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Archivio 18 Settembre 2009

Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Oggi a Carbonia i ritmi tropicali di El Derroche Cubano

Tre musicisti cubani e quattro musicisti sardi per due ore in compagnia dei travolgenti ritmi e il colori dei tropici.
E’ a base di cha cha cha, salsa, son, timba e degli esplosivi suoni della musica cubana che infiamma, appassiona e contagia, il menù musicale proposto dal El Derroche, la band cubano- sarda, in scena venerdì 18 settembre alle 21, sul palco allestito al Quartiere Rosmarino a Carbonia.
L’appuntamento, che chiude il ciclo di eventi del Festival La Musica che Gira Intorno 2009 e Carbonia Estiamoinsieme 2009, è organizzato dall’associazione culturale "La via del Collegio" di Cagliari con la collaborazione del Comune di Carbonia.
Quasi come a voler salutare con un caldo e lussureggiante raggio tropicale, la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno con le sue giornate più fredde, El Derroche con la versatilità e la naturalezza dei suoi componenti trasforma la serata in un travolgente spettacolo.
Sul palcoscenico Anabel Rodriguez Roche (cantante e percussioni minori), Yulietsi Lima Leòn (congas e cori), Damian Carrera (timbales), Mario Carta (pianoforte, cori), Stefano Casti (contrabbasso e basso elettrico), Ivan Carboni e Massimiliano Coni (tromba, trombone, cori) per l’occasione della serata a Carbonia, proporranno un’ ampia selezione dei motivi più famosi del vasto repertorio della musica cubana e dei tropici.
In questa serata che si preannuncia un vortice di suoni e colori con brani dai contenuti sensuali, carichi di passione, divertimento e fuoco ritmico, in un’atmosfera di euforica e contagiosa allegria, gli strumentisti al tempo stesso diventano ballerini e anche cantanti in un continuo scambio di ruoli.
Gli entusiasmanti cha cha cha, la salsa, e gli altri ritmi caraibici eseguiti dal El Derroche, sono per il pubblico il collante della voglia di divertirsi e idealmente vivere per un paio di ore il sogno tropicale, lasciandosi cullare tra danze e suoni da un’ onda dai richiami passionali e coinvolgenti.
Questo mix di due ore di allegria offerto da questa nuova e unica band nata dall’incontro tra un ragazzo e due ragazze di Cuba e quattro musicisti sardi, tutti e sette uniti dalla stessa passione per i ritmi latino americani, non è solo una serata di grande musica e allegria, rappresenta una sorta di ponte che unisce due isole separate dall’Atlantico.
Grazie ad un invisibile filo rosso, Cuba e la sua capitale l’Havana si ritrovano allacciate alle sponde della Sardegna e da questa unione nasce la possibilità di intraprendere un nuovo dialogo, un reale e concreto scambio per andare alla scoperta di un mondo diverso dal nostro, con le sue radici, gli aspetti popolari e folcloristici all’apparenza differenti ma non per questo da escludere.
L’ingresso per il concerto è gratuito  

 

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Il Catasto apre nella Grande miniera

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

 

 

 

Il Catasto apre nella Grande miniera

Ormai è ufficiale: Il Catasto aprirà un ufficio in città. Segnano il passo, invece, altri due importanti servizi, il Pra e l’Agenzia delle entrate.
Un servizio verrà attivato di sicuro entro novembre, ed è il Catasto. Per l’Agenzia delle Entrate e il Pra (Pubblico ufficio automobilistico), la strada che porta a Carbonia è ancora molto lunga e tortuosa. Anche se, per l’amministrazione comunale «non esiste il rischio che le rispettive dirigenze individuino altre sedi». Nell’attesa, il Comune avant’ieri ha incassato una prima, soddisfacente, conferma: il Catasto regionale darà seguito al protocollo d’intesa siglato mesi orsono ed aprirà a Carbonia un ufficio decentrato che avrà tutte le competenze. Eviterà a tanti utenti, si pensi a professionisti come geometri, ingegneri, architetti, ma anche ai privati cittadini, di recarsi ogni volta a Cagliari per regolarizzare una banale voltura o perfezionare l’accatastamento di un immobile.
IL CATASTO Sono spese e tempo perso: disagi che poi si ripercuotono sulle tasche del committente. Due sere fa, dando seguito a una delibera del Consiglio comunale e nell’ambito della politica di decentramento decisa dalla Regione, due delegati hanno visitato quelli che potrebbero essere, fra poco più di un mese, i locali che ospiteranno la sede distaccata del Catasto. «Dovrebbero essere idonei alcuni locali della Grande Miniera di Serbariu – spiega l’assessore al Patrimonio Giuseppe Casti – l’intendimento dei delegati regionali è di attivare il servizio al massimo entro novembre». A Carbonia arriveranno tre dipendenti regionali «cui verranno affiancati – aggiunge l’amministratore – due validi dipendenti comunali».
IL PRA Molto meno entusiasmo, invece, suscita la vicenda legata alla ventilata apertura in città della sede Pra e dell’Agenzia delle entrate. In un’interrogazione, il gruppo Udc (Checco Fele, Alberto Zonchello e Giuseppe Meletti), hanno sollevato il dubbio che i due servizi stiano per aprire sedi staccate non più a Carbonia ma presso altre realtà dopo aver considerato non idonei i locali presi in visione: «Per la città – scrivono – sarebbe un grave disagio».
LE SEDI Per l’esecutivo nulla, però, è perduto: «L’Agenzia delle entrate – afferma il sindaco – ha trovato soddisfacente la proposta dei locali, cioè il Front-office». Quanto al Pra, ci sarebbe la «volontà del Comune di ospitarlo – aggiunge l’amministrazione – ma l’Aci, che gestisce i servizi del Pubblico registro, da un lato non ha ancora assunto decisioni operative, dall’altro non ha ancora scelto altre sedi».
(Fonte: Unione Sarda)


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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

18 Settembre 2009 Commenti chiusi

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Asl 7, sanità lumaca Per il cardiologo l’attesa è di 5 mesi

La palma nera spetta al servizio di allergologia. Le prenotazioni sono chiuse, impossibile fare anche una previsione sui tempi per una visita. L’agenda, come si usa dire in termini tecnici negli uffici della Asl del Sulcis Iglesiente, è in fase di rigenerazione. Ma i pazienti che, loro malgrado, devono effettuare accertamenti o visite di controllo, sanno bene che non si tratta dell’unica pecca. Sono numerosi i settori specialistici che dimostrano le lacune del sistema sanitario e, di conseguenza, come sia difficile curarsi e fare diventare la prevenzione una consuetudine. Un esempio eloquente: per fare una visita cardiologica, compresa di elettrocardiogramma, è necessario aspettare cinque mesi. Se poi lo specialista prescrive ulteriori accertamenti, può capitare di dover attendere altri sei mesi. Praticamente un anno di tempo per capire se si è affetti da una patologia più o meno seria. Ma prima ancora di sapere quanto durerà l’attesa per sottoporsi agli esami, ci si deve scontrare anche con i problemi "organizzativi" all’interno della Asl. Per verificarlo vale la pena fare una prova, presentandosi allo sportello prenotazioni dell’ospedale Santa Barbara. Magari, giusto per stare nel campo della cardiologia, chiedendo, con ricetta dello specialista in mano, di effettuare l’ecocolordopplergrafia cardiaca, un’ecografia che permette di vedere in maniera più approfondita lo stato del cuore. In questo caso ci si sente rispondere che non è possibile prenotare. Inutile insistere, non arriva neppure una minima indicazione sui tempi d’attesa.
I responsabili del Cup parlano di uno spiacevole malinteso, anche se chiamando il 1533, numero regionale per le prenotazioni, si scopre che nella Asl del Sulcis la prima data utile per poter fare questo tipo di accertamento è addirittura marzo. «In effetti esistono situazioni di criticità – ammette Antonello Cuccuru, responsabile del Cup – al riguardo ho inoltrato di recente una richiesta alla direzione dell’azienda affinché si colmino le lacune più grosse. Una soluzione potrebbe essere l’acquisto di pacchetti relativi alle prestazioni più richieste dai medici che effettuano anche il servizio intra moenia . In questo modo saremmo in grado di snellire le liste d’attesa e soddisfare la richiesta dei pazienti che, per alcune specialistiche, è nettamente superiore all’offerta». Anche visite gastroenterologiche, neurologiche, risonanze magnetiche, ecografie hanno tempi lunghi. Due, tre mesi l’attesa media. Per un mammografia i giorni di attesa sono 72.

(Fonte: Unione Sarda)

 

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