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Archivio 11 Settembre 2009

Portovesme. In quattro scalano la ciminiera

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

Portovesme. In quattro scalano la ciminiera
Nel Sulcis la rabbia degli operai in cassa integrazione
Alle otto a Portovesme è esplosa la disperazione. Quattro operai in cassa integrazione si sono infatti arrampicati su una delle ciminiere della Portovesme srl. Sono scesi dopo cinque ore.
Settecento euro al mese e nessuna certezza su quando il loro reparto, fermo da quattro mesi, sarà riavviato: quattro operai della Portovesme srl, dell’impianto Kss dove si produceva il piombo, ieri mattina hanno scalato il camino Waelz, fermandosi a circa trenta metri di altezza. Sono scesi poco dopo le 13 (dopo cinque ore di permanenza sul camino), dopo un incontro tra l’azienda la Rsu e una delegazione di lavoratori.
SULLA CIMINIERA Ma per tutta la mattina si sono mostrati irremovibili, decisi ad attirare l’attenzione su una vertenza dalle mille incertezze: le tariffe energetiche che non si materializzano, la cassa integrazione che sta portando allo stremo centinaia di famiglie, il destino stesso della linea piombo. Un’esplosione di disperazione, quella di ieri mattina, un gesto forte per ottenere risposte. Di buon mattino la sala sindacale era gremita: c’era in programma un’assemblea informativa per i lavoratori del Kss e del Waelz, i due reparti della Portovesme srl chiusi con produzioni ferme e operai in cassa integrazione. Ma, ad un tratto, quattro lavoratori escono dalla sala e si arrampicano sulla ciminiera. Arrivano i carabinieri, si mobilitano i sindacati, si mette in piedi un incontro con l’azienda. «C’è solo una parola che può spiegare il nostro gesto: disperazione – dice uno dei quattro operai, vestito con la tuta blu e arancione, casco bianco, subito dopo essere sceso dal camino – da mesi tiriamo avanti con la cassa integrazione, ma è sempre più difficile e poi vogliamo sapere cosa ne sarà del nostro reparto».
OTTOCENTO EURO «L’ostacolo più difficile da superare è il mutuo – prosegue l’uomo – alcuni sono riusciti a farselo sospendere, altri no. E come si fa a pagare 600 euro di rata quando ogni mese non entrano in casa più di 800 euro?». Alla Portovesme srl, dopo la fermata dei forni Waelz, a febbraio, e la sospensione della produzione del piombo, da maggio, tra diretti ed appalti ci sono circa 700 lavoratori in cassa integrazione. I malumori sono sempre più forti che se ieri. L’azienda ha messo a disposizione dei lavoratori il proprio legale per chiedere la sospensione dei mutui alle banche che ancora non l’hanno concessa. E intanto tutta l’attenzione si sposta verso una riunione del 16 settembre tra azienda d istituzioni: lì si conosceranno e modalità applicative del Virtual power plant per le tariffe speciali. «Entro questo mese sapremo se dovremo vivere o morire, perché è chiaro che se non arrivano notizie positive qui è a rischio anche l’ultimo reparto rimasto in marcia», dice Nino D’Orso, segretario della Femca Cisl. Ma la situazione diventa sempre più difficile. «La rabbia di queste persone è impossibile da controllare», evidenzia Tore Cappaci della Cgil. I quattro operai del Kss alla fine hanno deciso di scendere dalla ciminiera, ma la tensione è alle stelle e la polveriera-Sulcis rischia davvero di esplodere, con tutto il suo carico di esasperazione.
ALCOA Situazione sempre più delicata anche all’Alcoa. Ora sono 49 le celle elettrolitiche ferme così che ai problemi della Sala Elettrolisi si è aggiunto l’allarme ambientale. «Abbiamo fatto un sopralluogo in Sala – spiegano i rappresentanti della Rsu – e la situazione è pesante, con fumi, polveri e gas, anche se in miglioramento rispetto a qualche giorno fa. Sull’inquinamento ha preso posizione anche il Gruppo di Intervento Giuridico – Amici della Terra, che ha segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica, ed Angelo Cremone, consigliere comunale dei Verdi, che ha inviato un esposto al Prefetto, al sindaco di Portoscuso e al Noe.
(Fonte: Unione Sarda)

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Una mozione degli studenti per riportare l’Università a Monteponi

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

IGLESIAS. Una mozione degli studenti per riportare l’Università a Monteponi

Gli studenti universitari in campo per riportare a Iglesias il corso di studi universitari di Scienza dei materiali. A prendere posizione con un documento con cui si chiede "subito l’annullamento dello spostamento del corso di Scienza dei materiali a Cagliari e il riavvio immediato del primo anno a Iglesias" è stato Lorenzo Espa, componente del Consiglio di amministrazione dell’Università e rappresentante del movimento Università per gli studenti. "Riteniamo che alla base di questo dato ci sia unicamente l’errore dell’ateneo cagliaritano nell’aver spostato il corso da Iglesias a Cagliari – scrive in una nota -. Durante l’approvazione dell’offerta formativa in Senato accademico, il nostro gruppo, dichiarando il proprio voto contrario, aveva prospettato con forza le gravi conseguenze che questo spostamento avrebbe avuto sia sul territorio del Sulcis-Iglesiente che sulla formazione e crescita professionale degli studenti che avessero deciso di intraprendere il ramo delle scienze dei materiali all’interno del proprio curriculum di studi». Ricordando il basso numero di iscritti al primo anno e la presa di posizione degli esponenti politici che hanno sollecitato maggiori risorse per salvare la sede di Iglesias, il rappresentante degli studenti aggiunge: "Alla luce di questo allarmante dato, porteremo nel prossimo Senato accademico e nel prossimo Consiglio di amministrazione un documento attraverso il quale, considerata la volontà e verificata la disponibilità economica da parte della Regione, chiederemo la rivisitazione dell’offerta formativa per l’anno accademico in corso con l’annullamento dello spostamento a Cagliari del corso".

(Fonte: Unione Sarda)

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Volley: a Sant’Antioco il memorial Giacomo Cabras

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

VOLLEY: A SANT’ANTIOCO IL MEMORIAL GIACOMO CABRAS

Continua la preparazione per la VBA Olimpia Sant’Antioco in vista del campionato nazionale di serie B1 di pallavolo ormai prossimo. La società lagunare quest’anno ha messo insieme una rosa di tutto rispetto, che potrà certamente farsi valere in campionato, anche se l’obiettivo per la compagine allenata anche quest’anno da Giuseppe Lai rimane una salvezza possibilmente tranquilla.
Oggi e domani presso il Palagiacomo Cabras di Sant’Antioco si svolge l’ormai consueto "Memorial Giacomo Cabras", il torneo che ogni anno ricorda un giovane giocatore dell’Olimpia, Giacomo Cabras (nella foto), promessa del volley sulcitano, prematuramente scomparso nel 2001 e al quale lo scorso anno è stato dedicato il palasport di Sant’Antioco. Il memorial quest’anno vede la partecipazione di tre squadre di serie B1 maschile (oltre al Sant’Antioco ci sono il Cagliari e il Brugherio) e una di serie B2, l’Iglesias, un’altra bella realtà del panorama pallavolistico del territorio.
Questa sera dalle ore 18 le semfinali: prima il derby sulcitano fra VBA Olimpia ed Iglesias, poi a seguire la sfida tra Cagliari e Brugherio. Sabato, sempre dalle 18, le due finali, quella per il terzo e quarto posto e la finalissima.
Appuntamento quindi questa sera dalle 18 al palazzetto di Sant’Antioco. 

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Sulcis Iglesiente (Carbonia Iglesias): i Caraibi d’Italia

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

 Dal 15 settembre al 30 novembre 2009 nel Sulcis Iglesiente (Carbonia Iglesias).
E’ stato soprannominato "i Caraibi d’Italia" il Sulcis Iglesiente, nel Sud Ovest della Sardegna, dove si può trovare Carloforte e l’isola di San Pietro, meta gourmand per il tonno e il cous cous, l’isola di Sant’Antioco con i suoi siti archeologici di valore internazionale e le sue cantine, la strada del vino Carignano del Sulcis accanto alle dune e alla spiaggia di Porto Pino, la vendemmia del Vermentino del sud, le visite alle miniere dell’Iglesiente e le manifestazioni gastronomiche come quella di Santadi, a base di olio d’oliva e pane cotto al forno con legno di lentischio e cisto.
Trascorrere tre giorni in questo paradiso oggi non richiede viaggi complicati perchè nell’ultimo anno, grazie ai collegamenti aerei che consentono di arrivare su Cagliari in poco più di un’ora dalle principali città italiane, basta appena un’ora di auto per essere su spiagge caraibiche.
Grazie a un accordo tra Meridiana e la provincia di Carbonia Iglesias, tramite il tour operator on line Wokita, si può pensare a una fuga dalle nebbie padane o dalle giornate uggiose in una terra dove l’autunno è ancora estate, il mare attorno ai 23 gradi consente lunghi bagni e relax su spiagge deserte, ma si possono anche effettuare tour alla scoperta di bottiglie di bianchi e rossi che hanno vinto premi in tutte le manifestazioni vinicole o eccellenze della gastronomia, dove dominano il pesce appena pescato, la bottarga, i formaggi pecorini e caprini e le verdure di stagione.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti lo scorso anno grazie all’accordo tra la Provincia di Carbonia Iglesias, Meridiana e Wokita che ci hanno permesso di far conoscere la nostra terra anche fuori stagione: gli arrivi sono aumentati tutto l’anno ma addirittura del 45 per cento circa nei mesi di maggio e novembre» ha sottolineato Pierfranco Gaviano, presidente della Provincia di Carbonia Iglesias e del Sistema Turistico Locale Sulcis Iglesiente.
I pacchetti messi a punto per quest’autunno comprendono week end di tre giorni (2 notti) per un minimo di due persone.
Includono pernottamento e prima colazione, voli di andata e ritorno su Cagliari (da Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona) e noleggio auto.
Si può scegliere tra sistemazioni in B&b, agriturismo o albergo a tre e quattro stelle. La quota base è di 258 euro per una doppia in B&b, un’utilitaria e un volo a/r da Roma. Ma sono moltissime le combinazioni possibili: basta consultare il sito www.wokita.com per scegliere la più adatta e prenotare.

(Fonte – www.mondodelgusto.it)


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IGLESIAS: da Baltimora LE CABARET DE CARMEN

11 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

IGLESIAS: DA BALTIMORA LE CABARET DE CARMEN

Venerdi 11 e sabato 12 settembre, appuntamento ad Iglesias con l’atteso ritorno dell’Opera nella cittadina sarda, che rientra nelle Manifestazioni di settembre-dicembre dell’Ente Concerti.
Si tratta di un’interpretazione originale del capolavoro di Georges Bizet "Carmen", tratta da un libro di Timoty Nelson, Direttore dell’American Opera Theatre di Baltimora.
L’autore, Direttore Artistico della messa in scena, trasforma Carmen, con i suoi personaggi originari, in una serata di 90 minuti di cabaret, traendo argomento ed atmosfera dall’ispirazione "calda e sessualmente ambigua di Bizet," come egli stesso la definisce.
Grande novità per Iglesias, lo spettacolo, realizzato in co-produzione con il Teatro di Baltimora, nel quale andrà in scena poi il 21 e 24 gennaio 2010, si terra ad Iglesias al Centro Giovanile S. Barbara, alle h.21 dell’11 e 12 settembre 2009.

Regia: Timothy Nelson, USA
Direttore Musicale: Simone Luti, Italia
Carmen: Sophie Roland, Canada/Francia
Micaela: Bonnie McNughton, USA
Madame Pastia: Lydia Gladstone, USA
Don José: Brian Arreola, USA
Escamillo: Mauro Bonfanti, Italia
The Host: Timothy Nelson, USA
Pianoforte: Simone Luti, Italia
Violoncello: Vladimiro Atzeni, Italia

(Fonte – www.teatro.org)

 

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