sbagliato, Gianni Spanu batte facilmente Bove di destro. La misura del diverso approccio alla gara lo rivela la gestione dei minuti di recupero: la Torres tenta gli ennesimi cross dalla distanza, il Carbonia crea con Carta e Caschili un’altra occasione sciupata per la stanchezza e un’altra insidiosa punizione dal limite.
Arriva il triplice fischio e nell’entourage sassarese in tribuna è facile scorgere qualche muso lungo. Un pari così fa comodo. Un gioco così, no.
(Fonte: Unione Sarda)


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CALCIO. Risultati squadre del Sulcis Iglesiente

21 Settembre 2009 Commenti chiusi
 
CALCIO. Risultati squadre del Sulcis Iglesiente
PROMOZIONE REGIONALE – Prima Giornata
Monreale – MONTEPONI IGLESIAS = 2 – 0
MONREALE: Pisano, Collu (15′ st Leo), Usai, Desiato, Deidda, Porcu, Peddoni (24′ st Puddu) Pilloni, N. Lay (32′st Lisci) Tocco, Lai. All. Carracoi.
IGLESIAS: Arrus, Marras (35′ st Porru) Gioi, Medda, Musino, Casti (9′ st Loi) Serci, Mura, Pintus (19′ st Piras) Madeddu, Salaris. All. Corsini.
ARBITRO: Mele di Oristano.
RETI: 34′ st Desiato, 45′ st Puddu
CARLOFORTE – Arbus = 1 – 0
CARLOFORTE: M. Pisano, Rivano, Guarino, Cau, Napoli, Mainas, Loddo (25′ st Lazzaro), Mura, Mileddu, R. Mingoia (25′ st Capitta), Feola. All. Poncellini.
ARBUS: Atzeni, Falqui (17′ st Zanda), Bolognesi (41′ st Schwarz), Surano, Pilloni, Uccheddu, Caddeo, Piras, Vaccargiu, L. Pisano, Tommasi. All. Zaccolo.
ARBITRO: Tolu di Carbonia.
RETE: 41′ Mileddu
PRIMA CATEGORIA – Girone B – Prima Giornata
ATLETICO NARCAO – Cus Cagliari = 3 – 1
ATLETICO NARCAO: Cara, Garau, Esu, Carvone, Carrus, Carta (90′ Garia), Serra, Marras, Diana (84′ Frau), Pau, Melis (73′ Dessì). All.: Serpi.
CUS CAGLIARI: Manca, De Michele, Pinna, Casti (77′ Saba), Ricevuto, Porcu, Dominici (74′ Pisano), Cuboni, Casula, Marras, Ammirevole. All.: Bitrusso.
ARBITRO: Staico di Cagliari.
RETI: 35′ Serra, 51′ Melis, 85′ Casula, 94′ Pau
FEMASSENTI – Orrolese = 1 – 2
FEMASSENTI: Valluzzi, Scano (81′ Brioccia), Mei, Tronci, G. Serra, Ennas, Nocco, Portas (62′ Piano), Pinna, D. Serra, Ghisu. All: Porcu.
ORROLESE: G. Mereu, Farci, Cannas, Lilliu (59′ G. Tronci), Podda, L. Tronci, Murgia, Boi, Orrù (76′ Marci), Laconi, M. Mereu. All.: Damu.
ARBITRO: Garau di Iglesias.
RETI: 47′ Orrù, 49′ M. Mereu, 77′ D. Serra (r)
Isili – GONNESA = 0 – 0
ISILI: Piroddi, Contu, M. Costa, D. Costa, Melis, Congera, Usai, P. Gambula, Brignone, Boi (80′ A. Melis), A. Gambula (77′ Castangia). All.: Cordeddu.
GONNESA: Murgia, Gattuso, Pastorini, Podda, Murenu, Pusceddu, Santus, Ghisu, Broi, Demontis, Cimmino (60′ Santus). All:: Broi.
ARBITRO: Secci di Cagliari
PORTOSCUSO – Sestu = 2 – 2
PORTOSCUSO: Desogus, Atzeni (46′ Pinna), Del Rio, Porcu, M. Cabras, A. Cabras, Pilia (80′ Milia), Sanna (46′ Vozenilek), Diana, Melis, Masala. All.: Fisanotti.
SESTU: Angioni, Ferru, Talloru (54′ O. Cau), Ibba, Cardia (73′ Serra), Congiu, Loddo, Cocco, A. Cau, Farris, Ligas (82′ Caboni). All.: Cossa.
ARBITRO: Esu di Cagliari.
RETI: 15′ (r) e 34′ Farris, 62′ e 65′ Vozenilek
Su Planu – SANT’ANTIOCO = 3 – 3
SU PLANU: Delvecchio, N. Piras, Mulas (76′ Zaini), Pigliacampo, Santone (69′ Ortu), Manolo Cardu, Ciccarelli, Marco Cardu, Coiana, Pinna (54′ Andrea Cardu), Matta. All.: Garbarino.
SANT’ANTIOCO: Simbula, Lenzu, Sinzu (81′ Lecca), Cocco (66′ Baghino), Carrus, Melis, Poles, Ghiusu, D. Piras (75′ Pintus), Piloni, Friargiu. All.: Marongiu.
ARBITRO: Orgiu di Cagliari.
RETI: 4′ M. Cardu, 24′ D. Piras, 30′ Piloni, 45′ Friargiu, 86′ (r) e 88′ (r) Pigliacampo

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VOLLEY. Sant’Antioco piegato senza pietà a Cantù

21 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

VOLLEY. Sant’Antioco piegato senza pietà a Cantù

Tre set a zero il risultato finale di una gara dominata dai lombardi sin dall’inizio
Nulla da fare per l’Olimpia Sant’Antioco nell’incontro d’avvio del campionato di serie B1 maschile di pallavolo. Sul difficile campo di un Cantù che ha confermato di avere le carte in regola per puntare alle posizioni di vertice del girone, i sulcitani hanno giocato troppo contratti. E non sono mai riusciti a rimettere in discussione il risultato di un confronto che già alla vigilia veniva considerato proibitivo per il valore dell’avversario.
Sin dalle prime battute di gioco, i lombardi hanno preso in pugno una partita che hanno chiuso in tre soli set: 25-18, 25-18, 25-19 i parziali al termine di un a gara durata poco più di un’ora e mezza.

(Fonte: Unione Sarda)


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Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

Tre musicisti cubani e quattro musicisti sardi per due ore in compagnia dei travolgenti ritmi e il colori dei tropici.
E’ a base di cha cha cha, salsa, son, timba e degli esplosivi suoni della musica cubana che infiamma, appassiona e contagia, il menù musicale proposto dal El Derroche, la band cubano- sarda, in scena venerdì 18 settembre alle 21, sul palco allestito al Quartiere Rosmarino a Carbonia.
L’appuntamento, che chiude il ciclo di eventi del Festival La Musica che Gira Intorno 2009 e Carbonia Estiamoinsieme 2009, è organizzato dall’associazione culturale "La via del Collegio" di Cagliari con la collaborazione del Comune di Carbonia.
Quasi come a voler salutare con un caldo e lussureggiante raggio tropicale, la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno con le sue giornate più fredde, El Derroche con la versatilità e la naturalezza dei suoi componenti trasforma la serata in un travolgente spettacolo.
Sul palcoscenico Anabel Rodriguez Roche (cantante e percussioni minori), Yulietsi Lima Leòn (congas e cori), Damian Carrera (timbales), Mario Carta (pianoforte, cori), Stefano Casti (contrabbasso e basso elettrico), Ivan Carboni e Massimiliano Coni (tromba, trombone, cori) per l’occasione della serata a Carbonia, proporranno un’ ampia selezione dei motivi più famosi del vasto repertorio della musica cubana e dei tropici.
In questa serata che si preannuncia un vortice di suoni e colori con brani dai contenuti sensuali, carichi di passione, divertimento e fuoco ritmico, in un’atmosfera di euforica e contagiosa allegria, gli strumentisti al tempo stesso diventano ballerini e anche cantanti in un continuo scambio di ruoli.
Gli entusiasmanti cha cha cha, la salsa, e gli altri ritmi caraibici eseguiti dal El Derroche, sono per il pubblico il collante della voglia di divertirsi e idealmente vivere per un paio di ore il sogno tropicale, lasciandosi cullare tra danze e suoni da un’ onda dai richiami passionali e coinvolgenti.
Questo mix di due ore di allegria offerto da questa nuova e unica band nata dall’incontro tra un ragazzo e due ragazze di Cuba e quattro musicisti sardi, tutti e sette uniti dalla stessa passione per i ritmi latino americani, non è solo una serata di grande musica e allegria, rappresenta una sorta di ponte che unisce due isole separate dall’Atlantico.
Grazie ad un invisibile filo rosso, Cuba e la sua capitale l’Havana si ritrovano allacciate alle sponde della Sardegna e da questa unione nasce la possibilità di intraprendere un nuovo dialogo, un reale e concreto scambio per andare alla scoperta di un mondo diverso dal nostro, con le sue radici, gli aspetti popolari e folcloristici all’apparenza differenti ma non per questo da escludere.
L’ingresso per il concerto è gratuito  

 

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Il Catasto apre nella Grande miniera

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Il Catasto apre nella Grande miniera

Ormai è ufficiale: Il Catasto aprirà un ufficio in città. Segnano il passo, invece, altri due importanti servizi, il Pra e l’Agenzia delle entrate.
Un servizio verrà attivato di sicuro entro novembre, ed è il Catasto. Per l’Agenzia delle Entrate e il Pra (Pubblico ufficio automobilistico), la strada che porta a Carbonia è ancora molto lunga e tortuosa. Anche se, per l’amministrazione comunale «non esiste il rischio che le rispettive dirigenze individuino altre sedi». Nell’attesa, il Comune avant’ieri ha incassato una prima, soddisfacente, conferma: il Catasto regionale darà seguito al protocollo d’intesa siglato mesi orsono ed aprirà a Carbonia un ufficio decentrato che avrà tutte le competenze. Eviterà a tanti utenti, si pensi a professionisti come geometri, ingegneri, architetti, ma anche ai privati cittadini, di recarsi ogni volta a Cagliari per regolarizzare una banale voltura o perfezionare l’accatastamento di un immobile.
IL CATASTO Sono spese e tempo perso: disagi che poi si ripercuotono sulle tasche del committente. Due sere fa, dando seguito a una delibera del Consiglio comunale e nell’ambito della politica di decentramento decisa dalla Regione, due delegati hanno visitato quelli che potrebbero essere, fra poco più di un mese, i locali che ospiteranno la sede distaccata del Catasto. «Dovrebbero essere idonei alcuni locali della Grande Miniera di Serbariu – spiega l’assessore al Patrimonio Giuseppe Casti – l’intendimento dei delegati regionali è di attivare il servizio al massimo entro novembre». A Carbonia arriveranno tre dipendenti regionali «cui verranno affiancati – aggiunge l’amministratore – due validi dipendenti comunali».
IL PRA Molto meno entusiasmo, invece, suscita la vicenda legata alla ventilata apertura in città della sede Pra e dell’Agenzia delle entrate. In un’interrogazione, il gruppo Udc (Checco Fele, Alberto Zonchello e Giuseppe Meletti), hanno sollevato il dubbio che i due servizi stiano per aprire sedi staccate non più a Carbonia ma presso altre realtà dopo aver considerato non idonei i locali presi in visione: «Per la città – scrivono – sarebbe un grave disagio».
LE SEDI Per l’esecutivo nulla, però, è perduto: «L’Agenzia delle entrate – afferma il sindaco – ha trovato soddisfacente la proposta dei locali, cioè il Front-office». Quanto al Pra, ci sarebbe la «volontà del Comune di ospitarlo – aggiunge l’amministrazione – ma l’Aci, che gestisce i servizi del Pubblico registro, da un lato non ha ancora assunto decisioni operative, dall’altro non ha ancora scelto altre sedi».
(Fonte: Unione Sarda)


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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

La palma nera spetta al servizio di allergologia. Le prenotazioni sono chiuse, impossibile fare anche una previsione sui tempi per una visita. L’agenda, come si usa dire in termini tecnici negli uffici della Asl del Sulcis Iglesiente, è in fase di rigenerazione. Ma i pazienti che, loro malgrado, devono effettuare accertamenti o visite di controllo, sanno bene che non si tratta dell’unica pecca. Sono numerosi i settori specialistici che dimostrano le lacune del sistema sanitario e, di conseguenza, come sia difficile curarsi e fare diventare la prevenzione una consuetudine. Un esempio eloquente: per fare una visita cardiologica, compresa di elettrocardiogramma, è necessario aspettare cinque mesi. Se poi lo specialista prescrive ulteriori accertamenti, può capitare di dover attendere altri sei mesi. Praticamente un anno di tempo per capire se si è affetti da una patologia più o meno seria. Ma prima ancora di sapere quanto durerà l’attesa per sottoporsi agli esami, ci si deve scontrare anche con i problemi "organizzativi" all’interno della Asl. Per verificarlo vale la pena fare una prova, presentandosi allo sportello prenotazioni dell’ospedale Santa Barbara. Magari, giusto per stare nel campo della cardiologia, chiedendo, con ricetta dello specialista in mano, di effettuare l’ecocolordopplergrafia cardiaca, un’ecografia che permette di vedere in maniera più approfondita lo stato del cuore. In questo caso ci si sente rispondere che non è possibile prenotare. Inutile insistere, non arriva neppure una minima indicazione sui tempi d’attesa.
I responsabili del Cup parlano di uno spiacevole malinteso, anche se chiamando il 1533, numero regionale per le prenotazioni, si scopre che nella Asl del Sulcis la prima data utile per poter fare questo tipo di accertamento è addirittura marzo. «In effetti esistono situazioni di criticità – ammette Antonello Cuccuru, responsabile del Cup – al riguardo ho inoltrato di recente una richiesta alla direzione dell’azienda affinché si colmino le lacune più grosse. Una soluzione potrebbe essere l’acquisto di pacchetti relativi alle prestazioni più richieste dai medici che effettuano anche il servizio intra moenia . In questo modo saremmo in grado di snellire le liste d’attesa e soddisfare la richiesta dei pazienti che, per alcune specialistiche, è nettamente superiore all’offerta». Anche visite gastroenterologiche, neurologiche, risonanze magnetiche, ecografie hanno tempi lunghi. Due, tre mesi l’attesa media. Per un mammografia i giorni di attesa sono 72.

(Fonte: Unione Sarda)

 

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