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Il Catasto apre nella Grande miniera

18 Settembre 2009

 

 

 

Il Catasto apre nella Grande miniera

Ormai è ufficiale: Il Catasto aprirà un ufficio in città. Segnano il passo, invece, altri due importanti servizi, il Pra e l’Agenzia delle entrate.
Un servizio verrà attivato di sicuro entro novembre, ed è il Catasto. Per l’Agenzia delle Entrate e il Pra (Pubblico ufficio automobilistico), la strada che porta a Carbonia è ancora molto lunga e tortuosa. Anche se, per l’amministrazione comunale «non esiste il rischio che le rispettive dirigenze individuino altre sedi». Nell’attesa, il Comune avant’ieri ha incassato una prima, soddisfacente, conferma: il Catasto regionale darà seguito al protocollo d’intesa siglato mesi orsono ed aprirà a Carbonia un ufficio decentrato che avrà tutte le competenze. Eviterà a tanti utenti, si pensi a professionisti come geometri, ingegneri, architetti, ma anche ai privati cittadini, di recarsi ogni volta a Cagliari per regolarizzare una banale voltura o perfezionare l’accatastamento di un immobile.
IL CATASTO Sono spese e tempo perso: disagi che poi si ripercuotono sulle tasche del committente. Due sere fa, dando seguito a una delibera del Consiglio comunale e nell’ambito della politica di decentramento decisa dalla Regione, due delegati hanno visitato quelli che potrebbero essere, fra poco più di un mese, i locali che ospiteranno la sede distaccata del Catasto. «Dovrebbero essere idonei alcuni locali della Grande Miniera di Serbariu – spiega l’assessore al Patrimonio Giuseppe Casti – l’intendimento dei delegati regionali è di attivare il servizio al massimo entro novembre». A Carbonia arriveranno tre dipendenti regionali «cui verranno affiancati – aggiunge l’amministratore – due validi dipendenti comunali».
IL PRA Molto meno entusiasmo, invece, suscita la vicenda legata alla ventilata apertura in città della sede Pra e dell’Agenzia delle entrate. In un’interrogazione, il gruppo Udc (Checco Fele, Alberto Zonchello e Giuseppe Meletti), hanno sollevato il dubbio che i due servizi stiano per aprire sedi staccate non più a Carbonia ma presso altre realtà dopo aver considerato non idonei i locali presi in visione: «Per la città – scrivono – sarebbe un grave disagio».
LE SEDI Per l’esecutivo nulla, però, è perduto: «L’Agenzia delle entrate – afferma il sindaco – ha trovato soddisfacente la proposta dei locali, cioè il Front-office». Quanto al Pra, ci sarebbe la «volontà del Comune di ospitarlo – aggiunge l’amministrazione – ma l’Aci, che gestisce i servizi del Pubblico registro, da un lato non ha ancora assunto decisioni operative, dall’altro non ha ancora scelto altre sedi».
(Fonte: Unione Sarda)


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